come configurare iphone



come configurare iphone

Hai appena acquistato il tuo primo iPhone.
Sei felicissimo del tuo nuovo gioiellino tecnologico ma, non essendo ancora molto pratico di computer e altri dispositivi elettronici, hai paura di non sapere come impostare correttamente lo smartphone di casa Apple.
Niente panico!

Capisco che avere tra le mani uno smartphone di ultima generazione, con tutte quelle funzioni, possa metterti un po’ a disagio, ma ti assicuro che usare e configurare un iPhone è facilissimo anche per chi non ha un buon rapporto con la tecnologia.
Non ci credi?
Allora lascia che te lo dimostri, tramite questo tutorial su come configurare iPhone.
Poi mi farai sapere se hai cambiato idea al riguardo!

Allora, si può sapere che ci fai ancora lì impalato?
Forza:
mettiti bello comodo, prenditi tutto il tempo che ti serve per concentrarti sulla lettura dei prossimi paragrafi e, cosa ancora più importante, cerca di attuare le “dritte” che ti darò.
A me non resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e farti un grosso in bocca al lupo per tutto!



Indice

  • Configurazione iniziale di iPhone
    • Inserimento della SIM
    • Accensione dell’iPhone
    • Configurazione iniziale di iOS
  • Come configurare Internet su iPhone
    • Connessione Wi-Fi
    • Rete dati
    • Hotspot
  • Come configurare iCloud
  • Come configurare posta e contatti su iPhone
  • Come configurare sblocco iPhone
  • Come configurare Siri su iPhone
  • Come personalizzare iPhone
    • Sfondo
    • Icone
    • Suonerie
  • Come configurare iPhone con tasto Home rotto
  • Come cofigurare iPhone da iTunes
  • Come configurare iPhone come nuovo
  • Altre risorse utili
  • In caso di problemi o dubbi

Configurazione iniziale di iPhone

Vediamo, innanzitutto, come effettuare la configurazione iniziale dell’iPhone, quindi come compiere tutte quelle procedure necessarie dopo aver estratto il “iPhone” dalla sua confezione di vendita.

Inserimento della SIM

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Dopo aver estratto l’iPhone dalla sua confezione, devi inserire una SIM al suo interno:
senza, non potrai attivare il telefono e utilizzarlo.



Per procedere, prendi dunque la graffetta in metallo posta sul cartoncino bianco che si trova nella confezione dell’iPhone, inseriscila nel foro presente sul lato destro del device, prendi la Nano-SIM (oppure la micro SIM, se hai un iPhone 4/4s) e incastrala nel suo alloggiamento.
Per concludere l’operazione, inserisci il cassettino nel vano SIM e il gioco è fatto.

Per maggiori informazioni su come inserire la SIM nell’iPhone, ti consiglio la lettura della guida che ti ho appena linkato.

Accensione dell’iPhone

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Dopo aver inserito la SIM, devi procedere con l’accensione dell’iPhone.
Per riuscirci, tieni il dito premuto sul tasto Power posto sul lato destro del “iPhone” (su iPhone 6 e successivi) oppure in alto (sui modelli più datati), fino a quando sul display non compare il logo di Apple.

Se vuoi maggiori informazioni su come accendere iPhone, ti consiglio di leggere l’approfondimento che ti ho appena linkato.

Configurazione iniziale di iOS

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Dopo aver effettuato la prima accensione dell’iPhone, devi semplicemente seguire la procedura guidata che compare a schermo per effettuare la configurazione iniziale di iOS.



Scegli, quindi, la lingua in cui utilizzare il dispositivo, il paese in cui ti trovi e, se possiedi un iPhone o un iPad aggiornato ad iOS 11 o versioni successive, decidi se sfruttare la funzione per effettuare la configurazione rapida importando tutti i dati da un altro device oppure se procedere con la configurazione manuale dello stesso.

Successivamente, provvedi a collegarti a una rete Wi-Fi e a configurare il Face ID o il Touch ID seguendo le indicazioni che ti vengono mostrate a schermo.
Dopodiché scegli il codice di sblocco da impostare per proteggere il telefono, decidi se configurare il dispositivo come nuovo, se ripristinare i dati da iCloud o dai backup di iTunes oppure se importare i dati da uno smartphone Android.



Provvedi, poi ad accedere con il tuo ID Apple o creane uno al momento compilando l’apposito modulo, configura Siri, Apple Pay e il portachiavi di iCloud (tramite il quale conservare e sincronizzare le password con Safari).
Scegli poi se dare o meno il consenso alla condivisione delle statistiche d’uso del dispositivo con Apple e con gli sviluppatori di terze parti e inizia a utilizzare il tuo nuovo cellulare.

Per maggiori informazioni in merito alla procedura che ti ho descritto sommariamente nelle righe precedenti, dai un’occhiata a questa pagina di supporto presente sul sito di Apple:
lì troverai altre informazioni utili sul da farsi.

Come configurare Internet su iPhone

Adesso vediamo come configurare Internet su iPhone, così da riuscire a collegare lo smartphone a una rete Wi-Fi, configurare la rete dati del proprio operatore e sfruttare la funzione di hotspot.

Connessione Wi-Fi

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Per collegare l’iPhone a una rete Wi-Fi, recati nel menu Impostazioni > Wi-Fi, sposta su ON l’interruttore situato in corrispondenza della dicitura Wi-Fi presente nella schermata che si apre, fai tap sul nome della rete alla quale hai intenzione di collegarti, digita la password d’accesso nell’apposito campo di testo e fai tap sulla voce Accedi.

Per impostare i server DNS della connessione Wi-Fi sul tuo iPhone, magari per velocizzare un po’ la navigazione online, dopo esserti recato in Impostazioni > Wi-Fi, premi sul pulsante (i) situato accanto al nome della rete alla quale sei connesso, fai tap sulla voce Configura DNS, apponi il segno di spunta sulla dicitura Manuale, fai tap sul pulsante (+) Aggiungi server comparso in basso e fornisci l’indirizzo dei server DNS che intendi utilizzare d’ora in poi (es.
8.8.8.8,8.8.8.4 se vuoi utilizzare quelli di Google oppure 1.1.1.1,1.0.0.1 se vuoi usare quelli di Cloudflare).



Per maggiori informazioni su come configurare Internet su iPhone e su come connettere l’iPhone a Internet, leggi le guide che ti ho appena linkato.

Rete dati

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Per quanto riguarda la rete dati, devi configurare correttamente gli APN sul tuo iPhone utilizzando quelli suggeriti dal tuo operatore.
Per riuscirci, recati nel menu Impostazioni > Cellulare e sposta su ON l’interruttore posto accanto alla voce Dati cellulare.

Per configurare “manualmente” le impostazioni della rete dati, seleziona la voce Rete dati cellulare situata nella parte inferiore della schermata in cui ti trovi e, una volta visualizzato il pannello di configurazione della connessione, imposta gli APN che l’iPhone deve utilizzare per connettersi alla rete 3G/4G del tuo operatore seguendo le indicazioni fornite da TIM, VodafoneWind, Tre e Iliad.



Se desideri maggiori informazioni su come configurare Internet su iPhone e su come connettere l’iPhone a Internet, consulta pure le guide che ti ho linkato.

Hotspot

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Desideri utilizzare l’iPhone a mo’ di modem portatile?
Se il piano dati del tuo operatore lo consente, puoi farlo sfruttando la funzione hotspot del tuo dispositivo.
Per attivarla, recati nel menu Impostazioni > Hotspot personale e sposta su ON l’interruttore situato nella schermata che si apre.



Dopodiché decidi se abilitare l’hotspot tramite Wi-Fi, Bluetooth o via USB, selezionando l’opzione che più preferisci.
Se desideri modificare la password predefinita per connettersi alla rete Wi-Fi generata dall’iPhone, fai tap sulla voce Password Wi-Fi situata nella schermata in cui ti trovi e fornisci, nell’apposito modulo, la nuova chiave d’accesso che vuoi utilizzare.

Per maggiori informazioni su come configurare Internet su iPhone e su come usare hotspot su iPhone, ti suggerisco di dare un’occhiata alle guide che ti ho appena linkato.

Come configurare iCloud

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Veniamo adesso alla configurazione di iCloud, il servizio cloud di Apple che permette di archiviare tutti i dati presenti nei propri dispositivi e sincronizzarli in maniera automatica su tutti i device associati al proprio ID Apple.

Alla prima accensione dell’iPhone, quindi durante la sua configurazione iniziale, viene chiesto di attivare iCloud associando il dispositivo al proprio account Apple.
Se hai saltato questo passaggio e vuoi rimediare, recati in Impostazioni > [Nome Cognome] > iCloud e assicurati che le levette degli interruttori posti accanto alle diciture Posta, Contatti, Calendari, Note, Safari, Promemoria, etc.
siano tutte spostate su ON.

Se dovessi aver saltato l’attivazione di iCloud durante la configurazione del dispositivo oppure se noti che alcuni elementi tra quelli elencati non sono abilitati per la sincronizzazione, non devi far altro che accedere con il tuo ID Apple (se necessario) e spostare su ON le levette corrispondenti ai dati che vuoi sincronizzare su iCloud.



Per quanto concerne le foto, ti rammento che è possibile sincronizzarle sfruttando lo Streaming di Foto, che permette di conservare fino a un massimo di 1.000 scatti per volta per un periodo di 30 giorni, così da non erodere lo spazio di archiviazione di iCloud oppure utilizzare la Libreria foto di iCloud, che permette di sincronizzare foto e video illimitatamente (cosa che ovviamente consuma lo spazio di archiviazione di iCloud e richiede la sottoscrizione di un piano a pagamento, dato che Apple offre soltanto soltanto 5GB gratuiti).
Maggiori info qui.

Tramite iCloud è possibile creare anche dei backup del proprio iPhone (per le ragioni di cui sopra, anche in questo caso è praticamente d’obbligo sottoscrivere uno dei piani a pagamento di iCloud, visto il “peso” che possono avere i backup).
Per attivare la funzione di backup su iCloud, recati in Impostazioni > [Nome Cognome] > iCloud > Backup iCloud, sposta su ON l’interruttore situato vicino alla dicitura Backup iCloud e poi fai tap sulla voce Esegui backup adesso.
Da questo momento in poi, il backup su iCloud verrà eseguito automaticamente ogni volta che l’iPhone sarà connesso a una rete Wi-Fi è in carica.



Per maggiori informazioni su come sincronizzare iCloud e su come funziona iCloud, consulta gli approfondimenti che ti ho appena linkato.

Come configurare posta e contatti su iPhone

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Adesso parliamo di come configurare la posta elettronica e i contatti su iPhone. Se desideri configurare un account email diverso da quello predefinito di iCloud, recati in Impostazioni > Password e account e fai tap sul pulsante Aggiungi account.

Nella schermata che si apre, decidi se aggiungere un account iCloud, Exchange, Google, Yahoo!, AOL, Outlook.com, oppure fai tap sulla voce Altro per configurare un account di altri provider tramite i parametri POP3/IMAP forniti da quest’ultimo.
Effettua, quindi, l’accesso al tuo account (o fornisci i parametri POP3/IMAP forniti dal provider), scegli gli elementi dell’indirizzo che hai configurato che intendi sincronizzare con il tuo device (es. PostaContattiCalendari e Note) e fai tap sulla voce Salva, collocata in alto a destra.



Per impostare l’account aggiunto come predefinito, recati in Impostazioni > Mail (per quanto concerne la sincronizzazione della posta elettronica) o in Impostazioni > Contatti (per quanto concerne i contatti), spostati su Account di default e, nella schermata che si apre, seleziona l’account che hai intenzione di usare come predefinito. Maggiori info qui.

Nota: se hai aggiunto un account Gmail, sappi che non è possibile ottenere le notifiche push dei messaggi ricevuti in Apple Mail.
Per riuscirci bisogna ricorrere ad app di terze parti, come Gmail, Outlook o Airmail.

Come configurare sblocco iPhone

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Andiamo adesso a configurare lo sblocco dell’iPhone (sempre che tu non l’abbia già fatto in fase di configurazione iniziale del device).
Su iPhone X e modelli successivi è possibile configurare il Face ID, ovvero lo sblocco tramite il riconoscimento facciale, recandosi in Impostazioni > Face ID e codice, digitando il codice di sblocco dell’iPhone e avviando la relativa configurazione guidata.
Maggiori info qui.

Se possiedi un iPhone dotato di tasto Home con Touch ID, puoi sbloccare il tuo dispositivo usando l’impronta digitale.
Per registrare un’impronta digitale e utilizzarla per sbloccare l’iPhone, recati in Impostazioni > Touch ID e codice, digita il codice di sblocco dell’iPhone e avvia la configurazione del Touch ID seguendo le indicazioni che compaiono a schermo.
Per attivare lo sblocco dell’iPhone tramite l’impronta, una volta che ne avrai registrata una, dovrai assicurarti che la levetta dell’interruttore posta accanto alla voce Sbloccare iPhone sia spostata su ON.
Maggiori info qui.



Per quanto concerne il codice di sblocco dell’iPhone, se vuoi modificarlo, devi recarti nel menu Impostazioni > Face ID e codice (o Touch ID e codice oppure Codice di sblocco), fare tap sulla voce Cambia codice, inserire il codice attuale, fornire quello nuovo (scrivendolo per due volte) e attendere che l’impostazione venga salvata.
Maggiori info qui.

Come configurare Siri su iPhone

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Se in fase di configurazione iniziale non hai attivato Siri, l’assistente vocale di Apple, puoi rimediare in qualsiasi momento.
Per attivare Siri, recati nel menu Impostazioni > Siri e Cerca e sposta su ON le levette relative alle opzioni Abilita “Ehi Siri”, Premi il tasto laterale per Siri e Usa Siri quando bloccato. Se utilizzi una versione di iOS precedente alla 11, puoi attivare Siri recandoti nel menu Impostazioni > Generali di iOS e spostando su ON la levetta posta in corrispondenza della dicitura Siri.



Se hai deciso di abilitare Ehi Siri, funzione disponibile su iPhone 6s e modelli successivi che permette di invocare Siri tramite voce, per effettuare la configurazione di tale feature, dopo aver spostato su ON il relativo interruttore, devi premere sul pulsante Continua presente nella schermata di configurazione, pronunciare le frasi che compaiono a schermo e fare tap sulla voce Fine.

Ti rammento che, una volta che avrai configurato Siri, potrai richiamarla tenendo premuto il tasto Home (su iPhone 8/8 Plus e modelli precedenti), effettuando una pressione prolungata del tasto laterale di iPhone X e modelli successivi oppure utilizzando il comando vocale “Ehi Siri!” (su iPhone 6s e successivi).
Per maggiori informazioni sull’utilizzo di Siri, non esitare a leggere la guida che ti ho appena linkato.

Come personalizzare iPhone

Dopo aver configurato le principali impostazioni del tuo “iPhone”, ti piacerebbe sapere come personalizzare iPhone modificandone lo sfondo, cambiando la posizione delle icone nella schermata Home e personalizzando le suonerie?
No problem:
di seguito trovi spiegato come fare.

Sfondo

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Per modificare lo sfondo dell’iPhone, recati nel menu Impostazioni > Sfondo > Scegli un nuovo sfondo, fai tap sulle voci Dinamico, Statico o Live, se vuoi provare uno degli sfondi predefiniti di iOS, oppure fai tap sulla voce Tutte le foto per utilizzare come wallpaper una foto salvata sul cellulare.

Dopo aver scelto l’immagine da usare come sfondo, fai tap sulla voce Statico o Prospettiva, così da scegliere l’effetto che preferisci utilizzare, premi sulla voce Imposta e decidi come usare lo sfondo premendo sulla voce Blocco schermo, per impostarlo soltanto nella schermata di blocco; Schermata Home, per impostarlo soltanto nella home screen o Entrambi, nel caso in cui tu voglia impostarlo per ambedue le schermate.

Per maggiori informazioni su come cambiare lo sfondo su iPhone, leggi il tutorial che ti ho appena linkato, perché sicuramente ti sarà utile.



Icone

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Se vuoi personalizzare le icone su iPhone, quindi modificarne la disposizione e organizzarle in cartelle, sappi che puoi farlo in maniera piuttosto semplice.

Per spostare le icone, mantieni il dito premuto per qualche secondo su una di esse e, quando vedi che iniziano tutte a “ballare”, tieni il dito premuto sull’icona che desideri spostare e trascinala nella posizione desiderata.
Dopodiché premi il tasto Home per salvare le modifiche fatte o premi sulla voce Fine (su iPhone X e modelli successivi).



Per organizzare le icone in cartelle, tieni il dito premuto sull’icona di un’app, in modo che tutte le icone presenti nella schermata Home inizino a “vibrare”, trascina l’icona di un’app su quella di un’altra (puoi anche selezionare più app continuando a tenere il dito premuto su un’applicazione e poi facendo un singolo tap su altre icone).
Dopodiché premi il tasto Home (su iPhone 8 e precedenti) o premi sulla voce Fine (su iPhone X e modelli successivi) per salvare le modifiche fatte.
Semplice, vero?

Per maggiori informazioni su come spostare icone su iPhone e su come organizzare app su iPhone, leggi le guide che ti ho appena linkato.

Suonerie

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Se desideri personalizzare le suonerie su iPhone perché vuoi impostarne una diversa da quella predefinita, recati nel menu Impostazioni > Suoni e fai tap su una delle voci presenti nella sezione Modelli vibrazioni e suoni, in base alla tipologia di suoneria che hai intenzione di personalizzare (es.
Suoneria).
Dopodiché scegli la suoneria di tuo gradimento (es.
Apice, Cima e così via) e il gioco è fatto.

Dalla sezione Store presente nella schermata in cui ti trovi, puoi fare tap sulla voce Suonerie su iTunes Store, in modo tale da recarti nella sezione dell’iTunes Store in cui sono presenti alcune suonerie di terze parti che è possibile acquistare a prezzi alquanto accessibili.



Volendo, puoi anche importare delle suonerie dal computer, utilizzando iTunes o, ancora, utilizzando app di terze parti, come Zedge (gratis) e Audiko (1,09 euro), di cui ti ho parlato nella mia guida su come personalizzare suoneria iPhone.
Se decidi di utilizzare app come queste, sappi che dovrai comunque passare da iTunes per applicarle su iPhone.

Come configurare iPhone con tasto Home rotto

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Hai un iPhone con tasto Home rotto e non sai come sopperire a questa mancanza per riuscire a configurarlo e usarlo (in attesa di portarlo in assistenza)?
Puoi riuscirci utilizzando lo strumento AssistiveTouch.
Per servirtene, recati in Impostazioni > Generali > Accessibilità, fai tap sulla voce AssistiveTouch e sposta su ON l’interruttore situato in corrispondenza della voce AssistiveTouch.



Adesso, richiama la funzione AssistiveTouch premendo sul simbolo del quadrato grigio trasparente che è comparso sullo schermo e fai tap sul tasto Home virtuale, utilizzandolo come faresti con quello fisico.
Maggiori info qui.

Come configurare iPhone da iTunes

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Volendo, è possibile configurare iPhone anche tramite iTunes, il programma multimediale di Apple per Windows e macOS che permette di gestire i dispositivi iOS da computer e di sincronizzare i dati con questi ultimi.



Per saperne di più, puoi leggere i miei tutorial su come collegare iPhone al PC, come creare backup con iTunes (per creare dei backup dell’iPhone sul computer) e come sincronizzare iPhone con iTunes (per la sincronizzazione di video, musica e altri file tra PC e iPhone).

Come configurare iPhone come nuovo

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Desideri configurare l’iPhone come nuovo, magari perché hai intenzione di venderlo?
Prima di compiere quest’operazione, che andrà a eliminare tutti i dati presenti sul dispositivo, ti consiglio di fare un backup completo dei dati.



Dopodiché recati in Impostazioni > Generali > Ripristina e fai tap sulla voce Inizializza contenuto e impostazioni, in modo tale da inizializzare l’iPhone e riportarlo allo stato di fabbrica.
Dovrai digitare il codice di sblocco del dispositivo e dare confermare delle tue intenzioni, per procedere.

Fatto ciò, devi semplicemente attendere che il reset venga portato a termine.
La procedura in questione può essere fatta anche tramite iTunes.
Per maggiori informazioni sul da farsi, leggi questa guida dedicata all’argomento.

Altre risorse utili

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Ci sono tantissimi altri tutorial che possono tornarti utili per sfruttare appieno il tuo iPhone.
Per questo motivo, ti invito a dare un’occhiata alle guide in cui spiego in maniera più dettagliata come usare iPhone, come personalizzare iPhone e come sfruttare al meglio iPhone.

Inoltre, dai un’occhiata a questa sezione del mio sito, dove trovi tutti gli articoli e le guide che ho dedicato al celebre smartphone di casa Apple.
Sono sicuro che questi approfondimenti ti saranno di grande aiuto per utilizzare al meglio il tuo “iPhone”.

In caso di problemi o dubbi

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Se nutri ancora dubbi in merito alle operazioni da effettuare per configurare al meglio il tuo iPhone, ti suggerisco vivamente di rivolgerti al servizio clienti di Apple utilizzando uno dei molteplici canali tra quelli disponibili:
l’assistenza telefonica, l’assistenza online, l’assistenza via social o quella in negozio.

Se ritieni di aver bisogno di maggiori indicazioni sul da farsi, non esitare a leggere gli approfondimenti in cui spiego nel dettaglio come funziona l’assistenza Apple e come contattare Apple.

come configurare modem teletu



come configurare modem teletu

In passato hai scelto di sottoscrivere una abbonamento a TeleTu per la tua ADSL e sino ad ora non hai mai avuto particolari problemi.
Tuttavia se dopo la rottura del tuo precedente modem ne hai acquistato uno nuovo e stai riscontrando qualche problema nel configurarlo di sicuro sarai ben felice di ricevere il mio aiuto.
Grazie a questa guida potrai infatti scoprire come configurare modem TeleTu in men che non si dica.

Prima che tu possa allarmanti voglio però rassicurarti su una cosa:
contrariamente a quel che può sembrare configurare modem TeleTu è in realtà un’operazione estremamente semplice da effettuare.
Basta infatti avere un minimo di pazienza e di attenzione, nient’altro.

Se è dunque tua intenzione scoprire come configurare modem TeleTu ti suggerisco di concederti qualche minuto di tempo libero e di dedicarti alla lettura delle seguenti righe.
Sicuramente alla fine sarai d’accordo con me sul fatto che configurare modem TeleTu era davvero molto semplice e di certo sarai pronto a spiegare a tutti i tuoi amici come fare in caso di bisogno.
Pronto?
si?
Bene, allora cominciamo.



Se è tua intenzione configurare modem TeleTu le prime cose che devi fare sono collegare quest’ultimo alla presa elettrica, alla linea telefonica e al computer utilizzando un cavo ethernet.
Chiaramente se il modem in uso dispone di un pulsante di accensione, devi premerlo per far entrare il dispositivo in funzione.

Dopo aver effettuato le operazioni che ti ho appena indicato avvia il tuo browser preferito sul PC (es.
Chrome, Internet Explorer, Safari) e collegati all’indirizzo IP del modem digitando quest’ultimo nella barra degli indirizzi e premendo poi il pulsante Invio sulla tastiera.



Se non hai la più pallida idea di quale sia l’indirizzo IP del modem sappi che generalmente è 192.168.1.1 oppure 192.168.0.1.
In caso di problemi puoi provare a dare uno sguardo sulla parte posteriore del modem, dovrebbe esserci attaccata un’etichetta con su scritto l’indirizzo.
In caso contrario l’indirizzo IP potrebbe essere scritto sul manuale utente del modem presente nella confezione di vendita dello stesso.

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Per poter accedere al pannello del modem ti verrà inoltre chiesto di digitare un nome utente e una password.
Nella maggior parte dei casi la combinazione da utilizzare è admin/admin o admin/password ma ci sono anche circostanze in cui bisogna usare altre impostazioni.
Qualora fosse così puoi dare un ulteriore sguardo al manuale utente del modem per scoprire la combinazione giusta da utilizzare.
Se dovessi avere ancora difficoltà nell’individuare nome utente e password del modem puoi consultare il mio tutorial su come trovare la password di modem e router.



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Dopo aver effettuato l’accesso al pannello di controllo del modem dovrebbe partire in automatico la procedura di configurazione iniziale del dispositivo.
Tieni però conto del fatto che per alcuni modelli di modem ciò non accade.
Qualora la procedura di configurazione automatica non dovesse partire da sé cerca di individuare il pulsante per avviarla, ad esempio Configura, Setup o Wizard, e cliccaci sopra.



Di solito la procedura per la configurazione del modem è in grado di individuare in maniera automatica i parametri necessari per poter navigare in Internet con TeleTu.
Nel caso in cui non fosse così procedi assicurandoti che sia selezionata la voce PPPoe/LLC come tipo di connessione e 8 e 35 come valori di VPI e VCI.
Ricordati inoltre di compilare i campi UsernamePassword con i dati che il gestore ha provveduto ad inviarti tramite SMS o lettera.
Sappi anche che per poter configurare modem TeleTu correttamente è necessario impostare nella configurazione della rete LAN il protocollo TCP/IP in modo tale che l’indirizzo IP e l’indirizzo DNS vengano assegnati in maniera automatica.
Per ulteriori dettagli puoi consultare l’apposita pagina presente sul sito Web di TeleTu ed accessibile cliccando qui.

Qualora quello a tua disposizione sia un modem dotato di connettività Wi-Fi dovrai anche provvedere ad impostare una password per l’accesso alla rete wireless.
Al fine di evitare che soggetti terzi non autorizzati possano accadere alla tua rete Wi-Fi e sfruttare la connessione ad Internet a tua insaputa ti consiglio di usare una chiave di tipo WPA2/AES molto lunga e che non abbia alcun senso compiuto.
Se vuoi saperne di più riguardo tale argomento puoi consultare la mia guida su come mettere password rete wireless.

A questo punto direi che hai finalmente ultimato la procedura di configurazione base per il tuo modem e che puoi finalmente provare a navigare in rete sfruttando la connessione ad Internet di TeleTu. Per verificare che tutto sia andato per il verso giusto accertati che nel pannello di configurazione del modem venga indicato che è stata stabilita una connessione ad Internet e che sul modem le spie siano accese e di colore verde.



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Successivamente prova a digitare www..it nella barra degli indirizzi del tuo browser preferito.
Se il mio sito viene caricato correttamente puoi dirti soddisfatto:
sei finalmente riuscito a configurare modem TeleTu.



Prima di lasciarti libero di navigare in rete tieni inoltre presente che, così come ti ho detto all’inizio della guida, comunemente si accede ai pannelli di configurazione dei modem usando la combinazione admin/admin.
Questo è sicuramente un valido motivo per cambiare tale impostazione ed usare dei dati di autenticazione personalizzati. Per fare ciò apri la sezione Sicurezza o Manutenzione del tuo modem ed individua il modulo per cambiare nome utente e password di accesso al pannello del modem.
Compila il modulo con dei dati non facilmente individuabili e poi clicca sul pulsante per salvare le impostazioni per completare la procedura.

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Infine, nel caso in cui dovessi avere la necessità di utilizzare programmi come eMule, uTorrent o altri software P2P ti suggerisco di dare uno sguardo al mio tutorial su come aprire le porte del router.
Si tratta di un’operazione che risulta di fondamentale importanza per poter sfruttare al meglio tale tipologia di programmi e che se tralasciata può creare qualche difficoltà nell’utilizzo degli stessi.



come configurare stampante wifi



come configurare stampante wifi

Hai acquistato una nuova stampante Wi-Fi ma non riesci a configurarla in maniera corretta?
Ogni volta che devi stampare un documento o una foto sei costretto a collegare il dispositivo al computer via cavo USB?
Dev’essere una gran bella seccatura ma, non temere, tempo cinque minuti e risolveremo insieme il problema.

Segui i miei consigli su come configurare stampante WiFi e dovresti finalmente riuscire a utilizzare la tua nuova stampante da PC, smartphone o tablet senza ricorrere all’odiato cavetto USB.
Tutto quello che ti serve sono dei driver aggiornati (vedremo a breve come scaricarli), la password della rete wireless di casa e un pizzico di pazienza.

Poiché ogni marca e ogni modello di stampante presenta dei menu e dei software di configurazioni strutturati in maniera differente, non potrò essere preciso al 100% nelle mie indicazioni, comunque non ti preoccupare, sarà facilissimo capire quali opzioni selezionare o quali pulsanti premere.
Ti basterà metterci un po’ d’attenzione e raggiungerai il risultato sperato.
Allora, pronto a cominciare?
Qui sotto trovi illustrati tutti i passi che devi compiere.



Installazione dei driver della stampante Wi-Fi

Il primo passo che devi compiere è installare i driver della tua stampante sul computer.
Se non hai già provveduto a compiere quest’operazione, collegati dunque al sito Internet della casa produttrice del dispositivo, cerca i driver relativi al tuo modello di stampante e scaricali.
Se incontri delle difficoltà in questo frangente, consulta i miei tutorial relativi al download dei driver HP, dei driver Epson, dei driver Samsung e dei driver Canon:
lì trovi illustrati in dettaglio tutti i passaggi che devi compiere.

In teoria potresti usare anche il dischetto con i driver che ti è stato fornito insieme alla stampante, ma io ti consiglio di scaricare comunque i software da Internet:
in questo modo sarai sicuro di installare sin da subito la loro versione più aggiornata evitando inutili rischi di incompatibilità.



Una volta terminato lo scaricamento dei driver, apri dunque il loro pacchetto d’installazione (es.
[nomestampante].exe) e segui le indicazioni su schermo per completare il setup.
In genere basta cliccare sempre su Avanti e il gioco è fatto.
Fai solo attenzione a rimuovere i segni di spunta da eventuali voci relative al download di software promozionali aggiuntivi (es.
toolbar di Bing o Google).

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Se utilizzi un Mac, nella maggior parte dei casi potrai installare i driver della tua stampante semplicemente collegando quest’ultima al computer (tramite cavo USB) e rispondendo in maniera affermativa alla richiesta di installazione dei driver che compare sullo schermo.



Qualora la stampante non venisse riconosciuta dal computer, collegati al sito del produttore e scarica i driver destinati alla versione di macOS installata sul tuo computer.
La procedura di installazione dei driver dovrebbe essere abbastanza simile a quella vista insieme per i PC Windows (eccezion fatta per il formato del file d’installazione, che non è exe ma pkg).

Configurazione iniziale della stampante Wi-Fi

Alla fine del processo d’installazione dovrebbe partire automaticamente la procedura guidata per configurare stampante WiFi.
Scegli di utilizzare il dispositivo in modalità wireless (cioè senza fili) e segui le indicazioni su schermo.
Al fine di copiare sulla stampante i dati della rete Wi-Fi in uso, potrebbe esserti chiesto di collegare momentaneamente il dispositivo al PC tramite cavo USB.



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Qualora il processo di configurazione automatico della connessione wireless sulla stampante non andasse a buon fine, puoi scegliere di digitare manualmente sul computer l’SSID (ossia il nome della rete) e la sua password oppure puoi configurare la connessione direttamente sul pannello frontale della stampante.

Per configurare una connessione direttamente sulla stampante, senza ricorrere al computer, devi usare i tasti che trovi sul pannello frontale dell’apparecchio (vicino al display).
Più precisamente, devi trovare l’opzione relativa al Wi-Fi nel menu del dispositivo, selezionarla e avviare la scansione delle reti circostanti.
Dopodiché devi selezionare il nome della tua rete wireless, digitare la password necessaria ad accedervi e attendere che la connessione venga stabilita correttamente.



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Come facilmente intuibile, affinché la stampante e dispositivi come computer, smartphone e tablet possano comunicare correttamente, tutti i device devono essere connessi alla medesima rete wireless.



Altre tecnologie di collegamento delle stampanti wireless

Molte stampanti wireless supportano anche la configurazione tramite WPS.
Il WPS (acronimo di Wi-Fi Protected Setup) è una tecnologia che consente di mettere in comunicazione i router e i dispositivi wireless che li supportano (es.
stampanti, ripetitori di segnale, ecc.) tramite la pressione di un semplice tasto o tramite l’immissione di un PIN composto da 8 cifre.

In poche parole, si premi il tasto del WPS sul router, entro un paio di minuti si fa la stessa cosa con il tasto WPS della stampante e il gioco è fatto.
Non ci sono lunghe password da inserire o reti da configurare.
Tuttavia ti sconsiglio di ricorrere a questo metodo per configurare la tua stampante.

No, non sono impazzito! Se ti sconsiglio l’utilizzo di una tecnologia tanto comoda è perché in passato è stata oggetto di numerose falle di sicurezza (in particolare, sotto attacco è stato il meccanismo di connessione via PIN) e quindi potrebbe consentire a dei malintenzionati di accedere abusivamente alla tua rete.
Per saperne di più, leggi la pagina di Wikipedia dedicata al WPS (meglio ancora quella in lingua inglese) e poi da’ un’occhiata anche alla mia guida su come mettere password WiFi in cui ti ho dato diverse “dritte” su come mantenere al sicuro la tua rete wireless (fra cui, per l’appunto, disattivare il WPS).



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Un’altra tecnologia di cui si sente parlare molto è il Wi-Fi Direct (o Wi-Fi diretto) che consente di mettere in comunicazione le stampanti che la supportano con smartphone, tablet e altri dispositivi senza “appoggiarsi” alla rete del router.
Per funzionare sfrutta a sua volta il WPS ma è ritenuta generalmente più sicura.
Per utilizzarla non c’è bisogno che PC, smartphone o tablet la supportino:
tutto quello che bisogna fare è cercare il nome della stampante fra le reti wireless disponibili, collegarsi a quest’ultima da PC, smartphone o tablet e inviare al dispositivo i file da stampare.



Molti terminali Android supportano il Wi-Fi Direct.
Esistono inoltre delle app particolari, come ad esempio SuperBeam, che permettono di condividere file verso dispositivi Wi-Fi Direct anche utilizzando smartphone e tablet che non supportano tale tecnologia. I dispositivi portatili Apple, invece, usano una tecnologia di Wi-Fi diretto proprietaria, denominata AirPrint, che ormai è supportata da moltissime stampanti wireless.

Come aggiungere il supporto wireless a una stampante

Forse non tutti lo sanno, ma è possibile trasformare una stampante “normale”, cioè una stampante cablata che non dispone del supporto Wi-Fi in una stampante wireless. Il “trucco” – se così lo vogliamo chiamare – sta nel collegare la stampante a un router, un access point o un computer dotato di accesso a Internet e configurarla in maniera tale che possa essere “vista” da tutti i dispositivi connessi alla rete locale (o anche a quelli in remoto, se si utilizza un sistema di cloud printing).

Se, ad esempio, hai un router dotato di porte USB, puoi collegare la tua stampante a quest’ultimo e tradfromrla in una stampante di rete accessibile da tutti i device connessi alla rete locale (potrebbe esserci la necessità di accedere al pannello di configurazione del router e attivare la funzione per la condivisione della stampante).
In alternativa puoi affidarti ai servizi di cloud printing, come ad esempio Google Cloud Print che tramite il browser Google Chrome consente di trasformare qualsiasi stampante USB collegata al computer in una stampante di rete accessibile anche da remoto.
Te ne ho parlato dettagliatamente nel mio tutorial su come stampare sa tablet:
leggilo e non te ne pentirai.



come configurare access point



come configurare access point

L’utilizzo delle connessioni ad Internet senza fili sono ormai una cosa all’ordine del gioco.
La stragrande maggioranza degli utenti dispone infatti di un router Wi-Fi grazie al quale possono essere connessi ad Internet numerosi dispositivi in contemporanea e per di più senza dover sfruttare eventuali e fastidiosi cavi.
Non tutti però dispongono di un modem wireless e non sempre l’utilizzo di un solo router è sufficiente per avere una copertura del segnale Wi-Fi in tutta la casa.
Se anche tu pensi di rientrare in questa cerchia e se di recente hai dato uno sguardo al mio articolo Ripetitore WiFi:
guida all’acquisto di sicuro sarai ben felice di leggere le seguenti righe per poter scoprire come configurare access point.

Gli access point sono dei dispositivi dall’aspetto simile ad un classico router Wi-Fi (se non dei router veri e propri) che consentono di sfruttare una connessione wireless anche nel caso in cui si disponga di un modem per la rete cablata e/o che permettono inoltre di estendere il segnale della Wi-Fi emesso dal router in modo tale da farlo arrivare nei punti della casa dove il segnale originale non riesce a coprire la sua portata (in questo caso parliamo di “range extender” o “repeater”).

Anche se potrà sembrarti il contrario configurare access point non è per niente complicato.
Tutto quel che serve è una buona dose di attenzione, un minimo di impegno e qualche minuto di tempo libero.
Se è dunque tua intenzione configurare access point ti suggerisco di concertati sulla lettura delle seguenti righe.
Vedrai che alla fine sarai d’accordo con me sul fatto che si trattava di un’operazione davvero semplice.



Configurare access point per connettersi in Wi-Fi con il modem

Hai un modem privo del supporto Wi-Fi e vorresti associarlo a un access point per condividere la connessione Internet in modalità wireless?
Nessun problema.
Tutto quello che devi fare è collegare l’access point al modem tramite cavo ethernet e configurare il dispositivo in maniera adeguata.

Come collegare modem e access point

La prima cosa che devi fare è accertarti del fatto che il modem in tuo possesso sia accesso, funzionante e pronto a navigare in rete. Verifica quindi che il modem sia collegato alla presa elettrica e alla linea telefonica.
Inoltre se il modem dispone di un pulsante di accensione verifica che sia già stato premuto.
In caso contrario premi il pulsante in modo tale da far entrare in funzione il dispositivo.



Fatto ciò prendi l’access point, afferra un cavo ethernet ed inserisci una delle sue estremità alla porta WAN del dispositivo.
Successivamente afferra l’altra estremità del cavo ethernet e collegala ad una delle porte ethernet del modem.
Pigia poi sul pulsante di accensione del tuo access point ed attendi qualche istante affinché le eventuali lucine presenti sul dispositivo smettano di lampeggiare.

Successivamente individua sul tuo computer la rete Wi-Fi generata dall’access point.
Se disponi di un computer Windows premi sull’icona indicante la potenza del segnale wireless presente nella parte in basso a destra della barra delle applicazioni (accanto all’orologio), individua il nome della rete Wi-Fi e poi clicca sul pulsante Connetti.
Se richiesto, fornisci l’eventuale password associata alla rete.
Se disponi di un Mac premi sull’icona indicante la potenza del segnale wireless presente nell’angolo destro della barra dei menu, individua il nome della rete wireless generata dall’access point e pigiaci sopra con il cursore del mouse.
Anche in questo caso se richiesto digita la password per accedere alla rete.
Per sapere quale password digitare prova a dare uno sguardo all’eventuale etichetta appiccicata sul dispositivo oppure al manuale d’uso dell’access point presente nella confezione di vendita dello stesso.

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Come impostare l’access point

Procedi ora andando ad effettuare l’accesso al pannello di controllo del tuo access point in modo tale da settarlo in base a quelli che sono i parametri della tua connessione ad Internet e poterlo sfruttare per navigare in rete senza fili.
Per accedere al pannello di controllo dell’access point hai due possibilità:
utilizzare il browser Web o utilizzare l’eventuale programma apposito fornito dal produttore del dispositivo.

Se preferisci configurare access point utilizzando il browser Web digita nella barra degli indirizzi del tuo programma preferito per navigare online l’indirizzo IP del dispositivo e poi premi il pulsante Invio sulla tastiera del computer.



Per scoprire l’indirizzo IP dell’access point prova a dare uno sguardo sulla parte posteriore del dispositivo, dovrebbe esserci attaccata un’etichetta con sopra scritto l’indirizzo.
Qualora non fosse così puoi provare a dare uno sguardo sul manuale utente dell’access point presente nella confezione di vendita dello stesso.
Ad ogni modo di solito l’indirizzo IP da utilizzare per configurare access point è 192.168.0.1, 192.168.1.1 oppure 10.1.1.1.

Considera inoltre che per accedere al pannello di configurazione dell’access point potrebbe esserti chiesto di digitare un nome utente e una password.
Generalmente la combinazione da usare è admin/admin o admin/password ma ci sono circostanze in cui bisogna utilizzare altre impostazioni.
In tal caso puoi dare un ulteriore sguardo al manuale utente del router per scoprire la combinazione giusta.

Se invece preferisci configurare access point utilizzando il programma fornito dal produttore del dispositivo, ti basta inserire nel computer l’eventuale dischetto di installazione presente nella confezione di vendita, avviare l’installazione del software ed attendere che questa venga porta a termine.
Successivamente fai doppio clic sull’icona del programma per configurare access point che è stata aggiunta all’elenco dei vari software disponibili sul tuo computer.



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Adesso, poiché i pannelli di configurazione variano a seconda della marca e del modello di access point, devi essere bravo da trovare da solo la schermata in cui ci sono le impostazioni della connessione ad Internet (generalmente tali impostazioni si trovano dietro la dicitura Internet) e della rete Wi-Fi da generare (di solito basta premere sulla dicitura Network).



A questo punto se nella nostra rete è presente un server che fornisce in automatico gli indirizzi è sufficiente abilitare il DHCP per la porta WAN anche sull’access point impostando tale modalità dal pannello di configurazione dell’access point.
In caso contrario è necessario impostare la modalità Statico dal pannello di controllo dell’access point e configurare un IP digitando i valori giusti nei campi Gateway (corrispone all’indirizzo del router connesso alla rete Internet), Subnet Mask (corrisponde alla maschera di sottorete, di solito 255.255.255.0), Indirizzo IP (corrisponde all’indirizzo dell’access point visto dalla rete LAN) e DNS (corrisponde ai server DNS che si desidera utilizzare).

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Se stai collegando il tuo modem a un router Wi-Fi (es.
l’AirPort Extreme di Apple), affinché la comunicazione fra i due dispositivi vada a buon fine devi entrare nel pannello di configurazione del modem, impostare la sua modalità operativa su Bridge e disattivare il DHCP su quest’ultimo.
Assicurati, inoltre, che i parametri VPIVCI relativi alla connessione Internet siano impostati correttamente (in genere vengono usati i parametri VPI 8 e VCI 35).



Per quanto concerne la password per l’accesso alla rete wireless, ti consiglio vivamente di usare una chiave di tipo WPA2/AES molto lunga e che non abbia un senso compiuto.
Puoi approfondire l’argomento consultando la mia guida su come mettere password rete wireless.

Verificare il funzionamento dell’access point

A questo punto, direi che hai ultimato la procedura base per configurare access point e che puoi finalmente provare a navigare in Internet sfruttando la tua connessione e la rete wireless appena creata.



Per verificare che tutto sia andato per il verso giusto accertati che nel pannello di configurazione dell’access point venga indicato che è stata stabilita una connessione ad Internet, che è stata generata una rete wireless e che le spie luminose sul dispositivo siano accese e di colore verde.

Successivamente prova a digitare .it nella barra degli indirizzi del tuo browser preferito.
Se il mio sito viene caricato correttamente puoi finalmente cantare vittoria:
sei riuscito a configurare il tuo access point!

Configurare access point per estendere la rete Wi-Fi

Se è tua intenzione configurare access point per estendere una rete Wi-Fi già esistente, prendi il dispositivo (che per maggiore correttezza dovremmo chiamare “range extender” o “repeater”), collegalo a una presa elettrica e collocalo in una posizione strategica:
a metà strada fra il router e l’area della tua abitazione in cui desideri far arrivare il segnale wireless.



Una volta fatto ciò per configurare access point collega il dispositivo al computer tramite cavo ethernet oppure aggancia la sua rete con il PC.
Successivamente apri il browser e recati nel pannello di controllo dell’access point digitando nell abarra degli indirizzi 192.168.0.1 oppure l’indirizzo indicato nel manuale di istruzioni, ad esempio mywifiext.net.

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Tieni conto che nel processo di configurazione iniziale l’access point rileva tutte le reti wireless disponibili nei paraggi.
Metti quindi il segno di spunta accanto al nome della connessione del tuo router wireless, premi poi su Avanti e completa la procedura guidata immettendo la chiave di protezione della rete selezionata e seguendo le indicazioni su schermo.

Nel giro di pochi minuti la procedura mediante cui configurare access point dovrebbe ultimarsi e dovresti avere la possibilità di collegarti ad Internet anche nelle stanze che prima non erano coperte dal segnale Wi-Fi utilizzando la nuova rete wireless.

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Il nome della rete wireless generata dall’access point potrà avere lo stesso nome della connessione del router primario, potrà essere una sua variante (con l’aggiunta di suffissi tipo EXT) oppure potrà essere completamente personalizzato.

Metodi di configurazione alternativi

Se hai acquistato un ripetitore Wi-Fi recente, molto probabilmente questo presenterà il supporto alla tecnologia WPS.
Ciò significa che, se anche il tuo router supporta tale tecnologia, potrai mettere in comunicazione i due dispositivi ed estendere la tua rete Wi-Fi semplicemente premendo il tasto del WPS sul router e sul range extender.



Per quanto riguarda i dischetti di installazione che spesso vengono forniti con i ripetitori Wi-Fi, nella maggior parte dei casi questi risultano superflui (per configurare i ripetitori basta infatti seguire la procedura che ti ho illustrato prima).
Ad ogni modo, se incontri delle difficoltà nell’impostazione del tuo range extender potresti provare ad utilizzarli.

Adattatori Powerline

Se abiti in una casa molto grande e/o con mura molto spesse, potresti avere delle difficoltà di ricezione del segnale Wi-Fi perfino utilizzando i range extender.
In casi come questi io consiglio di utilizzare gli adattatori Powerline, degli adattatori (venduti generalmente in coppia) che utilizzano la tecnologia delle onde convogliate per trasmettere i dati tramite la rete elettrica di casa.

In altre parole: collegando uno di questi dispositivi alla presa della corrente e al router (tramite cavo ethernet), puoi portale il segnale di Internet in qualsiasi punto dell’abitazione.
Tutto quello che devi fare è posizionare un adattatore ricevente nella stanza in cui normalmente non arriva il segnale di Internet e premere il tasto di accoppiamento sull’adattatore Powerline primario.



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La diffusione del segnale può avvenire a qualsiasi distanza senza quasi nessuna perdita di velocità (a meno che l’impianto elettrico di casa non sia molto vecchio).
È però importante sapere che gli adattatori Powerline non sono tutti wireless: il Wi-Fi è incluso solo in quelli più avanzati, gli altri prevedono il collegamento dei dispositivi tramite cavo ethernet.



Per saperne di più e scoprire quali sono gli adattatori Powerline più interessanti disponibili attualmente in commercio, leggi il mio tutorial su come funziona il Powerline.

Access Point portatili

Per concludere, ti segnalo che in caso di necessità puoi trasformare il tuo smartphone in un access point wireless sfruttando la funzione di tethering e, soprattutto, ti segnalo la disponibilità di alcuni access point portatili.
Si tratta di dispositivi alimentati a batteria che possono fungere da ripetitori Wi-Fi, da access point per trasformare le connessioni cablate in connessioni wireless (caratteristica molto utile negli alberghi e in altri luoghi dove spesso sono disponibili solo delle connessioni cablate) e da hub per la condivisione di file ospitati su schede di memoria e chiavette USB.
Eccone alcuni fra i più interessanti disponibili attualmente sul mercato.

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RAVPower FileHub Router WiFi Portatile, Ripetitore WiFi, Lettore per S…



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come configurare jdownloader



come configurare jdownloader

Nonostante la chiusura di MegaUpload e il ridimensionamento di altri siti simili, i servizi di hosting sono ancora una delle vie principali per scaricare file dalla Rete.
Jdownloader è un download manager gratuito disponibile per tutti i principali sistemi operativi (Windows, Mac e Linux) che rende lo scaricamento da questi servizi molto più rapido evitando tante noie.

Se non ne hai mai sentito parlare, sappi che sei capitato nel posto giusto al momento giusto.
Con la guida di oggi, voglio infatti spiegarti come configurare Jdownloader per iniziare a scaricare subito dai servizi di hosting rimasti in piedi senza fare alcuna fatica.
Fidati, è facilissimo e non ci vuole molto tempo.

Le prime decisioni relative a come configurare Jdownloader devi prenderle subito dopo aver installato il programma, quando ti viene chiesto di selezionare la lingua in cui vuoi tradurre il software (c’è anche l’Italiano) e la cartella in cui salvare i file scaricati (tramite il pulsante Seleziona).



Successivamente, arriva la proposta di installare l’estensione Flashgot in Firefox per inviare i link dei file da scaricare direttamente a Jdownloader (devi cliccare su OK per accettare o su Annulla per rifiutare) e si avvia per la prima volta Jdownloader che comincia a scaricare gli ultimi aggiornamenti disponibili.

Se sono stati trovati degli aggiornamenti da installare (le informazioni vengono visualizzate nella parte bassa della finestra principale del programma), attendi qualche secondo e rispondi OK alla richiesta di esecuzione dell’update.
Jdownloader si riavvierà automaticamente per applicare gli aggiornamenti scaricati.



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Una volta completata la procedura di configurazione iniziale, puoi passare ad opzioni un po’ più specifiche.
Direi di cominciare dal numero di file che si possono scaricare contemporaneamente con Jdownloader e dalle connessioni simultanee che si possono stabilire.
Puoi regolare facilmente entrambe le impostazioni cambiando i valori Download Max e Connessioni Max nei campi di testo collocati in basso a destra nella finestra principale del programma.

Considerando che il valore predefinito per entrambe le voci è 2, direi che puoi spingerlo fino a 10, ma solo se hai una buona connessione Internet.
Altrimenti rischi di ottenere un risultato controproducente e di saturare la banda della connessione.



Se poi vuoi regolare le impostazioni generali di Jdownloader, come il comportamento che il programma deve tenere se si tenta di scaricare un file “doppione” oppure se avviare o meno i download all’apertura del programma, recati prima nella scheda Impostazioni, poi nella sezione Download & connessioni e scegli da lì le impostazioni che preferisci.
È tutto in italiano.

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Adesso vediamo invece come configurare Jdownloader in modo che effettui una riconnessione automaticamente da Internet quando c’è bisogno di cambiare IP (quando si raggiunge il limite di download gratis su un servizio di hosting).
Per attivare questa funzione, devi recarti nella scheda Impostazioni e cliccare sulla voce Riconnessione che si trova nella barra laterale di sinistra.

A questo punto, seleziona la scheda LiveHeader/Curl e digita l’indirizzo IP del tuo router (es.
192.168.1.1) nel campo IP del router.
Clicca quindi sul pulsante Crea script di riconnessione e Avvia per entrare nel pannello di configurazione del tuo router e riavvia il dispositivo cliccando sull’apposito pulsante che trovi sulla pagina che si è aperta.
Quando la connessione Internet viene riallacciata, fai click su per salvare le impostazioni e permettere a Jdownoader di memorizzare quanto fatto.

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Adesso, clicca sul pulsante Cambia IP per provare ad eseguire una riconnessione con Jdownloader e, se tutto funziona a dovere, fai click sul pulsante Riconnetti (quello con il foglio bianco e le due frecce blu intorno) presente al centro della barra degli strumenti per attivare la riconnessione automatica in Jdownloader.

Queste sono le impostazioni dai cambiare per avere una configurazione “normale” del programma, ma puoi anche provare a velocizzare Jdownloader cambiando le stesse impostazioni come ti ho suggerito nella mia guida sull’argomento.
Tentar non nuoce.



come configurare modem tim



come configurare modem tim

Dopo aver letto la mia guida dedicata alle offerte per chi passa a TIM (ex Telecom Italia) hai deciso di sottoscrivere un abbonamento con il famoso gestore.
Tuttavia se ora sei qui evidentemente è perché stai riscontrando qualche difficoltà nel riuscire a capire come fare per poter configurare modem TIM così da poter navigare in rete da linea fissa sfruttando tutta la potenza della connessione ad Internet da te fruibile in base al nuovo contatto sottoscritto.
Mi sbaglio?
No, appunto.
Beh, vista la situazione non posso far altro se non consigliarti di prenderti qualche minuto di tempo libero e di concentrarti sulla lettura di questo tutorial.

Nelle righe successive andrò infatti a spiegarti dettagliatamente come fare per riuscire a settare al meglio il modem in tuo possesso per riuscire a “sfrecciare” in rete con il servizio ADSL o fibra del gestore.
Prima che tu possa spaventarti e penare a chissà cosa, ci tengo a farti presente sin da subito che al contrario delle apparenze ed al di là di quel che può sembrare, configurare modem TIM non è per niente complicato.
Basta solo sapere dove mettere le mani, avere qualche minuto di pazienza ed il gioco è fatto, fidati.

Allora?
Si può sapere che cosa ci fai ancora li impalato?
Prenditi qualche minuto di tempo libero, mettiti bello comodo ed inizia immediatamente a concentrarti sulla lettura di questo articolo.
Vedrai, alla fine potrai dirti ben felice e soddisfatto di quanto appreso.
Le indicazioni valgono per tutti i modelli più recenti di modem e router.
Buona lettura!



Nota: Se possiedi un modem “brandizzato” TIM o Telecom Italia molto probabilmente la procedura di configurazione indicata nelle righe successive ti risulterà completamente inutile.
La quasi totalità dei modem a marchio TIM o Telecom distribuiti dal gestore stesso ed inviati al cliente in fase di sottoscrizione del contratto sono infatti già “pronti all’uso”.
In soldoni, una volta collegati alla presa elettrica ed alla della linea telefonica dovrebbe essere già possibile cominciare a navigare in rete senza compiere ulteriori particolari passaggi!

Indice

  • Collegare il modem
  • Accedere al pannello di configurazione del modem
  • Impostare la connessione ad Internet
  • Regolare le altre impostazioni
  • Cosa fare in caso di problemi

Collegare il modem

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Prima di fornirti tutte le spiegazioni del caso sul come procedere per riuscire a configurare modem TIM, è bene che tu provveda a verificare che il dispositivo in tuo possesso risulti correttamente collegato alla presa telefonica ed al computer e che sia acceso.

Quindi, accertarti innanzitutto che il cavo telefonico sia inserito nella presa a muro e nell’apposito ingresso annesso al modem, che sul dispositivo sia illuminata l’apposita spia (solitamente è di colore verde o giallo) in corrispondenza dell’icona indicante l’alimentazione (ed in caso contrario provvedi a premere il relativo pulsante d’accensione) e che il cavo Ethernet sia stato inserito in una delle porte numerate del modem e nella porta LAN del computer.



Se il modem è di tipo wireless, provvedi invece a verificare che il tuo computer sia connesso alla rete Wi-Fi generata dallo stesso.
Come si fa?
Facilissimo: accertati che l’icona della connessione Wi-Fi sia presente accanto all’orologio nell’area dedicata della barra di sistema del PC o del Mac.

Accedere al pannello di configurazione del modem

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Effettuate le operazioni preliminari di cui sopra, accendi il computer, avvia il tuo browser Web preferito e collegati all’indirizzo IP del modem digitando quest’ultimo nella barra degli indirizzi e premendo poi il pulsante Invio sulla tastiera.



Per scoprire l’IP del modem prova a dare uno sguardo sulla parte posteriore del dispositivo, dovresti trovarci attaccata un’etichetta con su scritto l’indirizzo.
In caso contrario, l’indirizzo IP potrebbe essere scritto sul manuale utente del modem presente nella confezione di vendita.
Ad ogni modo, nel caso specifico di TIM, di solito è possibile accedere al pannello di gestione del modem digitando uno dei seguenti IP nella barra degli indirizzi.

  • http://alicegate
  • http://modemtelecom
  • 192.168.1.1
  • 192.168.0.1

Se l’indirizzo IP per accedere al pannello di gestione del modem non è indicato né su un eventuale etichetta appiccicata sul dispositivo né sul manuale utente e quelli che ti ho segnalato poc’anzi non risultano essere validi, puoi comunque individuarlo agendo direttamente dal computer.
Ecco come.

  • Su Windows, puoi conoscere l’indirizzo IP per accedere al pannello di gestione del modem digitando cmd nel campo di ricerca accessibile previo clic sul pulsante Start sulla barra delle applicazioni oppure nell’apposito campo accessibile dalla parte in alto a destra della Start Screen. In seguito, premi Invio per avviare il programma che è stato selezionato in maniera automatica. Nella finestra che a questo punto andrà ad aprirsi digita il comando ipconfig e poi premi il tasto Invio sulla tastiera del tuo PC per ottenere la lista completa degli indirizzi relativi alla tua connessione.
    Troverai l’indirizzo IP del modem in corrispondenza della voce Gateway predefinito.
  • Su macOS, puoi conoscere l’indirizzo IP grazie al quale ad accedere al pannello di gestione del modem cliccando sull’icona di Preferenze di sistema (puoi trovare l’icona sul Dock, nella cartella Applicazioni oppure puoi accedervi mediante il Launchpad) e premendo poi sulla voce Network. Nella finestra che a questo punto ti verrà mostrata, seleziona il nome della connessione in uso e clicca sul pulsante Avanzate… che si trova in basso a destra.
    Cliccando poi sulla scheda TCP/IP troverai l’indirizzo a cui devi collegarti indicato accanto alla dicitura Router.

Considera anche che per accedere al pannello del modem ti verrà chiesto di digitare un nome utente e una password.
Nella maggior parte dei casi, la combinazione da utilizzare è admin/admin o admin/password ma a volte bisogna usare altre impostazioni.
Qualora così dovesse essere, puoi dare un ulteriore sguardo al manuale utente del modem per scoprire la combinazione esatta da utilizzare.
Se nel manuale utente non trovi scritto nulla e/o se riscontri delle difficoltà nell’individuare i dati di cui hai bisogno, ti suggerisco di leggere il mio tutorial su come trovare la password di modem e router, ci trovi indicate tutte le soluzioni utili allo scopo in circostanze di questo tipo.



Se invece hai modificato la password di accesso al modem ma non ricordi qual è, ti suggerisco di effettuare il reset del dispositivo tenendo premuto il tastino nero che si trova sul retro (trattandosi di un tasto piuttosto piccolo, molto probabilmente per premerlo dovrai usare una penna o uno stuzzicadenti) e ripeti l’accesso come spiegato poc’anzi.
Per maggiori info, leggi pure il mio articolo su come resettare modem Alice.

Impostare la connessione ad Internet

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Ora che sei finalmente riuscito ad effettuare l’accesso al pannello di controllo del modem, dovrebbe partire in automatico la procedura di configurazione iniziale del dispositivo.
Se questo non accade, cerca di individuare il pulsante per avviarla, ad esempio quello con su scritto Configura, Setup o Wizard, e cliccaci sopra.



Generalmente la procedura per la configurazione automatica del modem è in grado di individuare da sé i parametri necessari per poter navigare in Internet con TIM.
Qualora non dovesse essere così, procedi assicurandoti che siano impostati i seguenti parametri.

ADSL



  • Username: timadsl
  • Password: timadsl
  • Protocollo: PPPoE Routed (definito come RFC2516)
  • Incapsulamento: ATM LLC
  • NAT: attivo
  • VPI: 8
  • VCI: 35

Fibra FTTC

  • Username: timadsl
  • Password: timadsl
  • Protocollo: PPPoE Routed (definito come RFC2516)
  • Incapsulamento: PTM
  • NAT: attivo
  • VLAN: 835

Il modem deve inoltre supportare lo standard VDSL2 con spettro 8b e 17a.
E’ altresì consigliato il supporto dello spettro 35b. È importante anche il pieno supporto delle funzionalità Retransmission (ITU-T G.998.4), Vectoring ( ITU-T G.993.5) ed SRA (ITU-T G.993.2).

Fibra FTTH



  • Username: timadsl
  • Password: timadsl
  • Protocollo: PPPoE Routed (definito come RFC2516)
  • Incapsulamento:  VLAN Ethernet 802.1q
  • NAT: attivo
  • VLAN: 835

Il modem utilizzato per la connessione dati deve inoltre avere una interfaccia di rete WAN di tipo Gigabit Ethernet Full-Duplex Auto-Sensing e su essa è necessario il supporto del protocollo Ethernet 802.1q.

Per ulteriori dettagli puoi consultare l’apposita pagina informativa annessa al sito Internet ufficiale di TIM.



Per verificare che tutta la procedura mediante cui configurare modem TIM sia andata per il verso giusto e che quindi puoi finalmente cominciare a navigare in rete, assicurati che nel pannello di configurazione del dispositivo venga indicato che è stata stabilita una connessione ad Internet e che sul modem le spie siano accese e di colore verde.

Tieni inoltre conto del fatto che se si tratta di una prima connessione, per cui, per poter navigare in rete con TIM dovrai effettuare la registrazione online dell’abbonamento sottoscritto. Per fare ciò, apri una pagina del tuo browser Web preferito ed attendi che vena visualizzata l’apposita pagina per effettuare la procedura di registrazione.
Segui tutte le istruzioni visibili a schermo dopodiché spegni e riaccendi il modem in modo tale da disconnetterti momentaneamente da Internet.

In seguito, attendi che tutte le luci del modem siano nuovamente di colore verde, prova a digitare https://www..it nella barra degli indirizzi del tuo browser preferito ed accertati del fatto che il mio sito Internet venga caricato e risulti visibile e navigabile così come hai sempre fatto.



Regolare le altre impostazioni

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Ora che sei finalmente riuscito a portare a termine tutta la procedura per configurare modem TIM ti piacerebbe capire come fare per settare al meglio il dispositivo così da evitare che utenti non autorizzati accedano alla tua rete e per poter utilizzare senza problemi tuoi programmi P2P preferiti?
Allora ti suggerisco in primis di impostare una password per l’accesso alla rete wireless.

In questo modo eviterai che utenti non autorizzati possano accadere alla tua rete Wi-Fi e sfruttare la tua connessione ad Internet senza chiederti il permesso.
A tal proposito, ti invito ad usare una chiave di tipo WPA2/AES molto lunga e che non abbia alcun senso compiuto.
Per maggiori info, leggi pure la mia guida su come mettere password rete wireless.



Tieni poi presente che attualmente è possibile accedere al modem usando la combinazione admin/admin oppure quella admin/password.
Essendo questi dei dati generici eventuali malintenzionati potrebbero accedere con una certa facilità al pannello di gestione del tuo modem e, di conseguenza, compiere operazioni non esattamente gradite tanto sul tuo router quanto sulla tua linea TIM.
Per evitare il verificarsi di una situazione di questo tipo, ti invito dunque a cambiare tali dati e ad impostarne di personalizzati.

Per riuscirci, accedi nella sezione Manutenzione o Amministrazione del modem, individua il modulo per cambiare nome utente e password di accesso al pannello del modem e provvedi a compilare quest’ultimo con dei dati non facilmente individuabili.
Se desideri ricevere qualche delucidazione in più sul da farsi, consulta il mio articolo su come cambiare password al modem.



Per quel che concerne invece la corretta configurazione del modem per utilizzare programmi per scaricare file dal Web come nel caso di eMule o uTorrent, puoi leggere i miei post su come aprire le porte di eMule e su come usare uTorrent per scoprire nel dettaglio quali passaggi compiere.

Cosa fare in caso di problemi

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Pur avendo seguito passaggio dopo passaggio le mie indicazioni su come configurare modem TIM stai riscontrando dei problemi?
C’è qualcosa che non ti è chiaro oppure è sorto qualche intoppo nella navigazione in rete?
In tal caso, ti suggerisco di metterti in contatto con il servizio clienti dell’operatore avendo cura di specificare all’operatore con cui ti ritroverai a parlare quelle che sono le tue problematiche.



Puoi fare ciò effettuando una chiamata al 187, mediante Facebook oppure tramite Twitter.
Trovi spiegato tutto nel dettaglio nella mia guida su come chiamare operatore TIM.

Se invece ti occorrono informazioni più dettagliate sui modem/router forniti da TIM e il loro funzionamento, collegati all’apposita pagina della sezione Assistenza del sito Web dell’operatore in cui trovi indicate le istruzioni ed i manuali di tutti i modelli supportati attualmente dall’azienda. Per visualizzare il manuale del modem in tuo possesso, seleziona il modello esatto del dispositivo dalla barra collocata sulla sinistra e poi clicca sull’icona del manuale in PDF.

come configurare tim



come configurare tim

Hai inserito la tua SIM TIM in un nuovo smartphone ma non riesci più a navigare in rete?
Ogni volta che provi a spedire un immagine via MMS ad un amico ti appare un messaggio a schermo indicante un errore che ti impedisce di portare a termine quest’operazione?
Non preoccuparti, quasi sicuramente il problema può essere risolto agendo sule impostazioni del dispositivo ed andando dunque a configurare TIM.

In soldoni, quello che ti sto dicendo di fare è seguire le indicazioni su come configurare TIM che trovi qui di seguito, metterle in pratica e vedere se in questo modo riesci a risolvere.
Non preoccuparti, quella che dovrai compiere non è assolutamente una procedura complicata.
Devi semplicemente entrare nelle impostazioni del tuo smartphone (o del tuo tablet) e modificare gli APN, le “coordinate” che il dispositivo usa per collegarti ad Internet e/o per inviare MMS.

Allora?
Ti va di provare?
Si?
Fantastico! Direi quindi di non perdere ulteriore tempo prezioso, di mettere al bando le ciance e di iniziare subito a darci da fare.
Vedrai, alla fine mi darai ragione sul fatto che configurare TIM era in realtà un vero e proprio gioco da ragazzi.
Che ne dici, scommettiamo?



Vai direttamente a ▶︎ Configurare TIM su Android | Configurare TIM su iOS | Configurare TIM su Windows Phone | Configurare TIM su altri dispositivi | In caso di problemi

Configurare TIM su Android

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Utilizzi uno smartphone o un tablet Android e vuoi capre come configurare TIM?
Allora, per quanto riguarda Internet tanto per cominciare devi recarti nelle impostazioni del dispositivo (premendo sull’icona dell’ingranaggio che si trova nella schermata dove ci sono tutte le app installate sul dispositivo) dopodiché devi fare tap prima su Altro e poi sulla voce Reti cellulari (oppure su Altre reti e poi su Reti mobili) dalla schermata che si apre.

Una volta fatto ciò, seleziona la voce Nomi punti di accesso (o Profili), premi sul pulsante + (simbolo più) collocato in alto a destra e compila il modulo che ti viene proposto con i dati che trovi qui sotto.
Se non vedi il pulsante con il simbolo più, pigia sul pulsante con i tre puntini collocato in alto a destra oppure premi il tasto Menu del tuo dispositivo e seleziona la voce Nuovo APN dal menu che compare.

  • Nome – TIM WAP se utilizzi uno smartphone o TIM WEB se utilizzi un tablet
  • APN – wap.tim.it se utilizzi uno smartphone oppure box.tim.it se usi un tablet
  • Proxy –
  • Porta –
  • Nome utente –
  • Password –
  • Server –
  • MMSC –
  • Proxy MMS –
  • Porta MMS –
  • MMCC – 222
  • MNC – 01
  • Tipo di autenticazione –
  • Tipo APN – default,supl
  • Protocollo APN – IPv4
  • Protocollo roaming APN – IPv4
  • Attiva/disattiva APN – APN attivato
  • Connessione –
  • Tipo operatore virtuale di rete mobile –
  • Valore operatore virtuale di rete mobile –

Adesso premi sul pulsante con i tre puntini collocato in alto a destra e seleziona la voce Salva dal menu che compare.
Per portare a termine la procedura mediante cui configurare TIM apponi poi il segno di spunta accanto alla voce TIM WAP/TIM WEB.
Fatto!



Il tuo dispositivo supporta la connessione 4G/LTE, hai eseguito pedissequamente tutta la procedura sopra indicata ma non riesci ancora a navigare in rete sfruttando questa modalità?
Molto probabilmente è perché non hai provveduto ad attivare il supporto alla connessione LTE/4G.
Per fare ciò, vai nel menu Impostazioni, premi su Altro, poi su Reti cellulari e successivamente su Tipo di rete preferito (oppure premi su Impostazioni, su Altre reti, poi su Reti mobili ed infine su Modalità di rete) e metti il segno di spunta accanto all’opzione LTE/4G.

Se invece desideri configurare TIM per l’invio e la ricezione degli MMS, torna nel menu per la creazione di un Nuovo APN e compila il modulo che ti viene proposto con questi dati.



  • Nome – iTIM
  • APN – unico.tim.it
  • Proxy –
  • Porta –
  • Nome utente –
  • Password –
  • Server –
  • MMSC – http://mms.tim.it/servlets/mms
  • Proxy MMS – 213.230.130.89
  • Porta MMS – 80
  • MMCC – 222
  • MNC – 01
  • Tipo di autenticazione –
  • Tipo APN – mms
  • Protocollo APN – IPv4
  • Protocollo roaming APN – IPv4
  • Attiva/disattiva APN – APN attivato
  • Connessione –
  • Tipo operatore virtuale di rete mobile –
  • Valore operatore virtuale di rete mobile –

Configurare TIM su iOS

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Se invece stai utilizzando un dispositivi iOS e non riesci a collegarti alla rete mobile di TIM e/o ad inviare e ricevere MMS, procedi nel seguente modo:
recati nel menu Impostazioni del tuo iPhone o iPad (premendo sull’icona dell’ingranaggio che si trova in home screen), seleziona le voci Cellulare, tappa su Opzioni dati cellulare dalla schermata che si apre e poi pigia sulla dicitura Rete dati cellulare.

Compila poi il modulo annesso alla nuova schermata che ti viene mostrata digitando i dati che trovi qui di seguito.



DATI CELLULARE

  • APN – wap.tim.it (su iPhone); ibox.tim.it (su iPad)
  • Nome utente –
  • Password –

MMS



  • APN – unico.tim.it
  • Nome utente –
  • Password –
  • MMSC  – http://mms.tim.it/servlets/mms
  • Proxy MMS – 213.230.130.89:80
  • Dimensione massima MMS – 614400
  • MMS UA Prof URL –

HOTSPOT PERSONALE

  • APN – ibox.tim.it
  • Nome utente
  • Password

Successivamente premi sulla freccia che si trova in alto a sinistra per salvare i cambiamenti.
A questo punto, sia la connessione che l’invio degli MMS dovrebbero essere funzionanti.
Se non l’hai ancora fatto, ricordati di attivare il supporto alla rete veloce 4G/LTE (disponibile solo su iPhone 5 e successivi) andando nel menu Impostazioni, premendo su Cellulare, poi su Opzioni dati cellulare e impostando su 4G l’opzione Voce e dati.

Nello sfortunato caso in cui la connessione non funzionasse nemmeno dopo aver seguito le indicazioni di cui sopra e/o qualora non riuscissi ad inviare ed a ricevere gli MMS, puoi provare a far fronte alla cosa andando a resettare le impostazioni di rete del tuo iDevice e ripetendo la configurazione.
Per resettare le impostazioni di rete di iPhone/iPad, recati nel menu Impostazioni, tappa su Generali, poi su Ripristina e, per concludere, premi sulla voce Ripristina impostazioni rete.



Configurare TIM su Windows Phone

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Se invece hai un Windows Phone e non riesci a navigare online sulla rete dati di TIM, recati nelle impostazioni del tuo telefono (selezionando l’icona dell’ingranaggio che si trova nella schermata con le icone di tutte le app installate sul dispositivo) e accedi al menu rete cellulare e SIM.



Nella schermata che a questo punto ti viene mostrata, fai tap su Impostazioni SIM, sposta su ON l’interruttore relativo all’opzione APN Internet manuale e compila il modulo che ti viene proposto inserendo wap.tim.it nel campo APNIPv4 nel campo Tipo di IP. Ad operazione conclusa, fai tap sull’icona del floppy disk che compare in basso a sinistra per applicare le modifiche apportate.

Per attivare la connessione 4G/LTE, torna nel menu impostazioni, premi su rete cellulare e SIM di Windows Phone e imposta su 4G l’opzione relativa alla Velocità massima di connessione.
Chiaramente questa è un’impostazione che risulta disponibile solo sui terminali compatibili con la rete 4G/LTE.

Configurare TIM su altri dispositivi

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Seguendo le indicazioni di cui sopra dovresti finalmente essere riuscito a configurare TIM sul tuo smartphone e/o sul tuo tablet.
Tuttavia se hai bisogno di configurare l’utilizzo della rete TIM anche su altri dispositivi puoi consultare l’apposita sezione annessa al sito Internet del gestore con le istruzioni passo-passo per tutti i modelli più diffusi di smartphone, tablet, chiavette e router portatili.

Tutto quello che devi fare è selezionare la marca e il modello del dispositivo in tuo possesso dagli appositi menu a tendina e cliccare sul pulsante Invia.
Successivamente devi cliccare sull’icona del documento sottostante relativo al tipo di configurazione che intendi effettuare e seguire le istruzioni su schermo.
Semplicissimo, vero?



In caso di problemi

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Hai seguito per filo e per segno tutte le mie indicazioni su come impostare TIM non riesci comunque a navigare in rete e di inviare o ricevere MMS non se ne parla neppure?
In questo caso, puoi provare a metterti in contatto con il servizio clienti del gestore e richiedere un supporto diretto da parte dell’assistenza.

Puoi fare ciò effettuando una chiama al numero 119, inviando un messaggio privato a TIM mediante la sua fanpage ufficiale su Facebook oppure mandando un messaggio diretto agli account Twitter del supporto ufficiale di TIM:
@TIM4UAlessio, @TIM4UGiulia, @TIM4UStefano.
Se hai bisogno di maggiori dettagli, puoi leggere la mia guida su come parlare con un operatore TIM.



Non eri interessato a configurare TIM su smartphone e tablet ma volevi capire come fare per settare al meglio il modem per navigare in rete con l’ADSL o la fibra di TIM (ex Telecom Italia, in questo caso)?
Allora corri a leggere la mia guida su come configurare morde Telecom mediante cui ho provveduto a fornirti tutti i dettagli del caso sul da farsi.

come configurare apn vodafone



come configurare apn vodafone

Sei da poco passato a Vodafone e non riesci a navigare sfruttando la rete dati cellulare?
Stai provando ad inviare un MMS ad un tuo amico ma l’operazione non sembra andare in porto?
Niente panico, posso darti una mano io.
In che modo?
Beh, semplice:
spiegandoti come configurare APN Vodafone.

Gli APN (acronimo Access Point Name) contengono infatti le “coordinate” che gli smartphone e i tablet utilizzano per connettersi a Internet tramite rete 3G/4G e gestire gli MMS.
Questo significa che basta un minimo errore nella loro configurazione per perdere la possibilità di navigare online usando la SIM del proprio dispositivo e/o inviare/ricevere messaggi multimediali.

Come puoi dunque facilmente dedurre tu stesso, configurare APN Vodafone può essere fondamentale per aggirare le problematiche da te riscontrare.
Proprio per questo, direi di non perdere ulteriore tempo prezioso, di mettere al bando le ciance e di iniziare subito a darci da fare.
Vedrai, alla fine di questo tutorial avrai risolto tutti i tuoi problemi e potrai dirti più che soddisfatto della scoperta fatta.
Scommettiamo?



Configurare APN Vodafone su Android

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Utilizzi uno smartphone o un tablet Android e ti interessa capire che cosa bisogna fare per riuscire a configurare APN Vodafone?
Allora il primo passo che devi compiere è quello di accedere all schermata del dispositivo in cui sono raggruppate tutte le app e recarti nelle impostazioni (l’icona dell’ingranaggio).
Successivamente fai tap sulla voce Altro e poi su quella Reti cellulare oppure Altre reti e poi Reti mobili.



A questo punto, seleziona la voce Nomi punti di accesso oppure Profili e premi sul bottone + (simbolo più) che si trova in alto a destra.
Se sul tuo dispositivo non c’è il pulsante + (simbolo più), premi su quello con i tre puntini collocato sempre in alto a destra e scegli la voce Nuovo APN dal menu che si apre.
Compila poi il modulo che ti viene proposto con i dati che trovi qui di seguito.

  • Nome – Acc.
    Internet da cell (su smartphone); Internet (su tablet)
  • APN – mobile.vodafone.it (su smartphone); web.omnitel.it (su tablet)
  • Proxy –
  • Porta –
  • Nome utente –
  • Password –
  • Server –
  • MMSC –
  • Proxy MMS –
  • Porta MMS –
  • MMCC – 222
  • MNC – 10
  • Tipo di autenticazione –
  • Tipo APN – default,supl
  • Protocollo APN – IPv4
  • Protocollo roaming APN – IPv4
  • Attiva/disattiva APN – APN attivato
  • Connessione –
  • Tipo operatore virtuale di rete mobile –
  • Valore operatore virtuale di rete mobile –

Per salvare le modifiche, premi sul pulsante (…) che si trova in alto a destra e seleziona la voce Salva dal menu che si apre.
In seguito, recati nuovamente in Reti cellulari della sezione Altro delle impostazioni di Android, premi su Tipo di rete preferito (oppure Impostazioni > Altre reti > Reti mobili > Modalità di rete) e, se non c’è, metti il segno di spunta accanto alla voce 3G o 4G a seconda del tipo di rete supportata dal tuo device.

A questo punto dovresti essere finalmente in grado di navigare su Internet sfruttando la rete 3G/4G di Vodafone ma… forse gli MMS non ti funzionano ancora! Per rimediare, devi impostare degli appositi APN nelle impostazioni di Android.



Torna quindi nel menu Reti cellulari o in quello Reti mobili del dispositivo, avvia la creazione di un nuovo APN e compila il modulo che ti viene proposto con i seguenti dati.

  • Nome – MMS Vodafone
  • APN – mms.vodafone.it
  • Proxy –
  • Porta –
  • Nome utente –
  • Password –
  • Server –
  • MMSC – http://mms.vodafone.it/servlets/mms
  • Proxy MMS – 10.128.224.10
  • Porta MMS – 80
  • MMCC – 222
  • MNC – 10
  • Tipo di autenticazione –
  • Tipo APN – mms
  • Protocollo APN – IPv4
  • Protocollo roaming APN – IPv4
  • Attiva/disattiva APN – APN attivato
  • Connessione –
  • Tipo operatore virtuale di rete mobile –
  • Valore operatore virtuale di rete mobile –

Per concludere e per iniziare a ricevere/inviare MMS, salva le impostazioni immesse nel modulo premendo sul pulsante (…) che si trova in alto a destra e selezionando la voce Salva dal menu che si apre.



Configurare APN Vodafone su iOS

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Se invece stai usando un dispositivo iOS, sono lieto di comunicarti che la procedura che bisogna mettere in atto per configurare APN Vodafone è ancora più semplice ed immediata di quella vista poc’anzi per Android.
Per effettuare la configurazione degli APN, sia per navigare in Internet che per l’invio e la ricezione degli MMS, ti basta infatti accedere alla home screen, recarti nelle Impostazioni di iOS (l’icona dell’ingranaggio) e selezionare le voci Cellulare.

Nella schermata che a questo punto ti viene mostrata, fai tap sulla voce Opzioni dati cellulare e poi su quella Rete dati cellulare e compila il modulo che proposto con i seguenti dati.



DATI CELLULARE

  • APN – iphone.vodafone.it (su iPhone); web.omnitel.it (su iPad)
  • Nome utente –
  • Password –

CONFIGURAZIONE LTE (OPZIONALE)



  • APN –
  • Nome utente –
  • Password –

Dopo aver compilato il modulo, torna indietro, recati nuovamente nel menu Cellulare delle impostazioni, porta su ON la levetta relativa all’opzione Dati cellulare e poi fai tap su Opzioni dati cellulare dopodiché imposta l’opzione Abilita 4G su Voce e dati (ammesso che tu abbia un iPhone pari o successivo ad iPhone 5, altrimenti devi selezionare  l’opzione Voce e dati e fare tap su 3G).

Ora hai configurato la navigazione tramite 3G/4G, ma non ancora gli MMS.
Per configurare APN Vodafone sul tuo iPhone anche per l’invio e la ricezione degli MMS, torna nel menu Cellulare > Opzioni dati cellulare > Rete dati cellulare e compila il modulo che ti viene proposto come spiegato qui sotto senza modificare le opzioni che hai impostato in precedenza prima per la rete 3G/4G.

MMS



  • APN – mms.vodafone.it
  • Nome utente –
  • Password –
  • MMSC  – http://mms.vodafone.it/servlets/mms
  • Proxy MMS – 10.128.224.10:80
  • Dimensione massima MMS – 307200
  • MMS UA Prof URL –

Per concludere, torna indietro per salvare i cambiamenti e il gioco è fatto, il tuo smartphone sarà in grado di ricevere e inviare gli MMS senza problemi.

Configurare APN Vodafone su Windows Phone

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Hai uno smartphone Windows Phone?
In questo caso, puoi configurare APN Vodafone recandoti nel menu impostazioni del dispositivo, premendo su rete cellulare e SIM e selezionando la voce Impostazioni SIM.
Successivamente sposta su Sì la levetta relativa all’opzione APN Internet manuale e compila il modulo che ti viene proposto come illustrato di seguito.

  • APN – mobile.vodafone.it
  • Nome utente –
  • Password –
  • Tipo di autenticazione – PAP
  • Server proxy (URL) –
  • Porta Proxy –
  • Tipo di IP – IPv4v6

Ad operazione completata, premi sull’icona del floppy disk collocata in basso a sinistra per salvare le modifiche.
In seguito, recati nuovamente rete cellulare e SIM delle impostazioni del dispositivo e imposta l’opzione Velocità massima di connessione su 4G o 3G a seconda delle reti supportate dal tuo smartphone.
Fatto!

Per quanto concerne invece gli MMS, puoi abilitarne l’invio e la ricezione sul tuo cellulare recandoti ancora una volta nel menu rete cellulare e SIM delle impostazioni del dispositivo, premendo su Impostazioni SIM, facendo tap sul bottone Aggiungi APN MMS e comprando il modulo che ti viene proposto con i dati che trovi indicati qui sotto.



  • APN – mms.vodafone.it
  • Nome utente –
  • Password –
  • Tipo di autenticazione – PAP
  • Gateway WAP (URL) – 10.128.224.10
  • Porta del gateway WAP – 80
  • MMSC (URL) – http://mms.vodafone.it/servlets/mms
  • Dimensione massima dell’MMS –
  • Tipo di IP – IPv4v6

Dopo aver compilato il modulo, ricordarti di premere sull’icona del floppy disk per salvare ed applicare le impostazioni.

Configurare APN Vodafone su altri dispositivi

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Utilizzi un dispositivo diverso da quelli summenzionati e stai ancora cercando di capire come configurare APN Vodafone?
In tal caso, ti invito a collegarti a questa pagina Web del sito Internet del gestore ed a selezionare il tipo di device in tuo possesso dalle schede in alto e, successivamente, dal menu che si trova in basso.

Nella pagina che si apre, seleziona la voce relativa alla configurazione degli APN per l’accesso ad Internet e/o per l’invio e la ricezione degli MMS e segui le indicazioni che ti vengono proposte a schermo.

In caso di problemi

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Pur avendo seguito tutte le mie indicazioni su come configurare APN Vodafone non riesci ancora a navigare in rete e/o ad inviare e ricevere MMS? In questo caso, ti suggerisco di metterti in contatto con il servizio clienti del gestore e richiedere un supporto diretto da parte dell’assistenza.

Puoi fare ciò effettuando una chiama al numero 190 come ti ho spiegato in dettaglio come parlare con un operatore Vodafone.
Puoi chiamare il servizio clienti Vodafone e metterti in contatto con un operatore tutti i giorni ma solo ed esclusivamente nella fascia oraria compresa tra le 8:00 e le 22:00.
Di notte, invece, il numero 190 rimane accessibile solo per il servizio di blocco della SIM da parte di un operatore, in caso di furto o smarrimento.



Se invece non ti va di interfacciarti con il servizio clienti telefonico del gestore, puoi contattare l’azienda anche tramite chat, sia mediante social network che tramite l’apposita app per device mobile, ed eventualmente chiedere un ricontatto.
Trovi spiegato come fare qui di seguito.

  • Pagina ufficiale Facebook – Ti basta inviare un messaggio privato alla pagina ufficiale Vodafone IT specificando in maniera dettagliata quella che è la tua esigenza.
  • Account ufficiale Twitter – Ti basta citare l’account @VodafoneIT all’inizio di un messaggio e usare l’hashtag #tw190 per richiamare l’attenzione dell’assistenza Vodafone e aspettare che l’operatore ti contatti per comunicare in privato, ovvero tramite DM.
  • App My Vodafone (per Android, per iOS e per Windows Phone) – Ti basta premere sul bottone con le tre linee in orizzontale collocato nella parte destra della schermata principale dell’applicazione, fare tap su Assistenza e supporto, selezionare la voce Serve aiuto?, scegliere una qualsiasi delle ricerche frequenti e poi premere sul bottone No.
    Successivamente scegli l’opzione Chatta con un esperto, premi sul bottone Entra in chat ed attendi qualche istante affinché risponda un operatore al quale potrai esprimere le tue problematiche.

Sia su Facebook che su Twitter, generalmente gli addetti all’assistenza social di Vodafone rispondono dal lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 21.00 e il sabato dalle 10.00 alle 18.00.
Nel caso in cui avessi bisogno di maggiori dettagli, puoi leggere la mia guida su come chattare con Vodafone.

come configurare kena mobile



come configurare kena mobile

Dopo aver attivato un’offerta con Kena Mobile, l’operatore virtuale low-cost di TIM, hai inserito la sua SIM nello smartphone, pronto per sfruttare il piano dati che hai attivato.
Purtroppo, però, hai iniziato sin da subito a riscontrare dei problemi nell’utilizzo della connessione dati, la quale sembra essere assente.
Capisco il tuo sconforto, ma non devi preoccuparti:
contrariamente a quello che stai pensando, la situazione non è poi così.
Il problema che mi stai descrivendo, infatti, può essere tranquillamente risolto tramite una semplice procedura di configurazione che chiunque può affrontare:
anche chi, come te, non si considera affatto un esperto di tecnologia.

Tutto quello che devi fare è recarti nelle impostazioni del tuo smartphone — che sia un dispositivo Android o un iPhone — premere sulla voce relativa alla configurazione di un nuovo profilo di rete e poi impostare i parametri per la connessione di Kena Mobile.
Una volta fatto ciò, ti basterà salvare le impostazioni ed, eventualmente, riavviare il dispositivo per fare in modo che queste risultino attive e cominciare a navigare sulla rete dell’operatore.

Allora, ti va di avere maggiori informazioni su come configurare Kena Mobile?
Sì?
Benissimo, allora non perdiamo altro tempo e passiamo subito all’azione! Forza:
mettiti bello comodo, prenditi tutto il tempo che ti occorre per concentrarti sulla lettura dei prossimi paragrafi e, soprattutto, metti in pratica le “dritte” contenute nelle prossime righe.
Vedrai, seguendo le mie indicazioni, non avrai il benché minimo problema nel portare a termine la tua “impresa”.
Ti auguro buona lettura e ti faccio un grosso in bocca al lupo per tutto!



Indice

  • Configurare Kena Mobile su Android
  • Configurare Kena Mobile su iPhone
  • Cosa fare in caso di problemi

Configurare Kena Mobile su Android

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Utilizzi un dispositivo Android e ti piacerebbe sapere come configurare Kena Mobile?
Per quanto riguarda la connessione a Internet, devi recarti nelle impostazioni del tuo smartphone e trovare la voce relativa alla configurazione della rete mobile.



Per prima cosa, dunque, apri l’app Impostazioni del tuo device facendo tap sull’icona dell’ingranaggio situata nella schermata Home o nell’app drawer (la schermata dove sono presenti tutte le applicazioni installate), premi poi sulle voci Altre reti… > Reti mobili (oppure su Altro > Reti cellulare).

A questo punto, seleziona la voce Profili (o Nomi punti di accesso), premi sul bottone (+) posto nell’angolo in alto a destra della schermata visualizzata e compila il modulo che ti viene mostrato a schermo indicando i dati che ti ho elencato qui sotto.
Nel caso tu non veda il bottone in questione, premi sul pulsante (…) collocato in alto oppure premi il pulsante Menu del tuo device e seleziona la voce Nuovo APN dal menu che si apre (dipende dalla versione di Android installata e dalla marca/modello di dispositivo in tuo possesso).



  • Nome – Kenamobile web.
  • APN – web.kenamobile.it.
  • Proxy –
  • Porta –
  • Nome utente –
  • Password –
  • Server –
  • MMSC –
  • Proxy MMS –
  • Porta MMS –
  • MMCC – 222.
  • MNC – 07.
  • Tipo di autenticazione –
  • Tipo APN – default.
  • Protocollo APN – IPv4.
  • Protocollo roaming APN – IPv4.
  • Attiva/disattiva APN – APN attivato.
  • Connessione –
  • Tipo operatore virtuale di rete mobile –
  • Valore operatore virtuale di rete mobile –

A questo punto, premi sul pulsante (…) situato in alto a destra e seleziona la voce Salva dal menu che si apre.
Per portare a termine la procedura mediante la quale configurare Kena Mobile, apponi poi il segno di spunta accanto alla voce Kenamobile web e il gioco è fatto.

Hai eseguito la procedura che ti ho appena mostrato ma, nonostante ciò, non riesci ancora a navigare in 4G?
Se il tuo dispositivo è in grado di navigare in LTE, probabilmente questo succede perché non hai attivato il supporto alla connessione dati 4G nelle impostazioni di Android.
Per rimediare, recati di nuovo in Impostazioni > Altre reti… > Reti mobili > Modalità di rete (oppure in Impostazioni > Altro > Reti cellulari > Tipo di rete preferito), seleziona l’opzione 4G/LTE dalla schermata visualizzata e il gioco è fatto.

Per quanto riguarda la configurazione inerente l’invio e la ricezione degli MMS, invece, devi recarti nuovamente nel menu per la creazione di un nuovo APN (così come ti ho mostrato in precedenza) e compilare il modulo che vedi a schermo inserendo i seguenti dati.



  • Nome – Kenamobile MMS.
  • APN – mms.kenamobile.it.
  • Proxy –
  • Porta –
  • Nome utente –
  • Password –
  • Server –
  • MMSC – http://mms.kenamobile.it/ .
  • Proxy MMS – 10.248.1.12.
  • Porta MMS – 80.
  • MMCC –
  • MNC –
  • Tipo di autenticazione – nessuna.
  • Tipo APN –
  • Protocollo APN – HTTP.
  • Protocollo roaming APN –
  • Attiva/disattiva APN –
  • Connessione –
  • Tipo operatore virtuale di rete mobile –
  • Valore operatore virtuale di rete mobile –

Una volta terminata la configurazione della rete Kena Mobile sul tuo dispositivo, potresti dover riavviare il telefono per applicare le modifiche.

Configurare Kena Mobile su iPhone

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Se stai utilizzando un iPhone e vuoi sapere come configurare la rete Kena Mobile sul tuo “iPhone”, sappi che dovrai seguire una procedura simile a quella illustrata in precedenza per Android.
Recati, quindi, nelle Impostazioni del tuo device premendo sull’icona grigia raffigurante gli ingranaggi che si trova nella schermata Home, dopodiché fai tap sulla voce Cellulare, poi su Rete dati cellulare e compila il modulo che ti viene proposto inserendo, negli appositi campi di testo, i dati che trovi indicati qui sotto.



DATI CELLULARE

  • APN – web.kenamobile.it
  • Nome utente –
  • Password –

MMS

  • APN – mms.kenamobile.it
  • Nome utente –
  • Password –
  • MMSC  – http://mms.kenamobile.it/
  • Proxy MMS – 10.248.1.12
  • Dimensione massima MMS – 614400
  • MMS UA Prof URL –

HOTSPOT PERSONALE



  • APN – web.kenamobile.it
  • Nome utente
  • Password

Per salvare le impostazioni che hai modificato poc’anzi, premi sulla freccia posta nell’angolo in alto a sinistra.
Fatto ciò, sia la connessione dati che l’invio degli MMS dovrebbero funzionare correttamente.
Per concludere, ricordati poi di abilitare la connessione dati 4G (sempre che l’offerta sottoscritta con Kena Mobile la preveda e il tuo iPhone sia dotato di supporto alla rete LTE).
Per riuscirci, recati in Impostazioni > Cellulare > Opzioni dati cellulare e apponi il segno di spunta sulla voce 4G dal menu Voce e dati.

Nonostante tu abbia seguito scrupolosamente i passaggi che ti ho indicato sopra, riscontri ancora dei problemi nell’utilizzo della connessione dati o nell’invio e nella ricezione degli MMS?
In tal caso, puoi tentare di risolvere il problema resettando le impostazioni di rete del tuo iPhone e provando a ripetere i passaggi che ti ho indicato nelle righe precedenti.
Recati, dunque, in Impostazioni > Generali > Ripristina e poi premi sulla voce Ripristina impostazioni rete. Se i problemi dovessero persistere, prova a contattare Kena Mobile seguendo le indicazioni presenti nel capitolo successivo di questo tutorial.

Cosa fare in caso di problemi

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Dopo la lettura di quest’articolo nutri ancora dei dubbi su come effettuare la configurazione di Kena Mobile sul tuo dispositivo?
Hai riscontrato dei problemi nel portare a termine le procedure che ti ho descritto sopra?
In tal caso, la cosa che ti consiglio di fare è contattare il Servizio clienti di Kena.

Per contattare il customer care di Kena Mobile tramite telefono, devi chiamare il numero 181:
la chiamata è gratuita, purché venga fatta da una SIM Kena Mobile o da linea fissa TIM (mentre chiamando da linee di altri operati la chiamata è a pagamento).
Il servizio è attivo da lunedì al venerdì, dalle ore 08:00 alle 22:00.



In alternativa, puoi inviare un messaggio all’indirizzo di posta elettronica assistenzaclienti@kenamobile.it oppure puoi chiedere l’assistenza via social, inviando un messaggio privato su Facebook.
In quest’ultimo caso, sappi che il servizio è disponibile dal lunedì al venerdì, dalle ore 08:00 alle 22:00, oltre che sabato, domenica e nei giorni festivi, dalle ore 09:00 alle 20:00.

come configurare modem tp link



come configurare modem tp link

Hai appena acquistato un modem/router prodotto da TP-Link e vorresti una mano a configurarlo?
Nessun problema, basta chiedere.

Innanzitutto lasciati dire che hai fatto un’ottima scelta:
i dispositivi di rete targati TP-Link sono fra quelli che attualmente offrono il miglior rapporto fra qualità-prezzo e configurarli – tra poco lo scoprirai – è meno difficile di quello che sembra.
Tutto quello che devi fare è collegare il tuo modem/router all’alimentazione, alla linea Internet e al computer (tramite cavo Ethernet).
Dopodiché devi aprire il tuo browser preferito, devi accedere al pannello di amministrazione del dispositivo e prenderti qualche minuto di tempo libero per seguire le indicazioni che trovi di seguito.

Il tutorial è stato realizzato utilizzando un TP-Link Archer D7 ma le istruzioni contenute in esso sono valide anche per molti altri modelli di modem/router targati TP-Link.
Fatta anche questa importante precisazione, non mi resta che augurarti buona lettura e incrociare le dita affinché tu riesca a configurare modem TP Link senza problemi.
Sono convinto che entro due minuti sarai pronto a sfrecciare su Internet con il tuo nuovo “compagno di lavoro”.
In bocca al lupo!



Configurazione iniziale del modem TP-Link

La prima volta che utilizzi il tuo modem/router devi accedere al suo pannello di amministrazione e configurare una connessione Internet.
Collega quindi il dispositivo al computer utilizzando un cavo Ethernet, inserisci il cavo dell’alimentazione e quello della linea ADSL negli appositi ingressi del dispositivo (Power e Internet/WAN) e apri un qualsiasi programma di navigazione sul tuo PC, ad esempio Chrome, Internet Explorer o Safari.

A questo punto, collegati all’indirizzo 192.168.1.1 oppure all’indirizzo 192.168.0.1 e dovresti trovarti di fronte alla pagina di login del pannello di amministrazione del modem.
La combinazione di username e password da inserire dovrebbe essere admin/admin oppure admin/password.
Nel caso in cui non riuscissi ad accedere al pannello di gestione del router o non riuscissi a trovare la combinazione esatta di username e password prova a consultare i miei tutorial su come trovare indirizzo IP router e come vedere la password del modem.



Ora dovrebbe essere partita automaticamente la procedura di configurazione iniziale della connessione Internet.
Qualora così non fosse, clicca sulla scheda Quick Setup collocata in alto a sinistra e la procedura di configurazione iniziale del modem/router comincerà automaticamente.

Il primo passo che devi compiere è impostare una password personalizzata per l’accesso al modem.
Digita dunque la parola chiave che intendi impostare per il dispositivo (la quale deve essere composta da massimo 15 caratteri alfanumerici), clicca sul pulsante Salva per salvare i cambiamenti ed effettua nuovamente l’accesso al pannello di amministrazione del router digitando la password che hai impostato poc’anzi.

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Ora devi impostare la nazione in cui utilizzi il modem/router e le impostazioni del fuso orario da utilizzare sul dispositivo. Seleziona quindi il nome del tuo paese di residenza (presumibilmente Italy) dal menu a tendina Region , scegli il fuso orario corretto dal menu Time Zone e clicca sul pulsante Next per andare avanti.

Il pannello di configurazione del modem resterà in lingua inglese ma, non preoccuparti, anche grazie alle indicazioni che sto per darti riuscirai a utilizzarlo senza alcun problema.



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A questo punto devi configurare la connessione Internet. Per farlo, seleziona il nome del tuo provider Internet (es.
Telecom Italia o Libero (Wind)) dal menu a tendina ISP List e clicca sul pulsante Next.
Dopodiché digita username e password necessari a stabilire la connessione negli appositi campi di testo e vai ancora avanti cliccando su Next.
Puoi trovare i parametri di connessione di tutti i principali provider Internet italiani effettuando una rapida ricerca su Google (qui ad esempio trovi quelli di TIM).

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Ora sei pronto per configurare la connessione Wi-Fi del router. Nella schermata che si apre, imposta quindi il nome da utilizzare per la rete wireless nel campo Wireless Network Name (SSID) e la Password per accedere a quest’ultima e clicca sul pulsante Next per salvare le impostazioni.

Io ti consiglio di utilizzare una chiave di protezione (WPA2 o WPA/WPA2) lunga almeno 12-15 caratteri, priva di senso compiuto, comprensiva di lettere minuscole, lettere maiuscole, numeri e caratteri speciali.
Se hai un modem/router dotato del supporto dual-band, devi configurare sia la rete Wi-Fi a 2.4GHz sia quella a 5GHz immettendo nome della rete e password per entrambe.



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Per concludere, attendi che venga effettuato un test della connessione, clicca nuovamente su Next, controlla che nel riepilogo delle impostazioni sia tutto in regola e applica tutte le impostazioni cliccando sul pulsante Finish.

Se tutto va per il verso giusto, il modem dovrebbe riavviarsi ed entro qualche secondo dovresti essere in grado di navigare su Internet con quest’ultimo.
Se invece il test della connessione non va a buon fine, prova a tornare indietro e a cambiare i parametri della connessione.



Una volta terminala la procedura di configurazione, puoi staccare il cavo Ethernet dal modem e collegarti a Internet tramite Wi-Fi.
E ora vediamo come regolare tutte le principali impostazioni del modem/router.

Come aprire le porte del modem TP-Link

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Se hai bisogno di configurare modem TP Link per utilizzare applicazioni come uTorrent, eMule ecc.
devi collegarti al pannello di amministrazione del dispositivo e aprire le porte sfruttate da tali software per accogliere le connessioni in entrata.
Per fare ciò, seleziona la scheda Advanced che si trova in alto a destra, scegli le voci NAT Forwarding > Virtual Servers dalla barra laterale di sinistra, pigia sul pulsante Add (in alto a destra) e compila il modulo che ti viene proposto seguendo le indicazioni che trovi qui sotto.

  • Interface name – lascia questo menu a tendina sul valore predefinito (es.
    ppoe_8_35_0_d).
  • Service name – in questo campo devi digitare il nome da assegnare alla regola che stai creando.
    Puoi scegliere un nome qualsiasi (es.
    uTorrent se stai aprendo una porta per uTorrent).
  • External Port – in questo campo di testo devi digitare il numero della porta da aprire nel router.
    Se non sai qual è la porta utilizzata dal software che devi configurare nel modem (es.
    uTorrent o eMule) leggi le mie guide su come aprire porte uTorrent e come aprire le porte di eMule.
  • Internal IP – in questo campo di testo devi digitare l’indirizzo IP del tuo computer.
    Se non sai qual è, scoprilo leggendo il mio tutorial su come visualizzare indirizzo IP.
  • Internal Port – in questo campo di testo devi digitare il numero della porta da aprire nel router (quindi devi inserire lo stesso valore del campo Service Port).
  • Protocol – in questo menu a tendina devi selezionare il protocollo della porta da aprire (TCP o UDP).

Per concludere, assicurati che ci sia il segno di spunta accanto alla voce Enable this entry (in modo che la regola risulti attiva) e clicca sul pulsante OK per applicare i cambiamenti.

Cambiare password e canale Wi-Fi del modem TP-Link

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Se durante il processo di configurazione iniziale del tuo modem/router non hai impostato una password sicura per la tua rete wireless, puoi cambiare facilmente questo parametro accedendo al pannello di amministrazione del dispositivo, cliccando sulla scheda Advanced che si trova in alto a destra e selezionando le voci Wireless > Wireless Settings dalla barra laterale di sinistra.

Nella pagina che si apre, accertati che come Security ed Encryption ci siano impostate le opzioni WPA2-PSKWPA/WPA2 Personal e AES, digita la password che vuoi usare per la connessione Wi-Fi nel campo password e clicca sul pulsante Save per salvare i cambiamenti. Se hai un router dual-band, modifica anche le impostazioni della rete Wi-Fi a 5GHz cliccando sull’apposita voce collocata in alto a destra.



Se hai problemi di velocità o di ricezione del segnale, puoi provare a cambiare il canale Wi-Fi della rete wireless impostando il valore desiderato dal menu a tendina Channel.
I canali consigliati per la rete a 2.4GHz sono 1, 6 e 11, mentre per le reti a 5GHz solitamente vanno bene i canali scelti di default dal router.
Per maggiori dettagli leggi mie guide su come potenziare WiFi e come cambiare canale WiFi.

Modificare i parametri della connessione sui modem TP-Link

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Qualora volessi cambiare le impostazioni della connessione Internet dopo aver configurato il tuo modem/router, recati nella scheda Basic del pannello di amministrazione del dispositivo, seleziona la voce Internet dalla barra laterale di sinistra e modifica i parametri della connessione dalla schermata che si apre.



Puoi modificare l’ISP e la combinazione di usernamepassword necessaria a stabilire il collegamento Internet.
Per salvare i cambiamenti, clicca sul pulsante Save che si trova in basso a destra.

Riavviare o resettare un modem TP-Link

Se hai bisogno di riavviare il tuo modem, di riportarlo alle impostazioni di fabbrica (quindi di resettarlo) o di aggiornare il suo firmware, accedi al pannello di amministrazione del dispositivo e segui le indicazioni che sto per darti.



Se devi semplicemente riavviare il modem, clicca sul pulsante Reboot che si trova in alto a destra in ogni pagina del pannello di amministrazione del modem/router.

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Se vuoi resettare completamente il router, recati nella scheda Advanced che si trova in alto a destra, seleziona le voci System Tools > Backup & Restore dalla barra laterale di sinistra e clicca sul pulsante Factory Restore presente nella pagina che si apre.



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Se vuoi aggiornare il firmware del dispositivo, recati nella scheda Advanced che si trova in alto a destra, seleziona le voci System Tools > Firmware Upgrade dalla barra laterale di sinistra, clicca sul pulsante Browse per selezionare il firmware da installare sul modem (da scaricare precedentemente dal sito ufficiale di TP-Link) e clicca sul pulsante Upgrade.



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Altra operazione che ti consiglio vivamente di compiere è modificare la password predefinita per l’accesso al pannello di gestione del router.
Per modificare questo parametro (se non l’hai già fatto durante la procedura di configurazione iniziale del modem/router), recati nella scheda Advanced che si trova in alto a destra, seleziona le voci System tools > Administration dalla barra laterale di sinistra e compila il modulo collocato sotto la voce Account Management.

Nel campo Old password devi inserire la password di accesso utilizzata attualmente nel pannello di gestione TP-Link (es. admin o password), mentre nei campi New Password e Confirm New Password devi immettere la nuova password da utilizzare per accedere al router.



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Ad operazione completata, clicca sul pulsante Save che si trova in basso a destra per salvare i cambiamenti.



Per maggiori informazioni…

Quelle che abbiamo appena visto insieme sono solo le opzioni più comuni che si possono modificare in un modem/router come quelli prodotti da TP-Link. Se vuoi istruzioni più dettagliate su come configurare modem TP Link, collegati al sito Internet dell’azienda cinese e cerca il modello del tuo router utilizzando l’apposita barra collocata in alto a destra.

Dopodiché clicca sulla voce relativa al tuo modem/router, seleziona la scheda Supporto che si trova in alto a destra e scarica il manuale del dispositivo selezionando l’apposito link collocato sotto la voce Documento.
I manuali in lingua italiana sono quelli che terminano con “IT”.

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Dalla medesima schermata puoi scaricare anche i firmware da installare sul modem/router e le applicazioni che permettono di sfruttare al meglio le potenzialità del dispositivo.

Per scaricare i firmware devi selezionare la scheda Firmware e cliccare sulla voce relativa alla versione più recente del software (verificando sull’etichetta del modem/router che quest’ultima sia perfettamente compatibile con il tuo dispositivo).
Per scaricare le applicazioni devi cliccare sulla scheda Utility e devi selezionare i software di tuo interesse dal menu che compare.
Più facile a farsi che a dirsi!



come configurare un router



come configurare un router

Hai finalmente provveduto a sostituire il tuo vecchio router con uno nuovo di zecca ma ora hai un po’ di timore perché devi eseguire la configurazione iniziale del dispositivo? Non ti preoccupare, sarò ben lieto di darti una mano a impostare correttamente il tutto.
Leggendo attentamente questa guida e seguendo le mie indicazioni su come configurare un router riuscirai in men che non si dica “nell’impresa”.

Prima che tu possa pensare a chissà cosa ci tengo a farti presente sin da subito che al di là delle apparenze configurare un router non è per niente complicato, anche per chi – un po’ come te – non è esattamente esperto in nuove tecnologie, hai la mia parola.
Per configurare un router bastano infatti qualche minuto di tempo libero, un minimo di attenzione e di concentrazione ed un computer attraverso il quale poter accedere al pannello di configurazione dello stesso, nient’altro.

Chiarito ciò, se sei quindi realmente interessato a scoprire che cosa bisogna fare per poter configurare un router ti suggerisco di metterti ben comodo, di prenderti del tempo libero e di concentrarti attentamente sulla lettura delle righe successive. Scommetto che riuscirai a completare il lavoro in meno di cinque minuti. Allora, accetti la sfida?
Si?
Bene. Rimbocchiamoci le maniche e cominciamo subito a darci da fare.



Se vuoi capire come fare per configurare un router devi effettuare alcune operazioni preliminari.
Tanto per cominciare provvedi a collegare quest’ultimo alla presa elettrica e alla linea telefonica utilizzando gli appositi cavi.
In seguito, se il router in uso dispone di un pulsante di accensione pigialo in modo tale da fare entrare il dispositivo in funzione.

A questo punto, accertarti del fatto che l’apparecchio sia correttamente connesso al computer e quindi che il cavo Ethernet sia inserito in una delle porte numerate del dispositivo e nella porta LAN del PC.
Se invece il tuo router è di tipo wireless tutto ciò che devi fare altro non è che accertarti del fatto che il tuo computer sia connesso alla rete Wi-Fi generata dal dispositivo semplicemente verificando che l’icona della connessione sia presente accanto all’orologio nell’area dedicata della barra di sistema del computer.



Successivamente, accendi il computer, avvia il tuo browser Web preferito (es.
Chrome, Internet Explorer o Safari) e collegati all’indirizzo IP del router digitando quest’ultimo nella barra degli indirizzi e premendo poi sul pulsante Invio della tastiera.

Per scoprire l’IP esatto del router in tuo possesso prova a dare uno sguardo sulla parte posteriore del dispositivo o di lato, dovresti trovarci un’etichetta con sopra scritto l’indirizzo.
In caso contrario, puoi provare a dare un’occhiata sul manuale utente del router presente nella confezione di vendita dello stesso.
Tieni presente che solitamente l’indirizzo IP del router è 192.168.1.1 oppure 192.168.0.1. 

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Qualora così non fosse e nel caso in cui l’indirizzo IP del router non dovesse essere indicato né su un eventuale etichetta appiccicata sul dispositivo stesso né sul manuale utente non temere, puoi individuarlo direttamente dal computer.

  • Se stai utilizzando un PC puoi conoscere l’indirizzo IP per effettuare l’accesso al pannello di controllo del router digitando cmd nel campo di ricerca accessibile previo clic sul pulsante Start sulla barra delle applicazioni oppure nell’apposito campo accessibile dalla parte in alto a destra della Start Screen.
    Successivamente premi Invio per avviare il programma che è stato selezionato in maniera automatica. Nella finestra che a questo punto andrà ad aprirsi digita il comando ipconfig e poi premi il tasto Invio sulla tastiera del tuo PC per ottenere la lista completa degli indirizzi relativi alla tua connessione.
    Troverai l’indirizzo IP del router accanto alla voce Gateway predefinito.
  • Se stai utilizzando un Mac puoi conoscere l’indirizzo IP per effettuare l’accesso al pannello di controllo del router facendo clic sull’icona di Preferenze di sistema (puoi trovare l’icona sul Dock, nella cartella Applicazioni oppure puoi accedervi mediante il Launchpad) e premendo poi sulla voce Network. Nella finestra che a questo punto ti verrà mostrata seleziona il nome della connessione in uso, clicca sul pulsante Avanzate… che si trova in basso a destra e poi premi sulla scheda TCP/IP.
    Troverai l’indirizzo a cui devi collegarti indicato accanto alla dicitura Router.

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Una volta digitato l’IP corretto, per poter accedere al pannello del router ti verrà inoltre chiesto di digitare un nome utente ed una password.
Comunemente la combinazione da usare è admin/admin o admin/password ma in alcuni casi bisogna usare altre impostazioni che si possono trovare nel manuale d’uso del router. Se incontri difficoltà particolari in questa fase, prova a seguire le indicazioni presenti nel mio tutorial su come trovare la password di modem e router.

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Una volta entrato nel pannello di controllo del router dovrebbe partire in automatico la procedura di configurazione iniziale del dispositivo.
Tieni però conto del fatto che per alcuni modelli di router ciò non accade.
Qualora la procedura di configurazione automatica non dovesse partire da sé cerca quindi di individuare il pulsante per avviarla, ad esempio ConfiguraSetup o Wizard, e cliccaci sopra.



A questo punto, il processo per configurare un router di solito è molto semplice.
Basta impostare una nuova password di accesso a quest’ultimo (se richiesto) ed impostare tutti i parametri relativi alla propria connessione.

Nella maggior parte dei casi la procedura per la configurazione del router è in grado di individuare in maniera automatica i parametri necessari per poter navigare in Internet sfruttando il servizio di connettività reso disponibile dal proprio gestore telefonico.
Qualora così non fosse procedi andando a selezionare PPPoe/LLC oppure PPPoA/VC-Mux come tipo di connessione, 8 e 35 come valori di VPI e VCI e – solo se necessario – inserisci username e password di accesso alla connessione.



Se al termine del wizard il tuo router non dovesse connettersi correttamente a Internet (ricorda che a volte ci vogliono diversi minuti per far diventare tutte le luci verdi), prova a cambiare da PPPoe/LLC PPPoA/VC-Mux (o viceversa) o contatta il tuo provider per sapere quali sono i parametri esatti da inserire nel router.

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Nei moderni router Wi-Fi, bisogna configurare anche la chiave di protezione per la rete senza fili.
Al fine di evitare che soggetti terzi non autorizzati possano accadere alla tua rete Wi-Fi e sfruttare la connessione ad Internet a tua insaputa ti consiglio di usare una chiave di tipo WPA2/AES molto lunga e che non abbia alcun senso compiuto.
Se vuoi approfondire l’argomento ti suggerisco di consultare la mia guida su come mettere password rete wireless.



A questo punto direi che puoi ritenerti soddisfatto:
hai finalmente portato a termine tutta la procedura mediante cui configurare un router, complimenti! Ora puoi finalmente provare a navigare in rete sfruttando la tua connessione ad Internet. Per verificare che tutto sia andato per il verso giusto accertati che nel pannello di configurazione del router venga indicato che è stata stabilita una connessione ad Internet e che sul dispositivo le spie siano accese e di colore verde o giallo (il colore può variare a seconda della marca e del modello di router utilizzato).

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In seguito, prova a digitare www..it nella barra degli indirizzi del tuo browser preferito.
Se tutto è filato per il verso giusto, il mio sito verrà caricato in maniera corretta a conferma del fatto che la procedura mediante cui configurare un router è effettivamente riuscita.

Una volta completata la procedura di configurazione base per il tuo router ed aver quindi stabilito una connessione Internet, puoi passare alla fase due con le impostazioni un po’ più avanzate.
No, tranquillo.
Nulla di complicato.

Prima ti ho detto che comunemente si accede ai pannelli di configurazione dei router usando la combinazione admin/admin, questo è un buon motivo per cambiare questa impostazione ed usare dei dati di autenticazione personalizzati.



Per fare ciò, recati nella sezione SicurezzaManutenzione Amministrazione del router, individua il modulo per cambiare nome utente e password di accesso al pannello del dispositivo (da non confondere con la password per la connessione Wi-Fi, che è un’altra cosa), provvedi a compilare quest’ultimo con dei dati non facilmente individuabili e clicca sul pulsante per salvare le impostazioni.
Facilissimo.
Per maggiori dettagli puoi seguire la mia guida su come cambiare password al modem mediante cui ho provveduto a spiegarti per filo e per segno come fare.

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Altre impostazioni che bisogna cambiare spesso nei router sono quelle relative ai firewall e alle porte da aprire in questi ultimi per utilizzare eMule, uTorrent ed altri programmi P2P.
Sembra una cosa complicata, ma anche in questo caso ti assicuro che ci vuole pochissimo.

Ad esempio, se utilizzi un router Netgear con interfaccia Genie puoi cambiare le impostazioni del firewall semplicemente recandoti nella sezione Avanzate, facendo clic sulla voce Protezione collocata sul lato sinistro, premendo poi su Regole firewall e cliccando sul pulsante + Aggiungi, per utilizzare uno dei preset disponibili, oppure sul bottone + Aggiungi servizio personalizzato, per impostare prima un nuovo servizio personalizzato. Per maggiori informazioni consulta pure la mia guida su come aprire le porte del router.

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Dopo aver apportato tutte le modifiche del caso non dimenticare di cliccare sul pulsante ApplicaSalva o Salva modifiche per salvare le nuove impostazioni nel pannello di controllo del router.
Dopo aver confermato l’applicazione delle modifiche effettuate in alcuni casi il router potrebbe riavviarsi in maniera automatica.

Infine, ti segnalo che puoi visualizzare in qualsiasi momento le statistiche relative alla tua connessione nella sezione Stato del pannello di controllo del router e che puoi effettuare il reset del dispositivo premendo con la punta di una penna oppure con una graffetta l’apposito pulsante collocato sul retro o sul lato dello stesso e continuando a tenere premuto per una decina di secondi circa, praticamente sino a quando non vedi le luci del router spegnersi e/o cominciare a lampeggiare.



come configurare chromecast



come configurare chromecast

Devo ammetterlo, il Chromecast di Google è stato uno dei miei acquisti tecnologici più riusciti degli ultimi tempi.
Qualora non ne avessi mai sentito parlare – davvero?! – si tratta di un dongle HDMI, cioè di una sorta di chiavetta, che si inserisce nella porta HDMI del televisore e permette di proiettare su quest’ultimo vari tipi di contenuti:
video, foto, pagine Web, lo schermo del proprio smartphone/tablet e perfino giochi.
I suoi principali punti di forza sono il costo (appena 39 euro per il modello base e 79 euro per quello Ultra con supporto 4K), la semplicità di utilizzo e l’ampia compatibilità.

Chromecast funziona con tutti i televisori dotati di ingresso HDMI ed è compatibile con una vasta gamma di app e sistemi operativi differenti:
può essere comandato da smartphone e tablet Android, da iPhone e iPad perfino dal computer (tramite il browser Chrome).
Tra le app che lo supportano ufficialmente ci sono nomi del calibro di Netflix, Spotify, YouTube, Infinity, e l’elenco potrebbe andare avanti ancora a lungo.

Allora, che ne dici?
Ti piacerebbe saperne di più?
Bene, allora continua a leggere e scopri quanto è facile configurare Chromecast.
Scommetto che resterai stupito dalla semplicità e dall’immediatezza di questo piccolo-grande dispositivo.



Indice

  • Configurazione iniziale di Chromecast
  • Uso di Chromecast
  • Configurazione di Chromecast

Configurazione iniziale di Chromecast

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La procedura di configurazione iniziale del Chromecast richiede pochissimo tempo.
Tutto quello che devi fare è collegare la chiavetta al televisore (inserendola in una qualsiasi delle porte HDMI disponibili), alimentarla tramite presa elettrica o cavo USB e connetterla a una rete wireless.
Vediamo subito come.



Attenzione: se hai un Chromecast Ultra non puoi alimentarlo tramite cavo USB, devi utilizzare per forza l’alimentatore fornito con il dispositivo, il quale include anche una porta Ethernet per collegare il dongle alla rete via cavo (opzione consigliata per la riproduzione dei contenuti in 4K, che necessitano di una connessione molto veloce e stabile).

Per attivare il tuo Chromecast, devi utilizzare uno smartphone o un tablet su cui installare l’app Google Home, che è disponibile per Android e iPhone/iPad.
Ad installazione completata, avvia l’applicazione in oggetto, premi sul pulsante Iniziacollocato in basso a destra ed effettua l’accesso al tuo account Google.



Successivamente, configura una casa (ossia il luogo in cui intendi installare i dispositivi Google da gestire con l’app) e dovrebbe partire automaticamente la ricerca di Chromecast:
qualora ciò non avvenisse, premi sul pulsante (+) e vai su Configura un dispositivo > Configura nuovi dispositivi.
La chiavetta dovrebbe essere riconosciuta entro pochi secondi.

In caso di mancato rilevamento di Chromecast, accedi alle impostazioni del tuo smartphone/tablet e connettiti alla rete Wi-Fi denominata Chromecast-xx.
A questo punto, una volta stabilita la comunicazione tra app e Chromecast, verifica che il codice visualizzato sul device e sul televisore coincidano e premi .

A questo punto, scegli se inviare statistiche d’uso su Chromecast a Google, indica la stanza in cui stai installando il dispositivo (la quale darà il nome alla Chromecast) e scegli la rete Wi-Fi alla quale connetterlo (potresti poi doverne inserire la chiave d’accesso).
Missione compiuta! Entro pochi secondi, Chromecast dovrebbe riavviarsi e diventare disponibile per la trasmissione dei contenuti da smartphone, tablet e PC.
Ti verrà altresì proposto un tutorial su come utilizzare il dispositivo, che potrai scegliere di seguire o meno.



Uso di Chromecast

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Una volta portata a termine la procedura di configurazione iniziale del dispositivo, usare Chromecast è davvero un gioco da ragazzi.
Tutto quello che devi fare è avviare su smartphone, tablet o PC la riproduzione del contenuto che vuoi inviare al televisore, cliccare sull’icona della trasmissione (lo schermo con le onde del Wi-Fi accanto) e selezionare il nome del tuo Chromecast dal menu che si apre.

Affinché l’operazione vada a buon fine, il dispositivo su cui avvii il contenuto da riprodurre sul televisore e il Chromecast devono essere connessi alla stessa rete wireless.
Inoltre c’è bisogno che la app utilizzata (su smartphone e tablet) o il sito Internet visitato (sul PC) dispongano del supporto a Chromecast.
Fra i siti e le app che supportano Chromecast ti segnalo YouTube, Netflix e Infinity, ma l’elenco è in rapida espansione.



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Come accennato in precedenza, Chromecast non consente solo di trasmettere video, brani musicali o giochi al televisore, può essere utilizzato anche per riprodurre sul TV tutto quello che succede sullo schermo di Android o sul desktop del computer.



  • Per trasmettere al televisore lo schermo del tuo smartphone/tablet Android, recati menu Impostazioni > Display del dispositivo e seleziona la voce Trasmetti schermo dalla schermata che si apre.
    In alternativa avvia la app Google Home, premi sull’icona ad hamburger collocata in alto a sinistra, seleziona la voce Trasmetti schermo/audio dalla barra che compare di lato e fai “tap” sul pulsante Trasmetti schermo/audio.

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  • Per trasmettere lo schermo del tuo computer al televisore, apri Chrome, clicca sull’icona ?
    collocata in alto a destra e seleziona la voce Trasmetti dal menu che si apre.
    Dopodiché espandi il menu a tendina Trasmetti a che si trova al centro del riquadro che è comparso sullo schermo, seleziona la voce Trasmetti desktop da quest’ultimo e seleziona il nome del tuo Chromecast per avviare la trasmissione dello schermo del computer sul televisore.

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Configurazione di Chromecast

Dopo aver visto, insieme, come attivare e come usare Chromecast, è giunto il momento di scoprire come configurare Chromecast in modo da poter gestire la “chiavetta” di Goole nel miglior modo possibile.
Per configurare il Chromecast, devi usare il tuo smartphone o il tuo tablet.
Apri quindi l’applicazione Google Home, seleziona l’icona del dispositivo e premi sull’icona dell’ingranaggio collocata in alto a destra.



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A questo punto, puoi configurare gli account collegati alla chiavetta, impostare nome, indirizzo, casa, stanza e rete Wi-Fi da utilizzare e gestire le impostazioni più avanzate, come quelle che permettono di abilitare la modalità HDMI a 50 Hz, la modalità ospite, la modalità ambient, regolare il fuso orario, il formato dell’ora, la lingua, consentire ad altri di controllare i contenuti trasmessi e rimuovere il dispositivo dalla propria “casa”.

Qualora te lo stessi chiedendo, la modalità ospite è quella che consente l’utilizzo del Chromecast da parte di chiunque si trovi nel raggio d’azione del dispositivo, anche se non connesso alla sua stessa rete wireless.
Funziona tramite un codice di sicurezza che viene visualizzato sul televisore e puoi decidere se attivarla o meno usando l’apposita levetta.
La modalità ambient, invece, è quella che consente di visualizzare sul televisore slideshow di foto, informazioni meteo e altri contenuti nei momenti di inattività di Chromecast.



Per concludere, se vuoi riavviare Chromecast, premi sul pulsante che si trova in alto a destra e seleziona la voce Riavvia dal menu che compare.
Per riportare il dispositivo allo stato di fabbrica, invece, vai su Rimuovi dispositivo e premi per due volte su Ripristino dati di fabbrica.

come configurare kodi



come configurare kodi

Dopo aver sentito tanto parlare di Kodi, il programma che permette di “trasformare” computer, smartphone, tablet e TV Box in dei veri e propri centri multimediali, hai deciso di installarlo e di verificare in prima persona le sue potenzialità.
La tua scelta si è rivelata davvero azzeccata, difatti Kodi vanta un margine d’impiego a dir poco sconfinato e le sue funzioni per gestire, organizzare e riprodurre contenuti multimediali ti hanno lasciato a bocca aperta.
Ora però è arrivato il momento di fare sul serio!

Dopo aver portato a termine l’installazione del software sul tuo dispositivo preferito, seguendo le mie indicazioni al riguardo, ti stai giustamente chiedendo come configurare Kodi al meglio e quindi sei finito nuovamente qui.
Beh, sono felice di comunicarti che ti trovi anche stavolta nel posto giusto al momento giusto! Di seguito, infatti, ti spiegherò nel dettaglio i passaggi per eseguire la configurazione di Kodi e per personalizzare ogni aspetto del software in base alle tue esigenze.

Solo una piccola precisazione prima di cominciare:
io nel tutorial farò riferimento a Kodi per Windows, tuttavia sappi che i passaggi da seguire sono pressoché identici su tutte le altre piattaforme software, come macOS, Linux e Android.
Fatta questa doverosa premessa, direi che è arrivato il momento di entrare in azione:
ritagliati un po’ di tempo tutto per te, avvia Kodi, e leggi con molta attenzione le mie dritte.
Vedrai:
in men che non si dica, riuscirai a personalizzare al meglio questo fantastico programma e a sfruttarlo pienamente! Buona lettura e buon divertimento!



Indice

  • Come configurare la lingua di Kodi
  • Come configurare un profilo in Kodi
  • Come impostare skin e tema di Kodi
  • Come configurare add-on e repository di Kodi
  • Come configurare la libreria multimediale di Kodi
  • Altre impostazioni di Kodi

Come configurare la lingua di Kodi

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Dopo aver installato e avviato Kodi, hai preso un grosso spavento perché hai notato che il programma è in lingua inglese:
non preoccuparti, puoi tradurlo in italiano in pochi e semplicissimi passaggi!



Per tradurre Kodi in italiano, clicca sul piccolo pulsante  collocato nella parte alta della schermata principale del software, seleziona in seguito l’icona Interface Settings e, nel pannello successivo, spostati sulla voce Regional.
Clicca quindi sull’opzione Language situata nella parte destra della finestra e seleziona la voce Italian dalla lista che viene mostrata a schermo.

Per completare la procedura e impostare l’italiano anche per la disposizione della tastiera, fai clic sulle voci Regionale e Layout della tastiera, scegli l’opzione Italian QWERTY (o qualsiasi altra disposizione desideri) dalla lista che viene mostrata a schermo e, infine, premi sul pulsante OK.



Per quanto riguarda Kodi 16, la versione precedente del programma, i passaggi da effettuare sono leggermente diversi:
nella schermata principale, scorri la barra di controllo centrale fino a trovare la voce System, selezionala, clicca sulle voci Appearance International, scegli l’opzione Italian dalla lista che ti viene proposta e conferma la tua scelta con un ulteriore clic.
Da questo momento in poi, tutte (o quasi) le voci di Kodi saranno in lingua italiana.

Come configurare un profilo in Kodi

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Il passo immediatamente successivo all’impostazione della lingua in Kodi è la creazione di un profilo personale:
si tratta di un’operazione molto importante, soprattutto se hai intenzione di condividere la tua installazione di Kodi con altre persone.
Grazie a questa funzionalità, infatti, ciascun utente di Kodi può avere le sue impostazioni generali e le sue personalizzazioni su add-on e librerie, che potrà richiamare semplicemente selezionando il proprio account.



Dunque, per creare un profilo personale, fai clic sul pulsante  presente nella schermata principale di Kodi, successivamente clicca sull’icona Impostazioni Profilo, poi sulla voce Profilo e sull’icona Aggiungi Profilo. A questo punto, digita il nome che intendi assegnare al tuo profilo nella casella Nome Profilo, clicca su Immagine profilo per impostare un avatar e, per proteggere le eventuali modifiche con una password, fai clic sulla voce Blocca Preferenze, poi sul pulsante Sì e ancora sulla voce Master Lock.

Seleziona, a questo punto, una delle opzioni disponibili (password numericasequenza di tasti password testuale), inserisci la password che intendi usare per proteggere il tuo profilo, clicca sul pulsante OK, reinserisci la password e fai ancora clic sul pulsante OK. Completata l’operazione precedente, premi ancora sul pulsante OK e scegli se creare il nuovo profilo partendo dalle impostazioni attuali (cliccando sul pulsante Copia default) o dalle impostazioni predefinite del programma (cliccando invece sul pulsante Ricomincia da capo).
Ripeti questa operazione per tutti gli utenti che intendi aggiungere.

Successivamente, clicca sulla voce Generale collocata sulla sinistra, sposta l’interruttore Mostra schermata di login all’avvio su Attivo se desideri che Kodi chieda quale profilo usare all’avvio, oppure clicca sulla voce Login automatico all’avvio per scegliere il profilo che deve essere caricato per impostazione predefinita.
Completata questa operazione, se necessario, inserisci la password del Master Lock impostata in precedenza per salvare le impostazioni e il gioco è fatto.



Se utilizzi Kodi 16, puoi raggiungere la voce Profilo selezionando la voce Sistema situata nella barra di controllo e, successivamente, cliccando sull’opzione Profili.
Il resto delle impostazioni sono molto simili a quelle della versione più recente del software.

Come impostare skin e tema di Kodi

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L’aspetto di Kodi ti sembra piatto e vorresti dargli un po’ di colore in più, magari con quel tocco di stile che di certo non guasta?
Stai tranquillo, personalizzare l’interfaccia del programma è estremamente semplice grazie alle skin e ai temi messi a disposizione sia dal team di sviluppo che dalla comunità di utenti.



Per procedere, fai clic sul pulsante di Kodi, poi sull’icona Impostazione interfaccia, sulla voce Skin (collocata nella parte sinistra della finestra) e successivamente sull’opzione Skin collocata in sua corrispondenza, nella seconda parte del pannello.
Clicca poi sul pulsante Altro…, seleziona una skin dalla lista che compare, attendi che questa venga applicata automaticamente e premi sul pulsante  per confermare i cambiamenti.

A questo punto, puoi personalizzare ulteriormente l’aspetto della skin grazie alle voci Tema, Colore e Caratteri e, se previsto, modificare le modalità di visualizzazione di menu, icone, elementi di sfondo e altro, cliccando sulla voce Configura Skin….



Se stai usando Kodi 16, puoi raggiungere la sezione Skin spostandoti sulla voce Sistema della barra di controllo, cliccando poi sui pulsanti ImpostazioniAspetto e, infine, spostandoti nella sezione Skin collocata nel pannello di sinistra.

Come configurare add-on e repository di Kodi

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Come ti ho già accennato in precedenza, le potenzialità di Kodi possono essere davvero sconfinate:
questo risultato è ottenuto grazie alla presenza degli add-on, dei piccoli componenti aggiuntivi che possono essere installati nel programma “principale” per ampliarlo con funzioni caratteristiche extra non presenti al momento della prima installazione.



Questi add-on, in genere, vengono progettati dalle comunità di sviluppatori e aggiunti a un particolare repository già presente nel programma, suddiviso per categorie (audio, aspetto, giochi, video, immagini, meteo, sottotitoli e così via).
Esistono comunque dei repository aggiuntivi, creati e gestiti da persone indipendenti dal team di Kodi, che contengono tantissimi altri add-on pronti da utilizzare.
Infine, il programma permette anche l’installazione “manuale” di pacchetti contenenti add-on scaricati da siti Internet di terze parti, e non contenuti nei repository.

Fatta questa premessa, veniamo al dunque:
per accedere alla sezione dedicata ai componenti aggiuntivi di Kodi, premi sul pulsante Add-on collocato nella schermata principale del programma, fai clic sul pulsante Scarica e seleziona la categoria di add-on da scaricare.
Ad esempio, puoi aggiungere la compatibilità ai controller di alcune console cliccando sulle voci Add-on GiochiProfili controller, selezionando il controller che desideri aggiungere (ad es. Genesis Controller) e cliccando sul pulsante Installa.

Per quanto riguarda Kodi 16, invece, devi recarti in Sistema > Impostazioni, selezionare la voce Installa da repository, scegliere la categoria più appropriata, cliccare sull’icona dell’add-on e infine sul pulsante Installa.
Una notifica ti avvertirà quando l’installazione verrà completata.



Alcuni add-on, subito dopo l’aggiunta, richiedono una configurazione specifica per il corretto funzionamento:
completata l’installazione, puoi accedere alle opzioni di configurazioni dell’add-on cliccando sul pulsante Configura del pannello ad esso dedicato, che puoi raggiungere cliccando sull’icona del componente aggiuntivo collocata all’interno della sezione I miei Add-on.

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Se vuoi aggiungere nuovi repository a Kodi, clicca sul pulsante  residente nella schermata principale del software, poi sull’icona File (per Kodi 16, seleziona le voci Sistema > Gestione file dalla schermata principale del programma), fai doppio clic sulla voce Aggiungi sorgente collocata nel pannello di sinistra, seleziona la voce <Nessuno>, digita l’indirizzo del repository nell’apposita casella di testo, premi il pulsante OK, assegna un nome al repository e premi ancora sul pulsante OK:
da questo momento, puoi installare gli add-on presenti nel repository appena configurato con la procedura illustrata poc’anzi.

Come ti ho già accennato, puoi installare pacchetti aggiuntivi anche tramite file scaricati da Internet (in formato .zip) ma, per ragioni di sicurezza, devi prima attivare l’installazione da sorgenti sconosciute.
Per farlo, clicca sui pulsanti Sistema, seleziona la voce Add-on, sposta su Attivo l’interruttore in corrispondenza di Sorgenti sconosciute e conferma l’operazione cliccando sul pulsante .
Kodi 16 non ha bisogno di questo passaggio.

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Per installare l’add-on dal file .zip, ritorna alla schermata principale di Kodi, clicca sul pulsante Add-on, poi sul pulsante a forma di scatola collocato in alto a sinistra e sulla voce Installa da un file zip (su Kodi 16, puoi raggiungere lo stesso risultato cliccando sulle voci  Sistema > ImpostazioniAdd-on, poi due volte sulla voce (..) collocata in alto e sull’opzione Installa da un file zip).
Infine, segui le istruzioni a schermo per sfogliare la memoria del tuo dispositivo e selezionare il file .zip scaricato in precedenza.

Come configurare la libreria multimediale di Kodi

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Il fine principale di Kodi è quello di “trasformare” il PC (o altri dispositivi su cui viene eseguito) in un centro multimediale:
è dunque arrivato il momento di aggiungere a Kodi le raccolte di immagini, file musicali e video in tuo possesso, così che il programma possa indicizzarli, organizzarli e metterli a tua disposizione in un solo clic.



Dunque, per aggiungere i tuoi film alla raccolta multimediale di Kodi, clicca sulla voce Film collocata nella schermata iniziale del programma e successivamente sul pulsante Inserisci sezione file (su Kodi 16, puoi raggiungere lo stesso risultato selezionando le voci Video > File).

Fai dunque clic sulla voce Aggiungi Video…, premi sul pulsante Esplora e seleziona la voce che più si confà alla posizione dei file che vuoi aggiungere (puoi usare il gestore Zeroconf per aggiungere file presenti in memoria, la condivisione SMB per prelevare i file da un NAS o da un server di rete, puoi aggiungere un disco NFS, un’intera playlist, un dispositivo UPnP o un percorso di rete personalizzato), dopodiché segui le istruzioni a schermo e completa la selezione dei file.



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Una volta ritornato alla schermata di inserimento, fai clic sul percorso appena inserito, premi sul pulsante OK e sulla voce Inserisci un nome per questa sorgente Media, assegna un nome alla sorgente (ad es.
“Film dal disco di rete”), pigia due volte sul pulsante OK, poi sulle voci Questa Directory ContieneFilm e, infine, clicca sui pulsanti OK .
Puoi aggiungere alla categoria tutte le sorgenti media che desideri seguendo le medesime istruzioni.

Dopo aver completato la procedura, potrai accedere alla lista dei film aggiunti a Kodi semplicemente cliccando sulla voce laterale Film (o sul pulsante Film della barra di controllo su Kodi 16) e visualizzare tutti i file video cliccando invece sulla voce Video.



Seguendo la stessa procedura, puoi configurare le altre librerie multimediali del programma: Serie TV, Immagini e Video Musicali.
Per riprodurre un contenuto, devi semplicemente cliccare sulla sua icona collocata nell’apposita sezione della libreria.
Facile, no?

Altre impostazioni di Kodi

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Se sei arrivato fino a questo punto, vuol dire che hai appreso i concetti di base su come configurare Kodi secondo le tue necessità.
Oltre a farti i miei più sinceri complimenti, voglio invitarti a dare un’occhiata anche al ricco pannello Impostazioni di Kodi, utile a configurare l’ambiente di lavoro e adattarlo ancor di più alle proprie esigenze.



Per accedervi, clicca sul pulsante  collocato nella schermata iniziale di Kodi e guarda attentamente la schermata proposta:
ciascuna icona identifica una sezione e, all’interno di esse, è possibile modificare le varie impostazioni cliccando sulle relative voci, intervenendo sugli interruttori, selezionandole dai menu a tendina proposti o digitando le informazioni richieste nei campi di testo.
Di seguito ti fornisco una panoramica della suddivisione di suddette sezioni.

  • Impostazioni Player – questa sezione contiene le opzioni relative al riproduttore multimediale interno di Kodi.
    Da qui è possibile attivare o disattivare la riproduzione automatica dei video, impostare la durata dei salti temporali ottenibili tramite la pressione del pulsante Skip, aumentare o diminuire la frequenza di aggiornamento, scegliere la lingua dei sottotitoli, il ritardo per la sincronizzazione audio/video e molto altro.
  • Impostazioni Media – in questa sezione si trovano le opzioni di visualizzazione dei contenuti multimediali nelle schermate del programma.
    Da qui si possono aggiungere/rimuovere sorgenti dalle librerie, agire sulla modalità di visualizzazione delle icone, attivare/disattivare le anteprime, scegliere il database remoto da cui vengono recuperate le informazioni mutlimediali, attivare o disattivare gli aggiornamenti automatici delle librerie all’avvio e tante altre opzioni.
  • Impostazioni PVR & TV – qui è possibile decidere le opzioni riguardo alla gestione delle IPTV (canali, controlli a schermo, guide digitali e così via) e alla registrazione dei contenuti digitali PVR.
    Questa sezione è particolarmente utile quando Kodi viene utilizzato per vedere la TV su PC.
  • Impostazioni Servizio – in questa sezione si possono definire i dettagli riguardo i servizi di fruizione dei contenuti.
    Ad esempio, si possono attivare o disattivare l’interfaccia web e il controllo tramite app, configurare i servizi UPnP, DLNAMeteoAirPlay, e altre tipologie di servizi simili.
  • Impostazioni Interfaccia – come hai già avuto modo di imparare, da qui è possibile definire tutti gli aspetti grafici di Kodi, dalla skin alla lingua, passando per il salvaschermo, il Master Lock e il comportamento all’avvio.
  • Impostazioni Skin – questa sezione contiene le opzioni di configurazione e comportamento relativi alla skin correntemente in uso (animazioni, scorrimento automatico, visualizzazione di informazioni in tempo reale, immagini di sfondo e via discorrendo).
    Di solito, ciascuna skin dispone di impostazioni fortemente personalizzate.
  • Impostazioni Profilo – come già visto in precedenza, questa sezione riguarda la configurazione dei profili utenti aggiunti a Kodi.
  • Impostazioni sistema – da qui è possibile definire nel dettaglio il comportamento di Kodi:
    ad esempio, si può decidere di avviarlo a schermo intero o in finestra, configurare il dispositivo di uscita per l’audio e quello di inserimento dei comandi (mouse/tastiera, joystick, telecomando, ecc.), i parametri di accesso a Internet (come i proxy, ad esempio), le impostazioni per il risparmio energetico, per l’installazione e l’aggiornamento degli add-on e per la registrazione degli eventi (logging).
  • Informazioni Sistema – questa schermata racchiude tutte le informazioni relative al dispositivo su cui Kodi è in esecuzione (sistema operativo, uso della memoria e del processore, stato della rete, indirizzo IP, stato dei dischi, tempo di esecuzione e quant’altro).
  • Log Eventi – in questa sezione è possibile accedere alla lista degli eventi registrati dal programma (se la registrazione è stata attivata da Impostazioni sistema > Logging).
  • File – da qui è possibile accedere a un browser interno, utile sia per navigare tra i file in rete o sul dispositivo che per aggiungere nuovi repository.

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Anche la schermata delle Impostazioni di Kodi 16 è molto fornita, ed è possibile accedervi tramite le voci Sistema > impostazioni.
Le sezioni, tuttavia, sono organizzate in modo leggermente diverso rispetto a quanto visto poc’anzi:
di seguito una panoramica generale.

  • Aspetto – qui sono racchiuse tutte le impostazioni per la configurazione dell’aspetto di Kodi (skin, lingua, elenco dei file, screen saver ed eventualmente risparmio energetico).
  • Video – questa è la sezione che contiene le impostazioni per la gestione della libreria video, per la riproduzione dei filmati e per i sottotitoli.
  • TV – in questo pannello figurano tutte le impsotazioni relative all’uso di Kodi come riproduttore di IPTV (OSD, guida elettronica, riproduzione/registrazione dei canali e così via).
  • Musica – in questa sezione, è possibile accedere alle impostazioni relative alla gestione della libreria musicale (visualizzazione, riproduzione dei brani e comportamento per la riproduzione dei CD Audio).
  • Immagini – da qui è possibile personalizzare il comportamento della modalità presentazione della libreria fotografica di Kodi.
  • Meteo – da qui è possibile scegliere il servizio meteo per la visualizzazione delle previsioni.
  • Add-on – è la schermata di gestione degli add-on:
    da qui è possibile scaricarli dai repository o installarli da archivi .zip, come visto in precedenza.
  • Servizi – tramite questa sezione, è possibile configurare Kodi per l’accesso ai servizi di rete, impostando il nome del dispositivo, il comportamento di UPnPDLNA e AirPlay, le opzioni di controllo tramite interfaccia Web oppure app di terze parti.
  • Sistema – da qui è possibile impostare aspetti come la visualizzazione a tutto schermo o in finestra, la calibrazione del video, le uscite audio, i dispositivi di controllo, il risparmio energetico e la registrazione degli eventi.

Come se tutto questo non fosse abbastanza, il pannello impostazioni di Kodi si “adatta” anche al tipo di utente che lo utilizza:
in fondo allo schermo, nel pannello di sinistra, è possibile impostare la visualizzazione delle impostazioni in tre modalità differenti, che ti elenco di seguito.

  • Standard – attiva per impostazione predefinita, questa modalità mostra le voci, i pannelli e i menu più noti e utilizzati.
  • Avanzato – questa modalità mostra impostazioni più dettagliate sulla configurazione di Kodi.
  • Esperto – si tratta della modalità che mostra tutte, ma proprio tutte, le impostazioni disponibili in Kodi.
  • Base – è una modalità adatta a chi è alle prime armi, che mostra soltanto le impostazioni di base.

Per passare da una visualizzazione all’altra, è sufficiente cliccare sulle voci ⚙ Standard⚙ Avanzato⚙ Esperto⚙ Base, collocate in basso a sinistra per ciascuna sezione.
Per concludere, in ciascuna schermata delle impostazioni è quasi sempre disponibile la voce Ripristina le precedenti impostazioni a predefinite, che permette di riportare ai valori iniziali tutte le impostazioni contenute nella sezione in cui ci si trova.



Insomma, hai a che fare con un pannello che si adatta a tutte le esigenze e i “livelli” di esperienza e che, tra l’altro, permette di riportare allo stato iniziale più impostazioni per volta, in un solo clic:
cosa chiedere di più?!

come configurare outlook



come configurare outlook

Ogni volta è la stessa storia:
per controllare le tue email di lavoro, devi avviare il browser, collegarti al sito ufficiale del provider utilizzato e inserire i dati di accesso al tuo account.
Stufo di ripetere questa operazione tutti i giorni e più volte nella stessa giornata, hai deciso di utilizzare Outlook anche per la tua casella di posta elettronica aziendale.
Purtroppo, però, non ricordi la procedura per configurare il software di casa Microsoft e, per non disturbare il tuo migliore amico che aveva configurato il tuo account personale, vorresti sapere la procedura per riuscire nel tuo intento.

Se le cose stanno effettivamente così, lasciati dire che sei arrivato nel posto giusto al momento giusto.
Con la guida di oggi, infatti, ti spiegherò come configurare Outlook sia su computer che su smartphone e tablet e consultare le tue email ovunque tu sia, anche senza una connessione Internet.
Infatti, Microsoft Outlook consente di accedere alle proprie email scaricate dal server anche in modalità offline e, con l’applicazione per dispositivi mobili, è possibile ricevere, leggere e inviare email anche quando non è disponibile un computer.
Come dici?
Non vedi l’ora di saperne di più?
Allora non perdere altro tempo e approfondisci subito l’argomento.

Coraggio:
mettiti bello comodo, prenditi cinque minuti di tempo libero e leggi con attenzione i prossimi paragrafi.
Scegli la configurazione che ritieni più adatta alle tue esigenze, segui attentamente le indicazioni che sto per darti e ti assicuro che riuscirai a configurare il tuo indirizzo email su Outlook in men che si dica.
Scommettiamo?



Indice

  • Configurare Outlook su computer
    • Windows
    • macOS
  • Configurare Outlook su smartphone e tablet
    • Android
    • iOS
  • Come accedere a Outlook da browser
  • Come configurare indirizzi Outlook

Configurare Outlook su computer

Outlook è uno dei più popolari programmi per la gestione dell’email ed è incluso nella suite Office di Microsoft.
Il software è disponibile per PC Windows (anche sotto forma di applicazione per Windows 10) e macOS e supporta tutti i principali provider di posta elettronica e, di conseguenza, ne consente la configurazione automatica in pochi istanti.
Tuttavia, è possibile configurare Outlook anche manualmente impostando ogni singolo dato del provider utilizzato.
Ecco la procedura da seguire per riuscire nel tuo intento.

Windows

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Per configurare Outlook su un PC Windows, avvia il software di casa Microsoft, inserisci l’indirizzo email da configurare nel campo apposito e fai clic sul pulsante Connetti per tentare la configurazione automatica.
Infatti, se il tuo provider di posta elettronica è tra i più usati (ad esempio Gmail, Outlook.com, Yahoo ecc.) e supportato nativamente da Microsoft Outlook, il tuo account sarà configurato in automatico e, in pochi istanti, sarà pronto all’uso.

Se la configurazione automatica non è andata a buon fine o preferisci la configurazione manuale, nella prima schermata di Outlook inserisci il tuo indirizzo email nel campo apposito, apponi il segno di spunta accanto alla voce Consenti la configurazione manuale dell’account e premi sul pulsante Connetti.
Nella schermata successiva, seleziona uno dei protocolli disponibili tra POP e IMAP a seconda delle tue esigenze.

POP (o POP3) è un protocollo più datato che consente di scaricare i messaggi di posta elettronica in locale cancellandoli dal server del provider utilizzato e, quindi, non più visibili accedendo alla casella email da un secondo dispositivo o dal browser.
IMAP (o iMAP4), invece, è un protocollo più moderno che permette al programma utilizzato di connettersi al server, richiedere il contenuto dei nuovi messaggi e memorizzarli in cache senza che siano eliminati dal server, permettendone così l’accesso anche da altri dispositivi.



Dopo aver valutato quale protocollo utilizzare e aver fatto la tua scelta, inserisci i dati richiesti nei campi Server e Porta relativi alle voci Posta in arrivo e Posta in uscita, scegli se usare (o meno) un Metodo di cittografia e clicca sul pulsante Avanti.
Puoi trovare i dati relativi ai protocolli IMAP e POP da usare per la configurazione del tuo indirizzo email sul sito ufficiale del provider utilizzato.
In alternativa, puoi leggere una delle mie guide dedicate all’argomento.

  • Come impostare Gmail
  • Come configurare posta Alice
  • Come configurare mail Libero
  • Come configurare mail Aruba
  • Come configurare SMTP Fastweb

Per completare la configurazione del tuo account di posta elettronica su Microsoft Outlook, inserisci la password con la quale accedi alla tua casella di posta elettronica nel campo Password e premi sul pulsante Connetti.
Attendi che la procedura di connessione al server e la verifica dei dati inseriti sia completata e clicca sul pulsante Fatto per terminare la configurazione.



Se, invece, hai tentato di configurare il tuo account utilizzando il protocollo IMAP ma non sei riuscito nel tuo intento, probabilmente il tuo provider richiede prima l’attivazione di tale protocollo.
A tal proposito, potrebbe esserti d’aiuto la mia guida su come attivare IMAP.

Devi sapere che quella che ti ho appena descritto è la configurazione di un account al primo avvio di Outlook.
Se in passato hai già utilizzato il client di posta elettronica di casa Microsoft utilizzando un account e adesso vorresti aggiungerne un altro, fai clic sulla voce File presente in alto a sinistra e premi sul pulsante Aggiungi account.
Nella nuova finestra aperta, digita l’indirizzo email da configurare nel campo apposito e ripeti quanto descritto in precedenza.

macOS

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Al primo avvio di Microsoft Outlook, se sul tuo Mac è già in uso un altro client di posta elettronica (ad esempio Mail su macOS), ti sarà chiesto di aggiungere in automatico l’indirizzo configurato sull’altro software premendo sul pulsante Aggiungi [indirizzo].
Se, invece, vuoi aggiungere un nuovo indirizzo email, clicca sul pulsante Aggiungi altri, inseriscilo nel campo nomeutente@provider.com e premi sul pulsante Continua.

In automatico, Outlook tenterà di associare al tuo indirizzo email il suo provider:
se l’associazione è giusta, segui la procedura guidata di configurazione e in pochi istanti il tuo indirizzo email sarà pronto per essere utilizzato con il programma.

Se, invece, il provider non viene rilevato in automatico, nella schermata Scegliere il provider per [indirizzo email], seleziona quello di tuo interesse cliccando su una delle opzioni tra Office 365, Outlook.com, Exchange, Google, iCloud e Yahoo.
In alternativa, seleziona l’opzione IMAP/POP per procedere con la configurazione manuale.



Nella schermata successiva, seleziona, quindi, se utilizzare il protocollo POP o IMAP tramite il menu a tendina presente sotto la voce Tipo, dopodiché assicurati che i dati riportati nei campi Indirizzo email e Nome utente siano corretti e digita la password associata al tuo account nell’apposito campo.
Prosegui nella configurazione indicando i dati richiesti nei campi Password, Server posta in arrivo, Server posta in uscita e indica le relative Porte, dopodiché premi sul pulsante Aggiungi account, attendi pochi secondi e clicca sulla voce Fatto per completare la configurazione.

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Per aggiungere un nuovo account su Outlook, seleziona l’opzione Strumenti presente nel menu in alto e premi sul pulsante Account.
Nella nuova finestra aperta, clicca sul pulsante + presente in basso a sinistra e seleziona l’opzione Nuovo account dal menu che compare, dopodiché digita il nuovo indirizzo email da configurare nel campo nomeutente@provider.com, premi sul pulsante Continua e ripeti quanto descritto nei paragrafi precedenti.

Configurare Outlook su smartphone e tablet

Per configurare Outlook su smartphone e tablet e gestire le tue email ovunque tu sia, puoi scaricare l’applicazione gratuita Microsoft Outlook per dispositivi Android e iOS.
Per Windows 10 Mobile, invece, l’applicazione è già installata di serie e si chiama semplicemente Posta.
Al suo primo avvio, potrai configurare il tuo indirizzo email con semplicità.
Come?
Te lo spiego subito.

Android

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Dopo aver scaricato l’applicazione di Outlook dal Play Store, avviala premendo sulla sua icona (un quadrato blu e una busta) presente in home screen del tuo dispositivo.
Pigia, quindi, sul pulsante Inizia, inserisci il tuo indirizzo email nel campo Indirizzo email e fai tap sul pulsante Continua.



Outlook cercherà di capire in automatico qual è il provider del tuo indirizzo email e, successivamente, avvierà la configurazione automatica.
Tutto quello che dovrai fare è inserire i dati richiesti e attendere il completamente della configurazione di Outlook.

Se, invece, il tuo indirizzo email non viene configurato automaticamente, fai tap sulla voce Imposta account manualmente e seleziona il provider utilizzato premendo su una delle voci disponibili tra Office 365, Outlook.com, Exchange, Yahoo, iCloud e Google.
Se, invece, preferisci la configurazione manuale, premi sulla voce IMAP, assicurati che l’indirizzo email visualizzato sia corretto e, se lo desideri, inserisci il nome e la descrizione da attribuire all’account nei campi Nome visualizzato e Descrizione.



Adesso, sposta la levetta accanto alla voce Impostazioni avanzate da OFF a ON e inserisci i dati richiesti nei campi Nome host IMAP, Nome utente IMAP, Password IMAP, Nome host SMTP, Nome utente SMTP e Password SMTP relativi al Server posta in arrivo IMAP e al Server posta in uscita SMTP del provider utilizzato.
Pigia, quindi, sul pulsante ✓ in alto a destra per avviare la connessione al server e completare la configurazione.

Per aggiungere un nuovo account, fai tap sul pulsante , premi sull’icona della rotella d’ingranaggio e seleziona l’opzione Aggiungi account.

iOS

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Devi sapere che la procedura di configurazione di Outlook sul tuo iPhone/iPad è pressoché identica a quanto descritto per Android nel paragrafo precedente.
Dopo aver scaricato l’app dall’App Store, avviala e, nella prima schermata proposta, inserisci il tuo indirizzo email nel campo Indirizzo email e fai tap sul pulsante Aggiungi account.
Attendi, quindi, che Outlook riconosca il provider associato alla tua email e segui la procedura guidata di configurazione inserendo i dati richiesti.

Se, invece, il provider non viene riconosciuto in automatico, premi sul pulsante Imposta l’account manualmente e, nella schermata successiva, seleziona il tuo provider di posta elettronica premendo su una delle opzioni tra Office 365, Outlook.com, Exchange, Yahoo! Mail, iCloud e Google.

Se il provider utilizzato non è tra quelli elencati, fai tap sulla voce IMAP presente sotto l’opzione Avanzato per procedere con la configurazione manuale del tuo account.
Inserisci, quindi, i dati richiesti nei campi Indirizzo emailPassword e, se lo desideri, anche nei campi Nome visualizzato e Descrizione, dopodiché premi sul pulsante Accedi per procedere con la connessione al server.



In caso di errori, procedi con l’inserimento dei dati relativi al Server posta in arrivo IMAP e al Server posta in uscita IMAP, spostando prima la levetta accanto alla voce Usa impostazioni avanzate da OFF a ON.
Pigia, quindi, sul pulsante Accedi per completare la configurazione e sul pulsante Più tardi per accedere alle tue email.

Devi sapere che puoi aggiungere un nuovo account in qualsiasi momento:
per procedere, fai tap sul pulsante ≡ presente in alto a sinistra e premi sull’icona del + e una busta, dopodiché inserisci il nuovo indirizzo email nel campo Indirizzo email, premi sul pulsante Aggiungi account e ripeti quanto descritto nei paragrafi precedenti.

Come accedere a Outlook da browser

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Devi sapere che è anche possibile accedere a Outlook da browser, per consultare e gestire la tua casella di posta elettronica email senza installare alcun programma sul tuo computer e senza imbattersi in configurazioni varie.
Tale opzione, però, è esclusivamente rivolta agli utenti in possesso di un account Microsoft.

Tutto quello che devi fare è avviare il browser che utilizzi solitamente per navigare su Internet e collegarti al sito ufficiale di Outlook.
Pigia, quindi, sul pulsante Accedi, inserisci il tuo indirizzo email nel campo Email, telefono o Skype e clicca sul pulsante Avanti, dopodiché digita la password nell’apposito campo di testo, premi sul pulsante Accedi e il gioco è fatto.



Se, invece, stai leggendo questa guida a titolo informativo e non hai ancora un account Outlook, collegati al sito Web del provider in questione, premi sul pulsante Crea account gratuito e segui le indicazioni che ti ho fornito nella mia guida su come creare account Outlook.

Come configurare un indirizzo Outlook

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Concludo questa guida indicandoti i dati necessari e la procedura per configurare un indirizzo Outlook mediante un client di posta tradizionale.



  • Mozilla Thunderbird (Windows/macOS):
    fai clic sul pulsante  in alto a destra, seleziona l’opzione Nuovo messaggio dal menu che compare e clicca sulla voce Crea un nuovo account email.
  • Posta (Windows):
    clicca sulla voce Impostazioni, seleziona l’opzione Gestisci account dal menu che compare e clicca sulla voce Aggiungi account.
    Nella nuova finestra aperta, seleziona Outlook.com e inserisci i tuoi dati di accesso.
  • Mail (macOS): fai clic sulla voce Mail nel menu in alto e seleziona l’opzione Preferenze dal menu che compare.
    Nella nuova finestra aperta, fai clic sul pulsante + presente in basso a sinistra per aggiungere un nuovo account e seleziona il provider di tuo interesse (Exchange per la configurazione automatica di un indirizzo Outlook o Altro account Mail per la configurazione manuale).
  • Microsoft Outlook (Windows/macOS):
    seleziona la voce File in alto a sinistra, clicca sulla voce Aggiungi account, inserisci l’indirizzo email e premi sul pulsante Continua.

Così facendo, il tuo account dovrebbe essere configurato in maniera automatica.
Se così non fosse, procedi con la configurazione tramite il protocollo IMAP inserendo i dati che ti elenco di seguito e relativi alla configurazione per gli indirizzi email di Outlook.

  • Server della posta in arrivo IMAP:
    imap-mail.outlook.com
  • Porta IMAP:
    993
  • Crittografia IMAP (SSL/TLS):
    TLS
  • Server della posta in arrivo SMTP:
    smtp-mail.outlook.com
  • Porta SMTP:
    587
  • Crittografia SMTP:
    STARTTLS
  • Server della posta in arrivo POP:
    pop-mail.outlook.com
  • Porta POP:
    995
  • Crittografia POP (SSL/TLS):
    TLS

come configurare una stampante



come configurare una stampante

Dopo aver letto la mia guida all’acquisto, finalmente ti sei deciso ed hai comperato una stampante.
Beh, che dire… era ora! Tuttavia se ora sei qui e stai leggendo queste righe mi pare più che evidente il fatto che stai riscontrando qualche difficoltà.
Per la precisione, essendo la prima volta in assoluto che ti ritrovi a dover installare un dispositivo di questo tipo, non hai la benché minima idea di come procedere.

Come dici?
Le cose stanno esattamente in questo modo e vorresti dunque sapere se posso darti una mano oppure no?
Ma certo che si, ci mancherebbe altro, sono qui per questo.
Concedimi qualche minuto del tuo prezioso tempo libero oltre che della tua attenzione e provvederò ad indicarti, in maniera semplice ma al tempo stesso dettagliata, come configurare una stampante.
La procedura, te lo anticipo subito, è decisamente ben più semplice di quel che tu possa immaginare, hai la mia parola.

Allora?
Posso sapere che cosa ci fai ancora li impalato?
Posizionati bello comodo dinanzi il tuo fido computer ed inizia immediatamente a mettere in pratica le istruzioni sul da farsi che trovi proprio qui di seguito.
Sono sicuro che alla fine sarai pronto ad affermare che in realtà era un vero e proprio gioco da ragazzi.
Che ne dici, scommettiamo?



Indice

  • Operazioni preliminari
  • Configurare una stampante su Windows
    • Installare la stampante
    • Impostare la stampante come predefinita
  • Configurare una stampante su Mac
    • Installare la stampante
    • Impostare la stampante come predefinita
  • Configurare una stampante su Android e iOS
  • In caso di dubbi o problemi

Operazioni preliminari

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Prima di poterti spiegare come fare per configurare la stampante da te comperata per poterla usare con il tuo computer ed eventualmente anche con i tuoi device mobile, ci sono alcune operazioni preliminari che è necessario compiere per fare in modo che il dispositivo riesca a funzionare in maniera corretta.



In primo luogo, estrai la stampante dalla relativa confezione di vendita e collegala alla rete elettrica usando il relativo cavo di alimentazione.
Schiaccia poi il bottone di accensione presente sulla parte frontale o superiore della stampante per poterla mettere in funzione.

A questo punto, se quella che hai comperato è una stampante che supporto il collegamento tramite Wi-Fi, connettila alla tua rete senza fili servendoti del menu visibile sul display LCD ad essa annesso.



Recati dunque nel menu relativo alle impostazioni, poi in quello relativo alla configurazione del Wi-Fi, seleziona la rete alla quale intendi collegarti, digita la password d’acceso (se necessaria) e segui la procedura di configurazione guidata che ti viene proposta su schermo.

Nella maggior parte dei casi è sufficiente premerne sempre su OK o su Avanti, mentre in altri potrebbe esserti richiesto di impostare un indirizzo IP, di specificare qualche server DNS usare ed il gateway predefinito.

Se invece quella che stai usando è una stampante che supporta il solo collegamento tramite Ethernet o USB o comunque sia se preferisci sfruttare tale tipologia di connessioni, serviti degli appositi cavetti (generalmente annessi alla confezione di vendita) per stabilire il collegamento tra il dispositivo ed il modem e/o il computer.
Ti basta inserirli nelle porte dedicate ed è fatta.



Un altro tipo di collegamento supportato dalle stampanti (in special modo quelle di vecchio corso) prevede invece l’uso della porta parallela LPT.
Funziona mediante un cavo detto “a vaschetta” con 25 pin.
Generalmente è di colore grigio chiaro con la parte dove ci sono i pin blu.
In tal caso, un’estremità va collegata alla stampante, l’altra al computer.

Configurare una stampante su Windows

Una volta compiute le operazioni preliminari di cui sopra, sei finalmente pronto per passare all’azione vera e propria e dunque per andare a configurare la tua stampante.
Vediamo quindi in che modo occorre agire per quel che concerne Windows.

Qui di seguito trovi le istruzioni su come procedere per effettuare l’installazione della stampante e per impostare il dispositivo come predefinito per la procedura di stampa.



Installare la stampante

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Se utilizzi un PC Windows e possiedi il CD di installazione della stampante (dovresti averlo trovato nella confezione di vendita dell’apparecchio), inseriscilo nel computer ed attendi che si avvii il programma apposito per procedere con la procedura di configurazione guidata.

Se il dischetto non parte da solo, provvedi tu ad avviarlo recandoti in Esplora risorse/Esplora file (puoi accedervi facendo clic sulla cartella gialla che sta sulla taskbar) e facendo poi doppio clic sulla relativa icona che trovi nella barra laterale della finestra.



Una volta visualizzata la schermata per effettuare la configurazione della stampante, clicca sempre su Avanti o su Next e segui le istruzioni su schermo.
Nel giro di qualche minuto la tua stampante dovrebbe essere finalmente operativa.

Ti faccio notare che il CD di installazione oltre a permettere, appunto, di installare in maniera corretta la stampante consente anche di installare tutti i driver necessari per fare in modo che il dispositivo funzioni correttamente con il computer in uso.



Nella maggior parte dei casi, i dischetti di configurazione contengono anche tutti i software necessari per poter sfruttare al meglio la stampante, specie nel caso di quelle multifunzione.
Ad ogni modo, dovrebbe esserti chiesto se desideri installarli o meno.
Scegli pure liberamente, ai fini del funzionamento “standard” della stampante non cambia assolutamente nulla.

Se poi non disponi del dischetto di installazione della stampante o comunque sia se mettendo i pratica i passaggi che ti ho appena indicato non riesci a configurare il tuo dispositivo, puoi intervenire “manualmente”, agendo dal Pannello di controllo di Windows.

Per cui, apri quest’ultimo cercandolo nel menu Start, seleziona la voce Hardware e suoni (se non riesci a visualizzarla, verifica che nel menu collocato nella parte in alto a destra della finestra su schermo risulti selezionata la voce Categoria), clicca su Dispositivi e stampanti, poi su Aggiungi stampante ed aspetta qualche istante affinché il computer riesca ad individuare la stampante.



Se la stampante non viene rilevata automaticamente, premi sul collegamento La stampante che voglio non è elencata, scegli l’opzione di configurazione che preferisci e premi su Avanti.
Attieniti poi alla procedura guidata che ti viene proposta sullo schermo per portare a termine la configurazione.

Impostare la stampante come predefinita

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Una volta completato il processo di installazione, sia tramite il dischetto che mediante il Pannello di controllo, potrai impostare la tua stampante come predefinita (in modo tale da non doverla selezionare ogni volta che necessiti di effettuare una stampa).



Per riuscirci, provvedi in primo luogo ad accedere al Pannello di controllo cercandolo nel menu Start, seleziona la voce Hardware e suoni e clicca su Dispositivi e stampanti.

Adesso, fai clic destro sull’icona raffigurante la tua stampante presente nella sezione Stampanti e seleziona, dal menu contestuale che compare, la dicitura Imposta come stampante predefinita.
Ecco fatto!

Configurare una stampante su Mac

Ti interessa capire come fare per configurare la stampante in tuo possesso su Mac?
Allora segui le istruzioni sul da farsi che trovi proprio qui sotto.



Anche in tal caso, ho provveduto a spiegarti come fare per effettuare l’installazione del dispositivo e come configurare quest’ultimo come predefinito sulla tua postazione multimediale a marchio Apple.

Installare la stampante

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Per quel che concerne il versante Mac, sono ben felice di comunicarti che la procedura da mettere in pratica per riuscire a configurare una stampante è decisamente ben più semplice rispetto a quella vista insieme poc’anzi per i PC Windows.
Per riuscire nel tuo intento, ti basta infatti cliccare sull’icona di Preferenze di sistema (quella con l’ingranaggio) che sta sulla barra Dock e sulla voce Stampanti e Scanner nella finestra che appare su schermo.



Adesso, premi sul bottone [+] che si trova in basso a sinistra e fai clic sul nome della stampante dal menu che si apre. Aspetta qualche istante affinché la stampante selezionata venga connessa e configurata per essere usata sul Mac ed è fatta.

Qualora nel mettere in pratica i passaggi che ti ho appena suggerito non dovesse apparire alcuna stampante, seleziona la voce Aggiungi stampante o scanner… dal menu visibile previo clic sul bottone [+] e poi premi sul nome della stampante dall’elenco nella scheda Default.
In seguito, se necessario, modifica il nome, la posizione e la tecnologia usata per la stampa tramite i campi appositi e clicca su Aggiungi.



Se poi la stampante che vuoi configurare è collegata mediante Wi-Fi alla stessa rete del Mac, in alternativa alla procedura appena vista insieme puoi selezionare la scheda IP, digitare l’indizio IP della stampante nel campo apposito, indicare il protocollo da utilizzare e fornire le altre info richieste.
Premi infin sul bottone Aggiungi.

Impostare la stampante come predefinita

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Dopo aver configurato la tua stampante su Mac seguendo le istruzioni del passo precedente, puoi impostare il dispositivo come predefinito in modo tale da non doverlo selezionare ogni volta che necessiti di effettuare una stampa.



Per riuscirci, recanti nelle Preferenze di sistema di macOS facendo cllic sulla relativa icona annessa alla barra Dock, clicc su Stampanti e Scanner nella finestra apparsa sulla scrivania, fai clic destro sulla tua stampante nell’elenco a sinistra e scegli Imposta stampante di default dal menu che compare.
Fatto!

Configurare una stampante su Android e iOS

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Puoi configurare la tua stampante anche per poterla usare su smartphone e tablet Android oltre che su iPhone e iPad.
La procedura da intavolare per riuscirci è estremamente semplice.
Vediamo dunque in che modo procedere.



Se la stampante che desideri configurare supporta la connettività wireless, nel caso di Android ti basta installare il plugin per i servizi di stampa corretto, mentre nel caso dei device iOS puoi avvalerti di AirPrint.

Per essere più precisi, per quanto riguarda Android puoi reperire il plugin di stampa apposito per la marca di stampante da te utilizzata cercando sul Play Store.
Qui di seguito trovi quelli relativi alle stampanti più diffuse sul mercato. Una volta individuato quello giusto, premi su Installa e su Accetto per installarlo.

  • Brother
  • Canon
  • Epson
  • HP
  • Lexmark

In seguito, potrai cominciare a stampare semplicemente aprendo documenti, pagine Web, immagini e quant’altro dal tuo device mobile, richiamando il menu di sistema, selezionando la voce Stampa e poi la tua stampante dall’elenco che appare.
Regola infine le opzioni su schermo come ritieni sia più opportuno e procedi pure con la stampa.



Per quanto riguarda invece iPhone e iPad, ti basta aprire il documento o la pagina Web di riferimento, tappare sull’icona della condivisione (il rettangolo con la freccia), premere sul bottone Stampa e selezionare la stampante in tuo possesso dalla lista che ti viene mostrata.

Regola quindi le opzioni relative alla stampa nella nuova schermata visualizzata e tappa sulla dicitura Stampa in alto a destra per procedere, appunto, con la stampa.



Se invece la stampante che stai usando non supporta il collegamento tramite rete Wi-Fi oppure se hai un iPhone o iPad ma il modello di stampante che hai comperato non è compatibile con AirPrint o comunque se non riesci a mettere in pratica i passaggi di cui sopra, puoi approfittare del servizio di stampa proprietario eventualmente offerto dal tuo dispositivo o, ancora, del servizio Google Cloud Print.

Per maggiori dettagli al riguardo, fa’ pure riferimento alla mia guida su come stampare da Android (per quanto riguarda Android) ed al mio post su come stampare da iPhone (per quel che concerne iOS, non solo l’iPhone, come lascia intendere il titolo, ma anche l’iPad).

In caso di dubbi o problemi

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Pur avendo seguito per filo e per segno le mie indicazioni non sei ancora riuscito a configurare la tua stampante?
Qualcosa è andato storto durante la procedura di installazione e non sai come risolvere?
Date le circostanze, il miglior consiglio che posso darti è quello di visitare la sezione dedicata al supporto e all’assistenza del sito Internet dell’azienda produttrice della tua stampante e vedere se li riesci a trovare informazioni utili allo scopo.

Se la cosa può esserti utile, qui di seguito trovi i link alle sezioni apposite dei principali siti Web dei produttori di stampanti.

  • Brother
  • Canon
  • Epson
  • HP
  • Lexmark

Una volta visualizzata la relativa pagina Web, cercare il modello di stampante in tuo possesso (dovrebbe essere scritto chiaramente sulla confezione del prodotto o direttamente su quest’ultimo) e ti ritroverai al cospetto dei relativi manuali d’uso e delle varie FAQ.



Valuta inoltre l’ipotesi che eventuali problemi di collegamento, configurazione ed utilizzo della stampante possono essere riconducibili al malfunzionamento dei già menzionati driver, all’uso di una versione non aggiornata degli stessi o addirittura alla loro mancanza.
Per maggiori dettagli in tal senso, fa’ pure riferimento alle mie guide specifiche per marchio che trovi qui sotto.

  • Come scaricare driver Canon
  • Come scaricare driver Epson
  • Come scaricare driver HP
  • Come scaricare driver Samsung

come configurare coopvoce



come configurare coopvoce

Nei giorni scorsi hai letto il mio articolo dedicato alle offerte CoopVoce ed hai ben pensato di rimpiazzare il tuo gestore telefonico con il famoso operatore virtuale made in Italy.
Al momento puoi dirti più che soddisfatto della scelta fatta e non hai nulla di cui lamentarti se non fosse per il fatto che… non riesci a navigare in Internet e neppure a mandare MMS.
Come dici?
Le cose stanno esattamente in questo modo e vorresti capire se posso darti una mano a risolvere?
Ma certo che si, non temere.

Se ti concedi qualche minuto di tempo libero posso infatti spiegati, passaggio dopo passaggio, come configurare CoopVoce in modo tale da permetterti non solo di navigare online dal tuo telefonino o dal tuo tablet (Android, iOS o Windows Phone che siano) ma anche, qualora ne avessi necessità, di inviare MMS senza problemi.
Per sommi capi, tutto ciò che dovrai fare non sarà altro che inserire i parametri corretti nelle impostazioni del dispositivo.
L’operazione, fidati, non è per nulla complicata e richiedere al massimo cinque minuti.

Allora?
Ti va di iniziare?
Si?
Fantastico.
Direi dunque di non perdere ulteriore tempo prezioso, di mettere le chiacchiere da parte e di iniziare immediatamente a darci da fare.
Afferra il tuo dispositivo, mettiti bello comodo ed inizia a concentrarti sulla lettura di questo mio articolo.
Vedrai, alla fine sarai pronto ad affermare che in realtà era un vero e proprio gioco da ragazzi.
Scommettiamo?



Indice

  • Configurare CoopVoce su Android
  • Configurare CoopVoce su iOS
  • Configurare CoppVoce su Windows Phone
  • Configurare CoppVoce su altri dispositivi
  • In caso di problemi

Configurare CoopVoce su Android

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Se possiedi uno smartphone o un tablet Android e ti interessa capire come fare per poter configurare CoopVoce in modo tale da poter navigare in Internet, il primo passo che devi compiere è quello di accedere alla schermata del dispositivo in cui risultano raggruppate tutte le applicazioni e recarti nelle impostazioni (l’icona dell’ingranaggio).
Una volta fatto ciò, seleziona la voce Altro e poi quella Reti cellulare oppure Altre reti e poi Reti mobili.



Nella schermata che a questo punto andrà ad aprirsi, seleziona la voce Nomi punti di accesso o Profili dopodiché premi sul pulsante + (simbolo più) che si trova in alto a destra.
Se sul tuo smartphone o tablet non riesci a trovare il pulsante + (simbolo più), fai tap sull’icona con i tre puntini che si trova in alto sulla destra e seleziona Nuovo APN dal menu che vedi comparire.
Compila poi il modulo che visualizzi a schermo con i seguenti dati.

  • Nome – COOP GPRS
  • APN – web.coopvoce.it
  • Proxy –
  • Porta –
  • Nome utente –
  • Password –
  • Server –
  • MMSC –
  • Proxy MMS –
  • Porta MMS –
  • MMCC – 222
  • MNC – 01
  • Tipo di autenticazione –
  • Tipo APN – default,supl
  • Protocollo APN – IPv4
  • Protocollo roaming APN – IPv4
  • Attiva/disattiva APN – APN attivato
  • Connessione –
  • Tipo operatore virtuale di rete mobile –
  • Valore operatore virtuale di rete mobile –

Una volta inseriti tutti i dati in questione, tappa sui tre puntini in alto a destra e scegli la voce Salva dal menu che vedi apparire.
In seguito, metti il segno di spunta accanto alla voce COOPVOCE.
A questo punto la connessione dovrebbe funzionare senza problemi.



Stai utilizzando uno smartphone compatibile la rete 4G/LTE ma riesci ad utilizzare solo la connessione 2G/3G?
Molto probabilmente c’è qualcosa che non va nei settaggi del tuo dispositivo.
Per risolvere, recati nelle impostazioni del tuo smartphone o del tuo tablet, premi su Altro oppure Altre, tappa su Reti cellulari oppure Reti mobili, scegli la voce Tipo di rete preferito oppure Modalità di rete e metti il segno di spunta in corrispondenza della dicitura LTE/4G.

Per quel che concerne invece la configurazione degli MMS, puoi abilitarne l’uso sul tuo cellulare Android accedendo nuovamente alla sezione Impostazioni, poi al menu Altro oppure Altre reti e successivamente alla sezione Reti cellulari oppure a quella Reti mobili.

Adesso, cerca di individuare il punto d’accesso denominato CoopVoceMMS e seleziona quest’ultimo per modificarne i parametri come indicato di seguito.
Se non riesci a trovare nessun punto d’accesso con questo nome, non disperare! Puoi creane tu uno all’istante facendo tap sul pulsante + (simbolo più) in alto a destra oppure sulla voce Nuovo APN (collocata sempre in alto a destra) e digitando i seguenti dati.



  • Nome – CoopVoceMMS
  • APN – mms.copvoce.it
  • Proxy –
  • Porta –
  • Nome utente –
  • Password –
  • Server –
  • MMSC – http://mms.coop.it/servlets/mms
  • Proxy MMS – 213.230.130.89
  • Porta MMS – 80
  • MMCC – 222
  • MNC – 88
  • Tipo di autenticazione –
  • Tipo APN – mms
  • Protocollo APN – IPv4
  • Protocollo roaming APN – IPv4
  • Attiva/disattiva APN – APN attivato
  • Connessione –
  • Tipo operatore virtuale di rete mobile –
  • Valore operatore virtuale di rete mobile –

Una vola inseriti tutti i parametri, per salvare ed applicare le modifiche apportate premi sul pulsante raffigurante i tre puntini in alto a destra e scegli la voce Salva dal menu che ti viene mostrato.
Ora dovresti essere finalmente in grado di inviare MMS dal tuo telefonino Android.
Prova subito e vedrai che non avrai più problemi.

Configurare CoopVoce su iOS

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Possiedi un iPhone oppure un iPad e vorresti sapere in che modo procedere per poter configurare CoopVoce?
No problem! Tanto per cominciare recati in home screen dopodiché premi sull’icona di Impostazioni (quella a forma di ingranaggio) dopodiché tappa su Cellulare, seleziona poi la voce Opzioni dati cellulare e successivamente Rete dati cellulare.
Procedi poi andando a compilare il modulo che ti viene proposto con i dati che trovi riportati qui sotto.



DATI CELLULARE

  • APN – web.coopvoce.it
  • Nome utente –
  • Password –

CONFIGURAZIONE LTE (OPZIONALE)



  • APN –
  • Nome utente –
  • Password –

MMS

  • APN – mms.coopvoce.it
  • Nome utente –
  • Password –
  • MMSC  – http://mms.coop.it/servlets/mms
  • Proxy MMS – 213.230.130.89:80
  • Dimensione massima MMS –
  • MMS UA Prof URL –

Una volta inseriti tutti i dati, salva le modifiche andando a fare tap sul pulsante con freccia rivolta verso sinistra collocato in alto a sinistra.
A questo punto, dovrebbe essere tutto perfettamente funzionante, sia la connessione ad Internet che l’invio e la ricezione degli MMS.

Stai avendo problemi nel riuscire ad agganciare la rete 4G/LTE?
Allora recanti nel menu Cellulare delle impostazioni di iOS, tappa su Opzioni dati cellulare e poi imposta su 4G l’opzione Voce e dati.



Configurare CoppVoce su Windows Phone

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Chiaramente, è possibile configurare CoopVoce anche sugli smartphone Windows Phone.
Come si fa?
Facilissimo! Per configurare Internet devi recarti nel menu delle impostazioni del cellulare, fare tap su rete cellulare e SIM e successivamente su Impostazioni SIM presente nella schermata che ti viene mostrata.

Porta poi su Si l’interruttore relativo all’opzione APN Internet manuale e compila il modulo visualizzato a schermo digitando i dati che trovi di seguito.



  • APN – web.coopvoce.it
  • Nome utente –
  • Password –
  • Tipo di autenticazione – PAP
  • Server proxy (URL) –
  • Porta Proxy –
  • Tipo di IP – IPv4v6

Una volta inseriti tutti i dati, tappa sull’icona del floppy disk situata in basso a sinistra per salvare le modifiche apportate.
A questo punto, la connessione ad Internet da rete mobile dovrebbe finalmente essere funzionante.

Qualora poi dovessi riscontrare dei problemi nell’uso della rete 4G/LTE sul tuo device, per far fronte alla cosa prova a recarti nel menu impostazioni, premi poi su rete cellulare e SIM ed imposta l’opzione relativa alla velocità massima di connessione su 4G.
Chiaramente, per poter sfruttare il 4G/LTE sul tuo dispositivo è indispensabile che quest’ultimo supporti l’uso della rete veloce.

Configurare CoppVoce su altri dispositivi

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Hai bisogno di configurare CoopVoce su uno smartphone o un tablet diverso da quelli che ti ho appena indicato?
Possiedi una Internet Key che vorrei configurare per navigare sotto rete CoopVoce ma non sai quali sono i parametri ad inserire?
Nessun problema, posso darti una mano anche per questo.

Per quel che concerne smartphone e tablet, puoi collegarti a questa pagina del sito Internet ufficiale di CoopVoce e leggere le istruzioni relative al tuo dispositivo facendo clic prima sulla marca del tuo cellulare o del tuo tablet dall’elenco in alto e poi sull’immagine del modello in tuo possesso dall’elenco sottostante.



Successivamente clicca sul pulsante Configurazione Internet per ricevere maggiori informazioni riguardo la configurazione del dispositivo per navigare in rete, oppure su Configurare gli MMS per ricevere dettagli riguardo la configurazione per l’invio e la ricezione degli MMS.
In entrambi i casi, segui poi le indicazioni che ti vengono mostrate.

Se invece hai bisogno di informazioni per configurare CoopVoce sulla tua chiavetta Internet oppure sul tuo router portatile, collegati a quest’altra pagina del sito Web di CoopVoce ed utilizza i parametri che ti vengono proposti a schermo.

Come facilmente intuibile, se hai comperato una Internet Key presso uno dei punti vendita Coop la configurazione del dispositivo è completamente automatica per cui non hai bisogno di metter mano alle impostazioni della stessa.



In caso di problemi

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Pur avendo seguito passaggio dopo passaggio le mie indicazioni e pur avendo dato uno sguardo alle pagine del sito Internet del gestore che ti ho indicato qualche riga più su non sei riuscito a configurare CoopVoce?
Mi spiace ma… non gettare ancora la spugna! Prima di arrenderti ti consiglio infatti di metterti in contatto con il servizio clienti di CoopVoce in modo tale da poter ottenere supporto diretto da parte dell’azienda.

Puoi metterti in contatto con il servizio clienti CoopVoce digitando il numero 188 sul tastierino numerico del tuo cellulare e premendo il tasto per avviare una chiamata (solitamente è quello di colore verde con su raffigurata una cornetta).
Successivamente segui attentamente le istruzioni della voce guida e digita il tasto corrispondente a quello per parlare con un operatore.
Una volta ottenuta risposta, spiega quelle che sono le tue necessità.
Vedrai che in in men che non si dica riceverai tutta l’assistenza di cui hai bisogno.



Oltre che così come ti ho appena indicato, puoi metterti in contatto con il servizio clienti di CoopVoce anche tramite social network. Puoi infatti contattare CoopVoce su Facebook, collegandoti alla fanpage ufficiale, facendo poi clic sul bottone Invia messaggio e spiegando quali sono i tuoi problemi nella finestra di chat che successivamente andrà ad aprirsi.
Entro breve tempo dovresti ricevere una risposta.

Puoi altresì contattare CoopVoce su Twitter, inviando un messaggio all’account ufficiale @tweetcoopvoce e spiegando che hai bisogno di aiuto per la risoluzione dei problemi incontrati durante la procedura di configurazione del tuo dispositivo per quel che concerne Internet o gli MMS.
Successivamente verrai invitato a continuare la conversazione in privato (DM) e potrai fornire i tuoi dettagli (nome, cognome, numero di telefono ecc.).



come configurare mail libero



come configurare mail libero

Libero Mail è un eccellente servizio di Web Mail italiano che permette di avere gratuitamente 1GB di spazio per gestire la posta elettronica.
Funziona direttamente da browser, da smartphone e tablet (tramite apposite app) e anche tramite client di posta tradizionali, come ad esempio Microsoft Outlook, Mozilla Thunderbird e Apple Mail.

Proprio a tal proposito, oggi voglio rispondere alle richieste di tutti gli amici che mi scrivono perché non sanno bene come configurare mail Libero per utilizzarlo al di fuori del browser, in dei programmi per la posta elettronica offline.
Stiamo infatti per vedere insieme quali sono i parametri da inserire in Outlook e simili per ricevere (o inviare) le email tramite Libero mail senza ricevere messaggi di errore da parte del server.

Tutto quello che devi fare è avviare la procedura di configurazione guidata di un nuovo account nel tuo client di posta elettronica e digitare tutti i dati che sto per suggerirti senza sbagliare nemmeno un punto.
Se digiti tutto in maniera corretta, potrai cominciare sin da subito a spedire e ricevere posta dal tuo account Libero senza il minimo problema.



Usare Libero Mail su PC

Se desideri utilizzare il tuo account Libero Mail in un client di posta tradizionale, come ad esempio Microsoft Outlook o Mozilla Thunderbird, puoi sfruttare i protocolli IMAP e POP3 che consentono di inviare e ricevere la posta senza aprire il browser.

Io ti consiglio vivamente di utilizzare, fra i due, il protocollo IMAP che è più moderno ed è configurato per l’uso su più dispositivi.
Tiene infatti traccia delle modifiche apportate su qualsiasi computer, smartphone o tablet e le sincronizza automaticamente su tutti i device conservando una copia dei messaggi sempre sul server remoto di Libero Mail. Il protocollo POP3, a differenza di quello IMAP, è più datato ed è stato disegnato per l’uso su un singolo dispositivo.
Non sincronizza le email su più dispositiva e cancella i messaggi dal server remoto di Libero Mail una volta che questi vengono scaricati sul computer (o su un dispositivo portatile).



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Questi sono i parametri che devi inserire per gestire la tua posta utilizzando il protocollo IMAP (scelta consigliata).

  • Server posta in arrivo (IMAP): imapmail.libero.it, Porta:
    993, Richiede SSL:
    sì.
  • Server posta in uscita (SMTP): smtp.libero.it, Porta:
    465, Richiede SSL:
    sì, Richiede l’autenticazione:
    sì.
  • Nome completo o nome visualizzato: [tuo nome]
  • Nome account o Nome utente: indirizzo di posta Libero (es.
    nome@libero.it).
  • Indirizzo e-mail: indirizzo di posta Libero (es.
    nome@libero.it).
  • Password: password di Libero Mail scelta in fase di registrazione.

Qualora, utilizzando i parametri sopraindicati, incontrassi delle difficoltà nel ricevere la posta del tuo account Libero Mail, prova ad utilizzare la seguente configurazione.



  • Server posta in arrivo (IMAP): imapmail.libero.it, Porta:
    143, Richiede SSL:
    no.
  • Server posta in uscita (SMTP): smtp.libero.it, Porta:
    465, Richiede SSL:
    sì, Richiede l’autenticazione:
    sì.
  • Nome completo o nome visualizzato: [tuo nome]
  • Nome account o Nome utente: indirizzo di posta Libero (es.
    nome@libero.it).
  • Indirizzo e-mail: indirizzo di posta Libero (es.
    nome@libero.it).
  • Password: password di Libero Mail scelta in fase di registrazione.

Se preferisci utilizzare il protocollo POP3, questi sono i parametri che devi utilizzare per configurare il tuo client di posta elettronica.

  • Server posta in arrivo (POP): popmail.libero.it, Porta:
    995, Richiede SSL:
    sì.
  • Server posta in uscita (SMTP): smtp.libero.it, Porta:
    465, Richiede SSL:
    sì, Richiede l’autenticazione:
    sì.
  • Nome completo o nome visualizzato: [tuo nome]
  • Nome account o Nome utente: indirizzo di posta Libero (es.
    nome@libero.it).
  • Indirizzo e-mail: indirizzo di posta Libero (es.
    nome@libero.it).
  • Password: password di Libero Mail scelta in fase di registrazione.

Se vuoi configurare mail Libero nel tuo programma di posta preferito, devi avviare la procedura guidata per l’aggiunta di un nuovo account email e inserire i dati riportati di seguito.



Per avviare la procedura guidata per l’aggiunta di un nuovo account di posta elettronica in Microsoft Outlook devi recarti nel menu File > Impostazioni account > Nuovo e devi compilare il modulo che ti viene proposto utilizzando i parametri IMAP (o POP) che ti ho suggerito poc’anzi.

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Se utilizzi Mozilla Thunderbird come client di posta elettronica, puoi configurare il tuo account Libero mail recandoti in ≡ > Nuovo messaggio > Crea un nuovo account email, e compilando il modulo che ti viene proposto con i parametri che ti ho fornito in precedenza.
Se ti viene chiesto di creare un indirizzo di posta elettronica, premi sul pulsante Saltare questo passaggio e utilizzare un indirizzo esistente. 



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Se hai un Mac e utilizzi Apple Mail come client di posta elettronica, per configurare un account Libero Mail devi andare nel menu Mail > Preferenze > Account (in alto a sinistra) e premere sul pulsante +.
Nella schermata che si apre, metti il segno di spunta accanto alla voce Altro account Mail e compila il modulo che ti viene proposto. I parametri per la configurazione dell’indirizzo sono quelli IMAP/POP che ti ho indicato prima.



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Quelli di Microsoft Outlook, Thunderbird e Apple Mail sono solo degli esempi.
Utilizzando i parametri IMAP e POP puoi configurare Libero Mail in qualsiasi client di posta elettronica.
Per maggiori info da’ un’occhiata anche al sito ufficiale del servizio.

Usare Libero Mail su smartphone e tablet

Premesso che puoi utilizzare Libero Mail su smartphone e tablet sfruttando i protocolli IMAP e POP3 in qualsiasi client di posta elettronica, ti consiglio vivamente di scaricare sul tuo telefonino la app ufficiale di Libero Mail disponibile gratuitamente per iPhone e Android.



L’applicazione, una volta installata, permette di accedere comodamente a tutti gli account Libero, Virgilio Mail, Gmail, Outlook, Yahoo! Mail e ad altri servizi di posta elettronica via IMAP e POP3 semplicemente inserendone i dati d’accesso.

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Se hai un iPhone e non vuoi utilizzare l’applicazione ufficiale di Libero Mail, puoi configurare il tuo account in Apple Mail disattivando momentaneamente la connessione Internet sul tuo “iPhone”.
Questo perché con la connessione attiva, la verifica preventiva dell’indirizzo non va a buon fine e iOS impedisce di andare avanti per effettuare la configurazione manuale dell’account.

Per essere più precisi, quello che devi fare è attivare la modalità aereo sull’iPhone, recarti nel menu Impostazioni > Mail > Account di iOS e premere sul pulsante Aggiungi account. Dopodiché devi selezionare le opzioni Altro e Aggiungi account Mail e devi compilare il modulo che ti viene proposto digitando nomeindirizzo emailpassword e descrizione dell’account.

Ad operazione completata, premi sul pulsante Avanti, attendi qualche secondo e compila il modulo che ti viene proposto inserendo i parametri IMAP o POP dell’account Libero Mail.



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Se qualche passaggio non ti è chiaro, consulta il mio tutorial su come configurare mail Libero su iPhone in cui ti ho spiegato, con dovizia di particolari, come configurare Apple Mail per utilizzare gli indirizzi di Libero Mail.



Attenzione: se sul tuo account Libero hai attivato la verifica in due passaggi, cioè l’autenticazione tramite codice di verifica da ricevere via SMS, al posto della password del tuo indirizzo di posta dovrai digitare la password per l’applicazione generata seguendo le indicazioni presenti in questa pagina.
Questo vale per tutti i client email per computer, smartphone e tablet.

come configurare outlook con gmail



come configurare outlook con gmail

Attenendoti alle indicazioni presenti nella mia guida creare account Gmail di recente hai provveduto a creare una casella di posta elettronica con Google.
Non c’è che dire, puoi reputarti più che soddisfatto.
Nonostante l’ottimo obiettivo raggiunto c’è una cosa che ad oggi non sei ancora riuscito a fare e che pensi possa aiutarti di gran lunga nella gestione della corrispondenza elettronica:
configurare Outlook con Gmail.

Microsoft Outlook è infatti uno dei programmi più avanzati per la gestione della posta elettronica.
Con Microsoft Outlook è possibile non solo leggere ed inviare e-mail ma anche gestire gli appuntamenti in calendario, organizzare la rubrica dei contatti ed effettuare svariate altre operazioni.
Chiedersi quindi come fare per configurare Outlook con Gmail appare più che lecito se l’obiettivo è quello di cercare di gestire in maniera migliore la corrispondenza virtuale.

Se è dunque tua intenzione scoprire che cosa bisogna fare per poter configurare Outlook con Gmail ti suggerisco di metterti comodo e di concentrarti sulla lettura delle seguenti righe.
Lo so, il fatto che Outlook abbia tante, anzi tantissime funzioni ti fa pensare che l’operazione di configurazione possa essere difficile però credimi, le cose non stanno così ed io sono qui per dimostrartelo.
In poche righe ti spiegherò infatti tutto ciò che devi fare per poter configurare Outlook con Gmail.
Pronto?
Si?
benissimo, allora cominciamo.



Operazioni preliminari

A prescindere dal fatto che tu voglia configurare Outlook con Gmail sul tuo computer o sul tuo cellulare c’è un’importante operazione che devi effettuare prima di ogni altra cosa:
impostare il servizio di posta elettronica di Google per scaricare mail in un programma esterno.

Per effettuare questa operazione clicca qui per accedere al tuo account Gmail.
Se richiesti inserisci il tuo indirizzo e-mail nel campo Inserisci la tua email e premi su Avanti dopodiché digita la password nel campo password e clicca su Accedi.



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Una volta visualizzata la pagina principale di Gmail premi sull’icona raffigurante una ruota di ingranaggio che trovi collocata in alto a destra e clicca sulla voce Impostazioni annessa al menu che ti viene mostrato.

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Clicca ora sulla scheda Inoltro e POP/IMAP, porta il cursore del mouse in corrispondenza della sezione Scarica tramite POP e spunta la casella presente in corrispondenza della voce Attiva POP solo per i messaggi che arrivano a partire da adesso.
Assicurati poi che in corrispondenza della voce 2.
Quando i messaggi vengono scaricati tramite POP
sia selezionata l’opzione conserva la copia Gmail in Posta in arrivo dal menu laterale (in caso contrario seleziona tale voce) in modo che i messaggi scaricati tramite Outlook non vengano cancellati dai server di Gmail.

A questo punto, spostati nella sezione Accesso IMAP del pannello di gestione di Gmail, metti il segno di spunta accanto alla voce Attiva IMAP (se non c’è già) e fai click sul pulsante Salva modifiche collocato in basso per salvare le modifiche ed abilitare sia il supporto IMAP che il supporto POP3 in Gmail.



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Microsoft Outlook viene considerato da Google come “applicazione meno sicura” in quanto non rispetta gli ultimissimi standard di sicurezza per l’accesso alle caselle di posta elettronica, questo significa che per utilizzarla devi attivare il supporto alle applicazioni meno sicure nel tuo account Gmail.

Collegati quindi a google.it o google.com, effettua l’accesso al tuo account Google (se necessario) e clicca prima sulla tua foto in alto a destra e poi sul pulsante Account personale per accedere al pannello di gestione del tuo account.
Nella pagina che si apre, fai click sulla voce Accesso e sicurezza, sposta su ON la levetta relativa all’opzione Consenti app meno sicure (in fondo alla pagina) e il gioco è fatto.



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Se sul tuo account Google hai attivato la verifica in due passaggi,  devi generare una password specifica per la app, ma in alcuni casi quest’operazione non è consentita per le app meno sicure (quindi potresti dover disattivare la verifica in due passaggi, e io personalmente te lo sconsiglio).
Per maggiori info sulle “app meno sicure” e il loro utilizzo con Gmail clicca qui.



Configurare Outlook con Gmail su computer

Se è tua intenzione capire come fare per configurare Outlook con Gmail sul tuo computer e se stai avviando il client per la posta elettronica per la prima volta in assoluto sappi che sarà il programma stesso a richiedenti l’impostazione di un account e-mail tramite un’apposita e semplice procedura guidata.

Se invece non è la prima volta che utilizzi Outlook sul tuo computer dopo aver avviato il programma clicca prima sul pulsante File collocato in alto a sinistra, poi su Impostazioni account per due volte consecutive e infine su Nuovo.
Fatto ciò verrà avviata la procedura di configurazione per la posta in entrata e per quella in uscita.

A questo punto, per poter configurare Outlook con Gmail ti verrà chiesto di fornire alcuni dati inerenti te e il tuo indirizzo di posta elettronica targato Google:
nome, indirizzo e-mail e password di accesso all’account (da digitare per due volte).



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Tieni presente che qualora sul tuo account Google risulti attiva la verifica in due passaggi potrebbe esserti richiesto di creare una password specifica per poter configurare Outlook con Gmail.
Per scoprire come fare puoi dare uno sguardo alla mia guida su come autenticare account Google.



Dopo aver digitato i dati richiesti premi su Avanti, attendi che venga effettuata la verifica dei server e se tutto è andato per il verso giusto clicca sul pulsante Fine per terminare la configurazione dell’account.

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Se Outlook non è in grado di configurare in maniera corretta l’indirizzo di Gmail, verifica di aver digitato correttamente tutti i dati e di aver autorizzato l’accesso per le “app meno sicure” nelle impostazioni del tuo account. In alternativa metti il segno di spunta accanto alla voce Configura manualmente le impostazioni del server o tipi di server aggiuntivi, clicca su Avanti, seleziona la voce POP o IMAP, vai ancora avanti e configura i parametri di Gmail in maniera manuale.



Puoi configurare Gmail usando il protocollo IMAP o quello POP3. Il protocollo IMAP (quello che ti consiglio di utilizzare) è più moderno e consente l’utilizzo dello stesso account su più dispositivi contemporaneamente mantenendo sincronizzati i messaggi (sia in entrata che in uscita) su tutte le postazioni di lavoro.
Il protocollo POP3 invece è più datato e prevede l’utilizzo del servizio di posta elettronica su un singolo dispositivo, difatti provvede a cancellare i messaggi dai server remoti non appena questi vengono scaricati sul PC (salvo l’attivazione di apposite funzioni di backup).

Fatta questa doverosa distinzione, per poter configurare Outlook con Gmail compila i campi visualizzati a schermo immettendo le seguenti “coordinate”.



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IMAP

  • Server posta in arrivo (IMAP): imap.gmail.com
    • Porta:
      993
    • Richiede SSL:
      si
    • Richiede autenticazione:
      si
  • Server posta in uscita (SMTP): smtp.gmail.com
    • Porta:
      465 o 587
    • Richiede SSL:
      si
    • Richiede autenticazione:
  • Nome completo o nome visualizzato: [Il tuo nome]
  • Nome account o Nome utente: indirizzo di posta elettronica Gmail (es.
    nomecognome@gmail.com)
  • Indirizzo e-mail: indirizzo di posta elettronica Gmail (es.
    nomecognome@gmail.com)
  • Password: password scelta in fase di creazione della casella di posta elettronica Gmail

POP3

  • Server posta in arrivo (IMAP): pop.gmail.com
    • Porta:
      995
    • Richiede SSL:
      si
    • Richiede autenticazione:
      si
  • Server posta in uscita (SMTP): smtp.gmail.com
    • Porta:
      465 o 587
    • Richiede SSL:
      si
    • Richiede autenticazione:
    • Nome completo o nome visualizzato:
      [Il tuo nome]
  • Nome account o Nome utente: indirizzo di posta elettronica Gmail (es.
    nomecognome@gmail.com)
  • Indirizzo e-mail: indirizzo di posta elettronica Gmail (es.
    nomecognome@gmail.com)
  • Password: password scelta in fase di creazione della casella di posta elettronica Gmail

Effettuati i passaggi indicati e compilati i campi visualizzati a schermo così come ti ho suggerito di fare dovresti essere finalmente riuscito a configurare Outlook con Gmail sul tuo computer.

Per verificare che tutto sia andato per il verso giusto ti suggerisco di dare uno sguardo alla sezione Posta in arrivo accertandoti del fatto che siano presenti i tuoi messaggi di posta elettronica e/o di inviare una nuova mail.



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Se riscontri qualche problema nell’uso di Outlook o se vuoi saperne di più riguardo specifiche funzioni ti suggerisco di dare uno sguardo alla mia guida su come mandare una mail.



Come sincronizzare i contatti tra Outlook e Gmail

Se oltre alla posta vuoi configurare la rubrica di Gmail in Outlook, mi spiace ma devi ricorrere a delle soluzioni esterne.
Fra i software che permettono di sincronizzare i contatti fra Outlook e Gmail c’è GO Contact Sync Mod che è completamente gratuito, open source e supporta tutte le versioni di Office dalla 2003 alla 2016.
Di tanto in tanto può smettere di funzionare a causa delle modifiche apportate a Gmail o Outlook ma in genere gli sviluppatori “sistemano” il software nel giro di poco tempo.

GO Contact Sync Mod supporta sia la sincronizzazione bidirezionale dei contatti sia quella unidirezionale (cioè solo da Outlook a Gmail o da Gmail ad Outlook).
Per scoprire più in dettaglio come funziona consulta la mia guida su come sincronizzare contatti Gmail in cui ti ho illustrato tutte le funzioni dell’applicazione.

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Configurare Outlook con Gmail su smartphone e tablet

Oltre che come client per computer Outlook è anche disponibile come app per smartphone e tablet.
Se è quindi tua intenzione scoprire come fare per configurare Outlook con Gmail sul tuo device mobile la prima operazione che devi effettuare è aprire l’app store presente sulla piattaforma del tuo dispositivo, premere sul campo di ricerca, digitare outlook, premere sull’anteprima dell’app e avviare il download della stessa.
Se hai uno smartphone Windows Phone non c’è bisogno di scaricare l’app Outlook poiché risulta installata di default.

Attendi qualche istante affinché le procedure di download e di installazione vengano avviate e portate a termine dopodiché premi sull’icona di Outlook che è stata aggiunta alla home screen del tuo dispositivo.



Una volta visualizzata la schermata principale della app, fai “tap” sul pulsante Inizia, digita il tuo indirizzo Gmail nell’apposito campo di testo e premi su Continua.
Dopodiché effettua l’accesso al tuo account Google, premi sul pulsante Consenti collocato in fondo alla schermata che si apre e il gioco è fatto.
Se ti viene chiesto di aggiungere anche un altro account, rifiuta.

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Effettuati questi passaggi la procedura mediante cui configurare Outlook con Gmail verrà portata a termine.
Saranno dunque rilevate automaticamente tutte le impostazioni e i parametri necessari per utilizzare Gmail tramite l’app Outlook e nel giro di pochi istanti potrai finalmente accedere alla tua corrispondenza elettronica.



Per verificare che tutto sia andato per il verso giusto ti suggerisco di dare uno sguardo alla sezione Posta in arrivo accertandoti del fatto che siano presenti i tuoi messaggi di posta elettronica e/o di inviare una nuova mail.

Se utilizzi un Windows Phone, puoi impostare un nuovo account in Outlook (che come già detto è incluso “di serie” nel sistema operativo) recandoti nel menu delle impostazioni, selezionando la voce email e account dalla schermata  che si apre e premendo sul pulsante aggiungi un account.
Seleziona quindi la voce relativa a Google, immetti i dati del tuo account e il gioco è fatto.



Sincronizzare Outlook e Gmail

Se utilizzi Outlook.com (il servizio di Web Mail targato Microsoft), puoi sincronizzare i messaggi di quest’ultimo con i messaggi di Gmail seguendo le indicazioni presenti nel mio tutorial su come sincronizzare Outlook con Gmail.
In questo modo potrai visualizzare i messaggi ricevuti sul tuo account Gmail in Outlook o viceversa.

come configurare uno smartphone huawei



come configurare uno smartphone huawei

Hai acquistato un nuovo smartphone Huawei e ti piacerebbe sapere come configurarlo e personalizzarlo al meglio?
Ti servono dei consiglii sulle app da scaricare e su come eseguire il backup di tutti i tuoi dati?
Se queste sono soltanto alcune delle tantissime domande che hai in mente riguardo il tuo nuovo acquisto, sarai lieto di sapere che posso darti una mano.
Come?
Te lo spiegherò a breve.

In questa mia guida, infatti, ti illustrerò come configurare uno smartphone Huawei subito dopo la sua accensione.
Ti indicherò, inoltre, le procedure da seguire per configurare una connessione a Internet e le impostazioni di backup e sincronizzazione per i dati personali.
Infine, ti spiegherò come personalizzare il tuo smartphone e come tenerlo sempre aggiornato (pratica essenziale per garantirne la sicurezza e le prestazioni nel tempo).

Come dici?
È proprio quello che stavi cercando?
Allora non perdiamo altro tempo:
siediti comodamente e presta attenzione ai miei suggerimenti.
Sono sicuro che, alla fine della lettura, sarai in grado di configurare il tuo nuovo smartphone Huawei e di personalizzarlo in base alle tue preferenze.
A me non resta che augurarti una buona lettura e un buon divertimento!



Indice

  • Configurazione iniziale
  • Connessione a Internet
  • Backup e Sincronizzazione
  • Personalizzazione del tema e delle suonerie
  • App e gestione della memoria
  • Aggiornamenti
  • Ripristino alle impostazioni di fabbrica

Configurazione iniziale

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All’acquisto dello smartphone Huawei, viene richiesta la sua configurazione iniziale.
Dopo aver premuto il tasto di accensione, il dispositivo si accenderà e ti verranno mostrate delle schermate per l’accettazione dei termini alle condizioni d’uso del dispositivo e dei servizi ad esso associati.
Fai quindi tap sul pulsante Accetto per tre volte consecutive e decidi poi se partecipare o meno al programma di miglioramento dell’esperienza dell’utente nell’utilizzo di EMUI.



Nella schermata successiva, ti verrà mostrata un’informativa sull’utilizzo dei servizi meteorologici, per la quale dovrai accettare o negare il consenso, premendo poi sul pulsante Avanti per proseguire.
Fatto ciò, verrai condotto in una schermata denominata Connessione di rete, che permette di accedere a una rete Wi-Fi o di attivare i dati mobili della SIM.
Per collegarti alla rete wireless, ti basterà spostare la levetta da OFF a ON in corrispondenza della voce Wi-Fi; per attivare la rete dati, invece, ti basterà premere sulla dicitura Attiva i dati mobili.

Se non vuoi collegarti a una rete Internet in questa fase, premi sul pulsante Ignora collocato in basso a destra.
In caso contrario, seleziona una delle due tipologie di connessione a Internet e, nel caso di collegamento Wi-Fi, digita la password associata alla rete.
Premi quindi il pulsante Avanti e accedi con l’account Google in tuo possesso.
Devi digitare l’indirizzo email o il numero di telefono associato all’account Google, premere il pulsante Avanti e digitare poi la password, continuando a seguire le istruzioni che ti vengono mostrate a schermo.



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Nel caso in cui tu non sia in possesso di un account Google, puoi crearne uno premendo sulla dicitura Crea un account e selezionando, nel riquadro che ti viene mostrato, l’opzione Per me.
Nel caso in cui tu stia creando un account per un minore, seleziona l’opzione Per mio figlio per gestire il controllo parentale tramite Family Link di Google.
Nel caso in cui non volessi aggiungere un account Google in questa fase, premi la voce Salta in basso a sinistra per continuare.

Arrivato a questo punto, premi sul pulsante Accetta per l’utilizzo dei servizi di Google e, nella schermata successiva, decidi se vuoi configurare da zero lo smartphone Huawei (Configura come nuovo) oppure se vuoi migrare i dati personali da un altro dispositivo Android o da un iPhone (Copia i tuoi dati), tramite Phone Clone.
Per ragioni di praticità, in questa guida, ti spiegherò come configurare lo smartphone Huawei da zero.



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Dopo aver selezionato la corrispondente voce, potrai decidere di creare un account Huawei:
quest’operazione serve per utilizzare alcuni servizi dell’azienda, come ad esempio la sincronizzazione sul cloud, la personalizzazione dei temi, l’accesso ai servizi di musica e video e tanto altro.
Premi quindi sul pulsante Registrati per creare un nuovo account, altrimenti premi sul tasto Accesso per accedere con un account Huawei già in tuo possesso.



Nel caso in cui non volessi utilizzare i servizi di Huawei e affidarti soltanto a quelli di Google, premi il pulsante Ignora, situato in basso a destra per proseguire.
Nella schermata successiva, potrai decidere se attivare una protezione per impedire l’accesso non autorizzato allo smartphone.
Puoi scegliere se configurare una semplice password oppure, nel caso in cui il dispositivo sia in possesso di un lettore d’impronta digitale, scegli l’opzione Imposta ID impronta.

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Selezionando la protezione con password, potrai scegliere se impostare una sequenza a scorrimento, un PIN oppure una password.
Se vuoi saltare questa fase, premi sulla dicitura Ignora in basso a destra.
Adesso, premi sul pulsante Inizia per raggiungere la home screen, così da completare la configurazione iniziale del telefono.



Alcuni smartphone Huawei hanno la possibilità di configurare più account, per personalizzare il dispositivo in base all’utente che al momento lo sta utilizzando.
Così facendo, si possono creare delle vere e proprie sessioni con temi personalizzati e app diverse, come se fosse uno smartphone differente da quello configurato inizialmente.

Tramite un’apposita funzione, si può passare da un account a un altro con estrema facilità.
Per fare ciò, vai su Impostazioni > Utenti e account > Utenti e premi sul pulsante Aggiungi utenti.
In questa schermata potrai gestire l’accesso e le diverse funzioni da abilitare sugli account.



Connessione a Internet

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Prima di eseguire qualsiasi operazione sullo smartphone, è importante abilitare una connessione a Internet.
Quest’operazione solitamente viene eseguita durante la fase di configurazione iniziale ma, nel caso in cui avessi saltato la schermata dedicata, puoi accedere a Internet in un secondo momento.

Per eseguire quest’operazione, avvia l’app Impostazioni (l’icona con un ingranaggio) che trovi in home screen e fai tap sulla voce Wireless e reti.
Per impostare una connessione Wi-Fi, fai tap sulla dicitura Wi-Fi e sposta da OFF a ON la levetta in corrispondenza della voce Wi-Fi.
A questo punto, seleziona la rete alla quale vuoi connetterti, inserendo la password ad essa associata.



Se, invece, vuoi usare la rete dati della SIM, sempre nelle impostazioni dello smartphone, fai tap sulle voci Wireless e reti > Rete mobile e sposta la levetta da OFF a ON in corrispondenza della dicitura Dati mobili.
Puoi decidere anche di selezionare il tipo di rete alla quale vuoi connetterti, scegliendo la voce Tipo di rete preferito:
puoi scegliere tra 2G, 3G e LTE, optando per la configurazione più adeguata alle tue esigenze.

Se vuoi approfondire l’argomento su come collegare uno smartphone a una rete Wi-Fi o alla rete mobile della SIM, ti consiglio di leggere questa mia guida.



Backup e Sincronizzazione

Dopo aver eseguito la configurazione iniziale e il collegamento a Internet, il successivo passo da effettuare è quello di configurare le opzioni di backup e sincronizzazione con l’account Google e, se preferisci, anche con quello Huawei.
Andiamo per ordine.

Per eseguire il backup e la sincronizzazione, devi prima aver aggiunto un account Google allo smartphone.
Se non hai eseguito quest’operazione durante la fase di configurazione iniziale del dispositivo, recati nel menu Impostazioni (l’icona con un ingranaggio situata in home screen) e premi sulle voci Utenti e account > Aggiungi account > Google.
Ti verrà mostrata una schermata con la procedura guidata per accedere a un account Google preesistente oppure per crearne uno nuovo (Crea un account).

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Per gestire il backup e la sincronizzazione con l’account Google, fai tap su Impostazioni > Utenti e account > Google > [tuo account] e sposta le levette da OFF a ON in corrispondenza di tutte le voci che vuoi sincronizzare, come ad esempio il calendario, i contatti oppure la posta elettronica.
Fatto ciò, premi sull’icona Sincronizza ora per forzare la sincronizzazione.

Eseguendo quest’operazione, tutti i dati presenti sull’account Google o quelli che aggiungerai come nuovi verranno sincronizzati per essere disponibili su altri dispositivi o sullo stesso telefono, nel caso in cui dovessi sostituire lo smartphone o riportarlo alle impostazioni di fabbrica.



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Per alcuni dati, però, è richiesto l’utilizzo di specifiche app per conservare i dati.
Ad esempio, se possiedi dei documenti, potresti utilizzare l’app di Google Drive, che offre 15 GB di spazio gratuito per archiviare i propri documenti.
Se vuoi sapere come funziona Google Drive e come eseguire il backup e la sincronizzazione dei documenti con questo servizio, ti consiglio di leggere la mia guida dedicata a quest’argomento.

Nel caso di foto e video, invece, tramite l’app di Google Foto puoi eseguire il backup gratuito e illimitato di questi file multimediali nel caso in cui dovessi scegliere l’opzione Alta qualità, che permette l’upload con una risoluzione fino a 16MP per le foto e 1080p per i video.
Se vuoi saperne di più su come utilizzare Google Foto, ti consiglio di leggere questa mia guida.



Infine, devi sapere che Huawei permette di accedere ad alcuni suoi servizi esclusivi per il backup e la sincronizzazione dei dati tramite un account dedicato.
Se non hai ancora creato in fase di configurazione iniziale, fai tap sull’app Impostazioni e premi la voce Accesso con Huawei ID.
Digita quindi i dati di login e premi poi sul pulsante Accesso, oppure premi sulla dicitura Registrati per creare un nuovo account, seguendo la procedura guidata.

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Huawei mette a disposizione 5 GB di spazio gratuito per archiviare i propri dati, come file multimediali, contatti o documenti.
Recati nel menu Impostazioni > [tuo ID Huawei] > Cloud e fai tap sulle diverse voci per cui vuoi attivare il backup dei dati.

Se lo spazio non dovesse essere idoneo alle tue esigenze, premi sulle voci Gestione memoria > Esegui l’upgrade dello spazio sul cloud, acquistando uno dei piani disponibili a partire da 0,99€/mese per 50 GB di spazio aggiuntivo e fino a 9,99€/mese per 2 TB.

In alternativa agli argomenti di cui ti ho parlato nei precedenti paragrafi, puoi consultare anche la mia guida su come fare il backup su Android, nella quale ti parlo anche di strumenti di terze parti che possono fare al caso tuo.



Personalizzazione del tema e delle suonerie

Per personalizzare l’interfaccia utente dello smartphone Huawei, puoi utilizzare le diverse funzioni disponibili nel dispositivo.
Ad esempio, se vuoi cambiare il tema, fai tap sull’app Temi che trovi in home screen e selezionane uno tra quelli gratuiti o a pagamento che trovi nello store di Huawei.
Tramite la barra in basso, puoi anche modificare il font del carattere (scheda Carattere) oppure il solo sfondo della home screen o del blocco schermo (scheda Sfondi).

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In alternativa, puoi utilizzare un qualsiasi tema o icone personalizzate che sono presenti sul Play Store di Google.
Ti basta avviare l’app Play Store situata in home screen, fare tap sulla scheda Home e poi su quella denominata Categorie, selezionando quindi la voce Personalizzazione.
In questo modo, puoi accedere ai tantissimi launcher, sfondi e app che permettono di personalizzare il proprio smartphone Android.

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Per modificare, invece, la suoneria, recati nel menu Impostazioni > Audio > Suoneria telefono e seleziona la scheda Suonerie per scegliere una melodia tra quelle di default; in alternativa, fai tap sulla scheda Musica (in archivio) per visualizzare tutti i file audio presenti nella memoria del dispositivo.



Se vuoi sapere come trasferire file musicali sullo smartphone, ti consiglio di leggere questa mia guida.
In alternativa, puoi utilizzare alcune app che permettono di sfogliare il loro database ricco di suonerie che possono fare al caso tuo.
A tal proposito, ti consiglio di leggere la mia guida su come scaricare suonerie su Android.

Infine, ti consiglio di leggere la mia guida su come personalizzare un telefono, nella quale ti illustro alcuni launcher che possono fare al caso tuo.



App e gestione della memoria

Se hai configurato un account Google correttamente, di cui ti ho parlato in questo capitolo, puoi scaricare le tantissime app presenti sul Play Store.
Quello che devi fare è semplicemente avviare l’app Play Store, che trovi in home screen, e utilizzare le diverse schede per scaricare app o giochi.

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Molte delle applicazioni sullo Store di Google sono gratuite, ma potresti imbatterti in altre a pagamento.
In quest’ultimo caso, dovrai configurare un metodo di pagamento.
Quest’operazione viene eseguita nel momento in cui, dopo aver aperto la scheda dell’applicazione a pagamento che vuoi acquistare, fai tap sul pulsante che riporta l’importo.



Nella schermata che visualizzi, seleziona come acquistare l’applicazione:
tramite il credito telefonico (se supportato) una carta di credito o di debito, PayPal o un codice prepagato.
Ad acquisto effettuato, l’app sarà disponibile al download e all’installazione. Se vuoi sapere quali app utili puoi scaricare sul tuo smartphone Huawei, ti consiglio di leggere la mia guida sulle migliori applicazioni Android gratis.

Huawei ha sviluppato anche un’app proprietaria, denominata AppGallery, che rappresenta uno store alle app alternativo a quello di Google.
Il suo funzionamento è molto simile a quello che ti ho indicato nel paragrafo precedente per il Play Store di Google.



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Per vedere lo spazio attualmente occupato dalle diverse app installate e dei dati personali, recati nel menu Impostazioni > Memoria.
Nella scheda che ti viene mostrata, puoi vedere quanto spazio è occupato dalle diverse tipologie di dati.
Facendo tap sulla voce Pulizia archivio, puoi liberare lo spazio occupato da dati o app non utilizzate.
Assicurati però prima di aver eseguito il backup, nel caso in cui dovessi cancellare dei dati per errore.

Se vuoi approfondire l’argomento su come gestire lo spazio su uno smartphone Android, ti consiglio di leggere i suggerimenti che puoi trovare in questa mia guida.



Aggiornamenti

Lo smartphone Android invia una notifica ogni volta che è presente un aggiornamento di sistema o un aggiornamento per le app installate.
Per gli aggiornamenti di sistema, viene mostrata una notifica che richiede l’intervento dell’utente per l’installazione della nuova versione.
Per le app, invece, l’aggiornamento viene eseguito automaticamente se lo smartphone è connesso alla rete Wi-Fi o è in carica.

Se vuoi controllare manualmente se è disponibile un nuovo aggiornamento per il sistema operativo Android, apri il menu Impostazioni e seleziona le voci Sistema > Aggiornamento del sistema.
Verrà avviato il controllo e, nel caso di un nuovo aggiornamento, ti verrà chiesto se eseguire l’installazione o meno.
Se il dispositivo è connesso alla rete dati, però, è necessario anche acconsentire al download dei file d’installazione.



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Per le app, puoi personalizzare il metodo di aggiornamento rendendolo manuale o automatico.
Per fare ciò, avvia l’app Play Store e fai tap sull’icona , situata in alto a sinistra.
Nella schermata che ti viene mostrata, seleziona la voce Impostazioni e premi poi sulla dicitura Aggiornamento automatico app.

Scegli quindi se eseguire l’aggiornamento in modo manuale (Non aggiornare automaticamente le app), solo in Wi-Fi (Solo tramite Wi-Fi) oppure anche con la rete mobile (Su qualsiasi rete).



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Pigiando sull’icona e selezionando la voce Le mie app e i miei giochi, tramite la scheda Aggiornamenti, puoi visualizzare l’elenco delle app che richiedono di essere aggiornate.
Fai tap su Aggiorna tutto oppure premi sul pulsante Aggiorna sulle singole app che vuoi aggiornare.



Anziché disabilitare completamente gli aggiornamenti automatici, puoi optare per disabilitarli sulle singole app.
Per fare ciò, tramite il Play Store, raggiungi la scheda dell’app, ricercala tramite il motore di ricerca in alto, fai tap sull’icona e, infine, togli il segno di spunta dalla casella Aggiornamento automatico.

Ripristino alle impostazioni di fabbrica

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Se dovessi riscontrare dei problemi sullo smartphone e dovessi ripristinare il dispositivo alle impostazioni di fabbrica, ti consiglio di eseguire prima un backup dei dati, di cui ti ho parlato in questo capitolo.



Poi, per procedere, apri l’app Impostazioni e seleziona le voci Sistema > Reimpostazione.
Dopodiché  sceglie se cancellare le impostazioni relative alla rete e alla sicurezza dello smartphone (Annulla tutte le impostazioni), cancellare la configurazione del Wi-Fi, dei dati mobili e del Bluetooth (Reimpostazione della rete) oppure riportare il telefono alle impostazioni di fabbrica (Ripristino dati di fabbrica).

Selezionato quest’ultima impostazione, verranno cancellati tutti dati personali conservati sulla memoria dello smartphone.
Se però si disattiva la casella Cancella archivio interno, non verranno rimossi i file multimediali, come foto, video e musica.
In alternativa, puoi utilizzare altri metodi per reimpostare uno smartphone Huawei, in base al problema che riscontri.
A tal proposito, ti consiglio di leggere la mia guida su come resettare Huawei.



come configurare dns



come configurare dns

Di recente hai riscontrato qualche difficoltà nel riuscire ad accedere correttamente ad uno o più siti Internet.
Il tuo amico più esperto in informatica ti ha quindi suggerito di provare a risolvere andando a sostituire i server DNS attualmente in uso con altri più performanti e tu hai preso per buona l’indicazione ricevuta.
Tuttavia se adesso sei qui e stai leggendo questo tutorial è è evidente il fatto che non hai le idee molto chiare sul come configurare DNS.
Se le cose stanno effettivamente in questo modo e se hai quindi bisogno di qualche utile dritta sappi che anche questa volta puoi contare su di me.

Con la guida di oggi andrò infatti ad indicarti come fare per configurare DNS su tutti i tuoi dispositivi, che si tratta del modem, del computer, dello smartphone oppure del tablet non fa differenza, e, di conseguenza, come fare per far fronte ad eventuali problemi di navigazione in rete in modo semplice e al tempo stesso veloce.

Se ti interessa quindi capire come are per configurare DNS ti suggerisco di prenderti qualche minuto di tempo libero, di metterti seduto ben comodo e di concentrarti sulla lettura delle informazioni che sto per fornirti.
Sono sicuro che alla fine potrai dirti soddisfatto e che sarai anche pronto ad affermare che configurare DNS era in realtà un vero e proprio gioco da ragazzi.
Scommttiamo?



Prima di spiegarti come configurare DNS voglio però che tu comprenda, almeno per sommi capi, di che cosa stiamo parlando.
I server DNS non sono altro che quei “traduttori” che ti permettono di collegarti ai siti Internet digitando degli indirizzi testuali semplici (ad esempio www.google.com) anziché degli indirizzi numerici molto difficili da ricordare ( ad esempio 216.58.212.100) che poi sarebbero le reali coordinate dei siti Internet.
Utilizzare dei server DNS rapidi rende quindi più veloce la connessione ai siti Internet rispetto a quando si usano dei server DNS lenti.

Sulla piazza esistono svariati server DNS che possono risultare più o meno idonei e performanti in base a diversi fattori.
Personalmente ti suggerisco di utilizzare i server DNS di Google, quelli di Cloudflare oppure quelli di OpenDNS.
In alternativa, puoi cercare di scoprire quali sono i server DNS più adatti al tuo caso ricorrendo all’impiego di uno degli appositi software che ti ho segnalato nella mia guida programmi per DNS.



I server DNS di Google e Cloudflare sono noti ed ampiamente apprezzati specie per la loro velocità e per il fatto che, essendo internazionali, consentono di accedere anche ai siti che vengono oscurati dai provider italiani.
Inoltre, quelli di Cloudflare promettono un alto livello di privacy (non memorizzerebbero i dati dei siti visitati).
Anche quelli di OpenDNS sono abbastanza veloci, consentono anch’essi l’accesso ai siti bloccati in Italia, ma vengono sfruttati in primis per la loro funzione di parental control mediante la quale è possibile inibire la visualizzazione di determinate categorie di siti:
social network, siti per soli adulti, siti dedicati ai giochi, servizi di Web Mail e molto altro ancora.

Come ti ho già accennato, tieni poi presente che in base a quelle che sono le tue preferenze ed esigenze puoi configurare DNS sia direttamente sul modem che sul dispositivo stesso, ad esempio su computer, su smartphone oppure su tablet.
In tutti i casi il risultato finale è praticamente analogo, la scelta di quale soluzione adottare spetta dunque solo e soltanto a te.

Configurare DNS su modem

Vuoi configurare DNS andando ad agire direttamente sul modem in modo tale da evitare di apportare modifiche alle impostazioni di ogni dispositivo in tuo possesso?
Beh, mi sembra un’ottima idea! Per configurare DNS su modem procedi nel seguente modo. Apri il tuo browser Web preferito e collegati all’indirizzo 192.168.0.1 oppure all’indirizzo 192.168.1.1 per accedere al pannello di gestione del dispositivo.
Se non riesci ad accedere al pannello di gestione del modem con nessuna di queste due coordinate puoi provare a consultare il mio tutorial su come trovare indirizzo IP router per scoprire come individuare l’indirizzo corretto del dispositivo.



Nota: Sui modem forniti direttamente dai gestori telefonici non è sempre possibile configurare DNS poiché tutti i parametri necessari per poter navigare in rete sono già stati resi disponibili in automatico dal provider.

Compila poi il modulo di login che ti viene mostrato a schermo digitando nome utente e password per accedere alle impostazioni del dispositivo.
Se non le hai cambiate, solitamente le combinazioni da utilizzare per effettuare il login alle impostazioni del modem sono admin/admin oppure admin/password.
In caso di problemi o se desideri ottenere maggiori informazioni a riguardo puoi consultare il mio tutorial su come scoprire la password del modem.



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Ora che hai eseguito l’accesso al pannello di gestione del modem recati nella sezione relativa allo stato della connessione e cerca di individuare le voci DNS 1 o DNS primario e DNS 2 o DNS secondario.
Le cifre numeriche presenti in corrispondenza di tali diciture altro non sono che gli indirizzi dei server DNS utilizzati attualmente dalla tua connessione ad Internet.

Spunta quindi la casella in corrispondenza della voce Usa questi server DNS o comunque quella indicante la tua volontà di voler configurare DNS, compila i campi relativi ai due server DNS con degli indirizzi personalizzati e poi fai clic sul pulsante ApplicaOK o Salva in modo tale da confermare ed applicare le modifiche. Tieni presente che dopo aver configurato DNS sul modem quest’ultimo potrebbe riavviarsi, qualora così fosse non temere, è tutto nella norma.



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Configurare DNS su computer

Se possiedi un PC con su installato Windows e ti interessa capire come fare per configurare DNS le prime operazioni che devi compiere sono quella di premere sul pulsante Start, quella di digitare nel campo di ricerca che ti viene mostrato centro connessione di rete e condivisione e quella di fare clic sul primo risultato visualizzato.



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Nella finestra che a questo punto ti verrà mostrata fai clic sul nome della connessione in uso (ed. Connessione a rete wireless), premi sul pulsante Proprietà e poi fai doppio clic sulla voce Protocollo Internet versione 4 TCP/IPv4 presente nell’elenco La connessione utilizza gli elementi seguenti al centro dell’ennesima finestra che si apre.

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Adesso aggiungi un segno di spunta sulla casella collocata acanto alla voce Utilizza i seguenti indirizzi server DNS, digita l’indirizzo dei server DNS da utilizzare nei campi Server DNS preferito e Server DNS alternativo e conferma le modifiche premendo OK in modo tale da utilizzare dei server DNS diversi da quelli assegnati direttamente dal tuo gestore di telefonia mediante il modem.

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Se invece stai utilizzando un Mac e ti interessa capire come fare per configurare DNS sul computer il primo passo che devi compiere è quella di fare clic sull’icona di rete collocata accanto all’orologio di sistema e di premere sulla voce Apri preferenze Network… annessa al menu che ti viene mostrato.

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Nella finestra che andrà ad aprirsi sulla scrivania fai clic sulla connessione in uso (es. Wi-Fi o Ethernet) e pigia sul pulsante Avanzate che risulta collocata in basso a destra.
In seguito, vai sulla scheda DNS e clicca sul pulsante + in basso a sinistra.



Digita ora l’indirizzo del server DNS primario e quello del server DNS secondario che intendi utilizzare dopodiché salva i cambiamenti facendo clic prima su OK e poi su Applica in modo tale da utilizzare dei server DNS differenti da quelli assegnati direttamente dal tuo gestore di telefonia tramite modem.

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Configurare DNS su smartphone e tablet

Se utilizzi uno smartphone o un tablet Android e desideri capire come configurare DNS sappi che per effettuare questa operazione dovrai prima provvedere ad assegnare un indirizzo IP statico al dispositivo quando sei connesso ad una rete wireless.
Per fare ciò accedi alla schermata del dispositivo in cui risultano raggruppate tutte le app, premi su Impostazioni, seleziona la voce Wi-Fi e tieni premuto per qualche secondo il dito sul nome della connessione wireless alla quale sei connesso.
Scegli ora la voce Modifica config.
di rete
 dal menu che compare, apponi il segno di spunta accanto alla dicitura Mostra opzioni avanzate, scorri lo schermo verso il basso e seleziona l’opzione Statico dal menu Impostazioni IP.
Infine, scorri ancora una volta lo schermo verso il basso, imposta i server DNS che intendi utilizzare nei campi DNS 1 e DNS 2 e premi sul pulsante Salva.

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Tieni presente che la procedura per configurare DNS su smartphone e tablet Android che ti ho appena indicato risulta valida solo ed esclusivamente nel caso delle connessioni effettuate tramite rete wireless.
Qualora ti interessasse configurare DNS anche in caso di utilizzo di connessione dati, sappi che puoi rivolgerti all’applicazione 1.1.1.1 di Cloudflare, che permette di installare un profilo VPN tramite cui veicolare le richieste per la risoluzione degli indirizzi verso i server DNS di Cloudflare, anche sotto rete dati.



Per usare l’app in questione, installala tramite il Play Store, avviala, salta le schermate di presentazione e premi prima su Install VPN Profile e poi su OK per due volte consecutive.
Dopodiché sposta su ON la levetta per attivare l’uso dei DNS di Cloudflare e aggiungi l’applicazione alla lista delle “app protette” per evitare che questa venga disattivata quando lo schermo del telefono si spegne.
Per fare ciò, devi andare nel menu Impostazioni > Impostazioni avanzate > App protette di Android e spostare su ON la levetta relativa all’applicazione 1.1.1.1 (occhio che i passaggi da compiere potrebbero variare leggermente in base al dispositivo e alla versione di Android in uso).

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Se non vuoi usare i DNS di Cloudflare, devi ricorrere all’uso di apposite app di terze parti che necessitano della procedura di rooting. Per conoscere con precisione tutti i passaggi da eseguire puoi seguire le indicazioni che ho provveduto a fornirti nella mia guida su come cambiare DNS su Android.

Se, invece, possiedi un iPhone oppure un iPad e non sai come fare per configurare DNS, il primo passo che devi compiere è quello di accedere alla home screen del dispositivo, di premere sull’icona di Impostazioni e di selezionare la voce Wi-Fi dalla nuova schermata visualizzata. Successivamente, fai tap sulla i collocata accanto al nome della connessione in uso.

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Per finire, cancella tutto quanto presente nel campo collocato accanto alla voce DNS dopodiché digita gli indirizzi dei server DNS che desideri utilizzare separandoli tra di loro con una virgola.

La procedura appena illustrata vale solo per le connessioni Wi-Fi.
Per modificare anche i DNS usati per la rete 3G/4G, devi installare l’app 1.1.1.1 di Cloudflare, che installa un profilo VPN mediante il quale tutte le richieste di “traduzione” degli indirizzi vengono veicolati ai server DNS di questo noto servizio (cosa che impedisce poi l’uso di altri servizi di VPN).



Dopo aver scaricato l’app 1.1.1.1 dall’App Store, per cominciare a usare i server DNS di Cloudflare, non devi far altro che avviare quest’ultimo, saltare le schermate di presentazione e spostare su ON la levetta che trovi al centro dello schermo.
Dopodiché accetta l’installazione del profilo VPN premendo sul pulsante Allow e digitando il codice di sblocco del tuo device e il gioco è fatto.

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Per ulteriori dettagli puoi consultare le mie guide su come velocizzare Internet su iPhone e come cambiare DNS su iPad.



come configurare mail libero su android



come configurare mail libero su android

Hai aperto un indirizzo di posta elettronica Libero Mail, lo vorresti utilizzare anche sul tuo smartphone Android ma non riesci a configurarlo correttamente?
Niente panico.
Probabilmente non hai ancora scaricato le applicazioni giuste per utilizzare il servizio oppure, molto più banalmente, non hai configurato in maniera corretta il tuo client email.
Capita spesso di sbagliare con questo tipo di parametri.

Libero Mail, così come tutti i servizi di posta elettronica più moderni, funziona perfettamente da Web (tramite browser) ma anche su smartphone e tablet.
L’importante è utilizzare un’applicazione in grado di comunicare correttamente con le caselle del noto provider italiano, e io oggi sono qui per dirti quali sono.

Coraggio, dedicami un paio di minuti del tuo tempo – non uno di più – e scopri come configurare mail Libero su Android grazie alle indicazioni che trovi di seguito.
Al termine della procedura potrai portare le tue email sempre con te e non ti perderai più nemmeno una notifica, te l’assicuro.
Allora, si può sapere che altro aspetti per metterti all’opera?



App Libero Mail

Il metodo più semplice per sfruttare Libero Mail sui terminali Android è scaricare l’applicazione ufficiale del servizio.
L’applicazione Libero Mail per Android è completamente gratuita e permette non solo di inviare e ricevere posta dagli account Libero.it, ma anche di gestire la corrispondenza degli indirizzi Virgilio Mail, Gmail, Yahoo!, Outlook.com e di altri servizi di posta elettronica via IMAP/POP3.

Per scaricare l’applicazione ufficiale di Libero Mail sul tuo smartphone o tablet, avvia il Google Play Store (l’icona del sacchetto della spesa con il simbolo “play” al centro) e utilizza la barra di ricerca collocata in alto per trovare libero mail.
Pigia dunque sull’icona della app presente nei risultati della ricerca e premi in sequenza sui pulsanti INSTALLA e ACCETTO per scaricarla sul tuo dispositivo.



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Ad installazione completata, avvia Libero Mail, premi sul logo di Libero e compila il modulo che ti viene proposto digitando il tuo indirizzo di posta libero.it e la password necessaria ad accedere a quest’ultimo.

Una volta eseguito l’accesso, ti verrà chiesto se vuoi aggiungere altri indirizzi email da gestire nella app di Libero Mail.
Scegli dunque se configurare degli altri account o se rifiutare premendo sul pulsante Fatto.



Se, successivamente, vorrai aggiungere altri account Libero Mail o altri account email alla app, potrai farlo premendo sul pulsante ≡ collocato in alto a sinistra, selezionando il pulsante (+) che compare di lato e seguendo la procedura che ti viene proposta.
Al termine del processo potrai gestire le email di tutti i tuoi account (sia in entrata che in uscita) utilizzando la medesima app, cioè Libero Mail.

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Perfetto! Adesso sei pronto a leggere tutti i messaggi presenti nella tua casella email di Libero.it e spedirne di nuovi.
Sotto questo punto di vista non c’è molto da spiegare:
funziona tutto come in un client di posta tradizionale (anche se in effetti è solo un’interfaccia per la Web Mail e non funziona se non c’è una connessione a Internet attiva).

Pigiando sul titolo di una email puoi leggerne il contenuto, mentre effettuando uno swipe da destra verso sinistra puoi far comparire le icone per eliminare il messaggio, segnarlo come da leggere, aggiungerlo ai messaggi importanti, inoltrarlo o contrassegnarlo come spam.

Per avviare la composizione di una nuova email, invece, quasi inutile dirlo, basta premere sull’icona del foglio che si trova in alto a destra e compilare il modulo che compare sullo schermo.



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Se vuoi impostare dei filtri per l’organizzazione automatica dei messaggi, vuoi cambiare la firma da aggiungere alle email o vuoi modificare altre impostazioni della app Libero Mail, premi sul pulsante  che si trova in alto a sinistra e seleziona l’icona dell’ingranaggio dalla barra che compare di lato.



Si aprirà il menu delle impostazioni di Libero Mail attraverso il quale potrai modificare tutte le impostazioni della app.
È tutto molto intuitivo, te l’assicuro.

Configurare Libero Mail in altre app per Android

Vuoi configurare mail Libero su Android per utilizzare il servizio con un client di posta tradizionale, come ad esempio MailDroid, Microsoft Outlook o la app Email inclusa “di serie” nel sistema operativo del robottino verde?
Allora prova a configurare il software in questione utilizzando le “coordinate” elencate di seguito.

  • Server posta in arrivo (IMAP): imapmail.libero.it
    • Porta 993
    • SSL
  • Server posta in uscita (SMTP): smtp.libero.it
    • Porta 465
    • SSL
    • Richiede l’autenticazione.
  • Nome: [il tuo nome]
  • Nome account o Nome utente: indirizzo di posta elettronica Libero Mail (es.
    nome@libero.it).
  • Indirizzo e-mail: indirizzo di posta elettronica Libero Mail (es.
    nome@libero.it).
  • Password: la password del tuo account Libero Mail.

Se, ad esempio, vuoi configurare Libero Mail nella app Email di Android, devi avviare quest’ultima e avviare la configurazione di un nuovo account premendo prima sull’icona che si trova in alto a sinistra e poi sulle voci ImpostazioniAggiungi account.



Nella schermata che si apre, digita quindi il tuo indirizzo di posta libero.it nell’apposito campo di testo e premi sul pulsante Impostazione manuale che si trova in basso a sinistra. Dopodiché fai “tap” sul pulsante Personale (IMAP), compila i moduli che ti vengono proposti utilizzando i parametri che ti ho consigliato in precedenza e il gioco è fatto.

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Come avrai sicuramente notato, con le impostazioni di cui sopra utilizzerai Libero Mail tramite il protocollo IMAP, il quale è stato ideato per essere utilizzato su più dispositivi contemporaneamente e infatti sincronizza automaticamente i messaggi in entrata e in uscita su tutti i device su cui viene utilizzato.

In teoria si potrebbe utilizzare anche il protocollo POP3, ma te lo sconsiglio in quanto è ormai obsoleto.
È disegnato per funzionare su un solo terminale alla volta e cancella tutti i messaggi dal server una volta che questi vengono scaricati in locale (sul telefono, sul tablet o sul computer). Per maggiori informazioni sul funzionamento dei protocolli IMAP e POP3 per Libero Mail, consulta la pagina del supporto ufficiale Libero in cui c’è spiegato tutto.

Se non riesci a configurare correttamente la tua casella di posta Libero Mail su un client di posta per Android, prova a collegarti alla versione Web del servizio (possibilmente dal computer) e verifica se c’è qualche problema con il tuo account.
L’indirizzo potrebbe essere stato sospeso (cioè bloccato temporaneamente per violazioni al regolamento del servizio) o potrebbero esserci dei problemi momentanei ai server.
In alternativa potrebbe essere attiva la verifica in due passaggi.
Se sul tuo account è attiva la verifica in due passaggi, devi effettuare l’accesso a Libero Mail usando una password specifica per l’applicazione e non la password generale del tuo account. Per maggiori info, consulta questa pagina Web.



come configurare pec aruba



come configurare pec aruba

Hai appena aperto un account di posta certificata su Aruba ma non sai come configurare Outlook o Thunderbird per gestire le tue email senza dover accedere per forza al servizio tramite browser?
Non ti preoccupare, si tratta davvero di un gioco da ragazzo.

Come ti ho già detto in altri tutorial sull’argomento, i servizi di PEC per l’utente funzionano proprio come i servizi email tradizionali.
Questo significa che si possono configurare in Microsoft Outlook, Thunderbird, Apple Mail e qualsiasi altro client di posta elettronica utilizzando i classici protocolli IMAP e POP3.
L’unica accortezza che bisogna avere – come sempre – è quella di compilare correttamente tutti i campi del programma.

Come dici?
Ti piacerebbe utilizzare la PEC anche su smartphone e tablet?
Nessun problema.
Si può fare anche quello in maniera esternamente semplice, anche più semplice di quanto non si possa fare sul PC.
Adesso però cerchiamo di andare con ordine e cominciamo a vedere come configurare PEC Aruba in Outlook, Mozilla Thunderbird, Apple Mail e simili.
Ci vorranno al massimo un paio di minuti per completare tutto il lavoro.



Parametri IMAP e POP3

Per configurare adeguatamente un client di posta elettronica e utilizzare la PEC di Aruba in quest’ultimo devi inserire le “coordinate” dei server di Aruba.
Le “coordinate” in questione possono far riferimento al server IMAP o POP3 del servizio, a seconda del protocollo di comunicazione che preferisci utilizzare.

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Il protocollo IMAP, che è quello che ti consiglio di utilizzare, è più moderno e consente l’utilizzo dello stesso account su più dispositivi contemporaneamente mantenendo sincronizzati i messaggi (sia in entrata che in uscita) su tutte le postazioni di lavoro.
Il protocollo POP3 è più datato e prevede l’utilizzo del servizio di posta elettronica su un singolo dispositivo, difatti provvede a cancellare i messaggi dai server remoti non appena questi vengono scaricati sul PC (salvo l’attivazione di apposite funzioni di backup). Fatto questo doveroso distinguo, ecco le informazioni che devi inserire nel tuo client email per poter configurare PEC Aruba in maniera corretta.

IMAP

  • Server posta in arrivo (IMAP): imaps.pec.aruba.it
    • Porta:
      993
    • Richiede SSL:
  • Server posta in uscita (SMTP): smtps.pec.aruba.it
    • Porta:
      465
    • Richiede SSL:
    • Richiede autenticazione:
  • Nome completo o nome visualizzato: [Il tuo nome]
  • Nome account o Nome utente: il tuo indirizzo di posta certificata Aruba (es.
    nome@pec.it)
  • Indirizzo e-mail: il tuo indirizzo di posta certificata Aruba (es.
    nome@pec.it)
  • Password: password scelta in fase di registrazione al servizio Aruba PEC

POP3



  • Server posta in arrivo (POP3): pop3s.pec.aruba.it
    • Porta:
      995
    • Richiede SSL:
  • Server posta in uscita (SMTP): smtps.pec.aruba.it
    • Porta:
      465
    • Richiede SSL:
    • Richiede autenticazione:
  • Nome completo o nome visualizzato: [Il tuo nome]
  • Nome account o Nome utente: il tuo indirizzo di posta certificata Aruba (es.
    nome@pec.it)
  • Indirizzo e-mail: il tuo indirizzo di posta certificata Aruba (es.
    nome@pec.it)
  • Password: password scelta in fase di registrazione al servizio Aruba PEC

Se utilizzi la PEC di Aruba su un domino personalizzato, devi utilizzare le stesse coordinate IMAP e POP3 indicate qui sopra inserendo come nome account l’indirizzo PEC con il dominio personalizzato (es. nomecasella@pec.nomedominio.xx).
In caso di problemi, fai riferimento a questa pagina del sito Internet di Aruba.

Come configurare PEC Aruba su PC

Il primo passo che devi compiere per configurare un account Aruba PEC in Outlook, ThunderbirdApple Mail o qualsiasi altro client di posta elettronica è – indovina un po’?
– aprire il programma in questione e avviare la procedura guidata per l’aggiunta di un nuovo indirizzo email.



Per essere precisi, se utilizzi Microsoft Outlook devi selezionare la voce File > Impostazioni account > Nuovo dal menu che si trova in alto e seguire le indicazioni su schermo.

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Se utilizzi Mozilla Thunderbird, devi cliccare sul pulsante  che si trova in alto a destra, selezionare le voci Nuovo messaggio > Account email esistente dal menu che compare e compilare il modulo che ti viene proposto con i parametri IMAP o POP3 indicati in precedenza.



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Se hai un Mac e usi Apple Mail come client di posta elettronica, per configurare il tuo account Aruba PEC devi andare nel menu Mail > Preferenze che si trova in alto a sinistra, selezionare la voce Account dalla finestra che si apre e premere sul bottone + collocato nella barra laterale di sinistra.
Nella schermata che si apre, metti il segno di spunta accanto alla voce Altro account Mail…, premi sul pulsante Continua e compila il modulo che ti viene proposto.



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Come configurare PEC Aruba su smartphone e tablet

Se vuoi accedere alla tua casella di posta certificata anche in mobilità, ti segnalo la disponibilità dell’applicazione ufficiale di Aruba PEC per iPhone/iPad e Android che permette di inviare e ricevere gratuitamente email dal Aruba PEC senza affrontare configurazioni complicate. Tutto quello che devi fare è scaricare la app sul tuo smartphone (o sul tuo tablet) ed effettuare l’accesso con il tuo nome utente e la tua password Aruba.

A login effettuato, avrai la possibilità di gestire il tuo account PEC, ricevere i messaggi e inviarne di nuovi (completi di allegati).
Per sfogliare tutte le cartelle della casella di posta, basta fare “tap” sul pulsante  collocato in alto a sinistra e selezionare una delle voci che compaiono di lato.



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Qualora l’applicazione ufficiale di Aruba PEC non dovesse soddisfarti, puoi utilizzare un client di terze parti e configurarlo con i parametri IMAP/POP3 elencati all’inizio del post.



Di client email per smartphone e tablet ce ne sono a bizzeffe. Io personalmente ti consiglio Outlook di Microsoft che è completamente gratuito ed è compatibile con Android, iOS e Windows Phone (dove è incluso “di serie”).
Per configurare un account di posta elettronica in Outlook per smartphone e tablet, basta recarsi nel menu Impostazioni della app e selezionare le voci Aggiungi account > Aaggiunti account email dalla schermata che si apre.

come configurare utorrent



come configurare utorrent

Il tuo uTorrent è lento come una lumaca?
Anche quando provi a scaricare file che hanno un gran numero di seed e peer fai fatica a raggiungere velocità di download importanti?
Capita spesso.

Probabilmente c’è qualcosa che non va nella configurazione del programma, o forse del router che usi per collegarti ad Internet.
Che cosa?
Proviamo a scoprirlo insieme.

Prenditi qualche minuto di tempo libero e segui le indicazioni che trovi qui sotto.
Ti farò vedere come configurare uTorrent in modo da accelerare al massimo i download ed evitare il ripetersi di situazioni del genere.



Quando i software peer to peer (come uTorrent) vanno lenti, la colpa è quasi sempre di router e firewall che, con la loro attività, possono ostacolare i canali di comunicazione che questi programmi usano per scaricare e caricare file su Internet.

Il primo consiglio che ti do è dunque quello di accedere al pannello di configurazione del tuo router e “aprire” la porta usata da uTorrent.
Se non sai qual è, niente panico.
Apri il programma, recati nel menu Opzioni > Impostazioni e seleziona la voce Connessione dalla barra laterale di sinistra:
il numero della porta che devi inserire nel pannello del router è quello che trovi indicato nel campo Porta usata per le connessioni in entrata.



Adesso apri il browser e collegati al pannello di configurazione del router, che di solito è raggiungibile all’indirizzo 192.168.1.1 o 192.168.0.1.
Qualora nessuna di queste due “coordinate” si rivelasse esatta, leggi la mia guida su come trovare l’indirizzo IP del router per scoprire qual è l’indirizzo che devi digitare.

Le credenziali per accedere al pannello, se non le hai cambiate (male!), dovrebbero essere admin/admin oppure admin/password.
Se incontri delle difficoltà anche in questo passaggio leggi il mio tutorial su come trovare la password del modem e dovresti risolvere il problema.

A questo punto, mi spiace, ma non posso più essere molto preciso:
la disposizione dei menu e le voci da selezionare cambiano da router a router.
Posso solo farti un paio di esempi pratici.



  • Se utilizzi un router di Telecom Italia/Alice devi selezionare la scheda Port mapping dalla barra laterale di destra, dopodiché devi andare sul modulo Virtual Server personalizzati e compilare i campi Porta interna e Porta esterna digitando il numero della porta di uTorrent (es.
    45682).
    Assegna quindi un nome alla regola (es.
    uTorrent) digitandolo nel campo Nome, imposta il valore TCP nel menu a tendina Tipo porta, scegli l’indirizzo IP del computer dal menu IP destinazione e salva il tutto cliccando sui pulsanti Attiva e Avanti.
  • Se utilizzi un router D-Link devi selezionare la scheda Avanzate (in alto), selezionare la voce Inoltro porte dalla barra laterale di sinistra e cliccare sul pulsante Aggiungi.
    Successivamente, devi digitare il numero della porta di uTorrent nei campi Porta esterna iniziale, Porta esterna finale e Porta Interna, il nome della regola (es.
    uTorrent) nel campo Nome server, l’indirizzo IP del computer nel campo Indirizzo IP server (nome host) e devi salvare il tutto cliccando sul pulsante Applica.

Anche per quanto concerne i firewall – che sono tantissimi – purtroppo non posso fornirti indicazioni molto precise.
Posso solo dirti che se usi quello incluso in Windows puoi sbloccare le comunicazioni di uTorrent andando in Pannello di controllo > Sistema e sicurezza > Consenti programma con Windows Firewall, selezionando uTorrent dalla lista dei programmi, cliccando sul pulsante Modifica impostazioni e mettendo il segno di spunta accanto al nome del software.
Qualora uTorrent non fosse presente nell’elenco dei programmi, aggiungilo manualmente cliccando sulla voce Consenti un altro programma collocata in basso a destra.

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Una volta sistemati i canali di comunicazione usati dal programma, puoi passare alla configurazione di uTorrent vera e propria.
Avvia quindi il software e seleziona la voce Configurazione guidata dal menu Opzioni.

In questo modo avvierai la procedura di ottimizzazione automatica di uTorrent che controlla la reale velocità della connessione, verifica lo stato delle porte nel router e regola i parametri di download e upload in base ai risultati del test.

Per completare il tutto non devi far altro che selezionare un server dal menu in alto, verificare che ci sia il segno di spunta accanto alle voci Banda e Rete e cliccare sul pulsante Inizia i test.



Se tutto filerà per il verso giusto vedrai comparire due segni di spunta verdi (sulla destra) e potrai applicare i cambiamenti alla configurazione di uTorrent cliccando sul pulsante Salva & chiudi.

Dopo aver completato anche questo step, prova ad avviare dei nuovi download in uTorrente e dovresti notare un netto miglioramento delle prestazioni, sia in download che in upload, rispetto a prima.



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Se utilizzi un Mac, mi spiace, ma non puoi sfruttare la funzione per configurare uTorrent in maniera automatica.
Devi calcolare e inserire manualmente i parametri di download e upload nel pannello delle impostazioni del programma.

Per scoprire i valori esatti da inserire devi utilizzare il servizio online Azureus Calculator come ti ho illustrato nella mia guida su come aumentare la velocità di uTorrent.



come configurare email su android



come configurare email su android

Dopo aver letto la mia guida all’acquisto dedicata agli smartphone, hai deciso di fare il grande passo e hai acquistato un telefono Android.
Dopo aver acceso per la prima volta il dispositivo e aver seguito la procedura di configurazione iniziale, hai pensato di regolarne subito le varie funzionalità disponibili, adattandole a quelle che sono le tue esigenze.
In particolare, vorresti avere la possibilità di leggere la tua posta elettronica direttamente sul telefono, senza più passare per il PC, tuttavia non hai mai compiuto quest’operazione prima d’ora e sei alla ricerca di una guida che ti insegni a far fronte alla tua necessità.

Ebbene, sono felice di comunicarti che hai proprio trovato ciò che fa al caso tuo:
di seguito, infatti, ti illustrerò per filo e per segno tutti i passi da compiere per configurare email su Android nel modo più semplice e rapido possibile.
In particolare, avrò cura di indicarti le app ufficiali da impiegare per accedere ai vari servizi di posta elettronica, se disponibili, dopodiché ti illustrerò le modalità di configurazione delle varie caselle email nell’app predefinita di Android.

Dunque, senza esitare un attimo in più, mettiti bello comodo e leggi con attenzione tutto quanto ho da spiegarti sull’argomento:
sono sicuro che, una volta completata la lettura di questa guida, sarai perfettamente in grado di raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato e di scoprire, finalmente, quanto è comodo avere la propria posta elettronica sempre a portata di mano.
Detto ciò, non mi resta altro da fare se non augurarti buona lettura e, perché no, buon lavoro!



Indice

  • Come configurare email Gmail su Android
  • Come configurare email Outlook su Android
  • Come configurare email Libero su Android
  • Come configurare email iCloud su Android
  • Come configurare email Aruba su Android
  • Come configurare email Tiscali su Android
  • Come configurare email Register su Android
  • Come configurare email Virgilio su Android
  • Come configurare app email su Android

Come configurare email Gmail su Android

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Configurare email Gmail su Android è davvero un gioco da ragazzi:
per impostazione predefinita, l’app di Gmail è quasi sempre già presente nel sistema e abbinata all’account Google configurato nel dispositivo.
Dunque, se intendi accedere all’indirizzo di posta associato a quest’ultimo, devi semplicemente aprire l’app, effettuare la breve e semplicissima configurazione iniziale (il tutto si riduce a premere un paio di volte sul pulsante Avanti) e il gioco è fatto!



Se, invece, hai intenzione di configurare un secondo indirizzo di posta elettronica Gmail all’interno dell’omonima app, puoi seguire le istruzioni che ti ho fornito nella sezione specifica della mia guida su come entrare in un’altra email.

Vuoi leggere l’email di Google da un’app di terze parti e non da quella ufficiale?
Puoi farlo senza nessun problema:
la quasi totalità delle app di posta elettronica per Android è in grado di riconoscere e applicare in automatico le impostazioni dei server di Gmail.
Per questo motivo, non dovrebbero esserti chieste informazioni supplementari (a parte, ovviamente, l’indirizzo di posta e la password da usare per l’accesso).



Se, per qualsiasi motivo, dovessi averne comunque necessità, qui di seguito puoi trovare i parametri relativi ai server di posta dell’email di Google.

  • Server posta in arrivo (IMAP): imap.gmail.com
    • Porta: 993
    • SSL: 
  • Server posta in uscita (SMTP): smtp.gmail.com
    • Porta: 465
    • SSL: 
    • Autenticazione necessaria: 

Se hai bisogno di aiuto aggiuntivo per impostare Gmail, ti esorto a leggere con attenzione la mia guida dedicata all’argomento.

Come configurare email Outlook su Android

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Al fine di semplificare la configurazione dell’email Outlook su Android, Microsoft rende disponibile sul Play Store l’app ufficiale del servizio di posta, in grado di gestire correttamente gli account Outlook, Hotmail, Live e provenienti da diversi altri servizi.

Utilizzarla è estremamente semplice:
dopo averla avviata, è sufficiente immettere l’indirizzo email nell’apposito campo, premere sul pulsante Continua e digitare la password d’accesso nel campo visualizzato subito dopo, per poi completare il login toccando il pulsante Accedi e attendere che l’app completi la configurazione automatica del servizio.

Al termine della procedura, dovresti visualizzare subito le cartelle della tua casella email.
Per quanto riguarda client terzi, in genere, per configurare un account Outlook in altre app di posta elettronica, non è necessario specificare manualmente i parametri relativi ai server da utilizzare, in quanto questi vengono riconosciuti e impostati in automatico; a ogni modo, in caso di necessità, eccoli specificati qui sotto.



  • Server posta in arrivo (IMAP): imap-mail.outlook.com
    • Porta: 993
    • SSL: 
  • Server posta in uscita (SMTP): smtp-mail.outlook.com
    • Porta: 587
    • SSL: Sì (STARTTLS)
    • Autenticazione necessaria: 

Per quanto riguarda, invece, la configurazione degli indirizzi di posta abbinati a Office365, bisogna utilizzare i parametri indicati di seguito.

  • Server posta in arrivo (IMAP):
    outlook.office365.com
    • Porta: 993
    • SSL: 
  • Server posta in uscita (SMTP): smtp-office365.com
    • Porta: 587
    • SSL: 
    • Autenticazione necessaria: 

Se hai bisogno di una mano per la configurazione dell’app di Outlook, o desideri ulteriori informazioni riguardo alla gestione delle caselle di posta Microsoft su Android, consulta tranquillamente l’apposita sezione della mia guida su come configurare Outlook.

Come configurare email Libero su Android

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Per ciò che riguarda l’utilizzo di Libero Mail su Android, puoi agire in due modi differenti:
se vuoi evitare di intervenire manualmente sulla configurazione, puoi servirti dell’app ufficiale per Android, disponibile gratuitamente sul Play Store.

Una volta ottenuta l’app, avviala, seleziona Libero nella lista dei provider di posta elettronica compatibili e, quando richiesto, immetti il nome utente e la password della tua casella di posta elettronica.
Dopodiché tocca il pulsante Accedi, indica un nome da abbinare all’account e il nome da usare per la posta in uscita (quello con cui comparirai al mittente).
Tutto qui!



Se, invece, hai intenzione di servirti dell’app di posta predefinita di Android (o di qualsiasi altro client), dovrai usare i parametri specificati di seguito, laddove questi non fossero impostati automaticamente.

  • Server posta in arrivo (IMAP): imapmail.libero.it
    • Porta: 993
    • SSL: 
  • Server posta in uscita (SMTP): smtp.libero.it
    • Porta: 465
    • SSL: 
    • Autenticazione necessaria: 

Qualora disponessi di una casella PEC Libero, dovrai, invece, indicare le impostazioni seguenti.

  • Server posta in arrivo (IMAP): mail.postacert.it.net
    • Porta: 993
    • SSL: 
  • Server posta in uscita (SMTP):mail.postacert.it.net
    • Porta: 465
    • SSL: 
    • Autenticazione necessaria: 

Per informazioni aggiuntive sulla configurazione di Libero Mail in Android, puoi far riferimento al tutorial che ho dedicato all’argomento, realizzato apposta per soddisfare la tua esigenza.



Come configurare email iCloud su Android

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Se vuoi configurare l’email di iCloud su Android, devi necessariamente utilizzare un client di posta elettronica di terze parti, poiché Apple non fornisce, al momento, un’app dedicata a smartphone equipaggiati con il sistema del robottino verde.

Prima di andare avanti e fornirti i parametri di configurazione, da inserire qualora il riconoscimento delle impostazioni del server non fosse automatico, devo farti una doverosa precisazione:
a causa di alcune impostazioni di sicurezza, non è possibile usare la password generale di iCloud per configurare l’email su client non pubblicati da Apple; ciò che bisogna fare, invece, è generare una password specifica da associare all’app in questione, da utilizzare al posto della password generale.



Per effettuare questo passaggio, è però indispensabile che sull’ID Apple abbinato all’email che si desidera configurare sia attiva l’autenticazione a due fattori:
se non l’hai ancora fatto, puoi porre rimedio mettendo in pratica i passaggi che ti ho illustrato in questa guida.

In ogni caso, puoi generare una password specifica collegandoti a questo sito Web (anche tramite lo stesso dispositivo Android) e inserendo, ove richiesto, i dati per accedere a iCloud; in seguito, fai tap sui link Sicurezza Genera password, immetti un’etichetta per identificare la chiave d’accesso che stai per generare (ad es. iCloud su Android) e tocca il bottone Genera.



Una volta visualizzata la chiave d’accesso, prendine nota rispettando maiuscole e minuscole e includi gli eventuali caratteri speciali:
dovrai specificare questa password in fase di configurazione dell’email nel client di posta di Android, al posto di quella che sei solito usare per accedere a iCloud (che, invece, verrà segnalata come errata).

Fatta questa doverosa precisazione, di seguito trovi specificate le impostazioni dei server di posta elettronica iCloud.

  • Server posta in arrivo (IMAP): imap.mail.me.com
    • Porta: 993
    • SSL: 
    • Nome utente: l’indirizzo email, completo di @icloud.com
    • Password: la password specifica generata in precedenza
  • Server posta in uscita (SMTP): smtp.mail.me.com
    • Porta: 587
    • SSL: Sì (anche STARTTLS)
    • Autenticazione necessaria: 
    • Nome utente: l’indirizzo email, completo di @icloud.com
    • Password: la password specifica generata in precedenza



Come configurare email Aruba su Android

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Disponi di una casella di posta elettronica associata a un dominio acquistato su Aruba, oppure un indirizzo di posta @aruba.it @technet.it?
Allora ti farà piacere sapere che, in tal caso, puoi gestire la casella di posta servendoti dell’app ufficiale Webmail Aruba.it, disponibile gratuitamente sul Play Store, senza utilizzare il browser.

Dopo averla ottenuta e avviata, devi semplicemente inserire, dove richiesto, le credenziali d’accesso (indirizzo di posta e password) che sei solito usare per accedere all’email e la casella sarà subito pronta.



Se, invece, preferisci accedere alla posta elettronica usando l’app predefinita di Android, così come ti spiegherò nell’ultimo capitolo di questa guida, dovrai inserire, al momento opportuno e se necessario, i parametri seguenti.

  • Server posta in arrivo (IMAP): imaps.aruba.it
    • Porta: 993
    • SSL: 
  • Server posta in uscita (SMTP): smtps.aruba.it
    • Porta: 465
    • SSL: 
    • Autenticazione necessaria: 

Se, invece, disponi di una casella PEC registrata presso il provider in questione, puoi fare affidamento all’app Aruba PEC Mobile, disponibile gratuitamente sul Play Store:
in questo caso, dovrai semplicemente immettere il nome utente e  la password associata al tuo indirizzo PEC e la casella sarà subito pronta.



Qualora volessi gestire la PEC tramite un’app differente, dovrai, all’occorrenza, usare le impostazioni che ti elenco di seguito.

  • Server posta in arrivo (IMAP): imaps.pec.aruba.it
    • Porta: 993
    • SSL: 
  • Server posta in uscita (SMTP): smtps.pec.aruba.it
    • Porta: 993
    • SSL: 
    • Autenticazione necessaria: 

Ad ogni modo, ti ho spiegato in modo dettagliato come configurare l’email di Aruba su numerosi dispositivi, inclusi quelli Android, nel mio tutorial interamente dedicato all’argomento.

Come configurare email Tiscali su Android

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Il modo più semplice per configurare l’email di Tiscali su Android è utilizzare l’app ufficiale messa a disposizione dal provider, disponibile gratuitamente sul Play Store:
essa permette, infatti, di accedere immediatamente alla propria casella di posta elettronica semplicemente immettendo i dati d’accesso.

Dopo averla scaricata e avviata, effettua alcuni swipe per saltare il tutorial iniziale, premi sul pulsante Inizia collocato in basso e immetti il nome utente e la password abbinati alla tua casella di posta, dopodiché premi sul pulsante Successivo e segui le istruzioni successive per configurare la casella di posta elettronica (dovrebbe esserti chiesto di assegnare un nome alla casella di posta e di specificare il nome da usare per i messaggi in uscita).

Se, invece, preferisci configurare l’email di Tiscali in un’altra app di posta elettronica, per esempio Gmail per Android, puoi servirti dei parametri che ti specifico qui sotto, qualora le impostazioni del server non fossero riconosciute automaticamente.



  • Server posta in arrivo (IMAP): imap.tiscali.it
    • Porta: 993
    • SSL: Sì (SSL/TLS)
  • Server posta in uscita (SMTP): smtp.tiscali.it
    • Porta: 465
    • SSL: Sì (SSL/TLS)
    • Autenticazione necessaria: 

Qualora avessi bisogno di configurare la casella PEC attivata su Libero, devi, invece, utilizzare le impostazioni specificate di seguito.

  • Server posta in arrivo (IMAP): mail.tiscalipec.it
    • Porta: 993
    • SSL: Sì (SSL/TLS)
  • Server posta in uscita (SMTP): smtp.tiscalipec.it
    • Porta: 465 (con SSL/TLS) o 25 (con STARTTLS)
    • SSL: Sì (SSL/TLS o STARTTLS, a seconda della porta scelta poc’anzi)
    • Autenticazione necessaria: 

Come configurare email Register su Android

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Disponi di una casella di posta elettronica abbinata a un dominio ospitato da Register.it?
Nessun problema, puoi procedere alla configurazione manuale della casella di posta elettronica immettendo i seguenti parametri nell’app predefinita di Android.

  • Server posta in arrivo (IMAP): pop.securemail.pro
    • Porta: 993
    • SSL: Sì (SSL/TLS)
  • Server posta in uscita (SMTP): authsmtp.securemail.pro
    • Porta: 465
    • SSL: Sì (SSL/TLS)
    • Autenticazione necessaria: 

Se, invece, disponi di una casella di posta elettronica certificata acquistata su Register.it, devi usare i parametri specificati qui sotto.



  • Server posta in arrivo (IMAP): server.pec-email.com
    • Porta: 993
    • SSL: Sì (SSL/TLS)
  • Server posta in uscita (SMTP): server.pec-email.com
    • Porta: 465
    • SSL: Sì (SSL/TLS)
    • Autenticazione necessaria: 

Come configurare email Virgilio su Android

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Per quanto concerne Virgilio Mail, puoi evitare la procedura di configurazione manuale utilizzando l’app ufficiale messa a disposizione dal portale di posta elettronica, scaricabile gratuitamente dal Play Store.



Una volta ottenuta l’app, è sufficiente indicare il nome utente e la password della casella di posta elettronica negli appositi campi e il gioco è fatto:
diventa così possibile utilizzare l’app di Virgilio per visualizzare le varie cartelle dell’email appena inserita, senza fare nient’altro.

Se, invece, sei interessato a configurare la posta elettronica di Virgilio in un’altra app per la posta elettronica, così come ti ho spiegato nel capitolo conclusivo di questa guida, devi inserire, in caso di mancato riconoscimento automatico, i parametri IMAP che ti illustro di seguito.

  • Server posta in arrivo (IMAP): in.virgilio.it
    • Porta: 993
    • SSL: Sì (SSL/TLS)
  • Server posta in uscita (SMTP): out.virgilio.it
    • Porta: 465
    • SSL: Sì (SSL/TLS)
    • Autenticazione necessaria: 



Come configurare app email su Android

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Se non è tua intenzione sfruttare le app messe a disposizione da alcuni dei provider di posta elettronica, oppure se l’app dedicata non è disponibile, puoi utilizzare i parametri IMAP visti in precedenza per aggiungere la casella di posta di tuo interesse all’app predefinita per la gestione delle email installata sul tuo dispositivo; tipicamente, questa applicazione prende il nome di Email.

Farlo è davvero molto semplice:
per prima cosa, recati nelle Impostazioni di Android, tocca la voce Account e fai tap sull’opzione Aggiungi account residente nella nuova schermata che va ad aprirsi.



Successivamente, scegli l’opzione E-mail, indica l’indirizzo di posta elettronica e la password negli appositi campi di testo (ricordando che, per quanto riguarda iCloud, devi immettere la password generata in precedenza) e tocca il pulsante Avanti:
con un pizzico di fortuna, l’app dovrebbe riuscire a configurare automaticamente i parametri del server di posta, chiedendoti di concludere la configurazione indicando la frequenza di controllo della posta in arrivo, se utilizzare o meno l’account per inviare email come impostazione predefinita, se ricevere avvisi in merito alle nuove email, se effettuare la sincronizzazione dei messaggi e se scaricare automaticamente gli allegati sotto rete Wi-Fi.

Una volta definite le suddette impostazioni, premi sul pulsante Avanti per concludere la configurazione dell’account:
a partire da questo momento, potrai accedere alla casella di posta configurata direttamente dall’app E-mail.



Qualora l’app non fosse in grado di rilevare un servizio di posta conosciuto, tocca invece sul pulsante Configur.
manuale 
che viene mostrato a schermo, premi sul pulsante IMAP, compila il modulo proposto con le informazioni relative al server della posta in arrivo (IMAP, appunto) e, dopo aver premuto il pulsante Avanti, immetti anche le informazioni relative al server della posta in uscita (SMTP):
puoi trovare queste informazioni nei passaggi precedenti di questa guida o, laddove non fossero presenti, puoi risalirvi effettuando una rapida ricerca su Google, del tipo parametri IMAP [nome gestore posta elettronica].
Quando hai finito, fai tap sul pulsante Avanti e concludi la configurazione dell’account come ti ho spiegato in precedenza.

Come dici?
L’app E-mail non è presente sul tuo dispositivo, ma hai a disposizione la sola app Gmail?
Nessun problema, puoi utilizzarla senza problemi anche per configurare caselle di posta elettronica non-Google.
Contrariamente a quanto si possa pensare, infatti, Gmail per Android è in grado di gestire egregiamente anche account email non appartenenti a Google, con la possibilità di applicare eventualmente la configurazione manuale previo inserimento dei parametri IMAP.

Come?
Te lo spiego subito.
Dopo aver avviato l’app in questione, tocca l’immagine del profilo dell’account attualmente configurato, situata a destra della barra di ricerca superiore, e fai tap sulla voce Aggiungi un altro account dal menu proposto.



In seguito, seleziona il tuo fornitore email dalla lista proposta e immetti immetti le credenziali d’accesso della tua casella di posta; a login effettuato, assegna un nome alla casella di posta appena configurata e intervieni sulle levette che ti vengono proposte per definire gli elementi da sincronizzare (email, contatti, calendario e così via).

Se, invece, il fornitore non compare tra quelli preimpostati, tocca la voce Altro, indica l’indirizzo email nell’apposito campo, tocca la voce Avanti, fai tap sulla voce IMAP annessa alla schermata successiva e, in seguito, indica la password che utilizzi in genere per accedere alla casella di posta elettronica:
con un pizzico di fortuna, Gmail potrebbe essere in grado di recuperare autonomamente le informazioni sui server da utilizzare.



In caso contrario, dovrebbe esserti chiesto di inserire i parametri relativi ai server da usare per la ricezione e l’invio delle email, che puoi recuperare dai capitoli precedenti:
inserisci l’indirizzo del server della posta in arrivo nel campo Server, premi sul pulsante Avanti e ripeti l’operazione anche nella schermata successiva, indicando, questa volta, il server della posta in uscita (SMTP).

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Quando hai finito, premi sul pulsante Avanti e attendi la convalida delle impostazioni:
se tutto è andato per il verso giusto, dovrebbe esserti chiesto di assegnare un nome alla casella di posta elettronica e di definire le impostazioni di sincronizzazione.



Laddove Gmail non riuscisse a recuperare automaticamente le informazioni relative alle porte da usare e ai protocolli di sicurezza, ti verrà proposto un modulo in cui indicarle manualmente.

Ricorda, inoltre, che se hai configurato una casella PEC, la gestione degli allegati annessi a questo tipo di messaggi richiede un minimo di configurazione aggiuntiva; per ulteriori informazioni al riguardo, ti consiglio di dare un’occhiata alla mia guida su come aprire gli allegati di una PEC, in cui ho trattato l’argomento in modo approfondito.



come configurare mail libero su iphone



come configurare mail libero su iphone

Hai appena provato ad aggiungere il tuo account Libero Mail all’iPhone ma il processo di configurazione della casella di posta si blocca non appena tenti di verificare la correttezza di nome utente e password?
Purtroppo non sei il solo ad avere problemi di questo genere.
Tra Apple Mail (il client di posta predefinito di iPhone) e Libero Mail non c’è ancora la massima compatibilità ma, non temere, esiste una soluzione anche a questo.

Se vuoi, puoi configurare mail Libero su iPhone utilizzando l’applicazione ufficiale di Libero Mail per iOS, la quale permette di inviare e ricevere la posta dagli account Libero.it, Virgilio, Yahoo! e Gmail in maniera estremamente facile e veloce.
Non bisogna configurare alcun server, né specificare manualmente le porte usate per la connessione:
basta inserire nome utente e password e il gioco è fatto.

Esistono anche altri client email compatibili con il servizio di posta elettronica di Libero.it, ma ne parleremo nella seconda parte del tutorial.
Per il momento concentriamoci sull’applicazione ufficiale di Libero Mail e vediamo come sfruttarne appieno le potenzialità per inviare e ricevere email anche dal nostro fido “iPhone”.



App Libero Mail per iPhone

Il metodo più semplice per gestire la posta di Libero Mail su iPhone, come appena detto, è scaricare la app ufficiale del servizio.
Collegati quindi all’App Store selezionando l’icona azzurra con la lettera “A” al centro che si trova nella schermata home del tuo “iPhone”, premi sul bottone Cerca collocato in basso a destra e cerca libero mail nella barra situata in cima allo schermo.

A questo punto, individua l’applicazione Libero Mail nei risultati della ricerca (dovrebbe essere la prima a comparire) e premi sul pulsante OTTIENI/INSTALLA collocato accanto alla sua icona.
Digita quindi la password del tuo ID Apple (oppure posa il dito sul sensore Touch ID se utilizzi un modello di iPhone pari o superiore al 5S) e attendi che la app venga prima scaricata e poi installata sul tuo telefono.



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Ad installazione completata, avvia Libero Mail premendo sulla sua icona comparsa in Home screen e rispondi OK alla richiesta di accesso ai contatti (in questo modo l’applicazione potrà attingere alla rubrica di sistema per reperire i nominativi dei tuoi contatti).
Dopodiché premi sul logo di LIBERO, digita i dati d’accesso del tuo account Libero Mail e premi il bottone ACCEDI. Per finire, premi sui pulsanti Abilita e Consenti per attivare le notifiche push per le email ricevute sulla casella di Libero e il gioco è fatto.

Se hai attivato la funzione di verifica in due passaggi sul tuo account Libero Mail (cioè l’autenticazione tramite codice di verifica da ricevere via SMS), al posto della password del tuo account devi adoperare una password specifica per l’applicazione.
Se non sai come generarla, segui le indicazioni presenti in questa pagina Web.



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Ora il tuo account Libero Mail è perfettamente configurato e funzionante su iPhone.
Questo significa che puoi visualizzare tutti i tuoi messaggi direttamente nella schermata iniziale della app e riceverai delle notifiche non appena ti arriveranno nuove email. Per comporre un nuovo messaggio, invece, non devi far altro che selezionare l’icona della matita che si trova in alto a destra.
Più facile di così?



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Se vuoi, puoi anche aggiungere altri account di posta elettronica e gestirli facilmente tramite la app di Libero Mail.
Per farlo, premi sul pulsante ≡ che si trova in alto a sinistra, premi il tasto (+) e seleziona il tipo di account che desideri aggiungere alla app:
Libero, Yahoo!, Outlook.com, Google, Virgilio o Altro (per altri servizi email via POP3 o IMAP).

Parametri per configurare Libero Mail su iPhone

Se preferisci utilizzare un client di posta elettronica di terze parti, come ad esempio Apple Mail o Outlook per iOS, puoi configurare mail Libero su iPhone utilizzando i parametri IMAP che trovi elencati di seguito.



  • Server posta in arrivo (IMAP): imapmail.libero.it
    • Porta 993
    • SSL
  • Server posta in uscita (SMTP): smtp.libero.it
    • Porta 465
    • SSL
    • Richiede l’autenticazione.
  • Nome: [il tuo nome]
  • Nome account o Nome utente: indirizzo di posta Libero (es.
    nome@libero.it).
  • Indirizzo e-mail: indirizzo di posta Libero (es.
    nome@libero.it).
  • Password: password di Libero Mail.

Entrando più in dettaglio, per aggiungere un account Libero Mail in Apple Mail devi effettuare i seguenti passaggi.

  • Disattiva la connessione Internet sull’iPhone mettendo il dispositivo in modalità aereo (questo serve per attivare la configurazione manuale dell’account);
  • Recati nel menu Impostazioni > Mail > Account di iOS e premi sul pulsante Aggiungi account;
  • Seleziona la voce Altro;
  • Pigia sul pulsante Aggiungi account Mail;
  • Compila il modulo che ti viene proposto immettendo nomeindirizzo emailpassworddescrizione dell’account;
  • Pigia sul pulsante Avanti (in alto a destra) e attendi che ti venga mostrato il modulo per la configurazione dei parametri IMAP;
  • Compila il modulo per la configurazione dei parametri IMAP usando i dati che ti ho fornito prima;
  • Attiva nuovamente la connessione Internet sull’iPhone;
  • Pigia sul pulsante Avanti che si trova in alto a destra e completa la configurazione dell’account Libero Mail facendo “tap” su Salva per due volte consecutive.

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Se preferisci utilizzare Outlook, recati nelle impostazioni della app selezionando l’apposita scheda che si trova in basso a destra e premi prima sul pulsante Aggiungi account e poi su quello Aggiungi account di email.

A questo punto, digita il tuo indirizzo di posta Libero Mail nell’apposito campo di testo, premi sul pulsante Aggiungi account, scegli di configurare manualmente i parametri IMAP dell’account e attiva la levetta relativa all’opzione Usa impostazioni avanzate.

Per concludere, compila il modulo che ti viene proposto utilizzando i parametri IMAP che ti ho fornito in precedenza e fai “tap” sul pulsante Accedi.
Entro qualche secondo vedrai comparire i messaggi del tuo account Libero in Outlook.



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Nota: se dopo una prima configurazione non riesci a inviare o ricevere la posta tramite il tuo account Libero, prova ad entrare nelle impostazioni del tuo client e accertati che tutti i parametri siano regolati come ti ho suggerito qualche rigo più sopra (fai particolarmente attenzione alle porte e alla selezione SSL).



Per maggiori informazioni sulla configurazione degli indirizzi email di Libero tramite protocollo IMAP, fa’ pure riferimento a questa pagina del supporto online di Libero Mail.

come configurare posta alice



come configurare posta alice

Hai appena aperto un nuovo account Alice Mail ma non riesci ad utilizzarlo in Microsoft Outlook, Apple Mail o Mozilla Thunderbird?
Provando a inviare o ricevere nuovi messaggi di posta elettronica da uno dei programmi appena citati vengono visualizzati degli strani messaggi d’errore?
Non ti preoccupare, probabilmente hai solo commesso qualche piccolo errore durante la configurazione dell’account, è una cosa che capita spesso.

A questo punto direi quindi di non perdere altro tempo e correre subito ai ripari.
In che modo?
Ma naturalmente scoprendo insieme come configurare posta Alice su computer, smartphone e tablet.
Le istruzioni da seguire sono più o meno le stesse per tutti i più comuni programmi per la posta elettronica.

Te lo garantisco: tempo cinque minuti e potrai usare Alice Mail direttamente dal tuo client di posta elettronica o dal browser, non avrai più il benché minimo problema di accesso al servizio.
Le indicazioni presenti nel tutorial valgono sia per Alice Mail che per TIM Mail, la versione “ribrandizzata” del servizio nata dalla trasformazione di Telecom Italia in TIM.
Buona lettura e buon divertimento!



Configurare posta Alice in un client email

Se vuoi configurare il tuo client di posta elettronica per Alice Mail, avvia la procedura guidata per l’aggiunta di un nuovo indirizzo di posta elettronica seguendo le indicazioni che trovi di seguito.

  • Se utilizzi Microsoft Outlook, clicca sul pulsante File che si trova in alto a sinistra e seleziona la voce Impostazioni account dal menu Impostazioni account che si trova nella schermata che si apre.
    Successivamente, fai click sul pulsante Nuovo e compila il modulo che ti viene proposto con le impostazioni che sto per comunicarti.
  • Se utilizzi Windows Mail, recati nel menu Strumenti > Account, premi sul bottone Aggiungi presente nella finestra che si apre, scegli di creare un nuovo account di posta elettronica e compila il modulo che ti viene proposto con le informazioni che trovi qui sotto.
  • Se utilizzi Mozilla Thunderbird, premi sul pulsante Menu collocato in alto a destra (l’icona con le tre linee orizzontali), dopodiché recati nel menu Nuovo messaggio > Account email esistente e compila il modulo che ti viene proposto con le informazioni che sto per fornirti.
  • Se utilizzi Apple Mail, clicca sul menu Mail > Preferenze che si trova in alto a sinistra e seleziona la voce Account dalla finestra che compare.
    Successivamente, premi sul bottone + e compila il modulo che ti viene proposto usando le “coordinate” che trovi di seguito.

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Per configurare posta Alice e utilizzare il tuo account in un client di posta tradizionale puoi utilizzare il protocollo IMAP (scelta consigliata) o il protocollo POP3. Il protocollo IMAP è progettato per l’utilizzo su più dispositivi contemporaneamente e sincronizza tutti i messaggi, sia in entrata che in uscita, sulle postazioni di lavoro utilizzate dall’utente (PC, smartphone, tablet eccetera).
Il protocollo POP3 invece è più datato e consente l’utilizzo del proprio account su un solo dispositivo alla volta, difatti cancella automaticamente tutti i messaggi che vengono scaricati sul computer dal server remoto (salvo funzioni di backup esterne). Chiarita questa importante differenza fra i due protocolli, ecco le “coordinate” per utilizzarli entrambi in Microsoft Outlook, Mozilla Thunderbird, Apple Mail e qualsiasi altro client di posta tradizionale.



IMAP

  • Server posta in arrivo (IMAP): in.alice.it
    • Porta:
      143
    • Richiede SSL:
      no
  • Server posta in uscita (SMTP): out.alice.it
    • Porta:
      587
    • Richiede SSL:
      no (STARTTLS)
    • Richiede autenticazione:
  • Nome completo o nome visualizzato: [Il tuo nome]
  • Nome account o Nome utente: indirizzo di posta elettronica Alice Mail (es.
    nome@alice.it)
  • Indirizzo e-mail: indirizzo di posta elettronica Alice Mail (es.
    nome@alice.it)
  • Password: password scelta in fase di registrazione al servizio Alice Mail

POP3



  • Server posta in arrivo (POP3): in.alice.it
    • Porta:
      110
    • Richiede SSL:
      no
  • Server posta in uscita (SMTP): out.alice.it
    • Porta:
      587
    • Richiede SSL:
      no (STARTTLS)
    • Richiede autenticazione:
  • Nome completo o nome visualizzato: [Il tuo nome]
  • Nome account o Nome utente: indirizzo di posta elettronica Alice Mail (es.
    nome@alice.it)
  • Indirizzo e-mail: indirizzo di posta elettronica Alice Mail (es.
    nome@alice.it)
  • Password: password scelta in fase di registrazione al servizio Alice Mail

Parametri TIM Mail

Se hai un account TIM Mail e non Alice Mail (quindi che termina con @tim.it e non @alice.it), utilizza questi altri parametri.

  • Server posta in arrivo: pop.tim.it (POP3) o imap.tim.it (IMAP)
    • Porta:
      110 (POP3) o 143 (IMAP)
    • Richiede SSL:
      no
  • Server posta in uscita (SMTP): smtp.tim.it
    • Porta:
      587
    • Richiede SSL:
      no (STARTTLS)
    • Richiede autenticazione:
  • Nome completo o nome visualizzato: [Il tuo nome]
  • Nome account o Nome utente: indirizzo di posta elettronica TIM Mail (es.
    nome@tim.it)
  • Indirizzo e-mail: indirizzo di posta elettronica TIM Mail (es.
    nome@tim.it)
  • Password: password scelta in fase di registrazione al servizio TIM Mail

Se dopo aver configurato il tuo indirizzo di posta elettronica in Thunderbird, Outlook o Apple Mail ti compare un avviso relativo al fatto che Alice Mail/TIM Mail non utilizza un sistema di cifratura per le proprie comunicazioni, ignoralo.



Utilizzando le medesime impostazioni (IMAP o POP3) puoi configurare Alice Mail e TIM Mail anche su Android, iPhone o iPad.
L’importante è utilizzare un client di posta che consenta di impostare in maniera precisa tutti i parametri degli account. Qualche esempio?
Outlook, che è completamente gratuito ed è disponibile sia per Android che per iOS.

Nota: l’utilizzo di Alice Mail e TIM Mail tramite IMAP4 è consentito solo da reti TIM.
Se si utilizza la connessione di un altro operatore è possibile accedere alla propria casella di posta elettronica solo tramite browser o POP3.



Come accedere ad Alice Mail dal browser

Per accedere ad Alice Mail o a TIM Mail tramite browser, collegati all’indirizzo mail.tim.it ed effettua l’accesso al tuo account usando il modulo che trovi sulla destra.
Nel campo username devi digitare la parte iniziale del tuo indirizzo di posta elettronica (quella prima della chiocciola), dopodiché devi selezionare il suffisso dell’indirizzo (@tim.it, @alice.it o @tin.it), devi digitare la password di accesso e devi cliccare sul pulsante Entra.
Mettendo il segno di spunta accanto alla voce Ricordami per 15 giorni puoi far memorizzare i tuoi dati d’accesso al browser per 15 giorni.

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Se non hai ancora creato un indirizzo di posta elettronica sui servizi online di TIM, clicca sul pulsante Registrati, scegli se autenticarti tramite il numero di linea fissa o il numero di cellulare e compila il modulo che ti viene proposto.
Nel modulo devi inserire i tuoi dati personali e l’indirizzo email che vuoi creare (con suffisso @tim.it).



Se sei già registrato ad Alice Mail/TIM Mail ma non riesci ad effettuare l’accesso perché non ricordi la password, clicca sulla voce recupera username e password o, meglio ancora, segui le indicazioni contenute nel tutorial intitolato “Problemi accesso Alice Mail:
come risolvere“.

come configurare wifi repeater



come configurare wifi repeater

Dopo tanto tempo, hai finalmente terminato il trasloco nella tua nuova casa:
risiedere in un’abitazione più grande, magari divisa su più livelli, ha reso più felici le tue giornate… almeno fino a quando non ti sei reso conto che, per tua sfortuna, il segnale Wi-Fi generato dal router non raggiunge in modo soddisfacente alcuni punti della casa, come la camera da letto o, peggio ancora, la stanza dei tuoi figli. Sfortunatamente, il router da te in uso è quello richiesto dal tuo operatore (dunque non puoi sostituirlo) e, ovviamente, non puoi affatto prendere in esame l’idea di trovare una nuova casa.

Ti sei già arreso all’idea di dover lasciare “scoperti” alcuni ambienti domestici dal segnale Wi-Fi del router?
Non devi assolutamente farlo! Di seguito, infatti, intendo spiegarti per filo e per segno come configurare un WiFi-repeater, un piccolo dispositivo in grado di collegarsi al tuo router principale e di espanderne il segnale “replicandolo” tramite le sue antenne, ponendo dunque rimedio all’inconveniente.
Seguendo questa guida, che ho realizzato proprio per venire incontro alle tue necessità di connessione per abitazioni e spazi molto grandi, imparerai in men che non si dica a risolvere brillantemente questo problema che, al momento, non fa che angosciarti.

Dunque, armato di pazienza e buona volontà, non hai che da metterti bello comodo e da leggere per filo e per segno tutto quanto ho da spiegarti sull’argomento:
sono sicuro che, una volta completata la lettura, avrai le idee molto chiare sul da farsi e sarai in grado di “portare” la connettività wireless anche in quei punti che il tuo router non riesce a raggiungere.
Detto ciò, non mi resta che augurarti buona lettura e… buona navigazione online!



Indice

  • Come funziona un WiFi-repeater
  • Come configurare un WiFi-repeater
    • Impostazioni di base
    • Connessioni dei dispositivi
  • Altre opzioni di configurazione
    • Modifica del nome della rete estesa
    • Modifica rete Wi-Fi principale
    • Modifica password d’accesso
    • Ripristino del WiFi-repeater

Come funziona un WiFi-repeater

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Prima ancora di entrare nel concreto di questa mia guida, è bene che tu comprenda appieno quelle che sono le caratteristiche di un WiFi-repeater.



Tanto per cominciare, un WiFi-repeater (detto anche range extender o, semplicemente, ripetitore Wi-Fi) è un apparecchio senza fili, alimentato da rete elettrica, che può collegarsi a una rete wireless generata dal router e crearne a sua volta una nuova, ampliando di fatto la copertura della “rete originale”:
in questo modo, il segnale viene replicato e reso fruibile anche da quei punti in cui il router non offre copertura Wi-Fi soddisfacente, o non ne offre affatto.

Può avere varie forme e dimensioni:
ce ne sono di molto piccoli, da collegare direttamente alla presa a muro, e altri che hanno le dimensioni e la forma dei router.
Spesso quelli più grandi garantiscono un raggio d’azione maggiore della rete generata, ma non sempre:
l’intensità del segnale, infatti, dipende dal numero e dal tipo di antenne montate nel ripetitore (le quali possono essere interne o esterne e singole o multiple).



Il range extender si connette al router come qualsiasi altro dispositivo wireless ma, come già detto, crea una seconda rete (che, solitamente, aggiunge il suffisso EXT al nome della rete generata dal router ed ha la stessa password) a cui possono essere collegati altri dispositivi Wi-Fi, che possono così sfruttare la connessione originale senza la necessità di essere nelle vicinanze del router stesso.
Di questo tipo di configurazione, definito in gergo tecnico “a cascata”, ti ho parlato anche nel mio articolo su come collegare due router Wi-Fi alla stessa linea ADSL.

In commercio esistono moltissimi WiFi-repeater, ciascuno avente caratteristiche differenti (banda, opzioni aggiuntive di connettività e così via):
di seguito ti elenco quelle fondamentali a cui prestare particolare attenzione.

  • Sicurezza – ti consiglio di affidarti a un ripetitore che supporti quantomeno lo standard WPA2/AES per garantire l’invulnerabilità della chiave di rete.
  • WPS – i ripetitori dotati della tecnologia di abbinamento WPS sono estremamente semplici da configurare, tuttavia avere perennemente il WPS attivo potrebbe rappresentare un problema di sicurezza.
  • Banda – la maggior parte dei ripetitori in circolazione supporta la “classica” banda Wi-Fi a 2.4 GHz, che offre un segnale non sempre cristallino (spesso a causa delle interferenze provocate da altri dispositivi) ma garantisce una copertura fisica maggiore.
    Scegliendo invece un modello dual-band, con supporto alla banda a 5 GHz, è possibile creare anche una seconda rete estesa con copertura certamente minore rispetto alla rete a 2.4 GHz, ma con segnale meno soggetto alle interferenze.
    Ti ho parlato in modo approfondito di questo argomento nella mia guida su come connettersi a 5GHz.

Se stai leggendo questa guida a scopo “preventivo” e hai bisogno di qualche informazione in più sulle caratteristiche dei ripetitori Wi-Fi, così da poter acquistare quello più adatto alle tue esigenze, ti invito a dare un’occhiata al mio approfondimento su come funzionano i ripetitori Wi-Fi e alla mia guida dedicata nello specifico all’acquisto del miglior ripetitore Wi-Fi.



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Scommetto che, a questo punto, ti stai chiedendo dove posizionare il ripetitore Wi-Fi affinché questo possa replicare correttamente il segnale e offrire prestazioni ottimali:
come è semplice immaginare, più il segnale originale generato dal router “principale” è vicino e privo di interferenze, più alta sarà la qualità del segnale replicato dall’extender, migliori saranno le prestazioni dei dispositivi connessi a quest’ultimo.



Al contrario, piazzando un ripetitore in una zona in cui il segnale del router principale è debole, la velocità di navigazione su Internet offerta dalla rete estesa non sarà sicuramente all’altezza delle prestazioni richieste (questo perché il segnale generato dal router arriva all’extender già degradato e, replicandolo, si va irrimediabilmente incontro a ulteriori perdite).

In linea generale, per godere di prestazioni qualitativamente accettabili, è bene posizionare il range extender nel punto in cui il segnale generato dal router originale inizia a perdere leggermente di intensità (cioè quando, nel concreto, la rete “prende” almeno 3 tacche su 5):
in tal modo, il segnale viene replicato in modo efficace e la rete estesa risultante può raggiungere prestazioni approssimativamente pari a circa il 70-80% della velocità massima di trasmissione della rete Wi-Fi generata dal router.

Per tua informazione, devi sapere che, in commercio, sono disponibili dei sistemi alternativi ai classici ripetitori Wi-Fi:
questi dispositivi, definiti sistemi mesh (ad es. Google WiFiNetgear Orbi), sono composti da un router e dei satelliti facenti funzione di “ripetitori”.
Tali sistemi creano un’unica rete Wi-Fi (dunque stesso SSID e stessa chiave d’accesso), che non segue un preciso ordine gerarchico tra i vari dispositivi, annullando dunque il problema delle disconnessioni e assicurando prestazioni maggiori rispetto a quelle offerte dai classici WiFi-repeater.



Esistono, poi, gli adattatori Powerline, che sfruttano la rete elettrica per estendere il segnale del router e portarlo in stanze dove questo altrimenti non arriverebbe.
Ti ho parlato nel dettaglio di questi sistemi alternativi per estendere la rete Wi-Fi nella mia guida all’acquisto dedicata ai router e nel mio tutorial sulla tecnologia Powerline:
nel corso di questo tutorial, invece, mi occuperò esclusivamente dei ripetitori Wi-Fi tradizionali.

Come configurare un WiFi-repeater

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Fatte le doverose precisazioni sul funzionamento e sul posizionamento del dispositivo, è arrivato il momento di entrare nel vivo della questione e di capire, nel concreto, come configurare WiFi-repeater per “espandere” la rete creata dal router in tuo possesso.



Prima di andare avanti, però, vorrei farti chiaro un aspetto molto importante:
in commercio esistono davvero molti apparecchi di questo tipo, progettati da produttori differenti e dotati di interfacce apparentemente molto complesse.

In realtà, all’atto pratico, è l’esatto contrario:
lo schema per collegare un ripetitore Wi-Fi è davvero semplicissimo e, per applicarlo, basta sapere dove mettere le mani! Nelle righe a venire, purtroppo, non sono in grado di fornirti istruzioni precise per tutti i modelli di ripetitore Wi-Fi in circolazione, ma posso spiegarti i passi da compiere (prendendo come riferimento il range extender Wi-Fi TP-LINK TL-WA855RE) per poter replicare la procedura su tutte le interfacce, che, per certi versi, si rassomigliano notevolmente.

Impostazioni iniziali

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La prima cosa che devi fare, una volta acquistato un range extender, è posizionarlo in modo strategico, avvalendoti del criterio che ti ho spiegato in precedenza e, successivamente, collegarlo alla presa di corrente e attendere un paio di minuti affinché questo si avvii del tutto.

Il passo successivo è quello di effettuare il collegamento del WiFi-repeater alla rete wireless creata dal router, procedura che puoi portare a termine in due modi diversi:
il primo prevede l’utilizzo del pulsante WPS di entrambi i dispositivi, mentre il secondo, invece, richiede l’intervento “manuale” tramite accesso al pannello di configurazione del ripetitore.



Connessione WPS

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Il WPS, o wireless protected setup, è una tecnologia che permette lo scambio rapido di informazioni di sicurezza tra due dispositivi senza fili:
se sia il router che il ripetitore sono dotati di questa tecnologia, non c’è bisogno di accedere al pannello di configurazione, poiché il ripetitore può creare e configurare la rete estesa utilizzando le informazioni ricevute dal router.

Per servirti di questo tipo di connessione, cerca il tasto WPS – contraddistinto dalla dicitura WPS o da un’icona con due frecce circolari – sul router principale, premilo e tienilo premuto finché il LED WPS del dispositivo non inizia a lampeggiare, segno che il router è pronto ad accettare connessioni entranti ed effettuare procedure di abbinamento.



Fatto ciò, premi il medesimo pulsante anche sul ripetitore e aspetta che il LED del router diventi prima fisso, per poi spegnersi completamente:
se tutto è andato come previsto, il ripetitore dovrebbe effettuare automaticamente la connessione alla rete principale e creare la rete estesa, che dovrebbe avere come nome lo stesso della rete “principale” seguito dal suffisso _EXT (ad es. ReteCasa_EXT) e come chiave d’accesso la stessa della rete configurata nel router.

Se non dovessi riuscire a portare a termine il pairing tramite WPS, puoi provare ad avvicinare provvisoriamente il WiFi-repeater al router, inserendolo in una presa di corrente nelle immediate vicinanze e provando a ripetere la procedura; qualora dovessi fallire anche in questo caso, vuol dire che sul router la funzionalità WPS è assente (o è stata disattivata), dunque c’è bisogno di procedere con la connessione manuale.



Connessione manuale

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Come ti ho già accennato poc’anzi, puoi impostare manualmente il collegamento tra il router e il range extender in tuo possesso, qualora la procedura di abbinamento tramite WPS fallisse, servendoti di qualsiasi computer dotato di porta Ethernet o connettività Wi-Fi.

Quando vengono avviati per la prima volta, numerosi ripetitori dispongono di una rete Wi-Fi libera a cui collegarsi per effettuare la prima configurazione:
solitamente, il suo nome coincide con quello del dispositivo scelto.
Qualora questa possibilità non fosse prevista, puoi effettuare il collegamento tra il computer e il ripetitore tramite cavo Ethernet e, completata la procedura, spostare il WiFi-repeater nella posizione scelta.



Qualsiasi possa essere il metodo di connessione scelta, avvia il browser che preferisci e inserisci nella barra degli indirizzi l’IP del ripetitore, che puoi trovare sul suo retro o sul manuale d’uso.
Se non trovi l’informazione richiesta, puoi provare ad accedervi tramite uno dei seguenti indirizzi.

  • 192.168.0.1
  • 192.168.0.254
  • 192.168.1.1
  • 192.168.1.254

Una volta “indovinato” il giusto IP, dovrebbe comparire la schermata d’accesso al pannello gestionale del router:
solitamente, la prima volta, puoi utilizzare la parola admin sia come utente che come password; per evitare problemi, controlla comunque sul manuale del dispositivo quali sono le credenziali predefinite.



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Entrato nel pannello gestionale, cerca il pulsante Quick Setup (puoi anche trovarlo sotto il nome di Wizard, Procedura Guidata, Impostazioni RapideConfigurazione assistita) e premilo, così da poter effettuare il setup di base nel giro di un paio di clic:
il ripetitore inizia così la ricerca delle reti Wi-Fi disponibili nei paraggi.
Una volta individuata la rete di tuo interesse, clicca sul suo nome, digita la parole chiave necessaria ad accedervi e premi sul pulsante Next/Avanti per passare allo step successivo.

A questo punto, viene mostrata una schermata contenente il nome della rete estesa (per impostazione predefinita, esso corrisponde al nome della rete principale seguito dal suffisso _EXT) e un avviso relativo alla password della stessa, che è identica a quella della rete principale.
Se permesso dal ripetitore in tuo possesso, puoi cambiare in questa fase sia il nome della rete estesa (che non deve essere uguale a quello della rete principale) che la chiave di rete.



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Effettuate tutte le modifiche necessarie, premi sul pulsante Next/Avanti per accedere alla finestra riepilogativa delle impostazioni e, se il risultato è per te soddisfacente, premi sul pulsante Save/Salva per confermare il tutto:
dopo qualche istante, potrai finalmente accedere alla rete estesa.

Connessione dei dispositivi

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Ora che il tuo WiFi-repeater è configurato per espandere la rete generata dal router, non devi far altro che connettervi tutti quei dispositivi che, finora, non riuscivano a ottenere un segnale sufficiente per poter beneficiare di una buona velocità di trasmissione.

Per procedere, non devi far altro che collegare il dispositivo in tuo possesso alla rete Wi-Fi estesa, esattamente come faresti con una “comune” rete wireless:
dunque, clicca sull’icona delle connessioni wireless del tuo device (o accedi al relativo menu di configurazione), seleziona la rete Wi-Fi del ripetitore (il suo nome coincide con quello della rete “principale”, seguito dal suffisso _EXT) e digita la chiave d’accesso per effettuare la connessione.
Se hai bisogno di una mano, puoi far riferimento alla mia guida su come connettersi a una rete wireless.



Se non desideri digitare manualmente la chiave di rete, puoi servirti del pulsante WPS:
premi dunque il tasto fisico del ripetitore di cui ti ho parlato nella precedente sezione e, a seconda del sistema operativo da collegare, procedi avvalendoti di uno dei metodi presenti qui in basso.

  • Windows – fai clic sull’icona della rete collocata in basso a destra (quella a forma di tacchette o di computer), premi sul nome della rete estesa e attendi qualche secondo dopo l’apertura del campo Password:
    la connessione tramite WPS viene così  effettuata in modo completamente automatico.
  • Android – tocca il pulsante Impostazioni (quello a forma di ingranaggio), seleziona la voce Wireless/Wi-Fi e accedi alla sezione Impostazioni avanzate, collocata solitamente in fondo alla nuova schermata proposta.
    Fatto ciò, premi sul pulsante Connetti WPS e attendi qualche secondo affinché la connessione venga stabilita.
    Se utilizzi Android 8 o successivi, devi invece recarti in Impostazioni > Rete e Internet > Wi-Fi > Preferenze Wi-Fi > Avanzate > Pulsante di comando WPS.

Tanto per essere chiari, devi sapere che il collegamento tramite WPS non è disponibile sui dispositivi Apple, per ragioni di sicurezza:
di conseguenza, se possiedi un iPhone, un iPad o un computer Apple, devi necessariamente agire avvalendoti della “solita” procedura manuale.

Altre opzioni di configurazione

Come hai potuto notare tu stesso, configurare un repeater Wi-Fi non è affatto difficile:
bastano, infatti, pochi minuti per creare una rete estesa pronta per l’uso.
Ciò non toglie, però, che sia possibile intervenire anche su altre impostazioni “avanzate”, sempre tramite il pannello di configurazione del dispositivo:
in questo modo, hai la possibilità di adattare la rete alle tue esigenze e modificare, quando necessario, i settaggi impostati all’inizio.
Per intervenire sulle opzioni di configurazione avanzate, devi innanzitutto entrare nel pannello gestionale del ripetitore, così come ti ho spiegato nella sezione relativa alla configurazione iniziale.

Modifica del nome della rete estesa

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Vuoi modificare il nome (in gergo, SSID) della rete creata dal ripetitore, perché quello assegnato in modo predefinito non ti piace?
Puoi effettuare quest’operazione nel giro di pochi secondi, accedendo all’apposita sezione della schermata di configurazione del ripetitore.

Per procedere, dopo aver effettuato l’accesso al pannello gestionale, fai clic sul menu Wireless annesso alla barra di navigazione sinistra, premi sulla voce Extended Network/Rete estesa e digita il nuovo nome della rete nell’apposito campo (ricordando sempre di non usare lo stesso nome della rete principale).
Se disponi di un ripetitore dual-band, puoi modificare contemporaneamente, e dalla stessa schermata, i nomi di entrambe le reti disponibili (2.4 e 5 GHz):
ricorda, in ogni caso, di non usare SSID identici.



Se previsto dal WiFi-repeater in tuo possesso, puoi modificare anche la chiave d’accesso alla rete estesa, rendendola in questo modo diversa rispetto a quella della rete wireless creata dal router:
tutto ciò che devi fare è scrivere la nuova chiave d’accesso nell’apposita casella, se questa è presente.

Completate le modifiche del caso, premi senza indugiare sul pulsante Save residente in fondo alla pagina:
dopo qualche istante, la “vecchia” rete estesa dovrebbe scomparire, per lasciare posto a quella appena configurata.

Modifica rete Wi-Fi principale

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Hai cambiato router principale e rete Wi-Fi, dunque il ripetitore non è più in grado di espandere il segnale, poiché è ancora configurato con la vecchia rete?
Non preoccuparti, puoi far sì che il dispositivo “dimentichi” quest’ultima e riconfigurarlo per estendere il segnale di quella nuova.

Puoi effettuare quest’operazione in due modi differenti:
il primo è ripetendo l’intero setup iniziale, così come ti ho mostrato nell’apposita sezione di questa guida; il secondo, che mi appresto a spiegarti di seguito, prevede l’utilizzo delle impostazioni manuali del ripetitore.

Per servirtene, accedi innanzitutto allo stesso, premi sul menu laterale Wireless, poi sulla voce Connect to Network/Connetti a una rete e premi il pulsante Wireless scanner/Cerca reti collocato nella pagina per rilevare le reti Wi-Fi circostanti.



Una volta identificata la rete che ti interessa espandere, clicca sul suo nome, digita la sua chiave d’accesso e premi sul tasto Save:
qualche istante dopo, il ripetitore dovrebbe connettersi alla nuova rete e modificare, in modo del tutto automatico, sia il nome della rete estesa che la relativa password d’accesso, così da farli coincidere con quelli appena impostati.

Modifica password d’accesso

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Poiché le password predefinite di router, ripetitori e dispositivi simili sono sempre le stesse, è buona norma cambiarle quanto prima, onde evitare che qualcuno possa modificare le impostazioni dei dispositivi senza permesso.



Per procedere, accedi al pannello di configurazione del ripetitore con la vecchia password (che di solito è admin) esattamente come ti ho indicato nelle sezioni precedenti, premi sul menu System Tools/Strumenti di sistema e clicca successivamente sulla voce Admin Account.

Fatto ciò, digita il vecchio nome utente e la vecchia password nei campi preposti, ripeti l’operazione con la nuova password e, per praticità, conferma admin come nome utente:
per finalizzare il tutto e salvare le impostazioni, fai clic sul pulsante Save collocato in basso.
Subito dopo, uscirai automaticamente dal pannello di configurazione e dovrai utilizzare le credenziali appena impostate per accedervi nuovamente.

Ripristino del WiFi-repeater

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Può capitare che, con il passare del tempo, il ripetitore Wi-Fi smetta di funzionare in modo corretto (ad es.
quando la rete estesa sparisce o la connessione a Internet è assente):
le cause per cui ciò avviene possono essere diverse ma, nella maggior parte dei casi, questo tipo di malfunzionamento provvisorio può essere risolto con un semplice riavvio.
Per eseguirlo, devi accedere al pannello gestionale del WiFi-repeater (ammesso che tu riesca a farlo) e premere sul pulsante Reboot collocato in alto a destra; in alternativa, puoi rimuovere fisicamente il ripetitore dalla presa elettrica e reinserirlo dopo almeno 3 secondi.

Se un riavvio non riesce a risolvere il problema, potrebbe essere necessario riportare il dispositivo alle impostazioni di fabbrica:
con questa procedura, però, tutti i settaggi impostati vengono persi.
Personalmente, ti consiglio di ripetere daccapo l’intera procedura di configurazione e di non affidarti alla funzionalità di backup per effettuare il salvataggio delle impostazioni, poiché l’errore potrebbe derivare proprio da un’impostazione sbagliata.



Detto ciò, non ti resta che procedere al ripristino completo del ripetitore:
per procedere, recati, se riesci, nel pannello di configurazione, clicca sul menu System Tools e sulla voce Backup & Restore e porta a termine l’operazione premendo sul pulsante Factory Restore.
A questo punto attendi, senza mai staccare il ripetitore dall’alimentazione elettrica, che la procedura di ripristino venga portata a termine:
dopo alcuni minuti, la spia del ripetitore dovrebbe ricominciare a lampeggiare, segno che questo è pronto per una nuova configurazione.

Se, per qualche ragione, non riesci ad accedere al pannello di configurazione, puoi ripristinare il WiFi-repeater attraverso il pulsante fisico Reset presente su di esso:
procurati un oggetto molto sottile (come un ago o uno stuzzicadenti), identifica il pulsante “interno” contraddistinto dalla scritta RESET e, a ripetitore acceso, premilo con delicatezza e tienilo premuto per almeno 15 secondi.
Dopo qualche minuto, il ripetitore viene ripristinato allo stato di fabbrica ed è pronto per essere nuovamente configurato.

come configurare fastweb



come configurare fastweb

Nelle scorse settimane hai seguito la mia guida su come verificare copertura Fastweb, ci hai riflettuto per bene per qualche giorno e poi finalmente hai fatto il grande passo, hai richiesto il passaggio al nuovo gestore.
Fortunatamente tutto è andato per il verso giusto ma adesso avresti bisogno di un piccolo aiutino per configurare Fastweb in modo tale da poter navigare in Internet senza problemi.
In tal caso non temere, ci sono qui io pronto a spiegarti tutto ciò che bisogna fare per poter configurare Fastweb.

Contrariamente a quel che potrà sembrarti configurare Fastweb è un’operazione abbastanza semplice da effettuare.
Tutto ciò di cui hai bisogno è un minimo di concentrazione e di pazienza oltre che, chiaramente, qualche minuto di tempo libero.

Se è dunque tua intenzione scoprire che cosa bisogna fare per configurare Fastweb non perdere altro tempo, soffermati sulla lettura di questa guida e presta attenzione a tutte informazioni che sto per fornirti.
Sono sicuro che alla fine potrai dirti molto soddisfatto dell’essere riuscito a configurare Fastweb da solo e che sarai pronto a darmi ragione sul fatto che in realtà era una procedura tutt’altro che complicata.



Configurare Fastweb con un modem fornito dal gestore

Se desideri scoprire come fare per configurare Fastweb e disponi di un modem fornito direttamente dal gestore perché al momento della sottoscrizione del tuo abbonamento ti è stato offerto in regalo o perché di tua spontanea volontà hai deciso di acquistarlo sappi che i passaggi che devi effettuare sono davvero pochi. Infatti, i modem forniti direttamente dai gestori telefonici sono già pronti per essere utilizzati per navigare in Internet immediatamente il che significa che è necessario fare poco o niente per configurare Fastweb.

Le uniche operazioni che in tal caso devi effettuare per configurare Fastweb in modo tale da poter scorrazzare a destra e a manca per il Web sono tirare fuori dalla confezione di vendita il modem e collegare quest’ultimo alla presa elettrica, alla linea telefonica e anche al computer utilizzando un cavo ethernet.
Inoltre, se il modem è dotato di un pulsante di accensione pigialo per poter fare entrare in funzione il dispositivo.



Dopo aver eseguito queste operazioni verifica che le spie presenti sul modem siano accese e di colore verde.
Qualora così non fosse prova a spegnere ed accendere il modem.

Successivamente apri un qualsiasi browser Web e digita nella barra degli indirizzi dello stesso http://registrazione.fastweb.it per visualizzare la pagina Fastweb mediante cui effettuare la registrazione del tuo abbonamento.
Inserisci quindi i dati richiesti seguendo le indicazioni a schermo.

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In seguito prova a digitare www..it nella barra degli indirizzi del tuo browser preferito.
Se il mio sito viene caricato correttamente puoi dirti soddisfatto:
hai finalmente porta a termine la procedura mediante cui configurare Fastweb.

Tieni presente che se è tua intenzione utilizzare programmi P2P o particolari giochi oltre che questa guida su come configurare Fastweb potrebbe tornarti utile anche quella su come entrare nel modem Fastweb.



Configurare Fastweb con un modem proprietario

Se vuoi scoprire come configurare Fastweb ed hai già un tuo modem o ne hai acquistato un nuovo da poco le prime cose che devi fare sono collegare quest’ultimo alla presa elettrica, alla linea telefonica e al computer utilizzando un cavo ethernet.
Inoltre se il modem in uso dispone di un pulsante di accensione pigialo in modo tale da fare entrare in funzione il dispositivo.

Dopo aver eseguito queste operazioni accendi il computer, avvia il tuo browser Web preferito e collegati all’indirizzo IP del modem digitando quest’ultimo nella barra degli indirizzi e premendo poi il pulsante Invio sulla tastiera.

Per scoprire l’indirizzo IP del modem dai uno sguardo sulla parte posteriore del dispositivo, dovrebbe esserci attaccata un’etichetta con su scritto l’indirizzo.
In caso contrario l’indirizzo IP potrebbe essere indicato sul manuale utente del modem presente nella confezione di vendita.
Generalmente l’indirizzo IP del router è 192.168.1.1 oppure 192.168.0.1.



Per accedere al pannello del modem ti verrà inoltre chiesto di digitare un nome utente e una password.
Di solito la combinazione da utilizzare è admin/admin o admin/password ma ci sono anche casi in cui bisogna usare altre impostazioni.
Qualora così fosse puoi dare un ulteriore sguardo al manuale utente del modem per scoprire la combinazione giusta da utilizzare.
Nel caso in cui dovessi avere difficoltà nell’individuare nome utente e password del modem puoi consultare il mio tutorial su come trovare la password di modem e router.

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Dopo aver effettuato l’accesso al pannello di controllo del modem dovrebbe partire in automatico la procedura di configurazione iniziale del dispositivo.
Se ciò non accade cerca di individuare il pulsante per avviarla, ad esempio Configura, Setup o Wizard, e pigiaci sopra.

Nella maggior parte dei casi la procedura per la configurazione del modem è in grado di individuare in maniera automatica i parametri necessari per poter navigare in Internet con Fastweb.
Qualora così non fosse per configurare Fastweb assicurati che l’opzione del modem Bridging/Modem only sia disattivava.
In caso contrario sarà necessario provvedere alla sua disattivazione.
Procedi poi individuando nel pannello di configurazione del modem la voce WAN ed imposta il valore su DCHP o in alternativa su Dynamic IP Address Internet Connection Type.
Procedi impostando il parametro VPI su 8 e il parametro VCI su 36.
Non dimenticare di scegliere la voce LLC per l’incapsulamento.
Infine, se richiesto imposta la classe ATM su UBR.
Per ulteriori dettagli puoi consultare l’apposita pagina presente sul sito Web di Fastweb ed accessibile cliccando qui.

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Se si tratta di un modem dotato di connettività Wi-Fi dovrai inoltre provvedere ad impostare una password per l’accesso alla rete wireless.
Se vuoi evitare che soggetti terzi non autorizzati possano accedere alla rete a tua insaputa e sfruttare la connessione ad Internet senza il tuo permesso ti consiglio di usare una chiave di tipo WPA2/AES molto lunga e che non abbia un senso compiuto.
Se desideri approfondire l’argomento puoi consultare la mia guida su come mettere password rete wireless.

A questo punto direi che sei finalmente riuscito a configurare Fastweb.
Adesso puoi dunque provare a navigare in rete sfruttando la tua nuova connessione ad Internet di Fastweb.



Per assicurarti che tutto sia andato per il verso giusto verifica che nel pannello di configurazione del modem venga indicato che è stata stabilita una connessione ad Internet e che sul modem le spie siano accese e di colore verde.

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Tieni inoltre conto del fatto che per ultimare la procedura mediante cui configurare Fastweb e quindi per navigare corretamente online è necessario verificare i tuoi dati.
Per fare ciò apri una pagina del tuo browser Web preferito e digita nella barra degli indirizzi http://registrazione.fastweb.it per visualizzare la pagina di registrazione Fastweb.
Inserisci poi i dati richiesti seguendo le indicazioni a schermo.



come configurare mms tim



come configurare mms tim

Hai passato la tua vecchia scheda TIM su un nuovo smartphone ma non riesci a inviare gli MMS?
Ogni volta che provi a spedire un’immagine tramite MMS a un amico, ti compare uno strano messaggio di errore che ti impedisce di portare a termine l’operazione?
Non temere, probabilmente devi solo configurare gli APN che il tuo telefono utilizza per gestire gli MMS.

Di che sto parlando?
Gli APN (acronimo di Access Point Name) sono dei punti d’accesso all’interno dei quali sono contenute le “coordinate” che vengono utilizzane da smartphone e tablet per gestire gli MMS e navigare online sulla rete dati degli operatori (le reti 3G ed LTE, per intenderci).
Se non opportunamente configurati, questi APN rendono impossibile navigare in Internet tramite 3G/LTE e inviare/ricevere MMS.

Eccomi quindi qui, pronto a darti una mano e a farti vedere come configurare MMS TIM su tutti i principali modelli di smartphone e tablet attualmente in commercio.
Non è una procedura difficile da portare a termine, non ti preoccupare.
Bisogna solo mettere un po’ d’attenzione nell’inserimento dei dati quando si impostano gli APN.
Al resto pensa lo smartphone o il tablet.



Configurare MMS TIM su Android

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Se vuoi configurare uno smartphone Android per ricevere e inviare MMS con TIM devi recarti nel menu delle Impostazioni (premendo sull’icona dell’ingranaggio che si trova nella schermata con la lista di tutte le app installate sul terminale).
Dopodiché devi selezionare la voce Altro dal menu Wireless e reti e andare su  Reti cellulari > Nomi punti di accesso.

A questo punto, seleziona il punto d’accesso denominato iTIM oppure, se non è presente nessun punto d’accesso con questo nome, premi sul bottone + (più) che si trova in alto a destra e compila il modulo che ti viene proposto in questo modo.



  • NOME: iTIM
  • APN: unico.tim.it
  • PROXY: non impostato
  • PORTA: non impostato
  • NOME UTENTE: non impostato
  • PASSWORD: non impostato
  • SERVER: non impostato
  • MMSC: http://mms.tim.it/servlets/mms
  • PROXY MMS: 213.230.130.89
  • PORTA MMS: 80
  • MCC: 222
  • MNC: 01
  • TIPO APN: mms
  • PROTOCOLLO APN: IPv4
  • PROTOCOLLO ROAMING APN: IPv4
  • BEARER: non specificato
  • TIPO MVNO: non impostato

A compilazione del modulo ultimata, premi sul pulsante menu che si trova in alto a destra (l’icona con i tre puntini) e seleziona la voce Salva dal menu che si apre.

Se utilizzi un tablet Android dotato del supporto alla linea cellular (quindi con supporto alle SIM dati), la procedura da seguire è abbastanza simile a quella che abbiamo appena visto per la configurazione degli APN sul cellulare.



Il primo passo che devi compiere è recarti nel menu Impostazioni > Wireless e reti > Altro, dopodiché devi andare su  Reti cellulari > Nomi punti di accesso (oppure Reti mobili > Profili) e selezionare il punto d’accesso denominato iTIM.

Qualora il punto d’accesso iTIM non fosse già presente, premi sul pulsante + (più) che si trova in alto a destra e compila il modulo che ti viene proposto con le informazioni che trovi di seguito.

  • NOME: iTIM
  • APN: unico.tim.it
  • PROXY: non impostato
  • PORTA: non impostato
  • NOME UTENTE: non impostato
  • PASSWORD: non impostato
  • SERVER: non impostato
  • MMSC: http://mms.tim.it/servlets/mms
  • PROXY MMS: 213.230.130.89
  • PORTA MMS: 80
  • MCC: 222
  • MNC: 01
  • TIPO APN: mms
  • PROTOCOLLO APN: IPv4
  • PROTOCOLLO ROAMING APN: IPv4
  • BEARER: non specificato
  • TIPO MVNO: non impostato

Configurare MMS TIM su iPhone e iPad

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Hai un iPhone?
Allora per configurare MMS TIM devi recarti nel menu delle Impostazioni di iOS (premendo sull’icona dell’ingranaggio che si trova nella schermata Home), selezionare le voci Cellulare > Rete dati cellulare e compilare il modulo che ti viene proposto con i seguenti dati.

  • APN (dati cellulare): wap.tim.it
  • APN (MMS): unico.tim.it
  • MMSC: http://mms.tim.it/servlets/mms
  • PROXY MMS: 213.230.130.89:80
  • Dimensione massima MMS: 614400
  • APN (Hotspot personale): ibox.tim.it

Assicurati di aver inserito correttamente tutte le informazioni e premi sulla voce < Cellulare collocata in alto a sinistra per salvare i cambiamenti.

Su iPad, anche quelli dotati di supporto Cellular, non è possibile ricevere MMS in maniera diretta.
Tuttavia è necessario configurare in maniera corretta gli APN per la navigazione Internet tramite rete 3G/LTE.
Per farlo, bisogna recarsi nel menu delle Impostazioni di iOS, selezionare la voce Dati cellulare dalla barra laterale di sinistra e imposta il campo APN su ibox.tim.it.



Se incontri qualche difficoltà nella configurazione degli MMS TIM sul tuo smartphone o il tuo tablet, prova a consultare questa pagina del sito Internet dell’operatore in cui ci sono le istruzioni per configurare tantissimi dispositivi diversi.
Non devi far altro che selezionare la marca e il modello del tuo device dagli appositi menu a tendina e premere sulla voce relativa alla configurazione MMS.

come configurare posta aruba



come configurare posta aruba

Non avere un indirizzo di posta elettronica equivale a non poter sfruttare uno dei principali mezzi di comunicazione dei giorni nostri.
Fortunatamente sei ben consapevole della cosa e, di recente, hai infatti provveduto ad attrezzarti, affidandoti ad Aruba e ai suoi servizi.
Tuttavia, se adesso sei qui, probabilmente è perché stai riscontrando qualche problema nel configurare la posta Aruba.
In tal caso non temere, ci sono qui io pronto e ben disponibile a darti una mano.

Anche se apparentemente potrà sembrarti un ostacolo insormontabile, configurare un’email Aruba (o una casella PEC, se ne hai una) è in realtà un’operazione semplice da effettuare, che può essere eseguita anche dai meno esperti in ambito di informatica.
Chiaramente, scegliendo di configurare la posta di Aruba su computer o su smartphone, la procedura da mettere in pratica risulta leggermente differente, ma comunque non devi preoccuparti perché nei capitoli che seguono ti spiegherò tutto nel dettaglio, attraverso istruzioni passo-passo.

Se è dunque tua intenzione riuscire in questo intento, ti suggerisco di metterti seduto bello comodo e di dedicare qualche minuto di tempo libero alla lettura di questa guida.
Sono pronto a scommettere che, alla fine, sarai pronto a darmi ragione sul fatto che configurare questo servizio di posta elettronica era davvero un gioco da ragazzi.
Sei pronto per iniziare?
Sì?
Benissimo, allora non mi resta altro che augurarti una buona lettura e un buon lavoro.



Indice

  • Parametri IMAP/POP3 per l’email Aruba
  • Parametri IMAP/POP3 per la PEC Aruba
  • Configurare la posta di Aruba su computer
  • Configurare la posta di Aruba su smartphone e tablet
  • Accedere alla posta di Aruba senza configurazione

Parametri IMAP/POP3 per l’email Aruba

IMMAGINE QUI 1

Per poter configurare la posta Aruba in un programma o in un’app per la gestione della posta elettronica, ti serve come prima cosa decidere quale protocollo utilizzare per la configurazione, scegliendo tra IMAP e POP3.



Qualora non ne fossi a conoscenza, sappi che il protocollo IMAP (che è quello che ti consiglio di utilizzare) è quello più moderno, in quanto consente l’utilizzo dello stesso account su più dispositivi contemporaneamente, mantenendo sincronizzati i messaggi (sia in entrata che in uscita) su tutte le postazioni di lavoro.

Il protocollo POP3, invece, è più datato e prevede l’utilizzo del servizio di posta elettronica su un singolo dispositivo, difatti provvede a cancellare i messaggi dai server remoti non appena questi vengono scaricati (salvo l’attivazione di apposite funzioni di backup).



Fatta questa distinzione, ciò che ti serve sapere sono i parametri di configurazione IMAP o POP3:
li puoi trovare indicati qui di seguito sia per quanto riguarda le caselle di posta elettronica legate al dominio (del tipo nomecasella@nomedominio.ext) sia per le caselle di posta elettronica del tipo @aruba.it o @technet.it.

IMAP

  • Server posta in arrivo (IMAP): imaps.aruba.it
    • Porta:
      993
    • Richiede SSL:
      si
    • Richiede autenticazione:
      si
  • Server posta in uscita (SMTP): smtps.aruba.it
    • Porta:
      465
    • Richiede SSL:
      si
    • Richiede autenticazione:
  • Nome completo o nome visualizzato: [Il tuo nome]
  • Nome account o Nome utente: indirizzo di posta elettronica Aruba (es.
    nome@aruba.it)
  • Indirizzo e-mail: indirizzo di posta elettronica Aruba (es.
    nome@aruba.it)
  • Password: password scelta in fase di creazione della casella di posta elettronica Aruba

POP3



  • Server posta in arrivo (IMAP): pop3s.aruba.it
    • Porta:
      995
    • Richiede SSL:
      si
    • Richiede autenticazione:
      si
  • Server posta in uscita (SMTP): smtps.aruba.it
    • Porta:
      465
    • Richiede SSL:
      si
    • Richiede autenticazione:
  • Nome completo o nome visualizzato: [Il tuo nome]
  • Nome account o Nome utente: indirizzo di posta elettronica Aruba (es.
    nome@aruba.it)
  • Indirizzo e-mail: indirizzo di posta elettronica Aruba (es.
    nome@aruba.it)
  • Password: password scelta in fase di creazione della casella di posta elettronica Aruba

In caso di problemi relativi alla configurazione, fai riferimento ai parametri IMAP/POP3 indicati nella guida ufficiale di Aruba.

Parametri IMAP/POP 3 per la PEC Aruba

IMMAGINE QUI 2



Quelli che trovi indicati qui di seguito sono, invece, i parametri IMAP/POP3 che devi utilizzare se hai acquistato una casella PEC di Aruba (con suffisso @pec.it).
Quest’ultimi sono validi anche per le caselle PEC legate ad altri domini (per esempio quelle con suffisso @pec.nomedominio.xx).

IMAP

  • Server posta in arrivo (IMAP): imaps.pec.aruba.it
    • Porta:
      993
    • Richiede SSL:
      si
    • Richiede autenticazione:
      si
  • Server posta in uscita (SMTP): smtps.pec.aruba.it
    • Porta:
      465
    • Richiede SSL:
      si
    • Richiede autenticazione:
  • Nome completo o nome visualizzato: [Il tuo nome]
  • Nome account o Nome utente: indirizzo di posta elettronica PEC Aruba (es.
    nome@pec.it)
  • Indirizzo e-mail: indirizzo di posta elettronica Aruba PEC (es.
    nome@pec.it)
  • Password: password scelta in fase di creazione della casella PEC Aruba

POP3

  • Server posta in arrivo (IMAP): pop3s.pec.aruba.it
    • Porta:
      995
    • Richiede SSL:
      si
    • Richiede autenticazione:
      si
  • Server posta in uscita (SMTP): smtps.pec.aruba.it
    • Porta:
      465
    • Richiede SSL:
      si
    • Richiede autenticazione:
  • Nome completo o nome visualizzato: [Il tuo nome]
  • Nome account o Nome utente: indirizzo di posta elettronica Aruba PEC (es.
    nome@pec.it)
  • Indirizzo e-mail: indirizzo di posta elettronica Aruba PEC (es.
    nome@pec.it)
  • Password: password scelta in fase di creazione della casella PEC Aruba

In caso di dubbi o problemi relativi alla configurazione della PEC Aruba, consulta la guida ufficiale del servizio nella quale sono indicati i parametri IMAP/POP3.

Configurare la posta di Aruba su computer

IMMAGINE QUI 3



Se hai intenzione di configurare la casella di posta elettronica tradizionale o quella PEC (Aruba Mail o Aruba PEC) utilizzando un client per computer Windows o macOS, la prima cosa che devi fare è avviare il programma che hai installato e di cui intendi usufruire, facendo doppio clic sulla sua icona.

Fatto ciò, potrai configurare la posta di Aruba attraverso la procedura guidata per l’aggiunta di un nuovo indirizzo email (solitamente viene visualizzata al primo avvio) e attenendoti alle indicazioni che trovi nelle prossime righe.



  • Outlook (Windows/macOS) – nel client Outlook per Windows 10 premi sul pulsante File situato in alto a sinistra e, nella successiva schermata, fai clic sul bottone Aggiungi account.
    Nel caso non vedessi il pulsante indicato, premi su Impostazioni account per due volte consecutive e poi su Nuovo.
    Successivamente compila il modulo proposto con i parametri IMAP/POP3 per Aruba Mail o Aruba PEC.
  • Posta (Windows 10) – se utilizzi il software Posta su Windows 10, fai clic sul pulsante (☰) situato in alto a sinistra, poi premi sulle voci Account > Aggiungi account e seleziona la voce Altro Account nel menu contestuale.
    Compila i campi di testo indirizzo di posta elettronica, invia messaggi con questo nome e password e fai clic su Accedi, per immettere successivamente i parametri IMAP/POP3 per Aruba Mail o Aruba PEC.
  • Mail (macOS) – se utilizzi il client di posta elettronica predefinito di macOS, premi sulla voce Mail situata in alto a sinistra e poi fai clic sulla dicitura Aggiungi account.
    Nella successiva schermata, premi sulla voce Altro account mail… e inserisci nel modulo proposto i parametri di configurazione indicati per Aruba Mail o Aruba PEC.
  • Mozilla Thunderbird (Windows/macOS/Linux) – avvia il programma e, alla sua apertura, ti verrà mostrata una schermata per la configurazione di un indirizzo di posta elettronica. Utilizza quindi il campo Nome, per digitare il nome che intendi visualizzare per la casella PEC o email tradizionale, poi digita l’indirizzo di posta elettronica (o quello PEC) e la password associata all’account.
    Dopodiché premi su Continua e inserisci successivamente i parametri IMAP/POP3 e SMTP precedentemente fornirti per la configurazione di Aruba Mail o la Aruba PEC.

Configurare posta di Aruba su smartphone e tablet

IMMAGINE QUI 4

Se è tua intenzione usufruire della posta elettronica di Aruba, utilizzando delle applicazioni per gestire l’email su smartphone o tablet, la prima cosa che devi fare è accedere alla home screen del tuo dispositivo, cercare l’app che intendi utilizzare ed avviarla, premendo sulla sua icona.
Successivamente procedi seguendo le istruzioni che trovi qui di seguito indicate, per effettuare la configurazione nel modo corretto.



Preferisci utilizzare un’app per la posta elettronica diversa da quella precedentemente indicata?
Nessun problema:
dai un’occhiata alle indicazioni che trovi nelle seguenti righe, per scoprire come configurare la posta Aruba tramite app come per esempio Outlook, Mail, Spark o Gmail.

  • Gmail (Android/iOS) – dopo aver avviato l’app, puoi configurare al suo interno la tua casella di posta elettronica Aruba.
    Per farlo premi su Accedi poi sulla voce + Aggiungi account e, nella successiva schermata, seleziona la voce Altro (IMAP).
    Digita l’indirizzo email di Aruba Mail o Aruba PEC, premi su Avanti e, nel successivo campo di testo visualizzato, digita la password.
    Utilizza poi i dati di configurazione IMAP/POP3 per Aruba Mail o Aruba PEC e premi su Avanti per terminare la configurazione.
  • Outlook (Android/iOS) – se hai deciso di avvalerti dell’app di posta di Microsoft, dopo averla scaricata e avviata, digita l’indirizzo email nel campo di testo presente a schermo e premi sul pulsante Aggiungi Account.
    Nella successiva schermata, sposta su ON la levetta Impostazioni avanzate e compila tutti i campi di testo relativi al nome visualizzato, alla password e alla configurazione IMAP/POP3 per Aruba Mail o Aruba PEC, dopodiché premi su Accedi per terminare la configurazione.
  • Mail (iOS) – se utilizzi un iPhone o un iPad e vuoi sfruttare Mail, il servizio di posta elettronica predefinito di iOS, fai tap sulla voce Altro che visualizzi nella schermata principale dell’app e, nella successiva schermata, compilando i campi visualizzati a schermo con le informazioni relative al nome, indirizzo e-mail, password e descrizione per l’email da configurare.
    Premi poi su Avanti per inserire i parametri di configurazione IMAP/POP3 per Aruba Mail o Aruba PEC.
    Puoi effettuare la medesima procedura recandoti nella sezione Impostazioni > Password e account > Aggiungi account e premendo poi sulla voce Altro, nella successiva schermata.
  • Spark (iOS) – ad applicazione avviata, inserisci l’indirizzo email nell’omonimo campo di testo, premi su Avanti, dopo aver apposto il segno di spunta sulla voce sono d’accordo con i termini di utilizzo e politica privacy di Spark.
    Dopodiché digita la password nel successivo campo di testo, fai tap sulla dicitura Impostazioni avanzate e inserisci i parametri di configurazione IMAP/POP3 per Aruba Mail o Aruba PEC.
    Infine, torna indietro tramite il pulsante (<) e premi su Accedi, per terminare.
  • Blue Mail ( Android /iOS) – si tratta di un client che supporta tutti i principali servizi di posta elettronica via IMAP e POP3.
    Dopo averla scaricata e avviata sul dispositivo da te in uso, premi sul pulsante Accedi con Email e poi sulla voce Other Email che vedi nella successiva schermata.
    Adesso, nel menu contestuale visualizzato, inserisci l’indirizzo email e la password dell’email, premi su Avanti, dopodiché, nei successivi campi di testo, digita il nome e la descrizione per l’account da configurare.
    Per terminare, premi su Fine e poi su Fatto. Nel caso in cui non dovesse prenderti in automatico i parametri di configurazione, ti potrebbe venire chiesto di inserirli manualmente.
    Inoltre, una volta visualizzata la schermata principale di BlueMail, puoi inserire o modificare i parametri anche premendo sull’icona (…) in basso a destra e recandoti nella sezione Gestisci impostazioni Account. Premi poi sul nome dell’account, sulla voce Impostazioni in entrata/in uscita e utilizza gli appositi campi di testo, per digitare i parametri IMAP/POP3 per Aruba Mail o Aruba PEC.

Arrivati a questo punto dovresti essere finalmente riuscito a configurare la posta Aruba sul tuo computer o smartphone/tablet, attraverso l’utilizzo di uno tra i client o app indicate.
Vuoi verificare che tutto sia andato per il verso giusto?
Dai uno sguardo alla sezione Posta in arrivo o Inbox, per accertarti che siano presenti i tuoi messaggi di posta elettronica.
In alternativa, prova ad inviare una nuova mail, seguendo le indicazioni che ti ho fornito nella mia guida su come inviare una PEC con Aruba che sono comunque valide anche per l’invio di email tradizionali.

Nel caso in cui, in seguito alla procedura di configurazione della posta Aruba, dovessi visualizzare un messaggio di errore, ti invito a verificare il corretto inserimento dei parametri di configurazione, tornando ai precedenti capitoli di questa guida dedicati ad Aruba Mail o Aruba PEC.



Accedere alla posta di Aruba senza configurazione

IMMAGINE QUI 5



Se desideri accedere alla posta Aruba, ma non vuoi effettuare le procedure di configurazione, puoi semplicemente avvalerti dell’apposito servizio di Webmail per Aruba Mail o Aruba PEC che è accessibile da browser Web per computer ma anche per smartphone o tablet.
In alternativa, sono disponibili gratuitamente le app ufficiali Webmail Aruba (Android/iOS) e Aruba PEC Mobile (Android e iOS).

Nel primo caso, per accedere al servizio di Webmail da computer o da smartphone/tablet, collegati alla home page del servizio da te scelto tramite il link fornito, compila i campi di testo Indirizzo email o indirizzo PEC e password, dopodiché apponi il segno di spunta sulla voce Completa e, infine, premi sul pulsante Accedi per effettuare il login.

Se invece vuoi utilizzare le applicazioni Aruba PEC Mobile o Webmail Aruba, dopo averle scaricate sul tuo dispositivo, avvia l’app da te scelta, premendo sulla sua icona nella home screen o nel drawer.
Fatto ciò, inserisci nei campi di testo Email e Password i dati di login per Aruba Mail o Aruba PEC (a seconda dell’app avviata) e premi sul pulsante Accedi.
Facile, vero?