come mostrare le formule su excel



come mostrare le formule su excel

Hai scaricato da Internet dei file di Excel che prevedono l’esecuzione di alcuni calcoli automatici e sei curioso di scoprire quali formule sono state utilizzate per ottenere i risultati visualizzati nei fogli di calcolo?
Non è affatto difficile come pensi.
Tutt’altro.

Per scoprire come mostrare le formule su Excel, non devi far altro che leggere le indicazioni che trovi di seguito e metterle in pratica.
In questo modo, potrai non solo visualizzare tutte le formule incluse nei fogli di calcolo da te scaricati, ma anche modificarle e averle sempre a portata di mano per utilizzi futuri.

Il tutorial è valido per tutte le versioni di Excel più diffuse, dalla 2007 in poi (tutte quelle dotate di interfaccia a schede “Ribbon”, tanto per intenderci), sia per Windows che per macOS.
Inoltre, ti suggerirò come vedere le formule nella versione Web del programma, accessibile gratuitamente da qualsiasi browser, e dalle app di Excel per Android, iOS e Windows 10 Mobile.
Insomma:
non devi far altro che individuare la procedura più adatta alla versione di Excel che utilizzi e metterla in atto.
A me non resta altro che augurarti una buona lettura e un buon lavoro!



Indice

  • Mostrare le formule su Excel per Windows
  • Mostrare le formule su Excel per Mac
  • Mostrare le formule su Excel Online
  • Mostrare le formule su Excel per smartphone e tablet

Mostrare le formule su Excel per Windows

Se vuoi sapere come mostrare le formule su Excel per scoprire i calcoli che portano alla visualizzazione di un determinato risultato, non devi far altro che cliccare sulla cella che contiene il valore di cui vuoi analizzare l’origine.

Nella barra fx (collocata immediatamente sotto la barra degli strumenti di Excel), potrai visualizzare la formula usata nel foglio di calcolo per arrivare al valore selezionato.
Inoltre, cliccando all’interno della barra potrai modificare la formula “al volo” senza “combattere” con gli spazi ristretti della cella in cui ne è riprodotto il risultato finale.



Se non visualizzi la barra fx, seleziona la scheda Visualizza dalla barra degli strumenti di Excel e apponi il segno di spunta accanto alla voce Barra della formula.

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Puoi anche mostrare le formule su Excel direttamente nelle celle dei fogli di calcolo, al posto dei loro risultati.
Per fare ciò, clicca sul pulsante File collocato in alto a sinistra e seleziona la voce Opzioni dal menu che compare.

Nella finestra che si apre, seleziona la voce Impostazioni avanzate dalla barra laterale di sinistra e scorri il pannello delle opzioni fino ad arrivare alla sezione Opzioni di visualizzazione per il foglio di lavoro.
Metti quindi il segno di spunta accanto alla voce Visualizza formule nelle celle anziché i risultati calcolati e clicca sul pulsante OK per salvare i cambiamenti.

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Sei un amante delle scorciatoie da tastiera?
Allora sappi che puoi passare rapidamente dalla visualizzazione standard di Excel a quella con le formule al posto dei valori calcolati semplicemente premendo una serie di pulsanti contemporaneamente sulla tastiera del PC.

I pulsanti in questione sono Ctrl+Shift+8 e permettono di attivare/disattivare in un istante l’impostazione che precedentemente abbiamo visto come abilitare nel pannello delle impostazioni di Excel.
Non ti resta che scegliere la soluzione più adatta alle tue esigenze e usare quella.

Mostrare le formule su Excel per Mac

Se utilizzi un Mac, puoi seguire una procedura molto simile a quella che ti ho illustrato nel capitolo precedente, dedicato a Windows.



Se vuoi scoprire qual è la formula che si cela dietro un calcolo automatico eseguito nella cartella di lavoro che stai visualizzando, fai semplicemente clic sulla cella che contiene il risultato:
la formula comparirà in chiaro nella barra fx collocata in alto, appena sotto la barra degli strumenti di Excel.

Se non visualizzi la barra fx, seleziona la scheda Visualizza dalla barra degli strumenti di Excel e apponi il segno di spunta accanto alla voce Barra della formula.
In alternativa, clicca sulla voce Visualizza che si trova nella barra dei menu (in alto) e seleziona la voce Barra della formula dal menu che si apre.



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Non vuoi perdere troppo tempo e, anziché cliccare sulle celle, desideri attivare la visualizzazione delle formule in chiaro direttamente all’interno del foglio di calcolo, al posto dei risultati?
Nessun problema.

Recati nelle impostazioni di Excel selezionando la voce Preferenze dal menu Excel (in alto a sinistra) e, nella finestra che si apre, clicca sull’icona Visualizza.
Apponi, quindi, il segno di spunta accanto alla voce Formule, chiudi la finestra relativa alle preferenze di Excel e le formule verranno visualizzate in chiaro nella cartella di lavoro.



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In caso di ripensamenti, potrai tornare sui tuoi passi e abilitare nuovamente la visualizzazione dei risultati nelle celle di Excel andando nel menu Excel > Preferenze (in alto a sinistra), cliccando sull’icona Visualizza e togliendo il segno di spunta dalla voce Formule.
Le modifiche avranno effetto solo quando chiuderai la finestra con le impostazioni di Excel.

Mostrare le formule su Excel Online

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Come accennato in apertura del post, esiste anche una versione online di Excel, che è completamente gratuita e funziona direttamente dal Web, tramite uno qualsiasi dei browser più diffusi al momento.
Non richiede la presenza di Excel sul computer ed è compatibile con tutti i principali sistemi operativi:
l’unico requisito necessario al suo funzionamento è un account Microsoft che, in caso di necessità, ti puoi procurare facilmente seguendo il mio tutorial su come creare un account Microsoft.

Come facilmente intuibile, la versione online di Excel non include tutte le funzionalità della versione classica del programma (quella per Windows o macOS), difatti non permette la visualizzazione delle formule direttamente nel foglio di calcolo.
Tuttavia, se vuoi visualizzare le singole formule cliccando sulle celle che le contengono, va più che bene.



Detto questo, passiamo all’azione:
se vuoi visualizzare una formula all’interno di Excel Online, collegati alla pagina principale del servizio, effettua l’accesso al tuo account Microsoft (se necessario) e scegli se creare una cartella di lavoro vuota, se creare una cartella di lavoro usando uno dei modelli disponibili o se aprire un documento già esistente.

Per aprire un documento già esistente, devi prima caricare quest’ultimo su OneDrive, il servizio di cloud storage di casa Microsoft (di cui ti ho parlato nel mio tutorial dedicato).
Per caricare un file su OneDrive, non devi far altro che collegarti alla pagina principale del servizio, effettuare l’accesso con il tuo account Microsoft (se necessario) e trascinare il file da visualizzare in Excel Online nella finestra del browser.
Al termine dell’upload, seleziona il documento e questo potrà essere aperto automaticamente in Excel Online.

Una volta aperta la cartella di lavoro di tuo interesse, clicca sulla cella che contiene il risultato della formula e dai un’occhiata alla barra fx, che si trova in alto a sinistra, immediatamente sotto la barra degli strumenti di Excel Online:
al suo interno visualizzerai la formula in chiaro (proprio come accade in Excel per Windows e macOS).



Mostrare le formule su Excel per smartphone e tablet

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Come forse già saprai, Excel è disponibile anche sotto forma di app per Android, iPhone e iPad e Windows 10 Mobile.
Riprende gran parte delle funzioni di Excel Online, con alcune funzionalità extra:
tra queste, però, non c’è la possibilità di visualizzare le formule direttamente nelle celle (è possibile visualizzarle solo nella barra delle formule).

Uno dei principali pregi di Excel per smartphone e tablet è che si può scaricare e usare gratis su tutti i device con dimensioni pari o inferiori ai 10.1”:
per utilizzarlo su dispositivi più grandi è necessario sottoscrivere un piano del servizio Office 365, che ha prezzi a partire da 7 euro/mese.



Fatta questa doverosa premessa, passiamo all’azione:
dopo aver scaricato l’applicazione di Excel sul tuo smartphone o tablet (su alcuni device Android e sui dispositivi Windows 10 Mobile si trova preinstallata), avvia quest’ultima, effettua l’accesso con il tuo account Microsoft e scegli se creare un nuovo documento, selezionando una delle opzioni disponibili nella scheda Nuovo dell’app o se aprirne uno già esistente, recandoti invece nella scheda Apri.
Puoi aprire cartelle di lavoro che sono salvate sulla memoria interna del dispositivo in uso o su uno dei servizi di cloud storage supportati, ad esempio OneDrive, Google Drive, Dropbox o iCloud (solo sui dispositivi iOS).

A cartella di lavoro caricata, non devi far altro che selezionare la cella che contiene il risultato della formula che vuoi scoprire e controllare la barra fx che si trova in alto:
vedrai la formula comparire in chiaro all’interno del campo in questione.
Purtroppo, come già detto, non c’è un’opzione per visualizzare le formule direttamente nelle celle del foglio (né è possibile nascondere la barra delle formule).



Se qualche passaggio non ti è chiaro e/o vuoi approfondire il funzionamento di Excel, ti invito a leggere il mio tutorial dedicato al programma, in cui ti ho illustrato alcune delle sue feature più importanti.

come fare una tabella su excel



come fare una tabella su excel

Il tuo capo ti ha passato un foglio Excel contenente dei dati molto importanti:
ti piacerebbe automatizzare alcune operazioni su di essi e avere la possibilità di ordinarli, ma purtroppo non sai bene come si fa.
Non ti preoccupare.
È una cosa assolutamente fattibile, tuttavia c’è bisogno di partire da una “struttura” dati ben precisa e offerta nativamente dal programma:
le tabelle.

Utilizzando le tabelle di Excel, è possibile effettuare operazioni precise, anche complesse, su dati, righe e colonne, nel giro di un paio di clic:
una possibilità che ti intriga, e non poco, ma in questo momento non hai la più pallida idea di come fare una tabella su Excel, vero? Ebbene, questo è proprio il posto giusto da cui iniziare:
di seguito ti fornirò tutte le informazioni necessarie su come racchiudere i dati di un foglio Excel in una tabella, così da poterli gestire e organizzare al meglio, ottimizzando dunque il tuo lavoro.

Pronto per partire?
Perfetto! Avvia la tua copia Excel e leggi attentamente quanto sto per dirti.
Le indicazioni che ti darò valgono per tutte le versioni del celebre programma Microsoft, sia per Windows che per macOS, anche se personalmente userò la 2016 (che è la più recente, nel momento in cui scrivo).
Sono sicuro resterai sorpreso dai risultati che riuscirai ad ottenere.
Detto ciò, non mi resta che augurarti buona lettura e buon lavoro!



Indice

  • Come creare una tabella su Excel
    • Creare una nuova tabella
    • Inserire dati già esistenti in una tabella
    • Partire da un modello predefinito
  • Come personalizzare una tabella
  • Come eliminare una tabella

Come creare una tabella su Excel

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Prima di continuare, è bene che tu abbia presente un aspetto ben preciso:
anche se un classico foglio di lavoro di Excel si presenta in modo del tutto simile a una “tabella” (cioè un grafico organizzato in righe e colonne), in realtà il suo contenuto di base viene definito intervallo di dati.



Una tabella, intesa nel senso stretto del termine (nonché quello che andiamo a considerare in questa guida), è composta da dati organizzati, strettamente collegati tra loro, che possono essere ordinati, disposti e manipolati secondo regole ben precise. In altre parole, una tabella è un’entità di Excel che è possibile creare manualmente, ma che non è presente per impostazione predefinita in un nuovo foglio di lavoro o un foglio di lavoro di base.

Fatte queste doverose premesse, è il momento di passare all’azione:
avvia Excel (oppure apri il foglio di lavoro che desideri gestire) e segui le istruzioni di seguito per creare una tabella da zero oppure inserirvi dati già presenti.

Creare una nuova tabella

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Tanto per iniziare, una volta aperto Excel (e dopo aver cliccato sull’opzione Cartella di lavoro vuota, se intendi partire da un documento senza dati), inizia a digitare sulla riga 1 le etichette da assegnare alle varie colonne di dati.
Supponendo dunque che tu intenda creare una tabella per la gestione di un inventario, potresti organizzarla come segue.

  • Cella A1 (e colonna A) – etichetta Nome prodotto.
  • Cella B1 (e colonna B) – etichetta El. acquistati.
  • Cella C1 (e colonna C) – etichetta El.
    venduti
    .
  • Cella D1 (e colonna D) – etichetta El.
    in deposito
    .

L’etichetta scelta non entra nella cella poiché è troppo lunga e viene troncata?
Non preoccuparti, puoi adattare la dimensione della cella in base al suo contenuto consultando la mia guida dedicata.



A questo punto, puoi creare la tua tabella prima ancora di iniziare con l’inserimento dei dati:
fai clic sulla prima cella della tabella (in questo caso A1), premi il tasto Shift della tastiera e premi successivamente sull’ultima cella della tabella (in questo esempio esempio D1), dopodiché fai clic sulla voce Inserisci e sull’icona Tabella.
In alternativa, puoi selezionare le celle della tabella cliccando sulla prima di esse e facendo “scorrere” il mouse fino a raggiungere l’ultima.

Completata questa operazione, nella nuova finestra che compare, apponi il segno di spunta sulla casella Tabella con intestazioni e clicca su OK:
dopo qualche secondo, le colonne selezionate si coloreranno di blu e vedrai comparire delle freccette accanto a ciascuna intestazione, utili per ordinare i dati.
Se lo desideri, puoi proteggere le celle contenenti le intestazioni dalle modifiche accidentali (che potrebbero alterarne il nome senza che tu te ne renda conto), seguendo il mio tutorial su come proteggere celle Excel.

Nota: se non desideri creare subito delle etichette/intestazioni, puoi saltare il passaggio ed evitare di apporre il segno di spunta su Tabella con intestazioni:
in questo caso, vengono create delle intestazioni “generiche” del tipo Colonna 1Colonna 2Colonna 3… Colonna X, che puoi modificare in seguito a piacimento, semplicemente cliccando sulle relative celle e assegnandovi il nome desiderato.



Il gioco è praticamente fatto:
hai creato una tabella di due righe, una contenente l’intestazione e l’altra contenente dei dati.
Se vuoi, puoi ampliare la tabella “afferrando” la piccola freccetta obliqua collocata sull’ultima cella in basso a destra della tabella e trascinandola fino alla cella finale desiderata.

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Impostata la dimensione necessaria, non devi far altro che iniziare a riempire la tabella con i dati di cui hai bisogno, partendo dalla riga 2 (anch’essa colorata di blu).
Se vuoi, puoi inserire delle operazioni automatiche da effettuare tra le varie celle/colonne:
nel mio esempio, ho impostato la tabella affinché la colonna D, contenente gli elementi residui in deposito, fosse la differenza tra il numero di elementi acquistati (colonna B) e il numero di elementi venduti (colonna C).

Come dici?
Non sei in grado di impostare Excel affinché esegua operazioni automaticamente?
Puoi avvalerti delle istruzioni che ti ho già fornito nelle mie guide specifiche sugli argomenti, che ti elenco di seguito.

  • Come sommare su Excel
  • Come sottrarre con Excel
  • Come moltiplicare in Excel
  • Come elevare al quadrato e come elevare a potenza in Excel
  • Come calcolare la percentuale in Excel (guida ottima per il calcolo automatico dell’IVA).
  • Come sottrarre la percentuale in Excel
  • Come sommare le ore in Excel (utile, ad esempio, se hai bisogno di un foglio di lavoro che gestisca gli orari del personale).

Inoltre, come ti ho già accennato, le freccette accanto a ciascuna intestazione ti permettono di effettuare degli ordinamenti automatici all’interno della tabella:
dunque, cliccando su una freccetta, avrai la possibilità di ordinare gli elementi della tabella in ordine crescente, decrescentedi colorepersonalizzato, in base ai dati presenti nella colonna selezionata.



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Se vuoi, puoi applicare dei filtri per l’esclusione oppure evitare l’ordinamento soltanto per celle contenenti valori specifici.

Inserire dati già esistenti in una tabella

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Hai a disposizione un foglio di lavoro contenente dati già esistenti e vuoi organizzarli in una pratica tabella da organizzare, gestire e manipolare facilmente?
Si tratta di un’operazione davvero semplice, che puoi portare a termine nel giro di un paio di clic.

Tanto per iniziare, posiziona il mouse sulla prima cella in alto a sinistra che contiene gli elementi da racchiudere nella tabella, dopodiché trascina il mouse fino all’ultima cella in basso a destra dei dati che ti interessano:
accertati che tutti i dati appartengano alla selezione (contrassegnata dall’ombreggiatura grigia), dopodiché clicca sulla voce Inserisci e poi sull’icona Tabella.



A questo punto, premi sul pulsante OK avendo cura di apporre il segno di spunta nella casella Tabella con intestazioni se la prima riga selezionata contiene delle etichette.
Una volta completata l’operazione di creazione, puoi gestire la tabella esattamente come ti ho spiegato nella sezione precedente:
non è stato difficile, vero?

Partire da un modello predefinito

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Ti hanno passato un foglio di lavoro colmo di dati, tuttavia non puoi racchiuderli in una tabella perché sono disordinati e andrebbero riorganizzati manualmente?



Ciò che ti consiglio di fare, è di trasferirli all’interno di uno dei modelli predefiniti di Excel:
di fatto, il programma di Microsoft offre la possibilità di caricare dei template già pronti, disponibili sia sul computer che online, contenenti operazioni, ordinamenti e altre caratteristiche già impostate.
In tal modo, tutto ciò che devi fare è riempirli con i dati che hai a disposizione e personalizzarli successivamente come più ti aggrada.

Tra i modelli più utili disponibili online, ad esempio, si distingue quello per la creazione e la stampa delle fatture:
grazie a una serie di fogli di lavoro pre-organizzati contenenti tabelle belle e pronte, è possibile tenere traccia delle fatture emesse e ottenere un modello pronto per la stampa.

Per creare un nuovo foglio di lavoro partendo da un modello predefinito, clicca sul menu File, seleziona la voce Nuovo e scegli un modello preimpostato tra quelli disponibili in basso, oppure effettua una ricerca online digitando la parola chiave (ad es.
fatture) nella casella preposta e premendo il tasto Invio.



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I risultati vengono ulteriormente suddivisi in categorie, che puoi visualizzare tramite l’apposita barra di navigazione laterale:
una volta scelto il modello che preferisci, ti basterà fare un doppio clic sulla sua anteprima per aprire una nuova cartella di lavoro basata su di esso.



Se lo desideri, puoi creare il tuo modello personalizzato partendo da una cartella di lavoro vuota e salvarlo, per poi utilizzarlo successivamente come base di partenza:
ti ho spiegato per filo e per segno come procedere nel mio tutorial specifico sull’argomento.

Come personalizzare una tabella

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Per impostazione predefinita, le tabelle create da Microsoft Excel sono basate sulle sfumature di azzurro, con righe alternate evidenziate e una formattazione “speciale” per quanto riguarda la riga delle intestazioni.
Se però non gradisci questo stile, il programma ti dà l’opportunità di modificarlo come più ti aggrada in poche e semplicissime mosse.



Per procedere, seleziona una cella qualunque della tabella, fai clic sulla voce Progettazione collocata in alto e dai un’occhiata alle voci disponibili:
per prima cosa, premi sul pulsante Opzioni stile tabella e, nel pannello proposto, apponi il segno di spunta su una o più caselle.
Ciascuna di esse ha una funzione ben precisa, che ti illustro nel dettaglio di seguito.

  • Riga di intestazione – mostra o nasconde la riga contenente le etichette.
  • Riga totale – mostra o nasconde la riga contenente la somma totale delle varie colonne (in caso di valori numerici).
  • Righe/Colonne alternate evidenziate – evidenzia con una tonalità più scura le righe/colonne pari o le righe/colonne dispari.
  • Prima/ultima colonna – applica il grassetto ai dati presenti nella prima o nell’ultima colonna.
  • Pulsante filtro – mostra o nasconde la “freccetta” per filtri e ordinamenti accanto a ciascuna delle intestazioni.

Puoi assegnare un nome alla tua tabella digitandolo nella casella Nome tabella, collocata in alto a sinistra.
Per intervenire sui colori, invece, devi premere sul pulsante Stili veloci:
da lì puoi scegliere la combinazione di colori che più ti aggrada cliccando sull’anteprima che preferisci, oppure creare uno stile personalizzato (agendo sui vari elementi della tabella) cliccando sulla voce Nuovo stile tabella….
Infine, puoi eliminare completamente l’intera formattazione della tabella premendo sul pulsante Cancella.

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Come al solito, puoi personalizzare la formattazione dei dati all’interno della tabella selezionando le righe, le colonne o le singole celle che ti interessano (puoi aiutarti con il tasto Shift o con i tasti Ctrl/cmd della tastiera) e utilizzando gli strumenti di formattazione (font, dimensione, stile carattere, colore, allineamento, tipo di dato e così via) presenti nella sezione Home.

Come eliminare una tabella

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Se disponi di un foglio di lavoro e non hai più bisogno di tabelle, puoi eliminarle davvero in pochi secondi.
Prima, però, è doveroso fare una distinzione:
eliminando una tabella, andrai a cancellare sia la tabella stessa che i dati contenuti al suo interno.



Se invece desideri riportare i dati allo “stato iniziale” (cioè ad un intervallo di valori), eliminando soltanto lo “schema della tabella – e dunque la possibilità di utilizzare gli strumenti dedicati -, devi invece effettuare una conversione.
Si tratta di due operazioni estremamente semplici da compiere, che vado a dettagliarti nelle righe di seguito.

  • Eliminare una tabella – se hai intenzione di cancellare interamente la tabella e i dati al suo interno, non devi far altro che selezionarla con il mouse (effettuando un trascinamento dalla prima cella in alto a sinistra all’ultima in basso a destra) e premere il pulsante Canc della tastiera (o backspace, su Mac).
  • Convertire tabella in intervallo di valori – prima di procedere, ti consiglio di eliminare la formattazione della tabella per liberarti dei colori preimpostati, così come ti ho spiegato nella sezione relativa alla personalizzazione della tabella.
    Fatto ciò, fai clic destro  su una delle celle appartenenti alla tabella, dopodiché seleziona la voce Tabella > Converti in intervallo dal menu proposto e premi sul pulsante  collocato nel pannello che compare subito dopo.

Se sei arrivato fin qui, vuol dire che hai appreso appieno le operazioni fondamentali per creare e gestire tabelle di dati in Excel:
prima di congedarti, però, voglio ricordarti che Excel è un programma estremamente potente che ti permette di effettuare un gran numero di operazioni.



Tanto per farti qualche esempio, puoi creare istogrammi e sovrapporli a grafici per la valutazione dei dati, creare veri e propri fogli di lavoro per effettuare sorteggi,  proteggere con password i file creati e molto altro ancora:
Insomma, sapere alla perfezione come usare Excel può esserti d’aiuto in numerose occasioni!

Infine, voglio ricordarti che puoi modificare i file generati tramite Excel avvalendoti di molteplici piattaforme:
il programma è infatti disponibile, seppur in versione leggermente limitata, anche come app per Android, iPhone e iPad (gratis per i dispositivi fino a 10.1″) e come applicazione Web utilizzabile direttamente dal browser.

come fare un istogramma con excel



come fare un istogramma con excel

Gli istogrammi sono uno dei metodi più semplici ed efficaci per rappresentare i risultati di una ricerca di mercato o, più in generale, di dati che ricorrono e sono dunque legati a delle frequenze.
Vengono comunemente chiamati grafici a barre e una delle maniere più semplici per ottenerli è crearli in Excel.

Come dici?
Usi Excel ma sei alle prime armi e non hai mai sentito parlare di istogrammi?
È normale, ma non preoccuparti.
Con la guida di oggi, vedremo come fare un istogramma con Excel in un modo così facile che non dovrai leggere questo articolo per più di una volta per impararlo alla perfezione.
Che ne dici se cominciamo subito?

Le indicazioni che sto per darti sono riferite a tutte le versioni più recenti di Excel per Windows e macOS, ma non mancherà qualche accenno alle versioni più datate del celebre software Microsoft.
Inoltre, ti illustrerò come lavorare tramite Excel Online, la versione Web di Excel accessibile a costo zero da qualsiasi browser per la navigazione Internet, e ti dirò come creare degli istogrammi tramite la versione mobile di Excel, che è disponibile per Android, iOS e Windows 10 Mobile.
Insomma:
devi solo scegliere il dispositivo e la piattaforma software dalla quale agire e seguire le indicazioni che trovi di seguito.
Buona lettura e, soprattutto, buon lavoro!



Indice

  • Creare un istogramma con Excel su PC e Mac
    • Versioni datate di Excel
    • Creare un istogramma con Excel Online
  • Creare un istogramma con Excel su smartphone e tablet

Creare un istogramma con Excel su PC e Mac

Se vuoi imparare come fare un istogramma con Excel e utilizzi una versione recente di Office per Windows o macOS, il primo passo che devi compiere è avviare Excel ed aprire in esso il foglio di calcolo contenente i dati da cui vuoi trarre il tuo grafico.

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A questo punto, devi tenere premuto il tasto sinistro del mouse e selezionare tutte le celle contenenti i dati che vuoi visualizzare nel grafico (es.
le risposte date ad un sondaggio e la frequenza con cui sono state date).
I dati devono essere disposti su due colonne:
da una parte i dati da analizzare e dall’altra i dati di bin, che rappresentano gli intervalli in base al quale misurare la frequenza.

Clicca, quindi, sul pulsante Istogramma contenuto nella scheda Inseriscidi Excel (quello con le tre barre verticali) e seleziona il tipo di grafico che vuoi utilizzare attraverso il riquadro che compare.
A questo punto, quasi come per magia, nel foglio di calcolo comparirà il tuo grafico con i dati selezionati nelle celle.
Puoi spostare il grafico e ridimensionarlo liberamente usando il mouse, mentre per personalizzarlo nell’aspetto (es.
cambiare i colori delle barre) devi cliccarci sopra e utilizzare gli strumenti della scheda Strumenti grafico che compare nella barra degli strumenti di Excel.



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Se non vuoi creare un istogramma semplice ma vuoi effettuare l’analisi di dati e frequenze contenute in un foglio di calcolo usando questo tipo di grafico, devi cliccare sul pulsante File collocato in alto a sinistra e selezionare la voce Opzioni dal menu che compare.
Nella finestra che si apre, seleziona la voce Componenti aggiuntivi dalla barra laterale di sinistra, clicca sul pulsante Vai(in basso), metti il segno di spunta accanto alla voce Strumenti di analisi – VBA e clicca sul pulsante OK per attivare l’analisi dei dati sotto forma di istogrammi.

Se utilizzi un Mac, per attivare gli strumenti di analisi devi recarti nel menu Strumenti > Componenti aggiuntivi di Excel che si trova in alto, devi apporre il segno di spunta accanto alla voce Strumenti di analisi e devi premere sul bottone OK.



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A questo punto, recati nella scheda Dati della barra degli strumenti di Excel, clicca sul pulsante Analisi dati (in fondo a destra) e seleziona, facendo doppio clic su di essa, la voce Istogramma dall’elenco che compare.
Nella finestra che si apre, seleziona i dati dell’intervallo di input e dell’intervallo di classe cliccando sul pulsante con la freccetta rossa collocato al fianco di queste voci, metti il segno di spunta accanto alla voce Grafico in output e clicca su OK per ottenere il tuo istogramma.



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Versioni datate di Excel

Se vuoi fare un istogramma con Excel ed utilizzi Office 2003 o precedenti, devi selezionare con il mouse tutte le celle contenenti i dati da inserire nel grafico e cliccare sul pulsante creazione guidata grafico presente nella barra degli strumenti del programma (è quello con l’icona colorata del grafico a barre).
Nella finestra che si apre, seleziona la voce Istogramma dalla barra laterale di sinistra, clicca sul tipo di grafico che vuoi creare e clicca prima su Avanti per tre volte consecutive e poi su Fine per completare l’operazione.

Per attivare lo strumento di analisi dei dati sotto forma di istogrammi in Excel 2003, seleziona la voce Componenti aggiuntivi dal menu Strumenti del programma, metti il segno di spunta accanto alla voce Strumenti di analisi – VBA e clicca sul pulsante OK.
Per avviare l’analisi dei dati, invece, devi selezionare la voce Analisi dati dal menu Strumenti di Excel.

Creare un istogramma con Excel Online

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Come già accennato in apertura del post, Excel è disponibile anche in una versione Web, denominata Excel Online, che può essere usata direttamente dal browser (es. ChromeFirefox o Safari) e non richiede alcun tipo di pagamento.
Per accedervi, basta essere in possesso di un account Microsoft (se tu non ne hai ancora uno, puoi rimediare leggendo il mio tutorial su come creare un account Microsoft) ed effettuare il login con quest’ultimo.
Come facilmente intuibile, non include tutte le funzioni di Excel per Windows o macOS, ma per la creazione di istogrammi semplici risulta più che sufficiente.

Per creare un istogramma in Excel Online, collegati alla pagina principale del servizio, effettua l’accesso con il tuo account Microsoft (se necessario) e clicca sul pulsante per creare una cartella di lavoro vuota.
Se, invece, desideri agire su un file già esistente, collegati a OneDrive (il servizio di cloud storage di casa Microsoft, di cui ti ho parlato in dettaglio nel mio tutorial dedicato), clicca sul pulsante Vai al mio OneDrive (se necessario), effettua l’accesso al tuo account Microsoft e trascina nella finestra del browser il foglio Excel sul quale intendi agire.
Al termine dell’upload (che puoi seguire usando la freccia che compare in alto a destra), clicca sull’icona del file appena caricato per aprirlo in Excel Online.



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Ora non ti resta altro che seguire la stessa procedura che ti ho illustrato prima per la versione classica di Excel (quella per Windows e macOS).
Seleziona, quindi, le celle che contengono i dati che vuoi visualizzare nel tuo grafico (i dati devono essere disposti su due colonne:
i dati da analizzare e i dati di bin, che rappresentano gli intervalli in base al quale misurare la frequenza), fai clic sul pulsante Istogramma contenuto nella scheda Inseriscidi Excel Online (quello con le tre barre verticali) e seleziona il tipo di grafico che vuoi utilizzare tra quelli disponibili.

Per concludere, vai nella scheda Strumenti grafico per personalizzare l’aspetto del grafico appena inserito in Excel Online e usa il mouse per spostare o ridimensionare quest’ultimo.
Quando sei soddisfatto del risultato ottenuto, puoi scegliere se salvare il file online su OneDrive o se scaricarlo in locale sul tuo PC.



Pigia, quindi, sul pulsante File che si trova in alto a sinistra, seleziona la voce Salva con nome dalla barra che compare di lato e clicca sul pulsante Salva con nome per salvare il file su OneDrive o sul pulsante Scarica una copia per scaricarlo offline sul tuo computer (sotto forma di file XLSX).

Creare un istogramma con Excel su smartphone e tablet

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Hai spesso la necessità di modificare fogli di calcolo mentre ti trovi fuori casa?
Nessun problema:
Excel è disponibile anche sotto forma di app per smartphone e tablet, è compatibile con Android, iOS e Windows 10 Mobile e si può usare a costo zero su tutti i dispositivi dotati di uno schermo con dimensioni pari o inferiori ai 10.1″ (altrimenti necessita di un abbonamento a Office 365, con prezzi a partire da 7 euro/mese).



Per creare un istogramma nell’applicazione mobile di Excel, scarica quest’ultima dallo store del tuo dispositivo (se necessario, visto che su molti device Android e Windows 10 Mobile è installata “di serie”), avviala ed effettua l’accesso al tuo account Microsoft (se non ne hai ancora uno, segui le indicazioni presenti nel mio tutorial su come creare un account Microsoft).

A questo punto, scegli se creare una cartella di lavoro vuota o se aprire un file già esistente, recandoti nella scheda Apri dell’applicazione e selezionando una delle tante opzioni disponibili:
puoi aprire un file dalla memoria del tuo dispositivo o dai servizi di cloud storage supportati, come ad esempio DropboxOneDriveGoogle Drive.



Una volta creato o aperto il documento sul quale agire, non ti resta che cliccare sulla prima cella che contiene i dati da includere nel grafico, premere sugli indicatori che compaiono ai lati e completare la selezione evidenziando tutte le altre celle di tuo interesse.
A questo punto, se utilizzi uno smartphone, premi sull’icona della matita collocata in alto a destra, seleziona la voce Inserisci dal menu a tendina che compare in basso a sinistra e poi vai su Grafici > Istogramma per scegliere il tipo di grafico da inserire nel foglio di calcolo.
Se utilizzi un tablet, invece, recati nella scheda Inserisci di Excel, premi sul bottone Grafici e seleziona la voce Istogramma dal menu che compare.

Per concludere, posiziona e ridimensiona il grafico con le dita e, se vuoi, modificane l’aspetto usando i comandi presenti nella scheda Grafico di Excel.
Dopodiché salva il documento premendo sulla freccia indietro (se si tratta di un nuovo file, dovrai specificare il nome da assegnare a quest’ultimo).

come fare un grafico su excel



come fare un grafico su excel

È arrivato il momento dei resoconti lavorativi, quelli per cui c’è bisogno di mostrare grafici e riepiloghi dei risultati raggiunti:
questa volta, il compito di generare tutto il materiale necessario, inclusi tutti i grafici e i diagrammi del caso, è toccato a te, e il tuo boss ha espressamente chiesto che questi fossero creati tramite il programma Excel.

Nonostante tu abbia accettato di buon grado questo compito, ti sei reso conto di non avere la più pallida idea di come fare un grafico su Excel, e ora sei alla disperata ricerca di una soluzione semplice che possa tirarti fuori dai guai, perché di venir meno all’impegno preso proprio non vuoi saperne.
Ho indovinato?
Perfetto, questo è proprio il posto giusto da cui iniziare:
nei successivi paragrafi, infatti, ti illustrerò per filo e per segno come trasformare in un grafico i dati di un foglio di lavoro Excel, così da ottenere un riepilogo grafico ben fatto e fare un figurone con il tuo capo!

Non preoccuparti, non hai bisogno di particolari competenze informatiche per raggiungere il tanto desiderato obiettivo:
si tratta di operazioni relativamente semplici che possono essere messe a punto direttamente dall’interno del programma.
Detto ciò, non ti resta che avviare la tua copia di Excel e seguire attentamente le istruzioni che sto per fornirti, che valgono per tutte le versioni del software, sia per Windows per macOS.
Tanto per essere chiari, in questa guida mi avvarrò della versione 2016 del software (che, nel momento in cui scrivo, è la più recente).
Cos’altro dirti?
Buona lettura e buon lavoro!



Indice

  • Come creare un grafico su Excel
    • Creare un nuovo grafico
    • Inserire dati in un grafico
    • Fare un grafico partendo da modelli predefiniti
  • Come personalizzare un grafico su Excel
  • Come eliminare un grafico in Excel

Come creare un grafico su Excel

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Fare un grafico su Excel non è un’operazione molto complessa, tuttavia è necessario partire da una serie di dati ben organizzati:
nelle righe a seguire, ti spiegherò sia come procedere partendo da zero, cioè digitando le informazioni da inserire nel grafico in corso d’opera, sia come generare automaticamente un grafico partendo da dati già esistenti. Infine, sarà mia cura illustrarti come utilizzare i modelli messi a disposizione dal programma per creare dei veri e propri fogli di lavoro basati sui grafici.



Fatte le dovute premesse, non ti resta che metterti al lavoro:
avvia senza esitazione Excel (oppure il foglio di lavoro in cui sono presenti i dati da inserire nel tuo grafico) e attieniti scrupolosamente alle istruzioni che sto per fornirti.
Vedrai, il risultato non ti deluderà!

Creare un nuovo grafico

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Tanto per cominciare, una volta aperto Excel (e dopo aver selezionato l’opzione Cartella di lavoro vuota, se non hai a disposizione un foglio già ordinato con i dati che intendi includere nel grafico), inizia a organizzare il foglio di lavoro nel modo più consono alle informazioni di cui disponi.



Ad esempio, per creare un grafico che rappresenti l’andamento trimestrale delle vendite, con le statistiche anno per anno, puoi utilizzare le colonne per inserire gli anni di riferimento (ad es.
2014, 2015, 2016 e via discorrendo) e le righe per specificare i trimestri.
Di seguito, ti illustro un esempio di organizzazione relativo al foglio di lavoro in analisi.

  • Cella A1 – per struttura, la cella A1 non contiene nessuna informazione.
  • Cella A2, A3A4 (e l’intera colonna A) – contiene gli anni di riferimento da analizzare.
    Puoi utilizzare, ad esempio, le etichette Anno 2014, Anno 2015Anno 2016 eccetera.
  • Celle B1, C1, D1, E1 (la riga 1, a partire dalla lettera B) – puoi specificare lì i trimestri di riferimento, utilizzando etichette come I Trimestre, II Trimestre, III Trimestre, IV Trimestre.

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L’etichetta scelta non entra nella cella e il suo contenuto viene letteralmente troncato?
Non preoccuparti, è possibile adattare la dimensione della cella al suo contenuto:
consulta la mia guida dedicata per ulteriori informazioni in merito.

Una volta ordinati correttamente i dati all’interno del foglio di lavoro, fai clic sulla prima cella in alto a sinistra da includere nel grafico (puoi includere le etichette, se intendi utilizzarle come etichette degli assi), premi il tasto Shift e clicca sull’ultima cella in basso a destra; in alternativa, puoi selezionare le celle cliccando sulla prima cella utile e “trascinando” il mouse fino a raggiungere l’ultima.
Una volta selezionato l’intervallo di dati di tuo interesse, fai clic sulla voce Inserisci in alto, premi sul pulsante Grafici consigliati e poi sulla scheda tutti i grafici annessa al nuovo pannello che si apre.

A questo punto, non ti resta che selezionare il tipo di grafico (istogramma, a barre, a linee, a torta, e così via) tramite la parte sinistra della finestra di selezione, per poi scegliere lo stile utilizzando il pannello in alto.
Quando sei soddisfatto del risultato, premi sul pulsante OK per confermare la scelta:
dopo qualche secondo, il grafico viene visualizzato all’interno del foglio di lavoro.
Se desideri assegnarvi un titolo, fai doppio clic sulla dicitura Titolo del grafico e digita la didascalia che desideri apporvi.



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Volendo, puoi proteggere le celle che contengono le intestazioni dalle modifiche accidentali, così da non cambiare senza rendertene conto le etichette del grafico:
ti ho insegnato a farlo nel mio tutorial su come proteggere celle Excel.



La posizione del grafico all’interno del foglio di lavoro proprio non ti piace?
Non preoccuparti, puoi spostarlo in modo molto semplice: afferra con il mouse l’interno disegno avvalendoti degli spazi bianchi accanto al titolo della finestra (in questo modo, la selezione comprende tutto il campo del grafico, e non soltanto una sua parte) e trascinalo nella posizione a te più congeniale.

Inserire dati in un grafico

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Ora che hai capito come creare un grafico in Excel, scommetto che ti stai chiedendo come fare ad aggiungere nuovi dati al suo interno:
tornando al nostro esempio, il capo potrebbe chiederti di inserire una nuova riga relativa all’andamento delle vendite nell’anno 2013, nonostante tu abbia già generato il grafico utilizzando l’organizzazione vista in precedenza.



Temi di dover ricreare daccapo l’intera tabella considerando il nuovo insieme di dati?
Non preoccuparti, non ce ne è bisogno, in quanto la procedura di “inclusione” è molto più semplice:
per prima cosa, aggiungi le nuove righe o colonne all’interno del tuo foglio di lavoro con la consueta procedura (fai clic destro su una riga o su una colonna e seleziona la voce Inserisci…  dal menu contestuale), e riempile con i dati necessari.
Completata questa operazione, non ti resta che “dire” a Excel di includere nel grafico le nuove informazioni.

In che modo?
Semplicissimo:
fai clic destro su un punto vuoto del grafico in questione, scegli la voce Seleziona dati… dal menu contestuale, seleziona con il mouse l’intervallo di dati da includere nel disegno (esattamente come hai fatto in fase di creazione), dopodiché fai clic sul pulsante OK annesso al pannello in sovraimpressione per aggiungere i nuovi valori al grafico.
In questo modo, il disegno verrà aggiornato con i dati inseriti!

Scommetto che, a questo punto, ti stai chiedendo come inserire nelle celle dei valori generati in modo dinamico, per creare ad esempio una nuova tabella contenente il numero totale degli elementi venduti durante l’intero anno.
Excel può aiutarti anche in questo, poiché è possibile far eseguire al programma delle operazioni in modo del tutto automatico:
per procedere, puoi utilizzare le istruzioni che ti ho fornito nelle mie guide specifiche sugli argomenti, elencate di seguito.



  • Come sommare su Excel
  • Come sottrarre con Excel
  • Come moltiplicare in Excel
  • Come elevare al quadrato e come elevare a potenza in Excel
  • Come calcolare la percentuale in Excel
  • Come sottrarre la percentuale in Excel
  • Come sommare le ore in Excel

Fare un grafico partendo da modelli predefiniti

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Hai ricevuto un foglio di lavoro pieno di dati, ma non hai la possibilità di creare un grafico a partire da essi, poiché sono troppo disordinati e dovrebbero essere organizzati manualmente? In questo caso, il consiglio che posso darti è quello di spostarli all’interno di uno dei modelli predefiniti di Excel dedicati ai grafici.



Excel, infatti, è predisposto alla creazione di fogli di lavoro partendo da template già pronti, disponibili sia sul computer che su Internet, in grado di generare automaticamente i grafici necessari e di personalizzarli in un secondo momento, a seconda delle tue necessità.

Per fare un grafico partendo da un modello predefinito, avvia Excel (o clicca sul menu File e seleziona la voce Nuovo, se hai già aperto il programma), dopodiché digita la parola grafico nella casella di ricerca collocata in alto, e premi il tasto Invio della tastiera.



Aiutandoti con le anteprime mostrate e con la barra di navigazione laterale dedicata alle categorie, identifica il modello che più si addice alle tue esigenze e crea una nuova cartella di lavoro basata su di esso semplicemente facendo doppio clic sull’anteprima scelta.

Hai già creato un foglio di lavoro con annessa una o più tabelle e intendi utilizzarlo come base di partenza per il futuro?
Puoi “trasformarlo” in un modello personalizzato, da caricare utilizzando la summenzionata procedura, seguendo le istruzioni che ti ho fornito nella mia guida specifica sull’argomento.

Come personalizzare un grafico su Excel

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Ora che sei finalmente riuscito a creare un grafico “di base” in grado di mostrare correttamente i dati presenti nel foglio di lavoro, è arrivato il momento di capire come personalizzarlo.

Le operazioni che puoi eseguire, in tal senso, sono davvero molte:
puoi personalizzare lo stile del grafico già in fase di creazione, come ti ho spiegato in precedenza, oppure modificarlo in un secondo momento:
per procedere, clicca su un punto vuoto del grafico e successivamente sulla scheda Progettazione, collocata nella parte alta della schermata di Excel.

La finestra del programma viene modificata leggermente, e mostra gran parte degli strumenti dedicati alla struttura del grafico:
puoi modificare rapidamente lo stile del grafico avvalendoti delle anteprime illustrate nel riquadro Stili grafico, cambiare la disposizione degli elementi tramite il pulsante Layout rapido e modificare la combinazione di colori avvalendoti del pulsante Cambia colori:
le modifiche vengono applicate in modo istantaneo.



Se lo desideri, puoi invertire rapidamente le righe con le colonne del grafico (senza intervenire sull’intervallo di dati del foglio di lavoro) cliccando sul pulsante Inverti righe/colonne; aggiungere nuovi dati, utilizzando il pulsante Seleziona dati o cambiare completamente tipo di grafico (trasformando, ad esempio, un istogramma in un diagramma a torta), avvalendoti del pulsante Cambia tipo di grafico.

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Le opzioni di personalizzazione, però, non finiscono qui, poiché Excel mette a disposizione la pratica barra laterale destra dedicata alla definizione dei dettagli per ciascun elemento del grafico. Per esempio, facendo clic sugli elementi della legenda, la barra laterale permette di personalizzarne la posizione e il formato del testo; allo stesso modo, cliccando su un elemento della serie di dati, è possibile definirne le opzioni grafiche (ombreggiatura, contorni, formato 3D, riempimento, assi del tracciato e molto altro).

In linea del tutto generale, è possibile personalizzare nel dettaglio tutti gli elementi che compongono il grafico, semplicemente cliccandovi sopra e navigando tra le impostazioni proposte dal pannello di destra.

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In ultimo, ma non in ordine di importanza, è possibile aggiungere o rimuovere elementi al grafico (titoli degli assi, tabelle riepilogative dei dati, linee di tendenza, errori e via discorrendo) cliccando su un punto vuoto del grafico e poi sul piccolo pulsante (+) che compare alla sua destra.

Come eliminare un grafico in Excel

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L’ultima informazione che ho da darti, per completare questo tutorial relativo alla gestione dei grafici in Excel, riguarda l’eliminazione dei dati:
a tal proposito, puoi scegliere se eliminare soltanto serie o categorie di dati di cui non hai più bisogno, oppure di cancellare completamente il grafico dall’area di lavoro.



Per cancellare una serie o una categoria di dati dal grafico (ad es.
un anno di riferimento di cui non hai più bisogno), fai clic su un punto vuoto di esso e poi sul piccolo pulsante a forma di imbuto che compare a destra, dopodiché togli il segno di spunta dalla casella che contraddistingue la categoria/serie che intendi eliminare dal grafico, annessa al nuovo pannello proposto e pigia, infine, sul pulsante Applica per confermare le modifiche.

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Se, invece, intendi eliminare completamente l’intero grafico, magari al fine di crearne uno completamente nuovo, clicca sul grafico stesso, poi sulla sezione Home collocata in alto a sinistra, clicca sul piccolo pulsante a forma di gomma da cancellare annessa al gruppo Modifica (solitamente si trova all’estrema destra del pannello) e seleziona l’icona Cancella tutto dal menu proposto.

Se sei arrivato fin qui, vuol dire che hai appreso alla perfezione tutte le informazioni per gestire un grafico all’interno di un foglio di lavoro Excel:
prima di lasciarti andare, voglio però ricordarti che Excel è un programma molto potente, in grado di compiere numerose operazioni di manipolazione dati che possono semplificarti la vita!

Tanto per restare in tema grafici, puoi sovrapporli tra loro per effettuare valutazioni sui dati, proteggere i file creati con password, creare dei fogli di lavoro utili a mettere in atto sorteggi (magari per decidere a chi, la prossima volta, toccherà il compito di ordinare i dati per il prossimo briefing aziendale!) e molto, molto altro:
in linea di massima, avere piena consapevolezza di come usare Excel può tornarti utile in un gran numero di scenari!



Infine, ti ricordo che i file creati con Excel possono essere modificati non soltanto con il computer, ma anche da molte altre piattaforme:
il software, infatti, è disponibile (anche se in versione leggermente limitata), per smartphone e tablet Android, per iPhone e iPad (gratuita per i dispositivi di diagonale non superiore ai 10.1″), e come applicazione Web utilizzabile tramite il browser installato nel tuo computer.

come fare un grafico cartesiano su excel



come fare un grafico cartesiano su excel

Ti è stato dato un esercizio a scuola che ti richiede di disegnare, su un grafico cartesiano, la distribuzione di alcuni punti sullo spazio.
Purtroppo, non sei molto ferrato in matematica, specialmente in geometria, e stai cercando, quindi, una soluzione che ti permetta di aiutarti a capire come dovrai affrontare l’esercizio.
Dato che sul tuo computer c’è installato Excel, ti stai chiedendo se puoi sfruttare questo software per aiutarti a raggiungere il tuo obiettivo.

Le cose stanno in questo modo, dico bene?
Allora sarai felice di sapere che la risposta al tuo quesito è affermativa e che io oggi sono qui per aiutarti.
In questa mia guida, infatti, ti illustrerò come fare un grafico cartesiano su Excel utilizzando il software nella sua classica versione per Windows e macOS.
Inoltre, qualora non avessi la possibilità di usare la versione “tradizionale” di Excel, ti consiglierò delle soluzioni alternative che potrebbero fare al caso tuo, come Excel Online o l’app di Excel per smartphone e tablet.

Coraggio:
non perdiamo altro tempo in chiacchiere e passiamo subito all’azione.
Quello che devi fare è sederti comodamente e prestare attenzione alle procedure che ti indicherò nelle prossime righe.
Sono sicuro che, nel giro di qualche minuto, sarai riuscito a disegnare un grafico cartesiano sul Excel e a ottenere un risultato più che soddisfacente.
A me non resta altro che augurarti una buona lettura e, soprattutto, un buon lavoro!



Indice

  • Come fare un grafico cartesiano su Microsoft Excel
  • Come fare un grafico cartesiano su Excel Online
  • Come fare un grafico cartesiano sull’app Excel

Come fare un grafico cartesiano su Microsoft Excel

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Se la tua intenzione è quella di fare un grafico cartesiano su Microsoft Excel, nei prossimi paragrafi ti illustrerò la procedura che devi effettuare per eseguire quest’operazione in Excel per Windows e macOS.



Innanzitutto, devi sapere che su Excel il grafico cartesiano può essere disegnato utilizzando il modello a dispersione (XY).
Il primo passo che devi compiere, dunque, è disporre e distribuire i dati su due colonne:
utilizza la prima riga per impostare un’etichetta alla colonna, denominandola secondo l’oggetto dei tuoi dati.
Nel mio esempio, dato che costruirò un grafico cartesiano, indicherò come etichette delle colonne le diciture X e Y.

Fatto ciò, evidenzia la tabella, includendo anche le etichette delle colonne, e premi sul tasto Grafici consigliati, nella scheda Inserisci, che trovi in alto nella barra degli strumenti.
Nella nuova schermata che ti viene mostrata, spostati sulla scheda Tutti i grafici e seleziona la voce Grafico a dispersione (XY) dalla colonna laterale.



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Arrivato a questo punto, dovrai selezionare uno dei modelli di grafici a dispersione tra quelli proposti.
Puoi utilizzare il modello a punti, denominato semplicemente Dispersione, oppure ti consiglio di scegliere quello a linee curve con i punti evidenziati (Dispersione con linee smussate e indicatori).
Dopo averlo selezionato, premi, quindi, il tasto OK per confermare l’inserimento del grafico.

Adesso che hai correttamente creato un grafico a dispersione (XY), è il momento di personalizzarlo, rendendolo graficamente simile a uno cartesiano.
Per prima cosa, fai doppio clic sulla dicitura in alto, che trovi all’interno del grafico, in modo da modificare il titolo, indicandone uno a tua scelta.



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Fatto ciò, fai clic con il tasto destro del mouse sul grafico e seleziona, dal menu contestuale, la voce Formato area grafico.
Ti verrà mostrato un pannello, sulla destra, tramite il quale potrai personalizzare ogni elemento del grafico.



A questo proposito, utilizza il menu a tendina in alto, denominato Opzioni grafico, per selezionare l’opzione Asse orizzontale (Valori).
Premi poi sull’icona del secchiello (Riempimento e linea) e raggiungi la sezione Linee.
Scegli, quindi, la voce Linea continua, il colore nero e imposta l’icona della freccia in corrispondenza della dicitura Fine tipo freccia.

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Adesso, fai clic sull’icona del grafico (Opzioni assi), che trovi in alto nel pannello laterale, ed espandi la sezione Opzioni assi.
Nelle caselle Limiti minimo e Limiti massimo, devi indicare gli stessi valori con segni opposti:
ad esempio -25 il valore minimo e 25 quello massimo.



Il valore da inserire dev’essere un po’ più grande rispetto a quello che trovi rappresentato (in valore assoluto) sull’asse X del grafico.

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Dovrai ripetere le procedure di personalizzazione indicate nei paragrafi precedenti anche per l’asse Y, scegliendo l’opzione Asse verticale (Valori) dal menu contestuale.

Nel caso in cui volessi mostrare i valori dei punti rappresentati sul grafico, fai clic con il tasto destro del mouse esattamente sulla linea che li collega e scegli, dal menu contestuale, la voce Aggiungi etichette dati.
A questo punto, fai clic nuovamente con il tasto destro del mouse sulla linea tracciata nel grafico e scegli, dal menu contestuale, la voce Formato etichette dati.

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Nel pannello laterale, assicurati che siano attive le caselle Valore X e Valore Y.
Puoi anche scegliere dove devono essere posizionati i valori dei punti, scegliendo una delle opzioni presenti nella sezione Posizione etichetta, situata poco più in basso.

Come fare un grafico cartesiano su Excel Online

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Se vuoi utilizzare Excel Online, la versione Web del celebre software di Microsoft, per lavorare sui fogli elettronici e disegnare un grafico cartesiano senza installare alcun software sul tuo PC, nei prossimi paragrafi ti indicherò come fare.

Devo avvisarti, però, che la versione online di Excel ha funzionalità ridotte rispetto alla versione desktop del programma.
Per tale ragione, sebbene la procedura d’inserimento di un grafico a dispersione (XY) sulla piattaforma online sia simile rispetto a quella di Microsoft Excel per Windows e macOS (di cui ti ho parlato nel precedente capitolo), non potrai effettuare alcune personalizzazioni grafiche.

Detto ciò, passiamo all’azione.
Per accedere a Excel Online, collegati alla pagina principale del servizio ed effettua l’accesso con il tuo account Microsoft.
Dopodiché scegli se creare un nuovo documento o se modificarne uno già esistente.
In quest’ultimo caso devi provvedere a caricare il file su OneDrive (il servizio di cloud storage di casa Microsoft, di cui ti ho parlato approfonditamente in un tutorial dedicato), semplicemente trascinandolo nella finestra del browser e poi devi aprirlo, in modo da importarlo automaticamente in Excel Online.



Una volta aperto il documento su cui lavorare in Excel Online, per inserire un grafico a dispersione (XY), non devi far altro che creare una tabella di dati, assicurandoti di indicare nella prima riga della tabella le etichette alle colonne.
Fatto ciò, evidenzia i dati e premi poi sul tasto Dispersione, nella scheda Inserisci.

Nel riquadro che visualizzi, scegli poi il modello Dispersione con linee curve e indicatori, nel caso in cui volessi che i punti vengano collegati tra loro da una linea, oppure Dispersione con solo indicatori, senza, quindi, alcuna linea di collegamento tra i punti.



Le uniche personalizzazioni che puoi effettuare sono quelle relative alla modifica del titolo del grafico, la rimozione della legenda e l’attivazione delle etichette sui punti evidenziati nel grafico.
I corrispondenti pulsanti per attivare, disattivare o modificare questo genere di personalizzazioni, si trovano nella scheda Grafico, visibile nella barra degli strumenti in alto, dopo aver seleziona il grafico.

Quando avrai finito di lavorare sul foglio elettronico, non dovrai eseguire alcuna operazione di salvataggio, in quanto il file viene salvato automaticamente in su OneDrive.
Puoi però decidere di esportarlo in formato XLSX (File > Salva con nome > Scarica una copia) per utilizzarlo su un computer oppure condividerlo con altri utenti (File > Condividi > Condividi con altri utenti).

Come fare un grafico cartesiano sull’app Excel

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Se vuoi realizzare un grafico cartesiano tramite l’app di Excel, che è disponibile gratuitamente su Android e iOS, nei prossimi paragrafi ti spiegherò come fare.
Ti avviso che l’app Excel, sebbene gratuita, richiede un abbonamento a Office 365, al costo di 7 euro/mese o 69 euro/anno, nel caso in cui il tuo dispositivo Android superi i 10,1 pollici o se usi un iPad Pro.

Per tutti gli altri dispositivi Android e iOS, è possibile utilizzare gratuitamente le funzionalità essenziali, ma non è possibile usufruire di quelle premium, come in questo caso l’aggiunta o la modifica degli elementi di un grafico, che richiedono, per l’appunto, un abbonamento a Office 365.



Fatta questa premessa, sei consapevole che sull’app Excel potrai soltanto aggiungere un grafico a dispersione (XY) senza poterlo in alcun modo personalizzare.
Per aggiungere questa tipologia di grafico, dopo aver creato una tabella con i dati su un foglio elettronico, evidenziala e premi sulle voci Grafico > Dispersione (XY) che trovi nella scheda Inserisci.
Questa scheda si trova nella barra degli strumenti in alto sui tablet oppure nel menu a tendina in basso sugli smartphone.

Fatto ciò, seleziona il modello di grafico da utilizzare, come ad esempio quello con i soli indicatori oppure quello con linee e indicatori, per aggiungerlo immediatamente sul foglio elettronico.
È stato facile, non è vero?

come fare un grafico a linee su excel



come fare un grafico a linee su excel

Ti è stato chiesto di realizzare alcuni grafici per la rappresentazione di alcuni dati in Excel.
Il problema è che, tra i tanti grafici disponibili nel celebre software di Microsoft, non hai idea di quale possa essere quello più adatto alla situazione.
Sul tuo foglio di calcolo hai un set di dati distribuito su almeno due colonne; sulla prima sono contenute delle etichette (o categorie) mentre sulle colonne adiacenti i dati corrispondenti a ogni etichetta.
Se ti trovi di fronte a questo genere di tabella, con molta probabilità la scelta migliore è quella di utilizzare un grafico a linee.

Devi sapere, infatti, che un grafico a linee presenta sull’asse orizzontale le categorie dei dati, mentre sull’asse verticale sono distribuiti i dati, che vengono rappresentati con una linea.
Bene:
adesso che hai chiaro nella tua mente il progetto finale, è il momento di pensare a come realizzarlo.
Non sai come fare?
In questo caso, non devi preoccuparti, perché ci sono qui io ad aiutarti.

Nella guida di oggi, infatti, ti illustrerò come fare un grafico a linee su Excel, sia tramite il classico Excel per computer Windows e macOS, sia sulla piattaforma gratuita Excel Online.
Inoltre, se sei fuori casa e hai bisogno di eseguire quest’operazione tramite smartphone o tablet, ti spiegherò come operare tramite l’app Microsoft Excel per Android, iOS e Windows 10 Mobile.
Sei curioso di approfondire l’argomento?
Bene! Non perdiamo altro tempo e iniziamo immediatamente:
siediti comodo e presta attenzione alle procedure che ti indicherò nei prossimi capitoli.
A me non resta che augurarti una buona lettura e, soprattutto, un buon lavoro!



Indice

  • Fare un grafico a linee su Excel
    • Creare un nuovo grafico
    • Inserire dati in un grafico
    • Personalizzare un grafico su Excel
  • Fare un grafico a linee su Excel Online
  • Fare un grafico a linee su smartphone e tablet

Fare un grafico a linee su Excel

Se vuoi fare un grafico a linee su Excel, nei prossimi capitoli ti illustrerò come eseguire quest’operazione in un modo semplice, che non richiederà molto tempo.
A questo proposito, ti consiglio di prestare la massima attenzione alle procedure che ti indicherò, così da non commettere errori e poter, quindi, realizzare un grafico a linee sul tuo foglio di calcolo.

Creare un nuovo grafico

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Prima di iniziare con la realizzazione del grafico a linee, è necessario assicurarsi che i dati siano disposti sul foglio nel modo corretto, così come ti ho già illustrato nei paragrafi precedenti.
Nelle prossime righe ti illustrerò l’esempio da me realizzato, ma si può applicare a qualsiasi set di dati.

Nel mio esempio, ho tre colonne con dei dati:
in quella A sono presenti i giorni del mese in modo progressivo e crescente distribuiti sulle righe sottostanti; nelle colonne B e C ho dei dati che corrispondono a una serie di valori raccolti quotidianamente, secondo i valori della colonna A.
Potresti avere anche tu dei dati impostati secondo un ordine cronologico oppure semplicemente dei dati imputati a delle categorie, come la quantità di prodotti e i profitti realizzati dai diversi collaboratori, giusto per farti qualche esempio.



Ricorda di aggiungere delle intestazioni su ogni colonna, rispecchiando le categorie di dati che sono distribuiti sotto ognuna di esse.
Nel mio esempio, sulla colonna A indicherò l’etichetta Data mentre, su quelle B e C, indicherò Produzioni e Revisioni.

Per un grafico a linee non servono necessariamente entrambe le colonne B e C, ma si potrebbe utilizzarne soltanto una delle due:
in questo caso rappresenterai soltanto un set di dati a una sola linee.
Utilizzando entrambe le colonne, invece, avrei una rappresentazione a due linee.
Andiamo per ordine.

Arrivato a questo punto, bisogna inserire il grafico a linee.
Iniziamo con un grafico a una linea soltanto:
evidenzia i dati contenuti nella colonna della categoria (A) e i dati (B), includendo anche le etichette.
Tieni poi premuto il tasto sinistro del mouse sulla cella contenente l’etichetta della colonna A e trascina il riquadro di selezione fino alla fine della tabella, cioè fino all’ultima cella dei dati della colonna B.
Puoi anche fare clic sulla prima cella (quella con l’etichetta nella colonna A), tenere premuto il tasto Shift e, infine, fare clic sull’ultima cella dei dati della colonna B.



Fatto ciò, spostati sulla scheda Inserisci e premi sul pulsante Grafici consigliati, che trovi nella sezione Grafici.
Nella schermata che ti viene mostrata, seleziona la scheda Tutti i grafici e scegli l’icona Linee o Linee con indicatori.
In alternativa, raggiungi la scheda Grafici consigliati e seleziona il grafico Linee, tra quelli che ti vengono proposti.
Fatto ciò, premi sul pulsante OK per inserire il grafico all’interno del foglio di calcolo, che potrai trascinare in qualsiasi punto.

Inserire dati in un grafico

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Secondo quanto ti ho indicato nel capitolo precedente, puoi selezionare anche più set di dati, così da creare un grafico a due o più linee.
Ti ricordo, però, che su un grafico a due o più linee la visualizzazione potrebbe non essere soddisfacente, se i dati non sono uniformati secondo la stessa scala.
Prendi, ad esempio, dei dati su una colonna espressi in percentuali, mentre sull’altra i dati sono dei numeri interi, che magari superano il valore 100:
in questa caso la distribuzione non può avvenire su un solo asse Y, ma bisogna abilitare un asse Y secondario che mostra i valori su una scala differente:
te ne parlerò nelle prossime righe.

Applicando questo principio, se hai sul tuo grafico due assi Y con scale differenti e hai necessità di aggiungere un terzo set di dati che si trova fuori scala rispetto ai due precedenti, la visualizzazione del grafico potrebbe ancora non essere chiara.
In questo caso, ti consiglio di uniformare i dati secondo un’unica scala o massimo due scale, utilizzando l’asse Y principale e quello secondario.
Vediamo però prima come aggiungere un set di dati a un grafico a linee già presente sul foglio.

Per fare ciò, premi sul pulsante Seleziona dati, che trovi nella scheda Progettazione di Excel, e premi sul tasto Aggiungi che trovi all’interno della schermata che ti viene mostrata.
Nella casella Nome serie, seleziona la cella contenente l’etichetta della colonna del set da aggiungere mentre, nella casella Valori serie seleziona tutti i valori sottostanti all’etichetta della stessa colonna.



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Fatto ciò, premi il pulsante OK, per visualizzare i dati nella sezione di sinistra della schermata.
Fai quindi clic sul nuovo set di dati e verifica che, sulla sezione di destra, siano mostrati correttamente i valori della colonna A.
Se così non fosse, premi sul tasto Modifica che trovi sulla destra e, nella casella Intervallo etichette assi, seleziona solo i valori della colonna A, senza includere l’etichetta della colonna.
Premi poi su OK due volte consecutive:
la prima per confermare e la seconda per visualizzare i nuovi dati sul grafico.



Se il nuovo set di dati ha una scala diversa da quella del set precedentemente aggiunto, potrebbe essere utile abilitare l’asse Y secondario.
Per fare ciò, sul grafico, fai doppio clic sulla linea colorata corrispondente ai dati che vuoi spostare di asse e, nella barra laterale di destra che ti viene mostrata, seleziona la scheda Opzioni serie, scegliendo la voce Asse secondario:
così facendo, per quel set di dati avrai spostato i valori di Y dall’asse principale di sinistra a quello secondario di destra.
Questa stessa procedura può essere applica su più set di dati nel caso volessi spostarli sui due differenti assi Y.

Personalizzare un grafico su Excel

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Adesso che hai realizzato il tuo grafico a linee su Excel, potrebbe essere opportuno personalizzarlo, modificandone i colori e altri elementi, per aiutare meglio a interpretare e individuare i dati.
Le opzioni di personalizzazione che ti mostrerò nei prossimi paragrafi sono contenuti per la maggior parte nelle schede Progettazione e Formato, che trovi nella barra in alto, dopo aver selezionato il grafico.



Se vuoi modificarne il layout, nella scheda Progettazione, puoi utilizzare il tasto Layout rapido.
Nel riquadro che ti viene mostrato, puoi visualizzare diversi stili predefiniti di visualizzazione e distribuzione degli elementi del grafico.
Tramite il pulsante Cambia colori, puoi invece scegliere di cambiare i set di colori secondo alcuni modelli predefiniti.
Nella sezione Stili grafici puoi anche trovare dei modelli di grafici a linee che puoi utilizzare:
puoi abilitare degli stili con ombreggiature, con sfondi e con font e dimensioni differenti.

Se non vuoi affidarti ai modelli predefiniti ma vuoi effettuare una personalizzazione creativa, nella scheda Formato puoi trovare tutti gli strumenti di cui hai bisogno:
puoi marcare i contorni del grafico con colori differenti, utilizzando il menu Contorno forma, oppure puoi aggiungere anche degli effetti, come ombreggiature, tramite il tasto Effetti forma.
Nella sezione Stili WordArt, puoi cambiare il colore delle etichette sul grafico, del suo contorno e puoi anche applicare degli effetti su di esse.



Facendo poi clic su un qualsiasi elemento del grafico, tramite la barra laterale di destra, puoi personalizzare ogni singolo elemento nel dettaglio, modificandone il colore, font, tratto, effetti, allineamento e molto altro, utilizzando le schede Riempimento e linea, Effetti, Dimensioni e proprietà e Opzioni.

Oltre a quanto ti ho indicato nei paragrafi precedenti, se non vuoi perdere molto tempo per la progettazione e personalizzazione di un grafico o di un foglio elettronico per la sua presentazione a colleghi e a clienti, puoi utilizzare i modelli predefiniti di Excel.
Quando ti trovi nella schermata di creazione di un nuovo foglio di calcolo, ti viene presentata la possibilità di scegliere uno dei modelli preimpostati.
Utilizzando la barra di ricerca in alto, digita il termine grafico e, tra i risultati che ti vengono mostrati, seleziona quello che mostra un grafico a linee, idoneo alle tue esigenze.

Fare un grafico a linee su Excel Online

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Se hai la necessità di utilizzare Excel, ma il software non è installato sul computer che stai utilizzando, puoi orientare la tua scelta sull’uso di Excel Online, la versione Web del programma di calcolo di Microsoft.

Per utilizzare Excel Online servono soltanto un browser Web, come Google Chrome, Safari o Firefox, e un account Microsoft.
Raggiungi, quindi, il link che ti ho fornito e digita le credenziali di accesso del tuo account Microsoft, così da iniziare a usare Excel Online.



Nella schermata principale, fai clic su Nuova cartella di lavoro vuota, utile per inserire il set di dati direttamente online.
In caso, puoi prima caricare il file Excel su OneDrive, così da aprirlo direttamente con Excel Online, selezionando la voce Apri da OneDrive, situata in basso a sinistra, nella schermata di creazione del foglio di calcolo.

La procedura di creazione di un grafico a linee su Excel Online è simile a quella di cui ti ho parlato nel capitolo precedente.
Dopo aver selezionato i dati, troverai il pulsante per la creazione del grafico nella scheda Inserisci, premendo il tasto Linee e scegliendo Linee o Linee con indicatori, nel riquadro che ti viene mostrato.

A differenza della versione desktop, Excel Online non ha molti strumenti di personalizzazione e organizzazione dei dati.
Ad esempio, non puoi disporre i dati su due assi Y, dovendo quindi uniformare i dati su un’unica scala.
Inoltre, non sono presenti opzioni per la personalizzazione dei colori e degli stili di visualizzazione.



Le uniche opzioni disponibili riguardano l’attivazione e il posizionamento di alcuni elementi del grafico, come il titolo, la legenda o le etichette, per i quali puoi trovare gli appositi pulsanti nella scheda Grafico, dopo aver selezionato il grafico.

Quando avrai finito il tuo lavoro, puoi decidere se esportare il file in un file XLSX (File > Salva con nome > Scarica una copia) oppure condividerlo con altri utenti (File > Condividi > Condividi con altri utenti).
In quest’ultimo caso, puoi decidere se inserire gli indirizzi email Microsoft degli utenti con cui vuoi condividere il file oppure generare un link accessibili a tutti quelli a cui lo invii.



Fare un grafico a linee su smartphone e tablet

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Microsoft Excel può essere utilizzato anche nella sua versione per dispositivi mobili con sistema operativo Android, iOS e Windows 10 Mobile.
L’app è gratuita, ma richiede un abbonamento a Office 365, nel caso in cui venga installata su dispositivi con dimensioni superiori a 10.1 pollici.

Inoltre, alcune funzionalità, come ad esempio la personalizzazione degli stili e layout delle tabelle pivot, più colori per le forme e per la formattazione, l’aggiunta di elementi nei grafici e il supporto a SmartArt, richiedono un abbonamento a Office 365 con costi a partire da 7 euro/mese o 69 euro/anno.



Dopo aver avviato l’app Microsoft Excel, decidi se aprire un documento Excel presente sulla memoria del dispositivo (Apri > Questo dispositivo) oppure da un file presente su OneDrive (Apri > OneDrive Personale).
Se hai la necessità di crearne uno nuovo, premi sull’icona con un foglio che trovi nell’angolo in alto a destra e seleziona Cartella di lavoro vuota.

Dopo che avrai di fronte la tabella con il set di dati, evidenziala, facendo tap su una cella e trascinando l’icona con un pallino fino a selezionare tutte le celle da includere nel grafico (devi evidenziare anche le etichette delle colonne).



Fatto ciò, se utilizzi un tablet, seleziona la scheda Inserisci; se usi uno smartphone, fai tap sull’icona ▲ (Android) o ⋮ (iOS) situata in basso a destra e fai tap sul menu a tendina sulla destra, per selezionare la voce Inserisci.
Scegli quindi le opzioni Grafico > Linee, per aggiungere immediatamente un grafico a linee al foglio di calcolo.

Anche la versione mobile di Excel ha poche funzionalità di personalizzazione.
Rispetto alla versione Web, l’app Microsoft Excel permette di personalizzare alcuni aspetti del grafico, come ad esempio il layout, i colori e gli stili.
Tutte queste funzionalità le trovi facendo un tap sul grafico, così da visualizzare la scheda Grafico in alto (su tablet) o in basso (su smartphone).

come fare un elenco con excel



come fare un elenco con excel

Hai bisogno di creare un documento di Excel molto ben organizzato, in cui si possa interagire con le voci presenti all’interno delle celle attraverso degli appositi elenchi e dei menu a tendina?
Bene, sembra proprio che tu abbia bisogno della funzionalità elenco di Excel. Di cosa si tratta?
Proprio di quello a cui accennavo, di una funzione che permette di raggruppare determinate celle in elenchi distinti e di realizzare menu a tendina con le voci e i valori presenti nel foglio di calcolo.

Se vuoi saperne di più, prenditi cinque minuti di tempo libero e scopri come fare menu a tendina in Excel seguendo le indicazioni che sto per darti.
Ti assicuro che si tratta di un’operazione semplicissima da portare a termine, non bisogna essere esperti di Excel per riuscirci.

Io il tutorial l’ho realizzato utilizzando Office 2016 per Windows e macOS, ma le indicazioni presenti in esso valgono per tutte le edizioni più recenti della suite Microsoft, dalla 2007 in poi (tutte quelle con l’interfaccia Ribbon strutturata a schede).
Non mi resta che augurarti una buona lettura e buon divertimento, vedrai che riuscirai a fare tutto in maniera molto più semplice di quello che immagini!



Come fare menu a tendina con Excel

I menu a tendina di Excel possono contenere dei valori definiti direttamente dall’utente (quindi parole, frasi o cifre presenti esclusivamente all’interno dei menu) oppure possono essere realizzati partendo da valori già presenti nel foglio di calcolo.

Per creare un menu a tendina utilizzando dei valori definiti direttamente da te, seleziona la cella (o le celle) in cui inserire il menu, seleziona la scheda Dati di Excel e clicca sul pulsante Convalida dati che si trova in alto a destra (se non riesci a individuarlo, si tratta dell’icona con i due campi di testo e, accanto, il segno di spunta verde e il segnale di divieto rosso.).



Nella finestra che si apre, seleziona quindi la voce Elenco dal menu Consenti e digita nel campo di testo Origine tutti i valori che vuoi far comparire nel menu a tendina, separandoli con un punto e virgola (;).
Clicca infine sul pulsante OK e il gioco è fatto.

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Ora, selezionando una delle celle in cui hai inserito il tuo menu a tendina vedrai comparire una freccia che, se cliccata, ti permetterà di scegliere fra uno dei valori predefiniti.
Comodo, vero?



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Vuoi fare un menu a tendina con Excel utilizzando i valori già presenti nel foglio di calcolo? Nessun problema. Seleziona con il mouse le celle che contengono i valori da inserire nel menu a tendina (i valori devono essere contenuti nella stessa colonna o nella stessa riga e non devono esserci interruzioni fra di essi), recati nella scheda Formule di Excel e clicca sul pulsante Definisci nome che si trova in alto a sinistra.



Nella finestra che si apre, digita il nome che vuoi assegnare al gruppo di valori selezionato (il nome non deve contenere spazi) e clicca sul pulsante OK per salvare i cambiamenti.

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A questo punto, seleziona la cella (o le celle) in cui vuoi inserire il tuo menu a tendina, recati nella scheda Dati di Excel e fai click sul pulsante Convalida dati collocato in alto a destra.



Nella finestra che si apre, seleziona la voce Elenco dal menu Consenti e digita il nome del gruppo di dati che hai creato in precedenza nel campo Origine, anticipandolo con il simbolo = (es.
se hai chiamato il gruppo di valori “gruppo” devi digitare =gruppo).
Clicca quindi sul pulsante OK per salvare i cambiamenti e il gioco è fatto.

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Missione compiuta! Ora, selezionando una delle celle in cui hai inserito il tuo menu a tendina comparirà una freccia che, una volta cliccata, ti permetterà di scegliere fra uno dei valori presi precedentemente dal foglio di calcolo.

Altra cosa importante da sapere è che i valori del menu a tendina si aggiorneranno in tempo reale.
Questo significa che se modifichi uno dei valori che hai usato per creare il menu a tendina, le modifiche verranno apportate automaticamente anche nel menu.

Come fare un elenco con Excel

Adesso vediamo come creare un menu a tendina per filtrare e organizzare i valori presenti all’interno del foglio di calcolo.



Se vuoi imparare come fare un elenco con Excel, non devi far altro che aprire il documento in cui intendi inserire i tuoi elenchi, cliccare sul pulsante Formatta come tabella contenuto nella scheda Home di Excel e selezionare lo stile che più preferisci dal menu che compare.

A questo punto, tieni premuto il tasto sinistro del mouse, seleziona tutte le celle che vuoi comprendere nel tuo elenco e clicca sul pulsante OK per salvare i cambiamenti.
Se fra i valori selezionati ci sono anche i titoli delle colonne, metti il segno di spunta accanto alla voce Tabella con intestazioni in modo da non creare le celle di intestazione dei menu.



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Ecco fatto! Hai appena ottenuto un elenco in cui è possibile organizzare i valori delle celle tramite appositi menu a tendina. Cliccando infatti sulle frecce collocate nelle righe di intestazione delle colonne, puoi disporre i valori in ordine alfabetico, applicare dei filtri in base a dei parametri personalizzati, attivare o disattivare la visualizzazione di determinati valori e molto altro ancora.

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Se vuoi, puoi cambiare lo stile della tua tabella selezionando una delle celle che ne fanno parte e selezionando lo stile desiderato dal menu Home > Formatta come tabella.

Se invece vuoi annullare la creazione della tabella, puoi cliccare sul pulsante annulla di Excel (la freccia collocata in alto a sinistra nella barra del titolo del programma), oppure puoi selezionare tutte le celle che ne fanno parte, recarti nella scheda Progettazione e cliccare sul pulsante Converti in intervallo.



come fare la media su excel



come fare la media su excel

Microsoft Excel è presente da tempo sul tuo computer e, guardando la sua icona, hai ben pensato di iniziare a sfruttarlo appieno per aiutarti con le operazioni di tutti i giorni.
Tra le tante possibilità, hai deciso di utilizzare i fogli di lavoro per tenere traccia del tuo rendimento universitario, in modo da avere sempre a portata di mano le statistiche sui progressi relativi ai tuoi studi.

Una volta creato il foglio di lavoro, però, ti sei reso conto di non avere la più pallida idea di come fare la media su Excel, e temi di dover eseguire le operazioni aritmetiche con la classica calcolatrice, per poi aggiornare manualmente i valori registrati:
non preoccuparti, non è affatto così! Esistono, infatti, degli operatori che permettono di calcolare la media, la moda e la mediana, e di aggiornarne automaticamente i valori senza eseguire complessi calcoli manuali:
di seguito vado a spiegarti il funzionamento di ciascuno di essi.

Dunque, cosa stai aspettando?
Leggi con attenzione tutte le istruzioni che mi accingo a fornirti, mettile in pratica e vedrai che, alla fine di questa guida, utilizzerai le formule di Excel relative al calcolo dei valori medi come se fossi un utente esperto! Prima di passare all’azione, però, tengo a farti una piccola precisazione:
nella guida di seguito mi avvarrò di Office 2016 per computer (la versione più recente della suite compatibile con Windows e macOS).
Tuttavia, puoi applicare le medesime procedure anche sulle app di Excel per smartphone e tablet, che sono gratis per tutti i device fino a 10.1″:
te ne ho parlato più in dettaglio nelle mie guide su come usare Excel su Android, come usare Excel su iPhone e come usare Excel su iPad.



Indice

  • Come fare la media aritmetica su Excel
  • Come fare la media ponderata su Excel
  • Come fare la media dei voti su Excel
  • Come calcolare la mediana su Excel
  • Come calcolare la moda su Excel

Come fare la media aritmetica su Excel

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La media aritmetica, o semplicemente media, nella sua definizione più semplice, non è altro che il valore intermedio che sta tra l’estremo superiore e quello inferiore di una serie di valori.
Parlando in termini pratici, la media è la somma dei valori compresi in un insieme divisa per il numero dei valori stessi:
se, per esempio, consideriamo un insieme composto dai numeri 1, 5, 11 e 27, la media aritmetica è data dalla formula (1+5+11+27)/4, cioè 11



Microsoft Excel dispone di un operatore aritmetico già impostato, l’operatore MEDIA, che permette di calcolare rapidamente questo valore definendo un intervallo di righe e colonne:
tutto ciò che devi fare, all’atto pratico, è definire l’insieme di celle di cui calcolare la media e specificarlo all’interno di Excel.

Se, ad esempio, vuoi calcolare la media dei valori contenuti nelle celle B1, B2, B3 B4, devi specificare all’operatore MEDIA i parametri B1:B4, cioè il nome della prima e dell’ultima cella coinvolta nel calcolo.
Per procedere, fai clic sulla cella in cui vuoi memorizzare la media (ad es.
la cella A13) e immetti al suo interno la formula =MEDIA(B1:B4), per poi premere il tasto Invio della tastiera.



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In alternativa, dopo aver cliccato sulla cella vuota, fai clic sul simbolo ƒ𝐱 collocato nella barra degli strumenti posta subito sopra la griglia di lavoro (sulla sinistra), clicca sulla voce MEDIA annessa al pannello che si apre subito dopo, premi sul pulsante OK, inserisci nel campo Num1 il testo B1:B4 e clicca sul pulsante OK.

Se lo desideri, puoi calcolare la media di celle differenti, dunque non appartenenti alla stessa riga o alla stessa colonna:
per farlo, devi specificarle tra le parentesi dell’operatore MEDIA, separando una dall’altra con un ; (punto e virgola).
Ad esempio, se intendi calcolare la media delle celle A5, B9 e C4, devi specificare nella cella che conterrà il risultato l’operazione =MEDIA(A5;B9;C4).



Come fare la media ponderata su Excel

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La media ponderata, conosciuta anche come media pesata, è un indicatore del valore medio di un insieme di elementi, in cui ciascuno di essi è influenzato da uno specifico peso, che ne definisce l’importanza.
Nel concreto, il calcolo della media ponderata viene utilizzato spesso per calcolare il valore medio dei beni considerando le fluttuazioni del mercato, o per effettuare il calcolo del voto di laurea (in tal caso, il “peso” è il valore in crediti formativi dell’esame stesso:
te ne parlerò nel dettaglio nella sezione successiva).

Fatta questa doverosa premessa, è il momento di passare all’azione:
aritmeticamente, la media ponderata è la somma dei prodotti di ciascun valore per il rispettivo peso, il tutto diviso per la somma dei pesi.
All’atto pratico, non esiste una funzione specifica per fare la media pesata su Excel, ma c’è bisogno di combinare i tre operatori che ti illustro di seguito.



  • MATR.SOMMA.PRODOTTO() – si tratta di un’operatore che moltiplica ciascuna cella con il suo peso e restituisce la somma dei valori calcolati.
    Ad esempio, supponendo che il valore di un elemento sia specificato nelle celle B2, B3, B4 e B5, e i rispettivi pesi nelle celle C2, C3, C4 e C5, la sintassi dell’operatore è MATR.SOMMA.PRODOTTO(B2:B5;C2:C5).
  • SOMMA() – è l’operatore che permette di sommare i valori di un’insieme di celle.
    Supponendo dunque di dover sommare tra loro i pesi degli elementi, contenuti nelle celle da C2 a C5, bisognerà utilizzare la sintassi SOMMA(C2:C5).
    Puoi trovare ulteriori informazioni su questo operatore nella mia guida su come sommare su Excel.
  • / – lo “slash”, inserito all’interno di una formula, denota l’operazione di divisione tra due elementi.

Dunque, per calcolare la media ponderata sui valori nelle celle da B2 a B5, con pesi specificati nelle celle da C2 a C5, fai clic sulla cella che deve contenere il risultato (ad es.
B8), scrivi al suo interno =MATR.SOMMA.PRODOTTO(B2:B5;C2:C5)/SOMMA(C2:C5) e premi il tasto Invio sulla tastiera del PC:
come per magia, vedrai comparire il valore della media ponderata all’interno della cella scelta.
Ricorda di adattare la formula alle celle su cui devi operare, all’interno del tuo foglio di lavoro.

Come fare la media dei voti su Excel

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Ora che hai imparato a calcolare sia la media aritmetica che la media ponderata, è arrivato il momento di insegnarti come fare la media dei voti su Excel utilizzando un semplice foglio di lavoro, adattato a due scenari differenti:
il primo riguarda il calcolo della media “semplice” dei voti, adatta ad esempio al giudizio scolastico, mentre il secondo riguarda la media ponderata dei voti in relazione ai crediti formativi universitari, utilissimo per avere un’idea del voto di laurea di partenza.



Per quanto concerne il calcolo della media dei voti, riempi le celle della riga 1 del tuo foglio di lavoro (B1, C1, D1, ecc.) con i nomi delle materie, e riempi le rispettive colonne con i voti ricevuti alle interrogazioni:
ad esempio, le celle B3, B4, B5 e B6 contengono i voti ricevuti in letteratura, le celle C3, C4, C5 e C6 quelli ricevuti in latino, e così via.

A questo punto, clicca sulla cella che deve contenere la media dei voti relativa a una specifica materia, per esempio letteratura (celle da C3 a C6), e digita al suo interno la formula =MEDIA(C3:C6) seguita dalla pressione del tasto Invio sulla tastiera, dopodiché ripeti l’operazione per tutte le altre materie.



Se vuoi, puoi fare la media totale dei voti:
se, ad esempio, hai inserito il voto medio per ciascuna materia nelle celle B10, C10, D10 ed E10, per ottenere la media totale, non devi far altro che calcolare la media aritmetica dei rispettivi valori.
Per farlo, clicca sulla cella in cui intendi effettuare l’operazione e digita al suo interno la formula =MEDIA(B10;C10;D10;E10), oppure =MEDIA(B10:E10), seguita dalla pressione del tasto Invio.

Per quanto riguarda, invece, la media pesata dei voti, cioè quella utile a mettere in relazione gli esami con i crediti formativi universitari, puoi agire nel seguente modo:
riempi la colonna A con i nomi dei tuoi esami, inserisci nella colonna B le rispettive votazioni e nella colonna C i crediti formativi assegnati per ciascun esame.

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Supponendo che gli esami di cui tener conto siano 9, dunque 9 righe in totale, scegli la cella in cui effettuare il calcolo della media ponderata (ad es.
F2), digita al suo interno l’operazione =MATR.SOMMA.PRODOTTO(B1:B9;C1:C9)/SOMMA(C1:C9) e premi il tasto Invio sulla tastiera del PC.

A questo punto, considerando che il voto di laurea di partenza è dato dal prodotto della media ponderata per 100, il tutto diviso per 30, scegli la cella in cui eseguire il calcolo del voto di partenza, digita al suo interno la formula =(F2*100)/30 e premi successivamente il tasto Invio.
Per ulteriori chiarimenti sull’operazione di moltiplicazione, ti rimando alla mia guida su come moltiplicare in Excel.

Come calcolare la mediana su Excel

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Aritmeticamente, la mediana all’interno di una serie di valori è quello che, una volta ordinato l’insieme in ordine crescente o decrescente, ne occupa il posto centrale.
Qualora il numero dei valori fosse pari, quelli “centrali” sarebbero due:
in tal caso, la mediana corrisponde alla media aritmetica dei summenzionati elementi.

Fortunatamente, in un foglio di lavoro di Excel, non devi effettuare manualmente le operazioni di ordinamento e il successivo calcolo, ma puoi avvalerti dell’operatore MEDIANA() che si occupa di fare il lavoro per te:
esattamente come visto poco fa, bisogna specificare le celle o l’insieme di celle che contengono i valori tra cui effettuare il calcolo.



All’atto pratico, per calcolare la mediana dei valori inseriti dalla cella A1 alla cella A10, non devi far altro che cliccare nella cella in cui effettuare il calcolo e digitare al suo interno la formula =MEDIANA(A1:10) seguita dalla pressione del tasto Invio.
Non è stato affatto difficile, vero?

Come calcolare la moda su Excel

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Come avrai avuto modo di apprendere dalle lezioni di matematica o di statistica, la moda, all’interno di un insieme dei valori, è quello che si presenta con maggiore frequenza, ammesso che esso esista.



Tanto per farti un esempio, considerando i voti di una classe in una determinata materia, la moda è quel voto che compare più spesso.
Il calcolo della moda su Excel è semplice e viene effettuato tramite l’operatore =MODA():
al suo interno, esattamente come visto in precedenza, vanno specificate le celle (o gli intervalli di celle) da cui estrapolare la moda.

Dunque, per calcolare la moda tra i valori contenuti nelle celle A1, A2, A3, A4 e così via fino ad A10, devi scrivere =MODA(A1:A10) all’interno della cella che intendi usare per effettuare l’operazione.
Se devi effettuare questo calcolo per un intervallo di valori molto ampio e hai bisogno di maggiore precisione, puoi utilizzare l’operatore MODA.SNGL in modo pressoché identico a quanto spiegato poc’anzi.

Se sei arrivato fin qui, vuol dire che hai imparato a padroneggiare appieno il calcolo della media tramite le funzioni integrate nel programma:
scommetto che ora desideri saperne di più sulle funzionalità offerte dal potente programma di Microsoft, poiché intendi avvalertene anche per altri scopi.
Beh, credo proprio di avere ciò che fa per te! Consulta senza esitazione le mie guide su come fare una tabella su Excel, come realizzare una fattura, come sommare le ore e come ordinare testi in ordine alfabetico:
sono sicuro che non te ne pentirai.



come evidenziare celle excel



come evidenziare celle excel

Ti è stato chiesto di lavorare ad un documento di Excel, all’interno del quale bisogna evidenziare alcuni elementi ma non sai bene come fare?
Non temere.
Anche se sei alle prime armi con Excel, è un’operazione che puoi portare a termine senza alcun problema.

Basta solo conoscere le opzioni giuste sulle quali mettere le mani, ed io oggi sono qui proprio per questo.
Non devi far altro che leggere le indicazioni presenti qui sotto e in men che non si dica ti assicuro che imparerai anche tu come evidenziare celle Excel.
La procedura vale per tutte le versioni del programma da Office 2007 in poi.

Se vuoi imparare come evidenziare celle Excel nella maniera più facile e veloce possibile, puoi avvalerti della funzione colore di riempimento che consente di colorare le celle selezionate con un colore di sfondo personalizzato.
Quello predefinito è proprio il giallo, che è la scelta ideale per l’evidenziazione dei contenuti.



Per colorare lo sfondo di una cella in Excel, non devi far altro che selezionare la cella da evidenziare con il mouse e cliccare sul pulsante colore riempimento collocato in alto a sinistra nella sezione Carattere della barra degli strumenti del programma.
È l’icona del secchiello, e per cambiare il colore di riempimento da utilizzare basta selezionare la piccola freccia collocata accanto ad essa.

Puoi anche evidenziare intere righe o intere colonne del foglio di calcolo, semplicemente cliccando su uno dei pulsanti collocati ai lati del documento (es.
D oppure 1) e selezionando lo strumento per il riempimento di colore nella toolbar di Excel.
È davvero semplicissimo.



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È possibile inoltre evidenziare celle Excel sfruttando gli stili delle celle disponibili nel programma oppure creando nuovi stili personalizzati con colori di sfondo, font e formattazioni varie del testo (es.
grassetto, corsivo, ecc.).

Per applicare uno stile già esistente al foglio di calcolo in uso, basta selezionare con il mouse le celle da evidenziare e selezionare dal menu Stili cella (collocato in alto a destra) lo stile grafico che si preferisce.
In alternativa, si può creare un nuovo stile personalizzato cliccando prima sul pulsante Stili cella, poi sulla voce Nuovo stile cella presente nel menu che compare e sul pulsante Formato.
Nella finestra che si apre, sarà possibile impostare l’allineamento, il carattere, il colore di riempimento delle celle e tutti gli altri parametri che dovranno corrispondere allo stile grafico creato.



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Il foglio di calcolo sul quale stai lavorando contiene già delle celle evidenziate e tu vuoi evidenziarne di nuove utilizzando lo stesso stile?
Nulla di più semplice.
Tutto quello che devi fare è selezionare una delle celle evidenziate e cliccare sul pulsante Copia formato collocato in alto a sinistra nella barra degli strumenti di Excel (è quello con l’icona del pennello giallo).



Posizionati quindi sulla cella da evidenziare e clicca su di essa per farle assumere lo stesso colore di sfondo e la stessa formattazione di quella selezionata in precedenza.
Puoi eseguire quest’operazione anche modificando lo stile di più celle contemporaneamente.

come elevare al quadrato in excel



come elevare al quadrato in excel

Anche grazie ai miei consigli, stai prendendo sempre più confidenza con Excel e le sue funzioni di calcolo.
Qualche settimana fa, ad esempio, hai imparato come moltiplicare in Excel ma ora vorresti fare un ulteriore passo in avanti ed imparare a sfruttare altre caratteristiche del programma.

Entrando nel dettaglio, vorresti tanto scoprire come elevare al quadrato in Excel ma hai paura di affrontare formule di calcolo troppo complicate o difficili da ricordare.
Tranquillo, questo rischio non lo corri! Elevare un numero al quadrato con Excel è facile, proprio come fare una moltiplicazione, ed ora te lo dimostro.

Se vuoi imparare come elevare al quadrato in Excel, non devi far altro che moltiplicare un numero per sé stesso utilizzando la seguente formula nella cella in cui desideri visualizzare il risultato dell’operazione:
= (simbolo uguale) numero da elevare al quadrato ^ (accento circonflesso) 2 (numero due).



Ad esempio, mettiamo il caso che tu voglia conoscere il quadrato del numero 5.
In questa circostanza, non devi far altro che selezionare la cella del foglio di calcolo in cui vuoi visualizzare il risultato dell’operazione, digitare all’interno di quest’ultima la formula =5^2 e premere il tasto Invio sulla tastiera del tuo PC.

All’interno della cella non visualizzerai più la formula scritta bensì il numero 25, ossia il risultato di 5 al quadrato, anche se selezionando con il mouse la cella in cui è stato eseguito il calcolo potrai comunque visualizzare la formula utilizzata nel campo Fx (collocato in alto a destra).



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Hai un foglio di calcolo già compilato e vuoi elevare al quadrato in Excel una delle cifre già presenti nel file?
Non c’è bisogno di riscrivere tutti i numeri “manualmente”.
Per ottenere il quadrato di una cifra già elencata nel foglio di calcolo, non devi far altro che sostituire il numero da elevare con le coordinate della cella in cui si trova quest’ultimo.

Ad esempio, se nella cella A2 si trova il numero 3 e tu vuoi ottenere il quadrato di quest’ultimo, devi selezionare la cella del foglio di calcolo in cui vuoi visualizzare il risultato dell’operazione, digitare all’interno di quest’ultima la formula =A2^2 e premere il tasto Invio sulla tastiera del tuo PC.



Così facendo, all’interno della cella comparirà il numero 9 (ossia 32) ma il bello è che questo numero cambierà dinamicamente in base al contenuto della cella.
Questo significa che se cambierai il valore della cella A2, cambierà automaticamente anche il risultato della cella in cui hai scritto la formula dell’elevazione al quadrato.
Semplicissimo.

come deselezionare celle excel



come deselezionare celle excel

Se usi spesso Microsoft Excel, ti sari sicuramente accorto che quando si effettuano delle selezioni nei fogli di calcolo diventa impossibile escludere una singola cella da quelle evidenziate.
O si deselezionano tutte o nessuna, e questo si traduce in delle enormi perdite di tempo per chi deve lavorare ogni giorno con la suite Office di Microsoft.

Per fortuna, però, esiste un trucchetto che permette di bypassare questa limitazione e di deselezionare celle Excel singolarmente senza perdere il resto della selezione.
È un po’ articolato ma funziona.
Io l’ho testato su Office 2010 ma dovrebbe andar bene anche su office 2007.
Ecco tutto in dettaglio.

L’operazione che bisogna eseguire per riuscire a deselezionare celle Excel è semplice ma abbastanza macchinosa.
Bisogna creare una macro che dice al programma di escludere dalla selezione la cella selezionata con il mouse.



Per riuscirci, apri il documento di Excel in cui ti serve la funzione per deselezionare le celle e premi la combinazione di tasti Alt+F11 sulla tastiera del tuo computer per accedere all’editor per la creazione di nuove macro.

Nella finestra che si apre, seleziona la voce Modulo dal menu Inserisci, incolla il codice riportato di seguito nel campo di testo che compare e chiudi l’editor delle macro.

Sub UnSelectActiveCell()



Dim Rng As Range

Dim FullRange As Range



If Selection.Cells.Count > 1 Then

For Each Rng In Selection.Cells

If Rng.Address ActiveCell.Address Then



If FullRange Is Nothing Then

Set FullRange = Rng



Else

Set FullRange = Application.Union(FullRange, Rng)

End If



End If

Next Rng



If FullRange.Cells.Count > 0 Then

FullRange.Select

End If



End If

End Sub

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A questo punto, torna in Excel e clicca sulla cella che vuoi escludere dalla selezione mentre tieni premuto il tasto Ctrl della tastiera.
A questo punto, seleziona la scheda Visualizza dalla barra degli strumenti di Office e clicca sul pulsante Macro.

Nella finestra che si apre, fai doppio click sulla voce UnSelectActiveCell e la cella selezionata precedentemente con il mouse verrà esclusa dalla selezione.
Devi ripetere quest’ultimo passaggio (la pressione del pulsante Macro e il doppio click su UnSelectActiveCell) dopo aver selezionato tramite Ctrl+Click ogni cella da deselezionare.



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Se poi questo metodo ti sembra un po’ troppo macchinoso, ti ricordo che puoi creare delle selezioni di celle “spezzettate”.
Mettiamo il caso che tu voglia selezionare le celle da A1 ad A30 e poi quelle da A40 ad A80 lasciando deselezionate quelle da A31 ad A39.

Per fare una cosa del genere, devi cliccare sulla prima cella della selezione (A1) e poi su quella che chiude la prima parte della selezione (A30) tenendo premuto il tasto Shift della tastiera.
In questo modo, si selezionano tutte le celle comprese fra le due coordinate selezionate.
Dopodiché, devi selezionare la cella da cui riprendere la selezione (A40) tenendo premuto il tasto Ctrl della tastiera e la cella finale (A80) tenendo premuto Shift.
Ora sai anche come deselezionare celle Excel.



come creare un foglio excel



come creare un foglio excel

Recentemente, ti si è presentata la necessità di riportare in formato digitale una serie di dati relativi all’azienda per cui lavori:
il tuo capo ti ha espressamente chiesto di adoperare Microsoft Excel, uno dei software più utilizzati per l’organizzazione e la gestione dei dati.
Ora, però, c’è soltanto un piccolo, ma apparentemente insormontabile, problema:
non sei mai stato molto pratico con il PC, dunque, non hai la più pallida idea di come creare un foglio Excel, men che meno di come modificarlo per gestire i dati al suo interno.

Come dici?
Stai già sudando perché temi di non essere all’altezza dell’operazione?
Non preoccuparti, ho tutta l’intenzione di venire in tuo aiuto! Nelle righe a venire, infatti, intendo spiegarti per filo e per segno il metodo più semplice per costruire da zero un nuovo documento Excel, sia tramite computer, sia attraverso smartphone e tablet.
Sarà mia cura, inoltre, fornirti delle precise indicazioni su come organizzare i dati al suo interno, per poi fornirti una panoramica sulle potenzialità di questo famosissimo programma.

Dunque, cos’altro aspetti a iniziare?
Ritaglia qualche minuto del tuo tempo libero per te, mettiti bello comodo e leggi con molta attenzione tutto quanto ho da spiegarti sull’argomento:
sono sicuro che, al termine di questa guida, avrai acquisito le competenze necessarie per riuscire brillantemente nel compito che ti è stato assegnato, ottenendo, perché no, anche i complimenti del tuo capo.
Buona lettura e buon lavoro!



Indice

  • Come creare un foglio Excel su PC
    • Windows
    • macOS
    • Modificare un foglio Excel
  • Come creare un foglio Excel online
  • Come creare un foglio Excel su smartphone e tablet
    • Android
    • iOS
    • Modificare un foglio Excel
  • Soluzioni alternative

Come creare un foglio Excel su PC

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Possiedi un computer e desideri capire come creare un foglio Excel?
Allora questa è la sezione adatta a te:
di seguito, infatti, ti spiegherò per filo e per segno come iniziare a lavorare su una cartella di lavoro creata tramite il celebre programma di Microsoft.



Come ben saprai, Excel è parte integrante di Microsoft Office, una suite d’ufficio completa disponibile per WindowsmacOS che, tra le sue componenti, annovera anche altri celebri programmi come Word (per la stesura di documenti principalmente di testo) e PowerPoint (per la creazione di slide e diapositive).
Microsoft Office, tuttavia, non è gratuito:
è possibile usufruirne sia previo abbonamento al servizio Office 365 (con prezzi che partono da 69,99€/anno) oppure acquistando una copia “fisica” del programma, al prezzo di 149€ una tantum. Ad ogni modo, è possibile usufruire di un periodo di prova gratis della durata di un mese per testare appieno tutte le funzionalità delle varie applicazioni.

Se non hai ancora provveduto a installare l’intera suite Office (incluso il programma Excel) sul tuo computer, ti consiglio di dare un’occhiata alla mia guida su come installare Office gratis, in cui ho avuto modo di spiegarti nel dettaglio come ottenere una versione di prova dei vari software.



Nota:
in questo tutorial farò esplicitamente riferimento a Office/Excel 2016 per computer, tuttavia le procedure sono applicabili anche ad altre versioni del programma (ad es.
Office/Excel 2019 o edizioni precedenti).

Windows

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Per quanto riguarda Windows, puoi creare un foglio di lavoro Excel in modo estremamente semplice.
Per prima cosa, richiama il programma (ad es. Excel 2016) dal menu Start del sistema operativo (accessibile cliccando sull’icona a forma di bandierina collocata nell’angolo in basso a sinistra dello schermo) e scegli se effettuare o meno l’accesso all’account Microsoft seguendo le istruzioni fornite a schermo. Se non trovi il programma, prova a cercare nel menu Start la cartella Office/Microsoft Office e avvia Excel da lì



Nota: Se hai acquistato una licenza di Office365, devi necessariamente accedere al programma con le credenziali Microsoft associate all’abbonamento..

A questo punto, puoi scegliere di creare un nuovo foglio di lavoro partendo da un modello predefinito, cioè uno “schema” contenente dati e funzioni preimpostate per semplificare l’inserimento delle informazioni, oppure di sviluppare un nuovo documento partendo da un foglio vuoto.
Ad ogni modo, per entrare in modalità di creazione, fai clic sulla voce cartella di lavoro vuota oppure sull’anteprima del modello di tuo interesse e il gioco è fatto:
a partire da questo momento, puoi riempire il documento in questione con le informazioni che desideri.

macOS

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Hai appena concluso l’installazione di Office per Mac?
OK, ti spiego subito come creare un foglio di lavoro Excel utilizzando la suite appena ottenuta.

Per prima cosa, dunque, recati nella cartella Applicazioni di macOS (puoi accedervi cliccando sul menu Vai del Finder) e avvia Microsoft Excel facendo doppio clic sulla sua icona.
Una volta caricato completamente il programma, puoi effettuare l’accesso con il tuo account Microsoft dopo aver cliccato sul bottone Accedi, oppure saltare questo passaggio premendo sulla voce Ignora accesso e, successivamente, sul pulsante Inizia a usare Excel.

Giunto alla schermata iniziale del programma, indica se partire da una cartella di lavoro vuota oppure se avvalerti di uno dei modelli predefiniti disponibili online:
una volta presa la decisione, clicca sull’anteprima della modalità più adatta al tuo caso e premi il pulsante Crea per accedere immediatamente alla schermata di modifica del foglio di lavoro.



Modificare un foglio Excel

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Non hai la più pallida idea di come operare su un foglio Excel?
Allora lascia che ti dia qualche indicazione utile su come procedere.

Personalmente, ti consiglio di usare le colonne (ABC e così via) per specificare il tipo di informazioni che immetterai nella cella e le righe (1, 2, 3 e così via) per creare i “record”, cioè immettere il valore delle informazioni relative a ciascuna entità che intendi aggiungere.
Per esempio, volendo creare una rubrica di contatti, dovresti usare le colonne per indicare la tipologia di informazioni necessarie per ciascun contatto (ad es.
nome, cognome, indirizzo e numero di telefono), mentre nelle righe puoi indicare i dati specifici relativi a ciascuna “entità” – in questo caso, a ciascuna persona – presente nella rubrica che ti accingi a creare.



Per semplificarti un po’ la vita, ti consiglio di utilizzare la riga 1 come riga di intestazione, indicando cioè la tipologia di dato che ciascuna cella andrà a contenere:
sempre tornando all’esempio della rubrica, puoi inserire il valore Nome nella cella A1 (specificando, dunque, che tutta la colonna A è dedicata ai nomi dei contatti), il valore Cognome nella cella B1, il valore Indirizzo nella cella C1 e così via.

A partire dalla riga 2, poi, puoi digitare le informazioni relative a ciascun elemento della rubrica (uno per ogni riga):
per esempio, nella cella A2 puoi inserire il valore , in B2 il valore , in C2 il valore Milano e così via.
Non preoccuparti se inizialmente può sembrarti un’impresa complicata:
basta un po’ di pratica per ottenere dei risultati davvero notevoli!



Tieni ben presente che un foglio di lavoro Excel può essere usato per scopi ben più “avanzati” rispetto al semplice contenitore di dati:
per esempio, è possibile costruire delle tabelle per la ricerca e la manipolazione delle informazioni, utilizzare formule per compiere operazioni aritmetiche (come somma, sottrazione, moltiplicazione, media, elevazione a potenza e così via), creare grafici, strutture pivot, compilare fatture e tanto, tanto altro! Per una panoramica più completa riguardo l’utilizzo di questo potentissimo programma, ti consiglio di far riferimento alla mia guida su come usare Excel, in cui ho avuto modo di trattare nel dettaglio l’argomento.

Come creare un foglio Excel online

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Come certamente saprai, Microsoft Excel è un software a pagamento che, per funzionare, necessita di essere installato.
Ciò, però, non significa che non sia possibile creare un foglio Excel senza spendere un centesimo e senza dover installare nulla sul computer:
esiste infatti una versione del celebre programma di Microsoft, denominata Microsoft Excel Online, che può essere eseguita semplicemente attraverso il browser, in modo del tutto gratuito e senza dover installare alcunché sul computer.



L’unico requisito necessario per poter utilizzare Microsoft Excel Online è avere a disposizione un account Microsoft per poter effettuare l’accesso (i file creati, inizialmente, vengono archiviati automaticamente su OneDrive):
se non ne disponi, puoi crearne uno da dedicare allo scopo seguendo le istruzioni che ti ho fornito nella mia guida specifica sull’argomento.

Fatta questa doverosa premessa, è il momento di passare all’azione:
per prima cosa, dunque, collegati a questo sito Internet e, se necessario, effettua l’accesso utilizzando il tuo account Microsoft.

Giunto alla schermata introduttiva del servizio, seleziona un modello pre-esistente a scelta tra quelli disponibili, oppure clicca sulla voce Nuova cartella di lavoro vuota per creare un nuovo documento Excel.
Se hai bisogno di aprire un file già esistente, clicca sulla voce Carica una cartella di lavoro e seleziona il documento di tuo interesse da OneDrive (il servizio di cloud storage di casa Microsoft, sul quale i file da modificare in Excel Online devono essere caricati precedentemente).



L’interfaccia di Microsoft Excel Online è del tutto simile a quella già vista per computer, solo con qualche funzionalità in meno:
pertanto, puoi sviluppare il tuo foglio di lavoro esattamente come faresti su Excel per Windows o macOS, attenendoti a seguire le istruzioni che ti ho fornito in precedenza.

Il file così creato viene salvato e aggiornato automaticamente nel tuo account OneDrive.
Se desideri scaricarne una copia sul computer, clicca sulla voce File collocata in alto a sinistra, seleziona la voce Salva con nome e fai clic sull’opzione Scarica una copia, per ottenere il file in formato xlsx, oppure sull’opzione Scarica come ODS per scaricare lo stesso documento in formato .ods.

Come creare un foglio Excel su smartphone e tablet

Lavori spesso attraverso lo smartphone o il tablet in tuo possesso, pertanto ti risulterebbe estremamente utile capire come creare un foglio Excel su questa tipologia di dispositivi?
Allora questa è la sezione più adatta a te:
il software, infatti, è anche disponibile sotto forma di app per Android e iOS e scaricabile in modo gratuito su dispositivi con display dalla diagonale pari o inferiore a 10.1″ (altrimenti bisogna sottoscrivere un abbonamento a Office 365, a partire da 7 euro/mese).



Android

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Se intendi servirti di Excel per Android, avvia il Play Store, tocca la barra di ricerca collocata in alto, digita le parole “microsoft excel” e tocca il risultato più pertinente (solitamente il primo della lista).
Se stai leggendo questa guida dal tuo smartphone o dal tablet, puoi recarti nell’apposita sezione del Play Store toccando questo link.

Una volta giunto all’apposita schermata, fai tap sul pulsante Installa e attendi che l’app venga correttamente scaricata sul dispositivo, dopodiché richiamala dal drawer del dispositivo e tocca la voce Forse più tardi per evitare di sottoscrivere un abbonamento annuale a Office365 e continuare con la versione gratuita dell’app.



A questo punto, se richiesto, effettua l’accesso con il tuo account Microsoft indicando le relative credenziali d’accesso nell’apposito modulo; completata questa fase, puoi creare un nuovo foglio di lavoro toccando sul pulsante a forma di foglio con (+) collocata in alto.
Giunto alla schermata successiva, specifica se creare il documento in OneDrive, nella cartella Documenti del dispositivo o in un’altra posizione intervenendo sul menu a tendina Crea in e scegli se usare un modello predefinito o creare un foglio di lavoro vuoto toccando le apposite anteprime mostrate e il gioco è fatto!

Se vuoi approfondire l’argomento e imparare a usare alla perfezione Excel per Android, ti consiglio di far riferimento al mio tutorial specifico sul tema, che ho realizzato apposta per te.

iOS

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Non possiedi un terminale Android ma ti affidi ai dispositivi Apple, quali iPhone o iPad?
Anche in questo caso, puoi ottenere gratuitamente Microsoft Excel per iOS, a patto che il dispositivo abbia un display di diagonale inferiore a 10.1″.

Per servirtene, avvia l’App Store dalla schermata Home di iOS, digita le parole “Microsoft Excel” nell’area di ricerca collocata in alto, tocca sul pulsante Cerca della tastiera e seleziona la voce relativa all’app Microsoft.
In alternativa, tocca questo link per collegarti direttamente a App Store.



Giunto nella sezione dedicata a Excel, tocca sul pulsante Ottieni ed effettua l’autenticazione tramite Touch IDFace ID per scaricare immediatamente l’app sul dispositivo; completata la procedura d’installazione, avviala richiamandola dalla schermata Home di iOS.

A questo punto, tocca il pulsante Inizia e immetti, se necessario, le credenziali d’accesso al tuo account Microsoft, dopodiché premi sul pulsante No per evitare l’invio delle statistiche d’uso a Microsoft e premi sul pulsante Attiva notifiche per autorizzare Excel a inviare notifiche su iOS, oppure sul pulsante Non ora per negare l’autorizzazione.

Per iniziare subito a lavorare con l’app, fai tap sul pulsante Crea e modifica e scegli se creare una nuova cartella di lavoro vuota oppure utilizzare uno dei modelli preesistenti e il gioco è fatto!



Modificare un foglio Excel

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Sebbene l’interfaccia di Excel per smartphone e tablet sia abbastanza “ridotta”, puoi operare su un foglio di lavoro in modo abbastanza simile a quanto faresti con il computer.

Tanto per cominciare, puoi digitare del contenuto in una cella facendo doppio tap sulla stessa e premendo sul pulsante a forma di spunta verde quando hai finito.
Se hai necessità di immettere una funzione, tocca il pulsante ƒx collocato a sinistra dell’area di inserimento.
Per accedere alle opzioni rapide di modifica dei contenuti (taglia, copia, incolla, seleziona tutto e così via), devi semplicemente effettuare un tap prolungato in corrispondenza della cella su cui intendi intervenire.



Come di consueto, puoi selezionare un’intera colonna (o un’intera riga) toccando sulla relativa lettera (o sul relativo numero):
per effettuare delle operazioni sulla stessa, come l’ordinamento, l’unione/divisione delle celle o l’aggiunta di un colore, puoi utilizzare i pratici strumenti annessi alla barra funzione collocata nella parte bassa della schermata di Excel.
Se necessario, puoi navigare tra i vari menu disponibili (HomeInserisci, Disegno, Formule, Dati e così via) toccando il pulsante su Android oppure il pulsante (…) su iOS, entrambi collocati nell’angolo inferiore destro della schermata.

Se lo desideri, puoi creare un nuovo foglio nella cartella di lavoro o navigare tra quelli già esistenti, puoi utilizzare invece il pulsante fogli (a forma di rettangolo con schede) situato nell’angolo in basso a sinistra di Excel.

Soluzioni alternative

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Aspetta, mi stai dicendo che desideri creare un foglio di lavoro Excel, ma non vuoi affidarti al programma incluso nella suite di Microsoft?
Non disperare, esistono delle soluzioni alternative in grado di creare e gestire brillantemente fogli di lavoro di qualsivoglia tipo, inclusi quelli in formato Excel.
Di seguito ti elenco le migliori.

  • LibreOffice – è una suite d’ufficio completa e multipiattaforma, disponibile per Windows, macOS e Linux.
    Il programma dedicato ai fogli di lavoro prende il nome di Calc ed è in grado di gestire diverse tipologie di documenti, tra cui il formato nativo .ods e i formati .xls e .xlsx (specifici di Office).
    Per maggiori informazioni in merito, ti invito a consultare la mia guida su come scaricare LibreOffice.
  • Google Drive (Documenti Google) – oltre a offrire servizi cloud, Google mette a disposizione anche una serie di applicazioni Web (oltre che di app per Android e iOS) dedicate alla gestione dei documenti d’ufficio.
    Nella fattispecie, la parte specifica per i fogli di calcolo è Documenti Google, e può essere utilizzata tramite il browser, o come app per Android e iOS.
  • iWork – si tratta di una suite d’ufficio “alternativa” a Office, progettata da Apple specificamente per i Mac.
    Essa offre una serie di programmi dedicati alla gestione dei documenti d’ufficio, tra cui Numbers, l’applicazione adatta ai fogli di calcolo e compatibile con i documenti in formato Excel. Ti ho spiegato come ottenere iWork nel mio tutorial specifico.

Quelle che ti ho citato sono soltanto alcune delle alternative più conosciute per creare un foglio Excel senza utilizzare il programma di Office; devi sapere, però, che esistono molti altri programmi dedicati allo scopo, molti dei quali gratuiti:
te ne ho parlato nel dettaglio nella mia guida ai programmi per ufficio gratis.



come creare un calendario in excel



come creare un calendario in excel

Vorresti segnare tutti i tuoi impegni in un foglio Excel, in modo da avere un calendario personalizzato comodamente accessibile da tutti i tuoi dispositivi?
Vorresti pianificare l’attività dei turni di lavoro in un calendario Excel ma non sai come fare?
Se queste sono soltanto alcune delle domande che ti stai ponendo, sarai contento di sapere che posso aiutarti.

In questa mia guida, infatti, ti illustrerò come creare un calendario in Excel utilizzando sia il software desktop per computer, sia la versione Web del celebre software Microsoft che la sua app per smartphone e tablet.
Ti spiegherò, quindi, come creare un calendario manualmente per appuntare tutti i tuoi impegni e ti darò alcuni suggerimenti per crearne, invece, uno automatico che si aggiorna in base al mese e l’anno da te indicati.
Infine, ti darò anche dei consigli per creare un calendario per la pianificazione dei turni di lavoro per i dipendenti della tua azienda.

Cosa ne dici di iniziare a leggere immediatamente i consigli che ho preparato per te?
Non devi far altro che sederti comodamente e prestare attenzione a tutte le procedure che ti indicherò nei prossimi capitoli, in modo da essere sicuro di riuscire a realizzare il tuo calendario personalizzato.
A me non resta altro che augurarti una buona lettura e, soprattutto, un buon lavoro!



Indice

  • Come creare un calendario in Excel
  • Come creare un calendario automatico con Excel
    • Computer
    • Web
    • Smartphone e tablet
  • Come creare un calendario turni con Excel

Come creare un calendario in Excel

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Le operazioni da compiere per creare un calendario in Excel sono molto semplici, in quanto non richiedono l’uso di formule o altre funzionalità complesse di questo software.
Ti avviso che nei prossimi paragrafi ti illustrerò una procedura di base, che può essere effettuata su qualsiasi piattaforma su cui è disponibile Excel:
PC, Web, smartphone e tablet.
Per semplicità, però, i passaggi indicati faranno riferimento al software per PC.



Per iniziare, avvia Excel e premi sull’icona Cartella di lavoro nuova, per creare un nuovo foglio elettronico.
Fatto ciò, nella schermata principale della scheda di lavoro, utilizza la cella A2 per indicare il mese e l’anno.
A titolo di esempio, creerò un calendario per l’anno 2020, digitando i termini Gennaio 2020 nella cella.
Se la cella dovesse impostare un formato differente da quello Testo, premi sulla scheda Home, individua la sezione Numeri e seleziona, dal menu a tendina proposto, la voce Testo.

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A questo punto, utilizza la cella sottostante (A2) per digitare la stringa 01/01/2020, che corrisponde al primo giorno del mese di gennaio.
Dopodiché fai clic con il tasto destro del mouse sulla cella e seleziona la voce Formato cella dal menu contestuale.

Nella schermata che visualizzi, fai clic sulla scheda Numero e scegli la voce Personalizzato dalla barra laterale.
Dopodiché, nella casella di testo Tipo, digita i termini [$-it-IT]gggg g e premi poi sul tasto OK:
così facendo, indicherai a Excel che la data dovrà essere rappresentata con il numero del giorno e il corrispondente nome del giorno della settimana, in lingua italiana.

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Fatto ciò, fai clic sulla cella dove è presente la data (A2) e trascinala verso il basso, interagendo sul suo angolo in basso a destra.
Dovrai effettuare il trascinamento fino a quando non ti verranno mostrato l’ultimo giorno del mese.

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Ci sei quasi.
Arrivato a questo punto, non ti resta che ridimensionare le colonne e formattare il testo in modo appropriato.

Seleziona, dunque, la colonna A facendo clic sulla sua etichetta in alto e poi fai clic sulle voci Home > Formato > Adatta larghezza colonne, per rendere le colonne automaticamente di una dimensione appropriata al testo.

Dopodiché, evidenzia le celle A1 e B2, premi sul tasto Unisci e allinea al centro presente nella scheda Home e ridimensiona la colonna B di circa 60 punti, in modo che possa essere abbastanza larga da contenere tutti i tuoi appunti.
Per fare ciò, fai clic con il tasto destro del mouse sull’etichetta della colonna B e, nel menu contestuale, seleziona la voce Larghezza colonne.



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Se le righe dovessero risultare troppe strette per contenere i tuoi appunti, evidenziale tutte, trascinando il mouse sulle etichette delle righe sulla sinistra, e poi fai clic con il tasto destro del mouse su di esse.
Dal menu contestuale, seleziona poi la voce Altezza righe e imposta il valore 23.



A questo punto, imposta i diversi grassetti e i colori dei testi, evidenziando magari le domeniche.
Puoi anche impostare dei bordi alle celle, come se fosse una tabella, evidenziando tutta l’area di lavoro e premendo poi sull’icona Bordi, che trovi nella sezione Caratteri della scheda Home.
Inoltre, puoi impostare dei colori di evidenziazione delle celle per alternare le settimane, utilizzando il tasto Colore riempimento presente nella stessa sezione.

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Per creare i mesi successivi, hai due strade percorribili:
duplicare il foglio di lavoro o copiare e incollare l’area di lavoro nella stessa scheda, più in basso, in modo da avere una visualizzazione su un solo foglio.



In quest’ultimo caso, non devi far altro che evidenziare tutte le celle e premere poi la combinazione di tasti Ctrl+C oppure fare clic con il tasto destro del mouse su di esse e seleziona la voce Copia dal menu contestuale.
A questo punto, spostati in una cella più in basso, sempre sulla colonna A, e incollane il contenuto tramite la combinazione Ctrl+V o premendo il tasto Incolla presente nella scheda Home.

Se vuoi duplicare, invece, la scheda, fai clic su di essa con il tasto destro del mouse, seleziona la voce Sposta o copia e, nel pannello che visualizzi, evidenzia il Foglio 1.
Fatto ciò, metti un segno di spunta sulla casella Crea una copia e premi il tasto OK.



A prescindere dal metodo che utilizzerai, dovrai modificare la nuova area copia con i mesi successivi, seguendo la stessa procedura che ti ho indicato nei paragrafi precedenti.
Facile, vero?

Come creare un calendario automatico con Excel

Se vuoi creare un calendario automatico con Excel, che possa aggiornarsi automaticamente di anno in anno, quello che devi fare è seguire le procedure che ti indicherò nei prossimi capitoli, nei quali ti indicherò come utilizzare i modelli predefiniti di Excel per generarne uno adatto alle tue esigenze.

Computer

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Se utilizzi Excel tramite il tuo computer (sia esso un PC Windows o un Mac), puoi creare un calendario automatico utilizzando i tantissimi modelli predefiniti presenti nel database di Microsoft Office.



Per effettuare quest’operazione, dopo aver avviato Microsoft Excel, scorri i modelli che ti vengono mostrati nella sua schermata principale oppure utilizza la casella di testo in alto per effettuare una ricerca mirata.
Digitando, ad esempio, il termine calendario, seguito dalla pressione del tasto Invio, ti verranno mostrati tutti i risultati attinenti alla tua ricerca.

Tra gli esempi che ti vengono proposti, puoi scegliere il modello di un calendario annuale su un’unica scheda oppure quello sul quale puoi appuntare anche gli eventi o gli appuntamenti.
Hai solo l’imbarazzo della scelta, considerando la moltitudine di modelli di calendario disponibili!



Quando individui il modello adatto a te, fai clic sulla sua anteprima e, nella schermata che ti viene mostrata, premi sul tasto Crea, per generare il foglio elettronico.
Dopo che ti verrà mostrato il calendario su Excel, potrai utilizzare le apposite caselle per modificare l’anno e il mese di visualizzazione.
Ciò comporterà l’automatica modifica di tutti i valori dei giorni della settimana sul foglio di lavoro.

Puoi poi apportare tutte le modifiche che desideri, avendo cura di non cancellare le celle o le strutture che contengono i riferimenti per il corretto funzionamento del foglio elettronico.
Quando hai finito, non devi far altro che premere sul pulsante File (in alto a sinistra), selezionare le voci Salva con nome > Questo PC e scegliere la cartella di destinazione in cui salvare il progetto.

Web

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Se lavori su Excel tramite la sua piattaforma Web gratuita, sarai contento di sapere che puoi creare un calendario automatico facilmente, grazie ai modelli predefiniti di Microsoft Office.

Devi sapere, però, che i modelli che ti vengono mostrati sono davvero pochi, ma puoi sfruttare il database completo di Office da importare su OneDrive.
Non preoccuparti, ti spiegherò ogni cosa nelle prossime righe.

Innanzitutto, raggiungi il sito Web di Excel Online ed effettua il login con il tuo account Microsoft.
Nella schermata principale di Excel Online, premi sul modello Calendario annuale personalizzato, per creare immediatamente un foglio elettronico con il tuo calendario automatico.



Se lo stile di questo modello non ti piace e vorresti cercarne di altri, fai clic sulla dicitura in basso Visualizza altri modelli e, nella nuova pagina Web su cui verrai indirizzato, premi sulle voci Cerca per categoria > Calendari, nell’elenco presente sulla sinistra.
Non ti resta, poi, che scorrere i risultati, avendo cura di visionare soltanto quelli con l’etichetta Excel sull’anteprima.

Quando hai individuato quello che più ti piace, fai clic sulla sua anteprima e premi poi sul tasto Modifica nel browser.
Fatto ciò, premi sul tasto Continua, nel riquadro che ti viene mostrato, e visualizzerai il calendario nel foglio elettronico di Excel Online.



Non devi fare nulla per salvare il file, perché quest’operazione avviene automaticamente sul tuo OneDrive.
Ciò che però ti consiglio di fare è rinominare il file, perché quelli senza nome di Excel Online vengono tutti denominati Cartella [numero].
Per effettuare quest’operazione, premi su questa dicitura che trovi in alto e digita il nome che vuoi dare al foglio elettronico.

Smartphone e tablet

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Su smartphone e tablet con sistema operativo Android e iOS, è disponibile l’app Microsoft Excel.
Questa è gratuita nella maggior parte delle sue funzionalità, ma per i dispositivi di dimensioni superiori ai 10.1″ e per gli iPad Pro è richiesta la sottoscrizione di un abbonamento a Office 365, al costo base di 7 euro/mese o 69 euro/anno (il quale sblocca anche funzionalità avanzate della versione free dell’app).



Tramite l’app Microsoft Excel, puoi creare dei calendari automatici usando i modelli predefiniti presenti nel database di Microsoft Office.
Quello che devi fare per utilizzarli è avviare l’app di Microsoft Excel ed effettuare l’accesso con il tuo account Microsoft.

Fatto ciò, nella sua schermata principale, premi sul tasto Nuovo (l’icona con un foglio) e seleziona il modello di un calendario, tra quelli proposti.
Se non dovessi trovarne uno, devi scaricarlo dal database online di Microsoft Office a questo link.
Adesso, premi sull’icona con la lente d’ingrandimento, situata in alto, e digita, nell’apposita casella di testo, il termine “calendario”, per filtrare i risultati.

Quando avrai individuato il modello di tuo interesse, premi sulla sua anteprima e premi sul tasto Scarica, per prelevare il file in formato XLTM sul tuo dispositivo.
Bene, ci siamo quasi! Non ti resta ora che avviare l’app Microsoft Excel, premere sul tasto Apri e individuare il percorso in cui hai salvato il file, in modo da aprirlo all’interno della stessa.



L’app Microsoft Excel salva in automatico i file su OneDrive, se già presenti su quest’ultimo.
Dato che hai aperto un file presente sulla memoria del tuo dispositivo mobile, per salvarlo su OneDrive, dovrai effettuare la seguente procedura:
su Android, premi sull’icona , in alto a destra, e seleziona la voce Salva con nome > OneDrive Personale.
Su iOS, invece, premi sull’icona () in alto a sinistra e scegli le voci Salva > OneDrive Personale.
Dopo aver selezionato la cartella nel cloud, premi il tasto Salva, per confermare.

Come creare un calendario turni con Excel

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Se il tuo interesse è quello di creare un calendario turni con Excel, sarai felice di sapere che quest’operazione è possibile in pochi e semplici passaggi, grazie ai modelli predefiniti presenti sul database di Microsoft Office.

Quello che devi fare è seguire le stesse procedure che ti ho descritto in questo capitolo, per creare il tuo calendario turni sulla piattaforma su cui utilizzi Microsoft Excel.
Quello che ti consiglio, quando effettui la ricerca sul database di Microsoft, è di filtrare la ricerca per categoria, selezionando quella denominata Pianificazioni, oppure digitare direttamente i termini “calendario turni”, nell’apposito motore di ricerca del software Microsoft Excel o del sito Web.

come convertire file pdf in excel



come convertire file pdf in excel

Devi modificare il contenuto di un file PDF che è strutturato in celle ma non sai come riuscirci?
Di programmi per editare i PDF ormai ce ne sono tanti, anche in ambito gratuito, ma forse per la tua situazione è meglio pensare a una soluzione per trasformare i PDF direttamente in XLS o XLSX:
così potrai alterarne liberamente il contenuto come se si trattasse di fogli Excel.

Ti piace l’idea?
Bene, allora prova a dare un’occhiata a questa serie di servizi Web per convertire file PDF in Excel.
Si tratta di siti completamente gratuiti e compatibili con tutti i browser più diffusi, grazie ai quali potrai trasformare i tuoi documenti PDF in fogli di calcolo modificabili facilmente con qualsiasi software adatto allo scopo.

Non è richiesta alcuna registrazione, né dovrai installare plugin particolari sul computer.
Tutto quello che devi fare è scegliere i PDF da convertire, darli “in pasto” a uno di questi servizi e attendere qualche secondo affinché la trasformazione dei file venga portata a termine.
I documenti verranno poi cancellati dai server dei siti entro qualche ora, in modo che la tua privacy venga tutelata al 100%.



Online2PDF

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Online2PDF è un popolarissimo servizio di conversione online dedicato ai file PDF.
Permette di convertire da e verso il formato PDF in maniera estremamente semplice, oltre che gratuita.
Supporta la conversione di più documenti in serie e presenta un limite di upload pari a 100MB complessivi (50MB se si converte un solo file).

Per utilizzarlo, collegati alla sua pagina principale e trascina i PDF da trasformare in XLS o XLSX nel riquadro rosso collocato in basso (altrimenti premi su Select files e seleziona i documenti “manualmente”).
Scegli quindi se ottenere dei file in formato Excel 2003 oppure Excel 2007-2013 impostando una delle due opzioni nel menu a tendina Convert to e clicca sul pulsante Convert per avviare prima la conversione e poi il download dei file.



SmallPDF

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SmallPDF è un altro servizio online dedicato interamente ai file PDF.
Non permette solo di convertirli, ma anche di crearli partendo da altri tipi di documenti e di modificarli dividendoli o unendoli, rimuovendone le password di protezione (owner password) e molto altro ancora.
Non richiede registrazioni e non presenta limiti di upload, però purtroppo permette di lavorare su un solo file alla volta.

Per convertire file PDF in Excel con quest’ultimo, collegati alla sua pagina principale e trascina il PDF da trasformare in XLSX (il formato XLS non è disponibile) nella finestra del browser.
Dopodiché attendi che il documento venga caricato online e convertito e premi sul bottone Scarica il file per scaricarlo sul tuo PC.



Docs.Zone

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Qualora nessuno dei due siti appena menzionati dovesse soddisfarti (cosa alquanto improbabile a dire il vero), puoi provare a convertire i tuoi PDF in file di Excel con Docs.Zone.
Anche in questo caso la procedura da seguire è semplicissima e non sono richieste registrazioni per usare il servizio.

Tutto quello che devi fare è collegarti alla sua home page, premere sul pulsante Select files, selezionare i documenti da trasformare e cliccare prima sul bottone Start per avviare la conversione e poi su Download (accanto al nome di ciascun file) per scaricare sul tuo PC il risultato finale.



ZamZar

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In conclusione, vorrei parlarti anche del popolarissimo ZamZar, un convertitore online universale in grado di trasformare tra loro tutti i principali formati di file multimediali (immagini, brani musicali e video); i documenti di Office; gli archivi compressi; i PDF e molto altro ancora.

È completamente gratuito, permette di lavorare su più file contemporaneamente ma ha un paio di limiti che lo pongono un gradino sotto a SmallPDF e altri servizi PDF-centrici menzionati in precedenza:
ha un limite di upload di 100MB e necessita dell’inserimento di un indirizzo email valido per avviare la conversione.
Difatti i link per scaricare i file vengono recapitati tramite posta elettronica.



Se nonostante questi piccoli “ostacoli” vuoi utilizzarlo, collegati alla sua pagina iniziale e trascina i file PDF da convertire XLS o XLSX nel riquadro che si trova sotto la dicitura Step 1, dopodiché seleziona la voce xls o xlsx dal menu a tendina situato nel campo Step 2, digita il tuo indirizzo email nel campo Step 3 (puoi usare anche una email temporanea se non vuoi rivelare il tuo vero indirizzo di posta) e clicca sul pulsante Convert.

Tempo pochi minuti e nella tua casella di posta elettronica arriveranno dei messaggi contenenti i link per scaricare i documenti che hai appena convertito.



come convertire excel in pdf



come convertire excel in pdf

Hai realizzato alcuni documenti in Excel e vorresti trasformarli in PDF per poterli distribuire in pubblico?
Nessun problema.
Ormai esistono tantissime applicazioni gratuite che permettono di ottenere dei file PDF “perfetti”, cioè compatibili con qualsiasi programma e qualsiasi dispositivo, senza fare il minimo sforzo.

Tutto quello che devi fare è aprire i documenti da convertire, cliccare su un pulsante e il gioco è fatto.
Inoltre, se preferisci, sono disponibili anche degli ottimi servizi online che consentono di convertire Excel in PDF (o vice versa) direttamente dal browser:
tutto in maniera gratuita, senza registrazioni obbligatorie e senza dover installare programmi o plugin aggiuntivi sul computer.

Insomma, come avrai capito c’è solo da avere l’imbarazzo della scelta.
A questo punto non ti resta che prenderti qualche minuto di tempo libero, analizzare con attenzione tutti i programmi e i servizi Web che trovi elencati di seguito e scegliere quello che ti sembra più comodo, o comunque più adatto alle tue esigenze.
Buon lavoro!



Microsoft Excel

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Se utilizzi una versione di Microsoft Office pari o superiore alla 2007, puoi trasformare i fogli di calcolo di Excel in PDF senza ricorrere ad applicazioni di terze parti.
Se vuoi imparare come si fa, clicca sul pulsante File collocato in alto a sinistra (oppure sul logo di Office, a seconda della versione della suite installata sul tuo PC) e seleziona la voce Salva con nome dal menu che compare.
Nella schermata che si apre, seleziona la cartella in cui salvare il file, scegli la voce PDF dal menu a tendina Salva come e premi sul bottone Salva per completare l’operazione.

Se utilizzi Office 2007 ma nel menu a tendina Salva come non trovi il formato PDF, non disperare.
Collegati al sito Internet di Microsoft e scarica il Componente aggiuntivo di Microsoft Office 2007 Salvataggio in formato PDF.
Si tratta di un plugin gratuito per Office che abilita l’esportazione dei documenti di Word, Excel, ecc.
in PDF.
La procedura per installarlo è semplicissima:
devi aprire il file exe che hai scaricato dal sito di Microsoft e seguire le indicazioni su schermo.



LibreOffice

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Se non Office sul computer o utilizzi una versione della suite precedente alla 2007, puoi convertire Excel in PDF utilizzando LibreOffice.
Qualora non ne avessi mai sentito parlare, si tratta di una suite per la produttività gratuita ed open source per Windows, Mac OS X e Linux.
Si pone come principale alternativa a Microsoft Office, è in grado di visualizzare e modificare tutti i documenti creati con quest’ultimo e include anche una comoda funzione di esportazione in PDF.

Per scaricare LibreOffice sul tuo computer, collegati al suo sito Internet ufficiale e clicca sul pulsante Scaricate la versione xx.
Se utilizzi un Mac, clicca anche sul pulsante Interfaccia utente tradotta che permette di scaricare il language pack con la traduzione italiana del software (che nella versione Windows invece è inclusa “di serie”).



A download completato, se utilizzi un PC Windows, avvia quindi il processo d’installazione di LibreOffice aprendo il file LibreOffice_xx_Win_x86.msi e clicca prima su Avanti e poi su Installa, Sì e Fine.

Se utilizzi un Mac, invece, apri il pacchetto dmg che contiene LibreOffice e trascina l’icona di quest’ultimo nella cartella Applicazioni di OS X.
Dopodiché apri il pacchetto dmg che contiene il language pack e installa la traduzione del programma facendo doppio click sull’icona LibreOffice Language Pack.
Al termine dell’operazione, torna nella cartella Applicazioni di OS X e avvia LibreOffice facendo click destro sulla sua icona e selezionando la voce Apri dal menu contestuale (azione necessaria solo al primo avvio).



Bene, ora non ti resta che aprire LibreOffice, selezionare la voce Apri dal menu File e selezionare il foglio di calcolo da trasformare in PDF.
Attendi quindi che il documento venga caricato, clicca sul pulsante con l’icona del PDF collocato in alto a sinistra e scegli la cartella in cui salvare il file convertito.
Più semplice di così?

iLovePDF

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Esistono anche dei servizi online che permettono di convertire i documenti di Office e i PDF direttamente dal browser.
Uno di questi, di cui ti voglio parlare oggi, è iLovePDF che è completamente gratuito e tutela la privacy degli utenti cancellando tutti i file che vengono caricati sui suoi server nel giro di qualche ora.



Il servizio – che include anche altri numerosi strumenti per modificare e convertire i documenti PDF – non richiede registrazioni ma consente di elaborare un solo file alla volta.
Per innalzare questo limite e convertire fino a 3 documenti contemporaneamente occorre creare un account e sottoscrivere il piano Premium di iLovePDF per 3,99 euro/mese cliccando sulla voce Registro collocata in alto a destra.

Fatta questa doverosa precisazione, per trasformare un file XLS o XLSX in PDF con iLovePDF, non devi far altro che collegarti alla pagina principale di quest’ultimo e trascinare il documento da convertire nella finestra del browser.
Dopodiché devi cliccare sul pulsante Convertire a PDF e attendere qualche secondo affinché l’elaborazione del foglio di calcolo venga portata a termine.
Il download del risultato finale sarà automatico.

Online2PDF

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Se i limiti di iLovePDF ti stanno un po’ troppo stretti, prova a convertire Excel in PDF con Online2PDF che permette di eseguire la conversione online dei documenti di Office in PDF (e vice versa) con un limite di upload pari a 20 file e 100MB.
Nemmeno questo sito richiede iscrizioni per poter essere utilizzato e tutela la privacy degli utenti cancellando automaticamente tutti i file che vengono caricati sui suoi server.

Per utilizzarlo, collegati alla sua pagina iniziale e trascina i fogli di calcolo da trasformare in PDF nel riquadro rosso che si trova in basso.
Dopodiché espandi il menu a tendina Mode, scegli se convertire i file di Excel separatamente (Convert files separately) o se unirli in un unico documento (Merge files) e premi su Convert per scaricare il risultato finale sul tuo computer.

come confrontare due file excel



come confrontare due file excel

Ti sono stati consegnati dei file Excel che rappresentano le variazioni di alcuni dati in determinate situazioni o periodi di tempo, e tu devi analizzarli:
quest’operazione potrebbe essere complessa e lunga, se pensi di dover guardare i dati cella per cella, ma per fortuna non devi necessariamente farlo.
Non sai a cosa mi sto riferendo?
Allora lascia che ti dia una mano.

Nella guida di oggi, ti illustrerò come confrontare due file Excel tramite alcuni suggerimenti che ti aiuteranno a raggiungere facilmente il tuo obiettivo.
Ti indicherò, infatti, come affiancare due cartelle di lavoro, così da poter confrontare i dati manualmente (operazione che dovresti eseguire solo e soltanto se disponi di pochissimi dati in una struttura semplice) e poi ti illustrerò un procedimento che ti permetterà di utilizzare un componente aggiuntivo di Microsoft Excel per analizzare i dati presenti in due fogli di calcolo in modo da visionare ed esportare solo le differenze tra i due file in pochi e semplici clic.

Scommetto che non vedi l’ora di cominciare a consultare tutti i consigli che ho scritto per te, vero?
Benissimo! Allora non perdiamo altro tempo prezioso! Quello che devi fare è semplicemente dedicarmi alcuni minuti di tempo libero per leggere le procedure che ti indicherò nei prossimi capitoli.
Sono sicuro che, alla fine della lettura, avrai anche tu imparato come confrontare due file Excel in modo da velocizzare il tuo lavoro.
A me non resta altro che augurarti una buona lettura e, soprattutto, un buon lavoro!



Indice

  • Affiancare due fogli di lavoro
  • Modalità Confronta File
    • Abilitare il componente aggiuntivo
    • Confrontare due file
    • Analisi dei risultati

Affiancare due fogli di lavoro

Il metodo più semplice per confrontare due fogli di lavoro Excel è quello di affiancare le finestre del programma in modo da poter analizzare i dati dei due documenti visivamente.
Ovviamente questa procedura può essere utile solo nel caso in cui si fosse in possesso di file Excel con pochi dati.

Se tu hai bisogno ai analizzare cartelle di lavoro con pochi dati al loro interno, come prima cosa apri entrambi i file Excel e poi raggiungi la schermata di uno di essi in Excel.
A questo punto, fai clic sulla scheda Visualizza e premi sul tasto Affianca, situato nella sezione Finestra.
Così facendo, i due file Excel verranno disposti sullo schermo uno a fianco all’altro, in modo da confrontare i dati inseriti.



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Se i file non dovessero disporsi l’uno accanto all’altro, premi sul pulsante Disponi tutto, situato nella sezione Finestra della scheda Visualizza.
Nel riquadro che ti viene mostrato, seleziona poi l’opzione Affiancate e premi sul tasto OK.



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Di default è abilitato anche lo Scorrimento sincrono:
se si scorre un foglio elettronico, automaticamente la stessa operazione verrà eseguita sull’altro foglio affiancato, in modo tale da poter confrontare i file senza mai perdere d’occhio i dati che si stanno scorrendo su entrambe le cartelle di lavoro.

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Tramite il pulsante Disponi tutto, può essere modificata la visualizzazione di disposizione delle finestre, impostando quella orizzontale, nel caso in cui l’affiancamento verticale non sia comodo per svolgere questo lavoro di confronto.

Se, invece, i file Excel da confrontare possiedono molti dati, la soluzione indicata nelle righe precedenti può risultare lunga e inefficiente, in quanto suscettibile di errori.
In questo caso, ti consiglio di leggere i suggerimenti riportati nel capitolo successivo di questo tutorial, che possono aiutarti anche in questa situazione più complessa.



Modalità Confronta File

Su Microsoft Excel è disponibile una funzionalità denominata Confronta File (Compare Files) che permette di confrontare i dati di due fogli elettronici che possiedono una struttura simile, ma che riportano dati parzialmente o completamente differenti. Nelle prossime righe, ti indicherò come abilitarla e come utilizzarla al meglio.

Abilitare il componente aggiuntivo

La modalità Compare Files potrebbe non essere abilitata di default in Microsoft Excel.
A tal proposito, è necessario abilitarla agendo nelle impostazioni del software e attivando un componente aggiuntivo preinstallato. Per eseguire quest’operazione, fai clic sulla scheda File di Excel e, nella schermata che visualizzi, seleziona la voce Opzioni dalla barra laterale di sinistra.
Se hai eseguito correttamente questa procedura, ti verrà mostrato un pannello, tramite il quale dovrai selezionare la scheda Componenti aggiuntivi, situata sulla sinistra.

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Ora, sulla destra, ti verrà proposta una tabella con tutti i componenti aggiuntivi attualmente abilitati su Microsoft Excel.
Tra questi, assicurativi che sia presente la voce Inquire, a dimostrazione che il componente aggiuntivo è già attivo.

Se così non fosse, spostati nell’area in basso e fai clic sul menu a tendina a fianco la dicitura Gestisci.
A questo punto, seleziona la voce Componenti aggiuntivi COM e premi poi sul pulsante Vai.
Nel riquadro che ti viene mostrato a schermo, metti un segno di spunta sulla voce Inquire e premi poi sul tasto OK.



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Benissimo! Ci siamo quasi! Con la procedura appena eseguita, avrai abilitato una nuova scheda nella barra degli strumenti di Microsoft Excel, denominata Inquire.
Prima di raggiungere questa scheda, assicurati che i file da confrontare siano entrambi aperti in Microsoft Excel.

Confrontare due file

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Adesso che hai abilitato il componente aggiuntivo, è il momento di avviare la modalità di confronto dei file in Microsoft Excel.
Per eseguire quest’operazione, dopo aver aperto entrambi i file, fai clic sulla scheda Inquire di Excel e premi sul tasto Compare Files, nella sezione Compare.

Nel riquadro che ti viene mostrato, utilizza il menu a tendina per selezionare entrambi i file da confrontare e premi sul tasto Compare.
Così facendo, ti verrà mostrata una nuova schermata nella quale verranno confrontati i diversi dati presenti nei due fogli di calcolo.



Analisi dei risultati

Dopo aver abilitato il confronto dei file in Excel, le celle che hanno subìto delle modifiche verranno colorate in modo da mostrarti visivamente queste variazioni.
Le celle assumeranno delle colorazioni differenti in base alla tipologia di modifica che è intervenuta.

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Nell’area in basso a sinistra, è presente una legenda che spiega il significato di ogni colorazione.
Apponendo un segno di spunta su un colore, se lo strumento di comparazione dovesse riscontrare che sia intervenuta quella specifica variazione, verrà mostrata la cella con quella colorazione.



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Ad esempio, attivando la casella Entered Values, verranno mostrate con il colore verde tutte quelle celle dove sono stati immessi manualmente dei valori e che hanno dati differenti da un foglio all’altro.



Giusto per farti un altro esempio, la casella Calculated Values evidenzia di azzurro tutte quelle celle in cui è presente un calcolo automatico dei dati, per le quali esistono delle differenze tra i due fogli. Nell’area in basso, invece, viene mostrato un riepilogo di tutte le variazioni che sono state riscontrate dallo strumento di confronto di Microsoft Excel.
Facendo clic su uno dei risultati, verrà evidenziata l’apposita cella in entrambi i fogli, nell’area centrale della schermata.

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Nell’area in basso a destra, tramite un grafico, è possibile visualizzare la quantità di variazioni che sono state riscontrate per ogni tipologia di confronto.



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Nel caso in cui volessi esportare i risultati del confronto tra i due file, tramite il pulsante Export Results è possibile scaricare un report in formato Excel, nel quale verranno riportati su ogni riga le variazioni dei dati che sono state riscontrate.



Nota: è disponibile anche una versione online di Excel funzionante direttamente dal browser, tuttavia questa non include strumenti atti a comparare due cartelle di lavoro.
Stesso discorso, ahimè, vale per l’applicazione mobile di Excel per Android e iOS (gratis su tutti i device con dimensioni pari o inferiori a 10.1″)

come calcolare la percentuale in excel



come calcolare la percentuale in excel

Con Microsoft Excel è possibile effettuare tantissime tipologie diverse di calcoli, una delle più importanti è sicuramente il calcolo percentuale.
Con questo tipo di operazione, puoi conoscere la cifra esatta dell’IVA quando hai a tua disposizione solo il prezzo netto di un bene e la percentuale di tassazione, calcolare il costo originario di un bene partendo dal suo prezzo scontato e molto altro ancora.

Non farti spaventare da formule e descrizioni astruse.
Quella relativa a come calcolare la percentuale in Excel è una procedura semplice e molto utile in una marea di situazioni pratiche.
Non ci credi, allora segui gli esempi che sto per farti su come calcolare quantità e percentuali in vari tipi di operazione in Excel e vedrai che ti verrà subito voglia di creare un nuovo foglio di calcolo per risolvere i tuoi problemi!

Il tutorial io l’ho realizzato usando Excel 2016, che è disponibile sia per Windows che per macOS, ma questo è solo un dettaglio.
Le indicazioni presenti nella guida in realtà valgono per tutte le versioni più recenti di Office (dalla 2007 in poi) e anche per le trasposizioni mobile di Excel disponibili per smartphone e tablet.
Ti auguro una buona lettura e un buon divertimento.



Calcolare il valore di una percentuale in Excel

Cominciamo questo tutorial vedendo come calcolare la percentuale in Excel partendo da un totale e una percentuale.
Ad esempio, se sai che un bene costa 500 euro e ha una tassazione IVA del 22%, come fai a calcolare l’ammontare della sola IVA?
La risposta la trovi nella formula che si trova nella parte finale di questo foglio di calcolo.

A
B

1
Prezzo netto
IVA



2
500€
22%

3
IVA in euro
=A2*B2 (formula per calcolare il 22% di 500 euro)

Come vedi, nel mio esempio ho messo come prezzo netto 500 euro (ossia il prezzo del bene), come IVA 22% (facendo attenzione a scrivere il simbolo di percentuale al termine della cifra) e ho calcolato l’ammontare dell’IVA in euro scrivendo nella cella in cui volevo visualizzare questo risultato la formula =A2*B2.

Ovviamente, se il prezzo netto e la percentuale dell’IVA sono scritti in celle diverse da A2 e B2, la formula deve essere adattata di conseguenza (es.
=A3*B3 se i valori da calcolare si trovano nelle celle A3 e B3).



IMMAGINE QUI 1

Affinché i risultati del calcolo vengano visualizzati in maniera corretta, bisogna impostare le celle del foglio di lavoro nel formato giusto.
Per l’esattezza, le celle con il prezzo netto e il valore dell’IVA devono essere nel formato Valuta, mentre la cella con la percentuale dell’IVA deve essere nel formato Percentuale.
Qualora ce ne fosse bisogno, per modificare il formato di una cella, clicca su quest’ultima e seleziona l’opzione desiderata dal menu a tendina che si trova al centro della barra degli strumenti di Excel (nella scheda Home).



Calcolare la percentuale da un valore in Excel

Adesso proviamo ad effettuare un calcolo inverso rispetto a quello che abbiamo effettuato in precedenza, proviamo cioè a scoprire la percentuale di uno sconto applicata su un prodotto partendo dal prezzo originale e dal prezzo scontato di quest’ultimo.

A
B

1
Prezzo originale 
Prezzo scontato

2
300€
150€



3
Percentuale dello sconto 
=(1-B2/A2)

Come vedi, il calcolo da effettuare è semplicissimo.
Bisogna calcolare la differenza fra il prezzo originale e quello scontato utilizzando la formula =(1-B2/A2) (dove al posto di B2 e A2 vanno inserite le coordinate delle celle che contengono il prezzo scontato e il prezzo originale del prodotto).

IMMAGINE QUI 2



Le celle devono essere formattate in maniera corretta:
quelle con il prezzo originale e il prezzo scontato come Valuta e quella con la percentuale dello sconto come Percentuale (volendo puoi anche inserire il simbolo % alla fine della formula, è la stessa cosa).

Calcolare il totale partendo da una percentuale e una quantità

Un altro esempio pratico che ti posso fare è quello relativo alla scoperta di un totale partendo da una quantità e una percentuale.
Mettiamo il caso che tu abbia visto in un negozio un capo di abbigliamento che costa 20 euro grazie a uno sconto del 25%.
Come farai a sapere il prezzo originario del capo scontato?
Te lo spiego con un’altra formula e un altro foglio di calcolo di esempio:

A
B



1
Prezzo di vendita
Percentuale prezzo completo (100% meno lo sconto)

2
20€
0,75 (che sarebbe uguale al 75%, ossia il 100% meno 25% di sconto)

3
Prezzo originario bene
=A2/B2 (formula per dividere 20 e 0,75)

In questo procedimento, l’unica “difficoltà” sta nel calcolare la differenza fra il 100% del prezzo originario del bene e la percentuale di sconto applicata sul bene stesso (nell’esempio 25%).
Il resto è tutto molto semplice e lineare.
Stai sempre attento alla formattazione delle varie celle.



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Calcolare la differenza fra due numeri (in percentuale)

Ti piacerebbe calcolare la differenza fra due numeri in percentuale?
Excel permette di fare anche questo. Il merito va alla funzione ASS del software Microsoft, la quale permette di dividere la differenza tra due numeri per il valore assoluto del primo numero in modo da ottenere la variazione in percentuale.

Per capire meglio quello di cui sto parlando, ecco come calcolare la differenza (in percentuale) fra le entrate di due mesi.



A
B

1
Entrate mese 1
Entrate mese 2

2
300€
500€

3
Differenza in % 
=(B2-A2)/ASS(A2)



La formula che ho utilizzato nell’esempio è =(B2-A2)/ASS(A2), ma naturalmente al posto di B2A2 ci vanno le coordinate delle celle che contengono i due numeri da utilizzare nel calcolo della percentuale.
La cella con il risultato finale va formattata come Percentuale.

 

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Sommare o sottrarre una percentuale da un numero

Per concludere, vediamo come aumentare o diminuire un numero di una certa percentuale.
Le formule da utilizzare sono semplicissime.



  • Per aumentare un numero di una determinata percentuale bisogna utilizzare la formula =numero di partenza*(1+percentuale da sommare).
    Ad esempio =150*(1+50%) aumenta 150 del 50%.
  • Per diminuire un numero di una determinata percentuale bisogna utilizzare la formula =numero di partenza*(1-percentuale da sottrarre). Ad esempio =150*(1-50%) diminuisce 150 del 50%.

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Le medesime formule si possono utilizzare anche con i valori già presenti all’interno del foglio di calcolo, basta sostituire i numeri di partenza e/o le percentuali da sommare o sottrarre con le coordinate delle celle (es. =A2*(1+B2) per sommare la percentuale che si trova nella cella B2 con il numero che si trova nella cella A2).



Queste, come facilmente intuibile, sono solo alcune delle situazioni in cui può tornare utile adoperare le percentuali in Excel.
Se sei incuriosito da questo argomento e vuoi saperne di più, consulta la documentazione ufficiale di Microsoft su come usare le percentuali nei fogli di calcolo. Se poi sei ancora a digiuno del mondo di Excel, prenditi qualche minuto di tempo libero e non perdere l’occasione di dare un’occhiata al mio tutorial su come usare Excel, credo possa interessarti.

come bloccare una riga excel



come bloccare una riga excel

Stai lavorando a un foglio di Excel e ti piacerebbe “fissare” la prima riga del documento, quella che contiene i titoli della tabella, allo schermo in modo da averla sempre in primo piano? Nessun problema, è facilissimo.

Microsoft Excel include una comodissima funzione denominata “Blocca riquadri” che, se utilizzata a dovere, permette di fare quello che stai cercando di fare tu:
fissare allo schermo righe o colonne del foglio di calcolo in modo da scorrere il resto del documento senza perderle mai di vista. Se vuoi saperne di più, ecco come bloccare una riga Excel passo dopo passo.

Nella guida utilizzerò Microsoft Office 2016 (che è disponibile sia per Windows che per macOS) ma le indicazioni che trovi di seguito valgono anche per le versioni più datate di Excel.
Inoltre nella parte finale del tutorial vedremo anche come bloccare le righe dei fogli Excel usando smartphone e tablet.
Insomma non preoccuparti, indipendentemente dal dispositivo e dalla versione di Office che utilizzi riuscirai sicuramente a raggiungere il tuo scopo.
Ti auguro una buona lettura e un buon divertimento!



Bloccare la prima riga di un foglio Excel

Se hai bisogno di bloccare la prima riga del tuo foglio di calcolo in modo da visualizzare le intestazioni di una tabella, tutto quello che devi fare è recarti nella scheda Visualizza della barra degli strumenti di Excel, cliccare sul pulsante Blocca riquadri che si trova sulla destra e selezionare la voce Blocca riga superiore dal menu che si apre.
In questo modo, anche scorrendo il documento verso il basso il contenuto della prima riga verrà visualizzato in maniera fissa in cima allo schermo permettendoti di vedere le intestazioni della tabella.

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Non vuoi bloccare la prima riga, bensì la prima colonna di un foglio Excel?
Nessun problema, nel software di Microsoft è disponibile anche questa funzione.
Tutto quello che devi fare è selezionare la scheda Visualizza, cliccare sul pulsante Blocca riquadri (in alto a destra) e selezionare la voce Blocca prima colonna dal menu che compare.
In questo modo, pur scorrendo il foglio di lavoro orizzontalmente la prima colonna di valori rimarrà bloccata e sempre visibile in primo piano.

Bloccare più righe di un foglio Excel

Excel permette anche di bloccare un insieme di righe sequenziali (cioè che vengono una dopo l’altra), basta selezionare la riga immediatamente successiva a quelle che si intendono “fissare” e attivare l’opzione Blocca riquadri dal menu del programma.

Facciamo un esempio pratico:
se vuoi bloccare l’intervallo di righe che va da 1 a 5, devi selezionare la riga numero 6 (cliccando sul numero 6 al lato del foglio di Excel), dopodiché devi recarti nella scheda Visualizza di Excel, devi cliccare sul bottone Blocca riquadri e devi selezionare la voce Blocca riquadri dal menu che compare.
Facile, vero?



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Bloccare righe e colonne

Sfruttando la medesima funzione puoi bloccare anche righe e colonne contemporaneamente.
Basta selezionare la cella collocata immediatamente sotto e immediatamente alla destra dell’intervallo di righe e colonne da “fissare”.
Facciamo un altro esempio.



Se hai una tabella con in cima (riga 1) i titoli delle varie colonne e nella prima colonna (A) i nominativi dei clienti, potrebbe tornarti utile bloccare entrambe e mantenerle sempre visibili.
Per ottenere questo risultato, devi selezionare la cella B2 (che si trova immediatamente alla destra della colonna da bloccare e immediatamente sotto la riga da bloccare), dopodiché devi recarti nella scheda Visualizza, cliccare sul bottone Blocca riquadri e selezionare la voce Blocca riquadri dal menu che compare.

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Quando hai ultimato il tuo lavoro sul foglio di calcolo, per sbloccare le righe e le colonne impostate per la visualizzazione “fissa”, torna sulla scheda Visualizza di Excel, clicca sul pulsante Blocca riquadri e seleziona la voce Sblocca riquadri dal menu che compare.



Bloccare una riga in Excel 2003 e precedenti

Utilizzi una vecchia versione di Office (es.
Office 2003) e non riesci a capire come bloccare una riga Excel?
Non ti preoccupare, questa funzione è inclusa anche nelle edizioni meno recenti della suite Microsoft.

Per trovarla devi recarti nel menu Finestra di Excel e cliccare sulla voce Blocca riquadri contenuta in esso.
La procedura da seguire per scegliere le righe e le colonne da bloccare è la stessa che abbiamo visto per la funzione Blocca riquadri di Office 2007–2013.



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Bloccare una riga Excel per smartphone e tablet

Come sicuramente ben saprai, Excel è disponibile anche sotto forma di app gratuita per Android, iPhone/iPad e Windows Phone, e anche in questa sua incarnazione mobile consente di bloccare le righe e le colonne dei fogli di calcolo.
Vediamo subito come.

Se utilizzi Excel su smartphone puoi bloccare una riga o una colonna semplicemente selezionando quest’ultima e premendo sull’icona della matita che si trova in alto a destra.
Successivamente devi espandere il menu a tendina che compare in basso a sinistra, selezionare la voce Visualizza da quest’ultimo e scegliere una delle opzioni per il “fissaggio” delle celle che si trovano in fondo al menu che si apre:
Blocca riquadri e poi su una delle opzioni disponibili nel menu che compare: Blocca riquadri per bloccare la riga selezionata, Blocca riga superiore per bloccare solo la prima riga del foglio o Blocca prima colonna per bloccare la prima colonna del foglio.



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Se invece utilizzi Excel su un tablet, come ad esempio un iPad, puoi bloccare una riga o una colonna di Excel selezionando quest’ultima, recandoti nella scheda Visualizza dell’applicazione e premendo prima sul pulsante Blocca riquadri e poi su una delle opzioni disponibili nel menu che compare: Blocca riquadri per bloccare la riga selezionata, Blocca riga superiore per bloccare la prima riga del foglio di calcolo o Blocca prima colonna per bloccare la prima colonna del foglio di calcolo.



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Quando hai finito di lavorare, puoi sbloccare le righe e le colonne del foglio di calcolo premendo sul pulsante Blocca riquadri di Excel e rimuovendo il segno di spunta dall’opzione attivata in precedenza.
La procedura vale sia per smartphone che per tablet.

Con questo direi che è tutto.
Ora sai come bloccare righe e colonne all’interno dei fogli di Excel su tutte le piattaforme software e tutti i dispositivi.
Visto che non era poi così difficile?!



come barrare una casella excel



come barrare una casella excel

Vorresti barrare le celle di un documento di Excel, in modo da segnare il loro contenuto come cancellato/archiviato, ma non sai come fare?
Non ti preoccupare.
Anche se un po’ nascosta agli occhi degli utenti, soprattutto quelli meno esperti come te, questa funzione c’è ed è semplicissima da usare.
Devi solo imparare le combinazioni di tasti giuste e scoprire i menu in cui andare a guardare quando hai bisogno di applicare l’effetto barrato al testo.

Insomma:
segui le indicazioni che sto per darti e ti assicuro che imparerai, in men che non si, dica come barrare una casella Excel sfruttando l’apposita feature del celebre software Microsoft, sia su Windows che su macOS.
Scommetto che rimarrai piacevolmente sorpreso da quanto è facile!

Solo una piccola precisazione prima di cominciare:
io per il tutorial utilizzerò Office 2016 che, nel momento in cui scrivo, è la versione più recente della suite Microsoft.
Tuttavia, le indicazioni riportate nell’articolo dovrebbero risultare valide un po’ per tutte le edizioni di Excel, sia quelle dotate di interfaccia a schede, Ribbon (Office 2007 e successivi), sia quelle più datate con barre degli strumenti classiche (ad esempio Office 2003).
Inoltre, ti spiegherò come agire da Excel Online, la versione Web del programma, e dalle app di Excel per smartphone e tablet.
Direi che, a questo punto, non mi resta altro che augurarti buona lettura e, soprattutto, buon lavoro!



Indice

  • Barrare una casella in Excel per PC e Mac
    • Barrare una casella in Excel Online
  • Barrare una casella in Excel su smartphone e tablet

Barrare una casella in Excel per PC e Mac

Tutto quello che devi fare per scoprire come barrare una casella Excel su Windows o macOS è aprire il documento sul quale intendi lavorare.
A questo punto, seleziona la casella del foglio di calcolo da barrare e, se utilizzi un PC Windows, premi la combinazione di tasti Ctrl+B:
il contenuto della cella verrà barrato in maniera istantanea.

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Se utilizzi un Mac o non trovi particolarmente agevole l’utilizzo delle scorciatoie da tastiera, puoi ottenere lo stesso risultato facendo clic destro sulla cella da barrare e selezionando la voce Formato celle dal menu che compare.

Nella finestra che si apre, seleziona quindi la scheda Carattere, metti il segno di spunta accanto alla voce Barrato e clicca sul pulsante OK per salvare i cambiamenti.
Facile, vero?



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È bene sottolineare che entrambe le tecniche (la combinazione di tasti da tastiera e la modifica del formato celle) possono essere sfruttate anche per barrare più caselle contemporaneamente.

Tutto quello che devi fare è selezionare tutte le celle da barrare e poi premere Ctrl+B o accedere al menu Formato celle, come ti ho spiegato in precedenza.
Per selezionare più celle in contemporanea, puoi usare il mouse o la tastiera:
nel primo caso, devi fare clic sulla prima cella da selezionare e poi, se vuoi barrare delle celle adiacenti, trascinare il puntatore nella direzione delle celle da selezionare mentre tieni premuto il tasto sinistro del mouse.
In alternativa, se le celle da barrare sono collocate in punti distanti del foglio di calcolo, puoi selezionarle una ad una tramite la combinazione Ctrl+clic (o cmd+clic su Mac) e poi procedere con l’applicazione dell’effetto barrato come illustrato poc’anzi.



Per selezionare le celle con la tastiera, invece, devi spostarti all’interno del foglio di calcolo usando le frecce direzionali e poi, per selezionare le celle adiacenti a quella su cui ti trovi, usa la combinazione Ctrl+freccia direzionale (nella direzione delle celle da selezionare).
Se usi un Mac, la combinazione che devi usare è cmd+freccia direzionale.

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Se vuoi barrare una casella Excel avendo un fregio diagonale lungo l’intera cella e non solo sul testo contenuto in essa, agisci in questo modo:
per prima cosa, fai clic destro sulla cella da barrare e seleziona la voce Formato celle dal menu che compare.

Nella finestra che si apre, seleziona la scheda Bordo, dopodiché scegli lo spessore e/o lo stile della linea con la quale barrare la casella selezionata usando il riquadro Stile.
Clicca infine sul pulsante / o sul pulsante \ e salva le modifiche tramite il pulsante OK.
Per ottenere un effetto migliore, centra il testo della cella barrata.

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La procedura da seguire è la stessa sia su Windows che su macOS.
Anche in questo caso, è possibile applicare l’effetto barrato su più caselle contemporaneamente selezionandole (si possono selezionare anche intere colonne o righe) prima di accedere alla schermata con le impostazioni relative al formato celle.
Facilissimo, vero?

Una volta apportate tutte le modifiche desiderate al tuo foglio di calcolo, puoi salvare il file cliccando sull’icona del floppy disk collocata in alto a sinistra.
Se non vuoi sovrascrivere il file originale, bensì salvare il tuo foglio di calcolo come un nuovo documento, clicca sulla voce File collocata in alto a sinistra e, se utilizzi Windows, seleziona prima la voce Salva con nome dalla barra che compare di lato e poi sul pulsante Sfoglia.
Se utilizzi un Mac, invece, seleziona la voce Salva con nome dal menu che viene visualizzato sullo schermo.

Barrare una casella in Excel Online

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Hai bisogno di modificare urgentemente un foglio di calcolo ma, purtroppo, il computer con il quale stai lavorando attualmente non ha una copia di Excel installata su di esso?
Nessun problema.
Con Excel Online puoi accedere a una versione “light” del celebre software di casa Microsoft che funziona direttamente dal browser e non richiede alcun abbonamento o pagamento per essere utilizzata. Funzione con tutti i browser Web più diffusi (es. ChromeFirefox o Safari) e non richiede l’installazione di software o plugin aggiuntivi:
tutto quello di cui c’è bisogno per utilizzarlo è un account Microsoft, che tu, in caso di necessità, puoi procurarti in pochi clic seguendo le indicazioni contenute nel mio post su come creare un account Microsoft.

Per modificare un foglio di calcolo con Excel Online, devi per prima cosa caricare quest’ultimo su OneDrive, il servizio di cloud storage di casa Microsoft di cui ti ho parlato in un mio tutorial dedicato.
Collegati, dunque, alla pagina principale di OneDrive, clicca sul pulsante Vai al mio OneDrive (se richiesto) ed effettua l’accesso al tuo account Microsoft usando nome utente e password.



A questo punto, trascina il tuo foglio di calcolo nella finestra del browser e attendi qualche secondo affinché l’upload venga portato a termine.
Puoi seguire l’avanzamento della procedura tramite l’icona della freccia che compare in alto a destra.

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Ad upload completato, clicca sull’icona del foglio di calcolo in OneDrive per aprire Excel Online e cominciare a modificarlo.
Per barrare una casella, fai clic su di essa (oppure selezionala con le frecce direzionali della tastiera), seleziona la scheda Home che si trova in alto a sinistra e clicca pulsante abc  che si trova nella barra degli strumenti di Excel.



Come facilmente immaginabile, puoi barrare più celle contemporaneamente selezionandole e poi cliccando sul pulsante <strike>abc </strike> che si trova in alto a sinistra.
Non puoi, invece, applicare un effetto barrato in diagonale, in quanto Excel Online non prevede questo tipo di formattazione per le celle (come ti ho accennato in precedenza, si tratta di una versione “light” di Excel, quindi non include tutte e funzionalità della controparte Windows o macOS del programma).

Quando sei soddisfatto del risultato ottenuto, puoi scaricare il foglio di calcolo che hai modificato in Excel Online cliccando sul pulsante File collocato in alto a sinistra, selezionando la voce Salva con nome dalla barra che compare di lato e poi premendo sul bottone Scarica una copia.

Barrare una casella in Excel su smartphone e tablet

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Excel è disponibile anche sotto forma di app per smartphone e tablet.
È compatibile con Android, iOS e Windows 10 Mobile e si può usare a costo zero su tutti i device dotati di uno schermo non superiore ai 10.1″ (altrimenti richiede la sottoscrizione al servizio Office 365, a partire da 7 euro/mese).
Tuttavia, mi spiace dirtelo, ma non supporta l’aggiunta dell’effetto barrato al testo.

Questo significa che devi arrenderti subito e rinunciare a barrare una casella in Excel dal tuo dispositivo portatile?
Non necessariamente.
Se ti trovi in una situazione d’emergenza, puoi ricorrere a un’espediente che permette, in qualche modo, di ottenere il testo barrato anche nell’app di Excel per Android, iOS o Windows 10 Mobile.



L’espediente a cui faccio riferimento è la generazione di un testo barrato tramite uno dei tanti servizi online adatti allo scopo e il suo inserimento nell’app di Excel tramite copia-e-incolla:
in questo modo non si ottiene un risultato “perfetto” dal punto di vista tecnico (in quanto il testo non è realmente barrato, è semplicemente scritto con un font che include l’effetto barrato al suo interno), ma in situazioni di emergenza si può riuscire a salvare il lavoro anche da smartphone e tablet.

Tra i tanti servizi che permettono di generare del testo barrato ti consiglio Cross Out Text / Strikethrough T̶e̶x̶t̶ Generator, che puoi trovare collegandoti a questa pagina Web e puoi usare in maniera semplicissima:
tutto quello che devi fare è digitare nel campo Enter your text here: il testo barrato che vuoi incollare in Excel, dopodiché devi premere sul bottone StrikeEm e devi copiare il testo barrato che compare in basso (facendo un tap prolungato su di esso, perfezionando la selezione tramite gli indicatori che compaiono sullo schermo e scegliendo l’opzione Copia dal menu contestuale del tuo device).

A questo punto, apri il foglio di calcolo in cui vuoi inserire il testo barrato nell’app di Excel, fai un tap prolungato sulla cella di tuo interesse e seleziona la voce Incolla (iOS) o l’icona della cartellina (Android) dal menu che si apre per incollare il testo barrato.
Più facile di così?!



come arrotondare in excel



come arrotondare in excel

Sei ancora alle prime armi con Excel ma, nonostante questo, ti è stato affidato il compito di lavorare ad un foglio di calcolo contenente molte cifre decimali da arrotondare?
Non gettarti subito nel panico.
Excel include tantissime opzioni per i calcoli automatici e fra queste non manca quella per arrotondare i numeri.

Se vuoi saperne di più, leggi la guida che sto per proporti e in men che non si dica imparerai anche tu come arrotondare in Excel qualsiasi tipo di cifra, sia quelle già presenti nel foglio di calcolo a cui devi lavorare sia quelle da digitare successivamente in esso.

Le indicazioni che troverai di seguito valgono per tutte le edizioni, più o meno recenti, di Excel.
Io userò la 2016, ma i passaggi da compiere e le formule da utilizzare sono le stesse anche nelle versioni precedenti e successive del programma.
Inoltre, ti mostrerò come arrotondare le cifre anche nella versione online di Excel e in quella mobile, disponibile per smartphone e tablet.
Impaziente di iniziare?
Bene, trovi spiegato tutto nelle righe a venire.
Buona lettura e buon lavoro!



Indice

  • Arrotondare in Excel per PC e Mac
  • Arrotondare in Excel online
  • Arrotondare in Excel per smartphone e tablet

Arrotondare in Excel per PC e Mac

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Se vuoi scoprire come arrotondare in Excel, devi semplicemente posizionarti nella cella del foglio di calcolo in cui vuoi far comparire il risultato dell’operazione e digitare la seguente formula:
=ARROTONDA(num; num_cifre), dove al posto di num ci va la cifra da arrotondare e al posto di num_cifre il numero di decimali da cui dev’essere composto il risultato del calcolo.



Entrando più nel dettaglio, lo 0 permette di ottenere dei numeri interi, i numeri maggiori di zero permettono di arrotondare al numero di posizioni decimali specificato, mentre i numeri minori di zero permettono di arrotondare a sinistra della virgola decimale.
Come facilmente intuibile, dopo aver digitato la formula, va premuto il tasto Invio della tastiera, per dare conferma.

Facciamo un esempio pratico:
se vuoi arrotondare 27,07 a un numero intero, devi usare la formula =ARROTONDA(27,07; 0), che ti restituirà il risultato 27.
Se vuoi arrotondare 27,777 a un numero con due decimali, devi usare la formula =ARROTONDA(27,777; 2), che ti restituirà il risultato 27,78, mentre se vuoi arrotondare 27,777 a una cifra decimale a sinistra della virgola, devi usare la formula =ARROTONDA(30,8; -1), che ti restituirà il risultato 30.



Nota: se hai bisogno di arrotondare delle cifre già presenti nella cartella di lavoro, devi semplicemente sostituire il valore num della formula con le coordinate della cella che contiene la cifra da arrotondare.
Ad esempio, per arrotondare la cifra presente nella cella B2 a un numero intero, devi usare la formula =ARROTONDA(B2; 0).

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Ci sono anche altre formule interessanti, che permettono di arrotondare automaticamente le cifre presenti nei fogli Excel.
Ad esempio, per arrotondare il valore assoluto di un numero per eccesso, basta usare la formula =ARROTONDA.PER.ECC(num; num_cifre), dove al posto di num ci va la cifra da arrotondare e al posto di num_cifre il numero di decimali da cui dev’essere composto il risultato del calcolo (come spiegato poco più sopra).
Ad esempio, per arrotondare 27,07 per eccesso a un numero intero (quindi 28), bisogna digitare la formula =ARROTONDA.PER.ECC(27,07; 0).



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Per arrotondare, invece, il valore assoluto di un numero per difetto, bisogna usare la formula =ARROTONDA.PER.DIF(num; num_cifre), dove al posto di num ci va la cifra da arrotondare e al posto di num_cifre il numero di decimali da cui dev’essere composto il risultato del calcolo (seguendo sempre lo stesso meccanismo illustrato nelle battute precedenti).
Ad esempio, per arrotondare 27,07 per difetto a un numero intero (quindi 27), devi digitare la formula =ARROTONDA.PER.DIF(27,07; 0).



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Infine, ti segnalo la formula per arrotondare un numero a un multiplo specifico, ad esempio allo 0,5 più vicino:
=ARROTONDA.MULTIPLO(num; num_cifre), dove al posto di num ci va la cifra da arrotondare e al posto di num_cifre il multiplo da usare per il calcolo.
Ad esempio, per arrotondare 27,8 allo 0,5 più vicino, devi usare la formula =ARROTONDA.MULTIPLO(27,8;0,5), che restituisce il valore 28.

Nota: anche nelle formule relative agli arrotondamenti per eccesso, difetto e multiplo è possibile sostituire il valore num con le coordinate di una cella del foglio di calcolo, in modo da arrotondare una cifra già presente in quest’ultimo.



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Ti segnalo, inoltre, che è possibile arrotondare automaticamente tutte le cifre digitate in una determinata riga o colonna del foglio di calcolo.
Basta selezionare la riga o la colonna desiderata (es.
1 oppure A) e cliccare sul pulsante Diminuisci decimali presente nella sezione Home della barra degli strumenti di Excel (l’icona con i tre zeri e la freccia blu che va verso destra).



In questo modo, le cifre digitate nelle celle selezionate verranno arrotondate per eccesso usando il numero di decimali desiderato.
È possibile anche ridurre le cifre fino a trasformarle automaticamente in numeri interi arrotondati sempre per eccesso.

Arrotondare in Excel online

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Stai lavorando su un computer sul quale non puoi installare Excel?
Non temere:
come già accennato in apertura del tutorial, esiste una versione online di Excel utilizzabile direttamente dal browser a costo zero.
Non include tutte le funzionalità avanzate di Excel per Windows o macOS, ma per effettuare gli arrotondamenti delle cifre è più che sufficiente.
Per utilizzarlo, basta avere un account Microsoft.



Per creare o modificare un foglio di calcolo in Excel Online, collegati alla pagina principale del servizio, effettua l’accesso al tuo account Microsoft (se necessario) e scegli se creare una cartella di lavoro vuota, un nuovo documento partendo da un modello pronto all’uso o se caricare un file già esistente dal tuo PC o dal tuo spazio cloud su OneDrive.
In quest’ultimo caso, pre procedere hai bisogno, per l’appunto, di OneDrive, il servizio di cloud storage targato Microsoft (di cui ti ho parlato in maniera approfondita nel mio tutorial dedicato).

Collegati, dunque, alla pagina iniziale di OneDrive, clicca sul pulsante Vai al mio OneDrive, accedi al tuo account Microsoft (se necessario) e fai doppio clic sul documento da modificare o trascina un file dal PC alla finestra del browser.
Al termine dell’upload, fai doppio clic sul foglio di calcolo caricato su OneDrive e questo si aprirà in Excel Online.

Una volta avviato Excel Online, puoi agire come spiegato nel capitolo precedente dedicato a Excel per PC Windows e Mac.
Per procedere, clicca quindi sulla cella in cui desideri far comparire il risultato dell’arrotondamento, digita una delle seguenti formule e dai Invio.



  • =ARROTONDA(num; num_cifre), dove al posto di num ci va la cifra da arrotondare e al posto di num_cifre il numero di decimali da usare nel risultato del calcolo (num_cifre deve essere pari a 0 per ottenere un numero intero, maggiore di zero per arrotondare al numero di posizioni decimali specificato o minore di zero per arrotondare a sinistra della virgola decimale.
  • =ARROTONDA.PER.ECC(num; num_cifre) per arrotondare per eccesso (in base alle regole menzionate in precedenza).
  • =ARROTONDA.PER.DIF(num; num_cifre) per arrotondare per difetto (in base alle regole menzionate in precedenza).
  • =ARROTONDA.MULTIPLO(num; num_cifre) per arrotondare un numero a un multiplo specifico (es.
    lo 0,5 più vicino), dove al posto di num ci va la cifra da arrotondare e al posto di num_cifre il multiplo da usare per effettuare il calcolo.

Le modifiche effettuate al file verranno salvate automaticamente su OneDrive.
Per scaricare il documento sul PC, invece, clicca sul pulsante File (in alto a sinistra), seleziona la voce Salva con nome dal menu che compare e premi sul bottone Scarica una copia.
Facile, vero?

Arrotondare in Excel per smartphone e tablet

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Microsoft Excel è disponibile anche sotto forma di applicazione per Android, iOS e Windows 10 Mobile ed è gratis per tutti i dispositivi equipaggiati con un display di dimensioni pari o inferiori ai 10.1”.
Se si utilizza un dispositivo più grande, richiede la sottoscrizione di un abbonamento Office 365 (che ha prezzi a partire da 7 euro/mese e consente, in ogni caso, di accedere a funzionalità extra).



Per utilizzare Excel sul tuo smartphone o sul tuo tablet, scaricalo dallo store ufficiale del dispositivo (es.
Play Store su Android o App Store su iOS), avvialo ed effettua l’accesso al tuo account Microsoft.
Dopodiché scegli se creare una nuova cartella di lavoro o se aprire un documento già esistente, selezionando la scheda Apri.
Puoi scegliere di aprire un file presente sulla memoria del terminale in uso o su uno dei servizi di cloud storage supportati:
OneDrive, Dropbox, Google Drive ecc.

Una volta aperto il documento, puoi usare le formule per l’arrotondamento illustrate nel capitolo del tutoria dedicato a Excel per computer:
=ARROTONDA(num; num_cifre) (dove al posto di num ci va la cifra da arrotondare e al posto di num_cifre il numero di decimali da cui dev’essere composto il risultato del calcolo), =ARROTONDA.PER.ECC(num; num_cifre) per arrotondare per eccesso, =ARROTONDA.PER.DIF(num; num_cifre) per arrotondare per difetto o =ARROTONDA.MULTIPLO(num; num_cifre) per arrotondare a un multiplo specifico, ad esempio allo 0,5 più vicino.



Una volta creato o modificato il documento, premi sulla freccia indietro collocata in alto a sinistra:
se il file è già esistente, questo verrà aggiornato, altrimenti ti verrà chiesto di salvarlo assegnandogli un nome.

come andare a capo in una cella in excel



come andare a capo in una cella in excel

Ogni tanto ti capita di voler andare a capo in una cella di Excel per scrivere dei testi disposti su più righe, ma premendo il tasto Invio della tastiera vieni automaticamente dirottato su un’altra cella del foglio di calcolo. È una cosa che capita a molte persone non particolarmente avvezze al mondo informatico, o che molto più semplicemente non sanno ancora bene come usare Excel.

Ad ogni modo non temere, ti posso assicurare che la soluzione a questo problema è molto più facile di quanto tu possa immaginare. Per creare delle celle che abbiano un testo disposto su più righe, non devi far altro che premere la giusta combinazione di tasti sulla tastiera del tuo PC o configurare correttamente le proprietà del foglio di calcolo.
Segui le indicazioni su come andare a capo in una cella in Excel che trovi di seguito e ne saprai di più.

Nota: per realizzare il tutorial ho utilizzato Office 2016 per Windows e Mac OS X, ma le indicazioni presenti in quest’ultimo sono valide per tutte le versioni più recenti della suite Microsoft, dalla 2007 in poi (diciamo tutte quelle che presentano l’interfaccia Ribbon suddivisa in schede).
Detto questo non mi resta che augurarti una buona lettura e un buon divertimento, trovi tutte le indicazioni di cui hai bisogno proprio qui sotto!



Come andare a capo in Excel per Windows

Se vuoi scoprire come andare a capo in una cella in Excel, avvia il programma tramite il suo collegamento presente nel menu Start di Windows, apri il documento su cui operare selezionando l’apposita voce dal menu File (oppure creane uno di nuovo) e clicca sulla cella in cui vuoi scrivere il tuo testo disponendolo su più righe.

Inizia quindi a digitare il testo che vuoi inserire nella cella e, quando arriva il momento di andare accapo, premi contemporaneamente i tasti Alt e Invio della tastiera del tuo PC: in questo modo continuerai a scrivere nella cella selezionata ma sfruttando una nuova riga di testo.



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Per rendere la cella contenente il testo più gradevole alla vista e armonizzata con il resto del foglio di calcolo, potresti aver bisogno di ridimensionarla.
Per farlo, clicca sul separatore presente fra la lettera della tua cella e quella successiva, nella parte alta della finestra di Excel, e tenendo premuto il pulsante sinistro del mouse, espandi la cella fino alle dimensioni desiderate.

Se vuoi andare a capo in una cella in Excel liberamente in tutto il foglio di calcolo, senza dover premere delle combinazioni di tasti speciali e con il testo che va accapo automaticamente quando finisce lo spazio orizzontale di una cella, seleziona con il mouse tutte le celle in cui intendi operare e clicca sul pulsante Testo a capo che si trova nella scheda Home della barra degli strumenti (in alto al centro).



In alternativa puoi agire anche dal menu relativo al formato delle celle.
Per accedervi, fai click destro su una delle celle che hai selezionato e scegli la voce Formato celle dal menu che compare. Nella finestra che si apre, clicca sulla scheda Allineamento, metti il segno di spunta accanto alla voce Testo a capo e clicca sul pulsante OK per salvare le impostazioni.

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È tutto! Da questo momento in poi, tutte le celle selezionate supporteranno l’inserimento di testo su più righe e andranno accapo automaticamente quando finirà lo spazio.

Come andare a capo in Excel per Mac

Utilizzi un Mac?
Nessun problema, puoi andare a capo in una cella di Excel seguendo la stessa procedura che abbiamo appena visto insieme per i PC Windows.

Tutto quello che devi fare è aprire il documento di tuo interesse, selezionare la cella in cui inserire il testo e premere la combinazione di tasti alt+invio nel punto in cui vuoi andare a capo.



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Per andare a capo in più celle contemporaneamente, puoi selezionare queste ultime all’interno del tuo foglio di lavoro e cliccare sul pulsante Testo a capo che si trova nella scheda Home di Excel (in alto al centro).
Così facendo il testo contenuto nelle celle verrà predisposto automaticamente su più righe.



In alternativa, puoi ottenere lo stesso risultato facendo click destro su una qualsiasi delle celle selezionate e scegliendo la voce Formato celle dal menu che compare.
Dopodiché, nella finestra che si apre, devi selezionare la scheda Allineamento, devi mettere il segno di spunta accanto alla voce Testo a capo e devi premere sul pulsante OK.

Per concludere, ti ricordo che anche su Mac per ottimizzare la larghezza o l’altezza di una cella in base al suo contenuto basta fare doppio click sull’indicatore laterale (quello con la lettera o il numero corrispondente alla cella da modificare), tutto viene regolato in maniera automatica.

Come andare a capo in Excel per smartphone e tablet

Excel è disponibile anche in versione mobile per Android, iOS e Windows, dov’è gratuito per tutti i device con dimensioni inferiori ai 10,1″.



Per andare a capo in una cella Excel su tablet, non devi far altro che tenere il dito premuto sulla cella in cui è presente il testo (o in cui dovrai andarlo a digitare) e selezionare la voce A capo dal menu che compare.
Per adattare la larghezza e/o l’altezza della cella al suo contenuto, premi invece sull’indicatore posto ai bordi del foglio di calcolo (quello con la lettera o il numero corrispondente alla cella da modificare) e seleziona la voce Adatta dal menu che compare.

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Su smartphone, a causa delle dimensioni ridotte dello schermo, la procedura da seguire è leggermente più lunga.
Devi premere sulla cella che contiene o conterrà il testo, dopodiché devi premere sull’icona “A” collocata in alto a destra, devi scorrere il menu che compare in basso e devi selezionare la voce Testo a capo da quest’ultimo.

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Se non trovi le opzioni relative alla disposizione del testo, premi sul menu a tendina che compare in basso a sinistra (immediatamente sotto il foglio di calcolo) e seleziona la voce Home da quest’ultimo.



Come andare a capo in Excel Online

Excel è disponibile anche in una versione Web utilizzabile gratuitamente da qualsiasi browser, e anche in questa versione consente di disporre automaticamente il testo contenuto in una cella su più righe.

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Per compiere quest’operazione, non devi far altro che selezionare le celle con il testo e cliccare sul pulsante Testo a capo che trovi nella scheda Home della barra degli strumenti, più precisamente nella sezione Allineamento di quest’ultima (in alto al centro).

scarica word gratis



scarica word gratis

I costi del pacchetto Microsoft Office non sono fra i più abbordabili, bisogna riconoscerlo, e chi ha bisogno di applicazioni come Word ed Excel solo occasionalmente – magari per redigere un breve documento o stampare una fattura – difficilmente è disposto ad acquistarlo.
Ecco spiegato il motivo per cui decine di amici continuano a chiedermi come scaricare Word gratis e se conosco delle alternative free al programma di videoscrittura targato Microsoft.
Tutte domande a cui ho deciso di rispondere con questa guida.

Cominciamo a chiarire un punto fondamentale:
Word per Windowse macOS non è disponibile gratuitamente.
Punto.
Tuttavia è possibile scaricarne una versione trial (insieme al resto del pacchetto Office) dal sito ufficiale di Microsoft ma, proprio perché si tratta di una versione di prova, se ne può usufruire a costo zero per 30 giorni.
Trascorso tale lasso di tempo, il software scade e bisogna sottoscrivere un abbonamento a pagamento per continuare a utilizzarlo.
Per quanto concerne invece il versante mobile il discorso è ben diverso:
Word si scarica gratis ed è possibile utilizzare tutte le sue funzionalità base a costo zero, a vita, a patto di avere un device da 10.1″ o più piccolo (altrimenti bisogna, anche in questo caso, sottoscrivere un abbonamento a pagamento).

Esistono, poi, diverse e validissime alternative a Office, sia per computer che per smartphone e tablet, che puoi prendere in considerazione se cerchi un programma di videoscrittura totalmente gratuito che sia però all’altezza di Word.
Fatta questa doverosa precisazione, se ti interessa capire come scaricare Word gratis in versione di prova o come fare per ottenere un software alternativo di pari livello totalmente free, ti suggerisco di prenderti cinque minuti o poco più e di concentrarti sulla lettura di questo tutorial.
Buona lettura e buon download!



Indice

  • Scaricare Word gratis con Office 365 (Windows/macOS)
  • Scaricare Word mobile (Android/iOS)
  • Alternative gratuite a Word

Scaricare Word gratis con Office 365 (Windows/macOS)

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Se ti interessa capire come scaricare Word gratis puoi effettuare il download della versione di prova di Office 365, un servizio in abbonamento dal costo di 7,00 euro o 10,00 euro euro al mese (a seconda del piano sottoscritto) che comprendente tutte le applicazioni della suite per la produttività di casa Microsoft più 1TB di spazio su OneDrive e 60 minuti di conversazioni Skype mensili e che offre un periodo di prova pari a 30 giorni.
Una volta terminato il periodo di prova potrai poi decidere se pagare oppure no per continuare ad utilizzare Word e tutte le altre applicazioni e i servizi parte della suite.



Per scaricare Word gratis effettuando il download di Office 365, clicca qui in modo tale da collegarti subito all’apposito sezione del sito Internet di Microsoft e poi fai clic sul pulsante Prova gratis per 1 mese.
Digita ora l’indirizzo di posta elettronica del tuo account Microsoft e la password associata negli appositi campi che ti vengono mostrati a schermo e poi fai clic sul pulsante Accedi.
Se non disponi di un account Microsoft, puoi crearne subito uno seguendo le semplici indicazioni che ho provveduto a fornirti con la mia guida su come creare un account Microsoft.

Clicca, ora, sul pulsante Avanti e indica un metodo di pagamento valido (non ti verranno sottratti soldi fino allo scadere del mese di prova gratuito) compilando gli appositi moduli e menu annessi alla pagina Web che ti viene mostrata sull’apposita voce presente nella pagina che si apre.
A seconda di quelle che sono le tue preferenze ed i mezzi in tuo possesso puoi scegliere tra carta di credito/debito, addebito diretto oppure PayPal.



In seguito, clicca sui pulsanti Avanti e Salva, conferma i dati inseriti premendo sul pulsante Sottoscrivi e attendi qualche istante affinché parta automaticamente il download della tua versione di prova di Office 365.
In seguito, procedi andando ad effettuare l’installazione della suite.
Se utilizzi un Mac, puoi scaricare il solo Word tramite il Mac App Store.
Tale possibilità sarebbe disponibile anche sul Microsoft Store di Windows, ma in quel caso è possibile solo acquistare una versione stand alone di Word che costa 135 euro (con aggiornamenti successivi inclusi, ma senza la possibilità di usare le altre applicazioni di Office).

Successivamente, avvia Word, inserisci i dati del tuo account Microsoft per attivare il periodo di prova di Office 365, dopodiché ricordati di disabilitare il rinnovo automatico dell’abbonamento collegandoti questa pagina Web.
Il rinnovo, ci tengo a precisarlo, va disattivato prima della scadenza del periodo di prova altrimenti, alla fine dello stesso, ti verranno addebitati 7,00 euro o 10,00 euro per la sottoscrizione del servizio.

Una volta completata l’installazione di Office ed una volta attivata la versione di prova dello stesso, potrai utilizzare Word gratuitamente semplicemente avviando il programma direttamente dal menu Start di Windows o dal Launchpad di macOS.



Scaricare Word mobile (Android/iOS)

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Come ti ho già accennato, la situazione cambia completamente quando si parla di dispositivi portatili, e più in particolare di smartphone e tablet.
In quest’ambito, è possibile scaricare Word gratis senza incappare in periodi di prova e varie altre “stregonerie”.
Per di più, per poter scaricare Word gratis su device mobile non è necessario effettuare il download dell’intero pacchetto Office.
La app, infatti, è “a sé stante” e può dunque essere ottenuta indipendentemente da tutti gli altri programmi parte della suite d’ufficio di Microsoft.
Bello, vero?

Su smartphone e tablet Android è possibile scaricare Word gratis dal Play Store.
La app include tutto l’occorrente per creare, visualizzare e modificare i documenti DOC e DOCX.
Supporta l’apertura e il salvataggio dei documenti da OneDrive e Dropbox.
Gli abbonati a Office 365 possono inoltre usufruire della possibilità di inserire interruzioni di sezione nei documenti, usare WordArt, attivare colonne nel layout della pagina, aggiungere e modificare gli elementi dei grafici e altre funzioni avanzate.



Su device iOS è invece possibile effettuare il download di Word da App Store.
Word per iPhone e iPad presenta le medesime caratteristiche della versione della app per device Android ma, diversamente da quest’ultima, include il supporto per l’apertura e il salvataggio dei documenti da iCloud, il servizio di cloud storage della “mela morsicata”.

Come già accennato in apertura del post, Word per smartphone e tablet è gratis solo sui dispositivi con diagonale da 10.1″ o menu, sui device più grandi richiede la sottoscrizione di un abbonamento a Office 365.

Alternative gratuite a Word

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Non ti va di scaricare Word gratis in versione di prova e sei alla ricerca di una soluzione alternativa al celebre programma di vidoscrittura di casa Redmond?
Se la risposta è “si” allora ti suggerisco di ricorrere all’uso di LibreOffice.
Non ne hai mai sentito parlare?
No?
Rimediamo subito!

LibreOffice è una suite per la produttività gratuita ed open source costituita da un programma per la videoscrittura denominato Writer e soluzioni analoghe a quelle di Microsoft per l’elaborazione di fogli di calcolo, la creazione di presentazioni, la gestione di database e altro ancora.
È completamente in italiano ed è in grado sia di leggere che di creare documenti di Word.
È disponibile sia per Windows che per OS X (ma anche per Linux!).



Per scaricare LibreOffice sul tuo computer, clicca qui per collegarti al sito Internet ufficiale della suite dopodiché fai clic sul pulsante Scaricate ora e poi su Scaricate la versione xx.
Successivamente apri il pacchetto d’installazione denominato LibreOffice_xx_Win_x86.msi e fai clic prima su Avanti due volte consecutive e poi su Installa, su e su Fine per portare a termine il setup.

Se utilizzi un Mac, scarica LibreOffice cliccando sul pulsante Scaricate la versione xx e poi su quello Interfaccia utente tradotta, per ottenere anche il language pack italiano (che nell’edizione macOS del software non è incluso “di serie” come su Windows).
Successivamente, apri il pacchetto dmg di LibreOffice, trascina il programma nella cartella Applicazioni di macOS e avvialo facendo clic destro sulla sua icona e selezionando la voce Apri per due volte consecutive (operazione necessaria solo al primo avvio, per bypassare le restrizioni di macOS nei confronti delle applicazioni provenienti da sviluppatori non certificati).

Adesso, chiudi LibreOffice premendo la combinazione di tasti cmd+q, apri il pacchetto .dmg dal language pack, fai clic destro sull’icona di LibreOffice Language Pack, seleziona la voce Apri dal menu che si apre e conferma l’installazione del pacchetto cliccando sui pulsanti Apri, Installa e OK.



A questo punto, avvia LibreOffice, clicca sull’icona di Writer annessa alla finestra che ti viene mostrata e ti ritroverai al cospetto di un software per la videoscrittura estremamente potente e intuitivo con tutti i comandi principali racchiusi nella barra degli strumenti situata nella parte alta dello schermo.
Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro!

Come alternativa mobile, è invece possibile utilizzare WPS Office, una suite gratuita che consente di creare e modificare non solo documenti di Word ma anche fogli di Excel e presentazioni di PowerPoint.
È disponibile su iPad e iPhone e dispositivi Android.



da pdf a doc convertire un documento pdf in un documento word finito



da pdf a doc convertire un documento pdf in un documento word finito

Hai avuto più di una volta l’esigenza di trasformare un documento PDF in un file Word, vale a dire in formato DOC o DOCX, per poterlo modificare.
Essendo però poco esperto in fatto di informatica e nuove tecnologie in generale non hai mai capito, di preciso, come riuscirci.
Ben cosciente del fatto di non poter rimandare ancora a lungo la cosa hai dunque deciso di approfondire la questione e di scoprire quali strumenti utilizzare e sopratutto quali passaggi compiere per poter convertire i tuoi file da un formato all’altro.
Cercando sul Web sei quindi finto su questo mio tutorial dedicato giust’appunto a come convertire PDF in Word ed adesso ti piacerebbe capire se posso esserti effettivamente d’aiuto oppure no sul da farsi.

Per fugare subito ogni tuo dubbio al riguardo… la risposta è si! Se mi concedi qualche minuto del tuo prezioso tempo posso infatti illustrarti, per filo e per segno, come effettuare l’operazione in questione e, ti dirò di più, per riuscirci non dovrai scaricare ed installare assolutamente nulla sul tuo computer, sul tuo smartphone o sul tuo tablet (almeno non obbligatoriamente, poi, per completezza d’informazione, provvederò comunque ad indicarti delle risorse utili allo scopo).
Ti basta sfruttare degli apposti servizi Web ed è fatta.
Quali?
Beh, leggi le righe successive e lo scoprirai subito.
In linea generale, si tratta di risorse molto semplici da usare anche per chi, come te, non si reputa propriamente uno “smanettone”.
Inoltre, sono tutti gratis (almeno nella loro forma base) e perfettamente compatibili con qualsiasi browser Web.

Ora però basta chiacchierare e passiamo all’azione vera e propria.
Mettiti bello comodo e concentrati sulle informazioni che trovi qui di seguito.
Sono sicuro che alla fine potrai ritenerti ben felice e soddisfatto di quanto appreso e che addirittura in caso di necessità sarai pronto a fornire utili consigli a tutti i tuoi amici desiderosi di ricevere dritte analoghe.
Sei pronto?
Si?
Ottimo! Allora procediamo! Ti auguro, come mio solito, buona lettura.



Vai subito a ▶︎ Zamzar | Smallpdf | PDF Candy | DocsPal | Programmi per convertire PDF in Word | App per convertire PDF in Word

Zamzar

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La prima tra le risorse a cui voglio suggeriti di appellarti per convertire i tuoi documenti PDF in Word è Zamzar.
Trattasi di un servizio online totalmente gratuito ed altamente intuitivo che consente di trasformare, senza alcun problema di sorta, documenti PDF piuttosto complessi in documenti Word modificabili, a differenza di molti programmi e siti Internet concorrenti che spesso combinano pasticci vari.
Per sfruttarlo ti basta dargli in pasto il PDF su cui vuoi agire, indicare il formato di destinazione ed il tuo indirizzo email.
A conversione ultimata, il servizio ti spedirà (con molta “calma”… è un tantino lento, questo va detto!) una mail con un collegamento Web per scaricarlo.
Vediamo più in dettaglio come sfruttare il servizio.



Innanzitutto provvedi a collegarti alla home page di Zamzar e fai clic sul pulsante Choose files… presente nella sezione Step 1.
Nella finestra che si apre, cerca il documento PDF che intendi convertire in un documento Word, selezionalo e fai sul pulsante per aprirlo.
In alternativa, puoi trascinare direttamente nella finestra del browser i file che intendi convertire portandoli in corrispondenza della scritta Drop your files here che vedrai comparire all’occorrenza.

A questo punto, seleziona la voce doc oppure quella docx (dipende dalle tue esigenze) nel menu a discesa presente nella sezione Step 2 ed inserisci il tuo indirizzo email nel campo di testo della sezione Step 3.
Assicurati che l’indirizzo di posta elettronica digitato sia scritto correttamente, altrimenti non riceverai il collegamento Web da cui scaricare il documento convertito dal servizio.



Fai quindi clic sul pulsante Convert e, nella finestra che si apre, premi sul pulsante OK.
Aspetta poi che il caricamento del documento PDF da convertire in documento Word sia ultimato:
se tutto fila liscio, dovrebbe aprirsi una nuova pagina con su scritto File upload complete.

Non ti resta dunque che aspettare che Zamzar faccia il suo lavoro.
Tieni presente che possono essere necessarie anche diverse ore.
Quando poi Zamzar terminerà la conversione del tuo documento PDF in documento Word, riceverai, come anticipato qualche riga più su, un messaggio di posta elettronica da parte del servizio.
Tu aprilo, fai clic sul collegamento presente all’interno e, nella pagina che vedi apparire, premi sul bottone verde Download Now.
Ecco fatto!

Il PDF che vuoi conferire in Word si trova online e non sul computer (o comunque sul dispositivo che stai utilizzando)?
Non c’è problema, puoi prelevarlo direttamene dal Web facendo clic sul scheda URL Converter di Zamzar, compilando il campo che trovi in corrispondenza della dicitura Step 1 con il relativo link e procedendo in egual maniera a quanto ti ho indicato poc’anzi.
Comodissimo!



Smallpdf

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Un altro buon servizio Web che voglio consigliarti di provare per riuscire a convertire PDF in Word è Smallpdf.
Trattasi di un sito Web che offre diversi strumenti per la conversione dei PDF e di altri file nel formato in questione e che, chiaramente, integra anche un tool utile per lo scopo in oggetto.
Non applica limiti particolarmente stringenti per quel che concerne l’upload dei file, risulta dotato di una gradevole interfaccia utente e strizza anche l’occhio alla privacy in quanto tutti i documenti caricati vengono cancellati dai server del servizio nel giro di un’ora.
L’unica cosa di cui occorre tener conto è il fatto che può essere impiegato massimo due volte nel giro di 60 minuti ma se non si hanno particolari esigenze la cosa può non costituire un problema.

Mi chiedi come si utilizza?
Te lo spiego immediatamente.
Tanto per cominciare visita la pagina di Smallpdf dedicata allo strumento per trasformare i PDF in Word.
Successivamente trascina direttamente nella finestra del browser, nel riquadro contrassegnato dalla scritta Trascina il PDF qui, il documento che desideri convertire.



In alternativa al trascinamento, puoi scegliere il file su cui agire facendo clic sul collegamento Scegli File che sta in basso e selezionandolo manualmente oppure puoi premere sulle voci Da Dropbox e/o Da Google Drive che risultano collocate sulla destra per prelevare il file da convertire dal tuo account Dropbox oppure da quello Google Drive.

Attendi quindi che il documento venga prima caricato online e poi convertito e, ad operazione ultimata, premi sul bottone Scarica il file che si trova sulla sinistra per effettuare il download del PDF trasformato in file Word.
Puoi anche fare clic sui loghi di Google Drive o Dropbox collocati di lato per salvare il file sul tuo account di cloud storage preferito.

PDF Candy

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Le soluzioni per convertire PDF in Word di cui ti ho già parlato non hanno saputo entusiasmarti in maniera particolare?
Beh, allora non posso far altro se non consigliarti di mettere alla prova PDF Candy, sono certo che non te ne pentirai.
Trattasi di un sito Internet che, similmente a Smallpdf, mette a disposizione degli utenti diversi strumenti molto interessanti pensati in via specifica per la conversione e la modifica dei file PDF.
Tra le varie opzioni disponibili ne è presente anche una utile proprio per lo scopo in oggetto.
L’uso del servizio è inoltre gratuito e non vengono imposti particolari limiti per quel che concerne il peso massimo dei file e il numero di documenti che si possono caricare su base giornaliera.

Per servirtene, visita la pagina del servizio del servizio dedicata alla conversione dei file PDF in Word dei e trascina i documenti su cui è tua intenzione andare ad agire nella finestra del browser.
Eventualmente, puoi anche selezionare manualmente i documenti sui quali intervenire facendo clic su + Aggiungi file o, ancora puoi effettuarne l’upload da Google Drive o Dropbox previo clic sulle relative icone.



Ad upload completato, clicca sul pulsante Scarica file oppure premi sulle icone dei servizi di cloud storage supportati in modo tale da salvare il tutto direttamente su questi ultimi.
Più facile di così?

DocsPal

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In un articolo incentrato su come convertire i file PDF in Word è praticamente impossibile non parlare anche di DocsPal.
Si tratta infatti di un servizio online localizzato in lingua italiana in grado di effettuare la conversione direttamente dalla finestra del browser Web della tipologia di file in questione ma anche di quelli in tutti gli altri principali formati.
Diversamente dalle risorse di cui ti ho già parlato, impone alcune limitazioni per quel che concerne il peso dei file da caricare che non devono essere superiori ai 50 MB.
Inoltre non è possibile caricare più di 5 file alla volta.
Per il resto, non vi è nulla da eccepire.



Per provare DocsPal, provvedi innanzitutto a collegarti alla home page del servizio dopodiché fai clic sul pulsante Sfoglia il file presente in corrispondenza della dicitura Passo 1 e seleziona il documento in formato PDF che vuoi convertire in Word.
In alternativa, pui trascinare direttamente nella finestra del browser il file da trasformare rilasciandolo in corrispondenza del riquadro Simply drag and drop your files here.

Se poi il PDF su cui vuoi andare ad agire si trova online, puoi indicarne direttamente l’url nel campo che trovi in corrispondenza della dicitura Inserire l’URL del file:.

Una volta selezionato il file su cui agire, seleziona dal menu a destra che trovi in corrispondenza della sezione Passo 2 la voce DOC – Microsoft Word Document oppure DOCX – Microsoft Word 2007 Document (dipende da quelle che sono le tue esigenze).



Recati quindi nella sezione Passo 3, spunta la casella presente accanto alla voce Invia un link per il download al mio indirizzo email (facoltativo): digita il tuo indirizzo di posta elettronica nel campo sottostante se desideri ricevere un link al tuo file convertito anche direttamente nella tua casella di posta elettronica e poi fai clic sul pulsante Converti i file per avviare la procedura di conversione.

Attendi qualche istante affinché la procedura di trasformazione venga avviata e completata dopodiché fai clic sul link con il nome del documento che trovi sotto la voce Converted Files: per scaricare il PDF convertito in un file Word modificabile sul dispositivo in uso.
Se poi in precedenza avevi indicato anche il tuo indirizzo email per ricever il link per effettuare il download del file potrai scaricare il documento trasformato aprendo il messaggio di posta che ti è stato spedito dal servizio e premendo sul collageno presente al suo interno.

Programmi per convertire PDF in Word

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Invece che agire da Web preferiresti ricorrere all’uso di un programma apposito per Windows o per Mac per convertire i tuoi file PDF in documenti Word?
Allora da’ subito uno guardo al seguente elenco di risorse apposite e vedrai che riuscirai a trovare una risorsa in grado di soddisfare le tue esigenze.

  • Simpo PDF to Word – Ottimo programma disponibile sia per Windows che per Mac che consente di convertire in file DOC (oltre che in formato TXT) tutti i PDF aventi una lunghezza massima tre pagine.
    Il suo funzionamento è abbastanza intuitivo ed ha anche un’interfaccia gradevole.
    È a pagamento ma si può scaricare la versione di prova gratuita.
  • Free PDF to Word Doc Converter – Ottimo software gratuito disponibile solo ed esclusivamente per sistemi operativi Windows utile allo scopo in oggetto.
    È facilissimo da utilizzare e lascia praticamente inalterate tutte le caratteristiche dei file originali, compresa lo formattazione e lo stile del testo, le tabelle e le immagini.
  • PDF Reader Pro – Disponibile solo per Mac, si tratta di un’applicazione completa per la visualizzazione, la modifica ed anche la conversione dei file PDF.
    È disponibile in due varianti:
    una gratuita, che permette di convertire documenti lunghi al massimo 10 pagine, e una a pagamento, che non impone alcuna limitazione.
    Per quel che concerne la conversione, è in grado di mantenere la formattazione originale dei documenti e si rivela anche uno strumento abbastanza intuitivo e di semplice impiego.

App per convertire PDF in Word

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Ti interessa capire quali sono le app per Android e iOS che puoi utilizzare sui tuoi device mobile per adempiere allo scopo in questione?
Allora da’ uno guardo all’elenco di risorse apposite che trovi qui sotto, sono certo che riuscirai a trovare qualcosa in grado di soddisfare le tue necessità.

  • Easy PDF – PDF to Word Converter (Android/iOS) – Applicazione disponibile per Android e per iOS che fa una sola cosa ma la fa in maniera impeccabile:
    convertire i PDF in documenti Word.
    È in grado di prelevare i file su cui agire da varie fonti, presenta comandi semplici ed intuitivi e consente anche di condividere il risultato della conversione con varie app.
  • Convertitore PDF a Word (Android/iOS) – Come lascia intendere facilmente il nome stesso, si tratta di una comoda app gratuita (ma che offre acquisti in-app per aggiungere ulteriore funzioni) per dispositivi Android e iOS pensata in via specifica per la trasformazione dei PDF in file Word.
    La conversione viene effettuata online e non drittamente sul dispositivo in uso per cui l’app ha un impatto praticamente pari a zero sull’autonomia della batteria.
    L’unica cosa di cui occorre tener conto è che per completare le conversioni gratuite bisogna attendere un’ora circa.
  • PDF Conversion Suite (Android) – Altra validissima applicazione per dispositivi a marchio Android tramite la quale è possibile effettuare la conversione dei file PDF in tanti altri formati, DOC e DOCX inclusi, in maniera incredibilmente semplice.
    L’interfaccia utente è abbastanza intuitiva e richiede anche pochissime autorizzazioni.
    Insomma, perché non provarla subito?

come trovare la password di un documento word doc



come trovare la password di un documento word doc

Ti è capitato un’altra volta.
Hai deciso di proteggere i tuoi documenti di lavoro assegnando loro una password ed ora non ti ricordi quale parola chiave hai scelto.
Risultato?
Una bella manciata di file di Word che ti servono ma che non puoi più consultare perché non conosci la chiave d’accesso.
Come dici?
Le cose stanno esattamente in questo modo e vorresti capire se esiste un qualche sistema per sproteggere un file Word con password?
Beh, ma certo che si, non temere.
Con la guida di oggi andrò infatti ad indicarti alcuni utili tool che puoi mettere in pratica per far fronte alla cosa, sia su Windows che su macOS.

Come dici?
Non sei un grande esperto in nuove tecnologie e temi che le soluzioni che sto per indicarti per cercare di sproteggere un file Word con password siano troppo complesse per te?
Ma no, non hai assolutamente motivo di preoccuparti.
Tutto ciò che sto per consigliarti di fare può essere effettuato senza problemi particolari sia dai più esperti in nuove tecnologie sia da chi, un po’ come te, non si reputa esattamente uno “smanettone”, hai la mia parola.

Detto ciò, se sei quindi effettivamente interessato a scoprire che cosa risulta necessario fare per cercare di sproteggere un file Word con password ti suggerisco di metterti ben comodo dinanzi al tuo computer e di concentrarti sulla lettura di questo tutorial.
Sono sicuro che alla fine potrai dirti più che soddisfatto e che alla prima buona occasione sarai anche pronto a fornire tutte le spiegazioni del caso ai tuoi amici bisognosi di una dritta analoga.
Che ne dici, scommettiamo?



Appnimi Word Password Recovery

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Se ti interessa capire come fare per sproteggere un file Word con password puoi riuscire nel tuo intento senza particolari problemi ricorrendo all’uso di Appnimi Word Password Recovery. Si tratta di un eccellente programma per sistemi operativi Windows che consente di trovare la password di un documento DOC e DOCX tramite diverse tecniche:
quella del dizionario, che prova a “indovinare” la password del file sfruttando una lista di parole contenuta in un file dizionario oppure quella brute force, che prova tutte le combinazioni di caratteri possibili fino a trovare la password giusta.



Il programma è gratuito nella sua versione demo, che permette di recuperare solo le password lunghe al massimo 3 caratteri.
Per sfruttarne tutte le potenzialità occorre acquistare una delle versioni a pagamento:
quella Basic che per 9,99$ permette di scoprire le password dei file Word tramite la tecnica dizionario, quella Professional che per 29,99$ permette di sfruttare anche la tecnica brute force, oppure quella Enterprise che per 99$ supporta anche il brute force con caratteri personalizzati.

Se ci tieni a recuperare i tuoi documenti di lavoro a cui non riesci più ad accedere a causa della password ti invito dunque ad effettuare il download e l’installazione della versione free di Appnimi Word Password Recovery e di dargli “in pasto” il documento incriminato.
Per fare ciò, tanto per cominciare clicca qui in modo tale da poterti subito collegare alla pagina Web di download del programma. Successivamente fai clic sul pulsante Download for Windows collocato in fondo alla pagina e attendi il termine dello scaricamento.

A download ultimato, apri l’archivio zip che contiene Appnimi Word Password Recovery e fai doppio clic sul file Appnimi Word Password Recovery Setup.exe.
Pigia quindi sul pulsante Si dopodiché, nella nuova finestra che a questo punto ti verrà mostrata a schermo, clicca sul pulsante Next, poi su I Agree per accettare le condizioni di utilizzo del programma e poi fai clic sui bottoni Install Finish per concludere il setup.



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Tieni presente che per poter funzionare in maniera corretta Appnimi Word Password Recovery necessita di Java Runtime Environment installato sul computer.
Se sul tuo computer Java non è stato già installato, al termine della procedura di setup del programma che ti ho appena suggerito di utilizzare per sproteggere un file Word vedrai apparire un avviso a schermo indicante il fatto che è necessario effettuare il download e l’installazione.



Rispondi quindi in maniera affermativa all’avviso e scarica il software dal sito che si apre.
Se necessiti di maggiori spiegazioni sul come fare per scaricare ed installare Java sul tuo computer puoi attenerti alle semplici indicazioni che ho provveduto a fornirti nella mia guida su come installare Java.

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Dopo aver effettuato l’installazione del software e dopo aver eventualmente scaricato ed installato anche Java sul computer attendi qualche istante affinché appaia sul desktop la finestra di Appnimi Word Password Recovery e nel caso in cui non ti venisse mostrata, clicca due volte di seguito sull’icona del programma che è stata aggiunta sul desktop per avviarlo subito.



A software avviato, devi ottenere un codice di licenza gratuita per poter utilizzare quest’ultimo.
Compila quindi il modulo che vedi in basso digitando il tuo nome nel campo Full name e il tuo indirizzo email nel campo Email, clicca sul pulsante Get Free License Key e apri la tua casella di posta elettronica per ottenere il codice di attivazione del software.

A questo punto, inserisci il codice di licenza che hai ottenuto via email nel campo License key di Appnimi Word Password Recovery e clicca prima sul pulsante Activate e poi su No per attivare il programma e usare la sua versione free.



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A questo punto, clicca sul pulsante Select file, seleziona il file Word di cui intendi scoprire la password e premi sul bottone Start per dare il via alla procedura di individuazione della password per poter accedere al documento Word.

Al termine della procedura (la cui durata dipende dalla lunghezza e dalla complessità dalla password da rintracciare), Appnimi Word Password Recovery ti mostrerà un messaggio con la parola chiave utile ad aprire il documento protetto.
Usala e sarai libero di visualizzare/modificare il file DOC/DOCX con password come meglio credi.



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Se deciderai di acquistare una delle versioni a pagamento di Appnimi Word Password Recovery, potrai sfruttare le tecniche di attacco dizionario e brute force selezionando le voci DictionaryBrute force dal menu che si trova in alto.



Hashcat

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Se Appnimi Word Password Recovery non ti ha soddisfatto e/o non intendi spendere soldi per scoprire la password del tuo file Word, puoi prendere in considerazione l’utilizzo di soluzioni più complesse da utilizzare, ma gratis al 100%.
Mi riferisco ad esempio ad Hashcat:
un software gratuito e open source che permette di scoprire le password di vari tipi di file, compresi quelli Word, sfruttando attacchi di tipo dizionario, brute force e altro ancora.

Hashcat è compatibile con Windows, macOS e Linux ma funziona solo da linea di comando, quindi non ha un’interfaccia grafica, e questo ne rende particolarmente difficile l’utilizzo da parte di chi non “mastica” l’informatica.
Tra i suoi principali punti di forza ci sono la velocità di elaborazione, difatti è in grado di sfruttare le tecnologie di accelerazione hardware delle GPU per “attaccare” i file da sbloccare, ma ovviamente le password più ostiche richiedono sempre molto tempo per essere scoperte (a volte anche giorni!).



Se arrivato a questo punto non sei ancora “spaventato” da scoprire come funziona Hashcat, ecco i principali step che bisogna seguire per utilizzarlo.

  • Download di Hashcat – su Windows basta scaricare l’archivio zip che contiene il programma (cliccando sul link Download relativo all’opzione hashcat binaries sul sito ufficiale del software) ed estrarne il contenuto in una cartella qualsiasi.
    Su macOS bisogna installare il manager di pacchetti Homebrew (dando il comando /usr/bin/ruby -e “$(curl -fsSL https://raw.githubusercontent.com/Homebrew/install/master/install)” nel Terminale) e poi procedere all’installazione del software tramite il comando brew install hashcat.
  • Ottenere l’hash del documento da sproteggere – per scoprire la password di un file DOC o DOCX con Hashcat è necessario fornire a quest’ultimo il suo hash, cioè una stringa che lo identifica in maniera univoca.
    Per ottenere l’hash del file DOC o DOCX da sbloccare puoi rivolgerti allo script office2hashcat.py, che puoi scaricare da questa pagina facendo clic destro sul pulsante Raw e selezionando l’opzione per scaricare il file collegato dal menu che si apre.
    Lo script è in Python, quindi devi installare Python per poterlo utilizzare. Una volta scaricato lo script, puoi utilizzarlo usando il Prompt dei comandi di Windows o il Terminale di macOS.
    Il comando da usare è il seguente (dopo aver puntato il Prompt o il Terminale verso la cartella che ospita lo script):
    office2hashcat.py <file Word>, dove al posto di <file Word> va il percorso completo del file di cui scoprire l’hash.
    Una volta ottenuto l’hash, copialo e salvalo in un file txt.

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  • Download del file dizionario – uno degli attacchi più efficaci per scoprire le password dei file Word è quello dizionario.
    Ti consiglio, dunque, di scaricare un file dizionario da usare per tentare di “indovinare” la chiave del documento.
    Ci sono tanti file dizionario in giro per la Rete, io ti consiglio quello di rockyou (da estrarre dall’archivio zip al termine del download).
  • Scoperta della password del file Word – una volta ottenuto il file txt con l’hash del documento da “attaccare”, puoi passare all’azione.
    Avvia quindi il Prompt dei comandi di Windows o il Terminale di macOS e dai il comando hashcat -m <flag> –status -o output.txt <hash> <dizionario>, dove al posto di <flag> devi inserire il codice identificativo della versione di Office con cui è stato creato il documento da sbloccare, al posto di <hash> devi inserire il percorso completo del file txt in cui hai salvato l’hash del file Word, mentre al posto di <dizionario> devi inserire il percorso completo del file dizionario che hai scaricato in precedenza.

I codici identificativi delle versioni di Office sono i seguenti.
Per scoprire con quale versione di Office è stato creato il documento che vuoi sbloccare, controlla il codice presente all’inizio dell’hash che hai ottenuto con lo script office2hashcat.py (es. $office$*2013* per Office 2013).

  • Office 97-03 (MD5+RC4,oldoffice$0,oldoffice$1): 9700
  • Office 97-03 (MD5+RC4,collider-mode#1): 9710
  • Office 97-03 (MD5+RC4,collider-mode#2): 9720
  • Office 97-03 (SHA1+RC4,oldoffice$3,oldoffice$4): 9800
  • Office 97-03 (SHA1+RC4,collider-mode#1): 9810
  • Office 97-03 (SHA1+RC4,collider-mode#2): 9820
  • Office 2007: 9400
  • Office 2010: 9500
  • Office 2013: 9600

Dopo qualche secondi di elaborazione, Hashcat comincerà la ricerca della password giusta.
L’operazione potrebbe durare anche giorni, quindi abbi tanta, tanta pazienza.
Se qualche passaggio non ti è chiaro e/o vuoi maggiori dettagli su come usare Hashcat per il recupero delle password dei file Word, consulta questo tutorial in lingua inglese (che ho usato anche io come spunto per quest’occasione).

Decryptum

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Vorresti poter sprotegere un file Word con password ma non hai alcuna intenzione di installare nuovi programmi sul tuo computer?
Possiedi un Mac e quindi non puoi servirti del software che ti ho indicato nelle precedenti righe?
Se la risposta ad almeno una di queste due domande è affermativa allora ti invito a dare un’occhiata a Decryptum.

Trattasi di un servizio online gratuito, fruibile da qualsiasi browser Web e da qualunque sistema operativo grazie al quale è possibile rimuovere la password da utilizzare per aprire i file Word ma anche i documenti Excel.
Il servizio promette un tempo di decodifica inferiore ai 3 minuti, a prescindere dalla lunghezza della password.



Decryptum, questo è bene che tu lo tenga presente, supporta tutti i ile Word protetti con codifica a 40 bit originale ma non è in grado di intervenire sui file creati con Office 97-2016.
L’utilizzo del servizio è a pagamento ma puoi verificarne l’effettiva efficienza gratuitamente ottenendo per ciascun documento Word di cui intendi recuperare la password un’anteprima.

Per sproteggere un file Word con Decryptum il primo passo che devi compiere è quello di fare clic qui in modo tale da poterti subito collegare alla pagina Web principale del servizio.
Successivamente premi sulla voce Avvia decodifica collocata sulla destra dopodiché apponi un segno di spunta sulla casella collocata accanto alla voce Accetto i termini e le condizioni. per accettare l’accordo di assistenza del servizio e clicca sul pulsante Avanti.

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Adesso, digita il codice di sicurezza che ti viene mostrato nella nuova pagina Web che è andata ad aprirsi nell’apposito campo sottostante la voce Inserisci il codice di sicurezza: dopodiché clicca sul bottone Avanti. Clicca poi sul pulsante Scegli file e seleziona il file Word presente sul tuo computer di cui intendi identificare la password e fai clic ancora una volta sul pulsante Avanti collocato in basso.

Attendi poi qualche istante affinché il servizio elabori il file dopodiché ti verrà mostrata un anteprima del documento Word che potrai consultare in parte direttamente online.
Se invece preferisci effettuare il download del file Word da cui è stata rimossa la password direttamente sul tuo computer ti toccherà acquistare i crediti necessari per effettuare questa operazione semplicemente facendo clic sull’apposita voce che ti viene mostrata a schermo.
Più semplice di così?



Altre soluzioni

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Oltre che sproteggere un file Word con password hai la necessità di fare altrettanto su un documento in formato PDF o su un altra tipologia di file?
Se la risposta è affermativa ti suggerisco di consultare la mia guida su come bypassare una password ed il mio tutorial dedicato ai programmi per bypassare una password tramite cui ho provveduto ad indicarti ulteriori interessanti strumenti che possono rivelarsi utili in tal senso.
Mi raccomando, dagli almeno uno sguardo… sono certo che riuscirai a trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze in men che non si dica!

Stai cercando altri strumenti per rimuovere o individuare la password utilizzata per proteggere l’accesso a specifici servizi o file?
Si?
Beh, allora leggi la mia guida su come trovare una password oppure consulta il mio tutorial su come decapitare password, magari trovi la soluzione che fa al caso tuo.



come trasformare word in jpeg



come trasformare word in jpeg

Un amico ti ha inviato via mail un file Word contenente, oltre a del testo, tutta una serie di immagini e per tua comodità adesso vorresti convertirlo in un formato diverso, magari in JPG.
Come dici?
Le cose stanno esattamente in questo modo ma non sapendo quali strumenti utilizzare hai deciso di rinunciare alla cosa?
Beh, hai fatto male, molto male! Ormai dovresti saperlo, seguendo i miei consigli puoi fare qualsiasi cosa (o quasi) standotene comodamente seduto dinanzi al computer e trasformare Word in JPG rientra senz’altro tra queste.

Con la guida di quest’oggi provvederò infatti ad indicarti quali tool utilizzare per riuscire a portare a termine quella che pensi sia un’ardua impresa, sia su Windows che su OS X.
Provvederò inoltre ad indicarti alcuni utili servizi online che, senza dover installare nulla sul tuo computer ed agendo direttamente e comodamente dalla finestra del browser Web che generalmente usi per navigare in Internet, possono permetterti di convertire Word in JPG in maniera tanto semplice quanto veloce.

Se sei quindi effettivamente interessato alla cosa, dedicami cinque minuti o poco più del tuo tempo libero e concentrarti sulla lettura delle informazioni che trovi qui sotto.
Scommetto che rimarrai stupito dalla qualità dei risultati che è possibile ottenere e che sarai anche ben disposto ad affermare a gran voce che trasformare Word in JPG era in realtà un vero e proprio gioco da ragazzi.
Sei pronto?
Si?
Grandioso, allora mettiamo al bando le ciance e cominciamo subito a darci da fare.



Trasformare Word in JPG su Windows

PDFill FREE PDF & Image Writer

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Se solitamente preferisci lavorare in “locale” e utilizzi un PC Windows, puoi trasformare Word in JPG ricorrendo all’uso del software gratuito PDFill FREE PDF & Image Writer che installa una stampante virtuale nel sistema e attraverso quest’ultima permette di trasformare qualsiasi file stampabile in una serie di immagini JPG.
Insomma… in situazioni di questo tipo è una vera e propria manna dal cielo.



Per scaricarlo sul tuo computer, clicca qui per collegati al suo sito Web dopodiché premi prima sul pulsante Download Now che si trova in alto a destra (sotto la dicitura Get this writer only) e poi sulla scritta verde Download Now.

A scaricamento completato, apri il pacchetto d’installazione PDFill_PDF_Writer.exe e clicca prima sul pulsante  e poi su Next.
Accetta quindi le condizioni di utilizzo del software mettendo il segno di spunta su I accept the terms in the License Agreement e concludi il setup facendo click prima su Next per due volte consecutive e poi su Install e Finish.

A questo punto, non ti rimane che aprire il documento di Word da trasformare in JPG con qualsiasi applicazione adatta allo scopo (es. WordLibreOffice Writer) e richiamare il comando di Stampa dal menu File.



Nella finestra che si apre, seleziona PDFill PDF&Image Writer dall’elenco delle stampanti disponibili, seleziona la voce JPEG dal menu a tendina Salva come e scegli la cartella in cui esportare i file di output.
Più facile di così?

Trasformare Word in JPG su OS X

Anteprima, Automator e stampa virtuale

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Utilizzi un Mac?
Allora sappi che puoi trasformare Word in JPEG senza ricorrere ad alcuna applicazione di terze parti.
Tutto quello che devi fare è sfruttare in maniera adeguata gli strumenti inclusi “di serie” in OS X, mi riferisco in particolar modo alle applicazioni Anteprima ed Automator e alla funzione di stampa virtuale in PDF.

Per capire meglio ciò a cui mi riferisco, seleziona il file in formato DOC o DOCX che vuoi convertire in JPG, fai clic destro su quest’ultimo e scegli di aprirlo con Anteprima tramite il menu Apri con.
Successivamente, seleziona la voce Esporta come PDF… dal menu File e trasforma il documento di Word in un PDF.

Adesso devi creare un piccolo script automatico capace di trasformare le pagine del PDF che hai appena ottenuto in una serie di immagini JPG.
Avvia dunque l’applicazione Automator presente nella cartella Altro del Launchpad, fai clic sul pulsante Nuovo documento e poi sull’icona di Servizio annessa al riquadro Scegli un nuovo tipo per il documento: presente nella finestra che è andata ad aprirsi sulla scrivania e poi fai clic sul bottone Scegli.



Nella finestra che si apre, seleziona la voce File PDF dal menu a tendina Il servizio elabora la selezione di collocato in altro a destra e crea uno script composto dalle seguenti azioni.

  • Ottieni elementi Finder selezionati
  • Trasforma pagine PDF in immagini
  • Sposta elementi del Finder > A:
    Scrivania

Trovi le azioni che ti ho appena indicato in corrispondenza della sezione Azioni della finestra di Automator.
Se non riesci a visualizzarle subito, utilizza il campo di ricerca collocato in alto per trovarle.
In seguito, per creare lo script trascina le azioni una alla volta nella parte destra della finestra di Automator, dove c’è scritto Trascina qui le aziono i file per creare il flusso di lavoro.



Una volta ottenuto uno schema come quello illustrato nell’immagine qui sopra, salva il servizio selezionando la voce Salva… dal menu File di Automator e assegnagli come nome Trasforma PDF in immagini (o qualcosa del genere).

Per concludere, esci da Automator, fai clic destro sul documento PDF da trasformare in JPG e seleziona lo script che hai appena creato dal menu Servizi.
Attendi qualche secondo e sulla Scrivania del tuo Mac compariranno tutte le pagine del documento selezionato sotto forma di immagini JPEG.
È molto più semplice a farlo che a spiegarlo, credimi.

Trasformare Word in JPG online

Online Convert

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Non hai nessuna intenzione di installare nuovi programmi sul tuo computer o molto più semplicemente preferisci incorrere all’uso di appositi tool online per trasformare Word in JPG?
Non c’è problema.
Posso suggerirti un paio di servizi Web che fanno esattamente al caso tuo.

Per riuscire nel tuo intento ti suggerisco innanzitutto di rivolgerti a Online Convert che permette di fare tutto dal browser senza installare programmi o plugin aggiuntivi sul computer.
Supporta sia i classici documenti DOC che i più recenti DOCX e consente di caricare file grandi fino a 100 MB.



Per provarlo, clicca qui per collegati subito alla sua home page e seleziona la voce Convert to JPG dal menu a tendina Image converter.
Nella pagina che si apre, premi il bottone Scegli file e seleziona il file di Word da convertire, dopodiché clicca sul pulsante Convert files e attendi che vengano scaricate sul tuo PC le immagini JPG ottenute dal documento che hai scelto.

Se vuoi, prima di dare il via alla procedura mediante usi trasformare Word in JPG puoi anche regolare il livello di qualità delle immagini da ottenere (usando il menu a tendina Quality settings) e convertire le pagine del file Word in bianco e nero (Monochrome) o scala di grigi (Gray) mettendo il segno di spunta accanto alle apposite voci prima di avviare la conversione.

Se non hai effettuato modifiche alle impostazioni del browser, troverai il file convertito nella cartella Download del tuo computer.



Zamzar

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In alternativa al servizio per trasformare Word in JPG che ti ho appena proposto puoi ricorrere all’uso di ZamZar, un altro tool online appartenente al genere in questione molto famoso ed ampiamente utilizzato.
Permette di convertire quasi ogni tipo di file in maniera gratuita, supporta l’elaborazione di più documenti in contemporanea ed ha un limite di upload di 100 MB complessivi.
L’unica pecca – se così la vogliamo chiamare – è che per compiere il suo lavoro richiede l’inserimento di un indirizzo email valido (anche se per fortuna non invia messaggi di spam).



Per trasformare Word in JPG con Zamzar la prima cosa che devi fare è quella di cliccare qui in modo tale da poterti subito collegare alla pagina principale del servizio online.
Pigia poi sul puslante Choose files… e seleziona il documento in formato DOC o DOCX presente sul tuo computer che intendi convertire. Adesso, imposta l’opzione jpg dal menu a tendina collocato sotto la voce Step 2, digita il tuo indirizzo di posta elettronica nel campo presente sotto la voce Step 3 e poi clicca sul bottone Convert per avviare il processo di trasformazione del file.

Attendi poi qualche minuto affinché la procedura mediante cui trasformare un PDF in Word venga avviata e porta a termine dopodiché accedi alla tua casella di posta elettronica:
troverai un messaggio da parte del team di ZamZar contenente il link per scaricare i documenti che hai deciso di convertire online.
Per completare la procedura di download basta visitare i collegamenti in questione e premere sul pulsante per avviare lo scaricamento presente nella pagina che si apre.

In seguito, se non hai apportato modifiche alle impostazioni del browser, troverai il file Word trasformato in JPG direttamente nella cartella Download del computer.



come trasformare un pdf in word online



come trasformare un pdf in word online

Hai bisogno di apportare delle modifiche ad alcuni file PDF ricevuti via email.
Vorresti dunque convertirli in documenti di Word ma non hai tempo di cercare e installare sul tuo PC programmi adatti allo scopo?
Nessun problema, puoi fare tutto tramite Internet.

Esistono diversi servizi online che consentono di convertire i documenti PDF in file DOC o DOCX di Word direttamente dal browser, senza installare alcun tipo di software sul PC. Queste soluzioni sono totalmente gratuite e funzionano con tutti i sistemi operativi: che ne dici se te ne segnalo subito qualcuna e ti spiego come trasformare un PDF in Word online utilizzandola?
Scommetto che resterai stupito dai risultati che riuscirai ad ottenere.

Nota: tutti i servizi elencati di seguito promettono di tutelare la privacy degli utenti cancellando, entro un periodo non superiore alle 24 ore, tutti i file che vengono caricati sui loro server.
Nonostante ciò io ti consiglio di non affidarti a soluzioni online – o comunque a soluzioni sulle quali non puoi avere un controllo completo – se devi convertire documenti contenenti dati sensibili quali numeri di carte di credito, coordinate bancarie o altre informazioni che desideri far restare riservate.
Se hai bisogno di convertire documenti che contengono informazioni sensibili, affidati a una delle tante soluzioni offline che ti ho segnalato nei miei tutorial precedenti su come trasformare PDF in Word.



SmallPDF

Se vuoi convertire un PDF in Word online, il primo servizio che ti consiglio di provare è SmallPDF.
Qualora non ne avessi mai sentito parlare, SmallPDF è un eccellente servizio online che permette di modificare i file PDF e convertirli in una vasta gamma di formati di file diversi.
Si può utilizzare gratuitamente senza alcuna registrazione, ma non permette di elaborare più di due documenti all’ora.
Ciò significa che se non ti abboni alla versione completa del servizio (6$/mese) non puoi effettuare più di due conversioni da PDF a Word all’ora.

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Tutto chiaro fin qui?
Bene, allora passiamo all’azione! Per convertire il tuo documento PDF in un file di Word, collegati a SmallPDF usando il link che ti ho appena fornito. Dopodiché trascina il file PDF che desideri trasformare in DOCX nella finestra del browser (oppure selezionalo da Dropbox o Google Drive usando gli appositi pulsanti), attendi qualche secondo affinché il processo di conversione giunga al termine e clicca sul pulsante Scarica il file per scaricare il file di output sul tuo PC.

iLovePDF

iLovePDF è un servizio molto simile a SmallPDF grazie al quale è possibile modificare i PDF in vari modi e convertirli in una vasta gamma di formati di file differenti.
È gratis nella sua versione di base che non necessita di registrazioni, ma limita il numero di conversioni contemporanee a 1 e il peso massimo dei file da convertire a 10MB.
Per rimuovere questi limiti ci si può registrare gratuitamente al servizio (operazione che fa semplicemente salire il limite di upload a 15MB) oppure ci si può abbonare a quest’ultimo (3,99$/mese per avere un limite di upload di 40MB).

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Per convertire un PDF in Word usando iLovePDF, collegati al sito usando il link che ti ho appena fornito, trascina il documento da convertire nella finestra del browser (oppure selezionalo da Dropbox o Google Drive usando gli appositi pulsanti) e clicca sul pulsante Converti in Word.
Attendi dunque che la conversione venga portata a termine e il file di output verrà scaricato automaticamente sul tuo PC.

CloudConvert

CloudConvert rientra nel novero dei convertitori Web universali, supporta tutti i principali formati di file multimediali, i documenti di Office e i PDF garantendo il rispetto del loro layout originale (entro i limiti del possibile).
La versione gratis del servizio permette di effettuare un numero massimo di 10 conversioni al giorno, un numero massimo di 5 conversioni in contemporanea e presenta un limite di upload di 1GB.



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Per scoprire come funziona CloudConvert, collegati a quest’ultimo usando il link che ti ho appena fornito, clicca sul pulsante Select files e seleziona i documenti PDF da convertire in DOCX.
Dopodiché fai click sul bottone Start conversion, attendi che i file vengano elaborati e scarica i documenti di Word generati da CloudConvert cliccando sul pulsante Download collocato accanto ai loro nomi.

Se non vuoi ottenere dei file DOCX ma dei più semplici DOC, clicca sulla voce docx che si trova in alto a destra e seleziona l’opzione document > doc dal menu che compare.



DocsPal

Un altro servizio che ti consiglio di provare è DocsPal, il quale consente di convertire non solo file PDF ma anche file di Office, video e foto in una vasta gamma di formati differenti.
Usarlo è semplicissimo e non occorre alcun software particolare sul PC per farlo funzionare.
Si possono usare tutti i principali browser e sistemi operativi.

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Per trasformare un documento PDF in Word con DocsPal, collegati alla pagina principale del servizio, clicca sul pulsante Browse e seleziona il file da convertire.
Imposta quindi la voce DOC o DOCX dal menu a tendina Convert to (per scegliere il formato in cui trasformare il documento) e clicca sul pulsante Convert per avviare l’elaborazione del file.

Il limite di upload è fissato a 50MB, mentre il numero massimo di file che si possono caricare contemporaneamente è pari a 5.
Al termine della conversione, potrai scaricare il documento di Word ottenuto con DocsPal sul tuo PC cliccando sul suo nome collocato in fondo alla pagina.

Online Convert

Un altro ottimo servizio che ti consiglio di provare è Online Convert, che consente di convertire non solo PDF ma anche file di Office, video, foto, file audio e perfino archivi compressi.
Anche in questo caso, si tratta di un sito utilizzabile da qualsiasi sistema operativo e browser senza installare programmi particolari sul computer.



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Per trasformare un documento PDF in Word con Online Convert, collegati alla pagina iniziale del servizio e seleziona la voce Convert to DOCX o Convert to DOC dal menu a tendina Document converter (a seconda del formato in cui intendi convertire il PDF).
Nella pagina che si apre, fai click sul pulsante Sfoglia/Scegli file, seleziona il documento da convertire e avvia l’elaborazione del file cliccando su Convert file.
Il limite di upload è fissato a 100MB.



Al termine della conversione (dovrebbero volerci solo pochi secondi), si avvierà automaticamente il download del documento DOC o DOCX ottenuto con Online Convert.
Qualora così non fosse, fai click sul link direct download link per avviare lo scaricamento in maniera manuale.

Free File Converter

Puoi tenere in considerazione anche Free File Converter che permette di convertire un solo file alla volta e ha un limite di upload di 300MB.
Per utilizzarlo, collegati alla sua home page, clicca sul pulsante Sfoglia/Scegli file e seleziona il PDF da trasformare in documento di Word.

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Imposta quindi l’opzione doc dal menu a tendina Output format, premi sul bottone Convert e attendi che il file venga elaborato.
Infine, fai click sul collegamento [nome del file] (full link) e il documento generato dal servizio verrà scaricato automaticamente sul tuo PC.

ZamZar

Per concludere, vorrei parlarti di ZamZar che è uno dei convertitori online più popolari al mondo.
Consente di trasformare file di Office, video, foto, eBook, PDF e anche altri tipi di documenti operando in modalità batch.
Il limite di upload è di 100MB complessivi.



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Provalo collegandoti subito alla sua home page e cliccando sul pulsante Choose files.
Seleziona quindi i file PDF da convertire, seleziona la voce doc o docx dal menu a tendina collocato sotto la dicitura Step2 (a seconda del tipo di documento di Word che intendi ottenere) e immetti il tuo indirizzo email nel campo Step 3.

Completati tutti e tre gli step, premi sul pulsante Convert e aspetta qualche minuto affinché tutti i file vengano elaborati dal servizio.
Riceverai una email da parte di ZamZar contenente i link per scaricare i tuoi documenti in maniera totalmente gratuita.



ABBYY FineReader Online

I servizi online di cui ti ho parlato fino ad ora effettuano una conversione dei documenti basilare.
Ciò significa che trasformano i testi in testi e le immagini in immagini.
Se tu hai un PDF scansionato (male!) come se fosse un’immagine e vuoi estrarre il testo da quest’ultimo, devi ricorrere ad una soluzione OCR (Optical Character Recognition).

Le soluzioni OCR “leggono” i testi contenuti nei PDF e nelle immagini e li trasformano in dei testi liberamente selezionabili e modificabili con programmi come Word, LibreOffice e simili.
Tra i migliori software di questo genere c’è ABBYY FineReader, che è a pagamento, ma ne è disponibile anche una versione “light” online che permette di scansionare i documenti che hanno un numero massimo di 10 pagine.



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Per utilizzare la versione online di ABBYY FineReader, collegati a questa pagina Web, assicurati che in uno dei menu a tendina collocati sotto la voce Select the language of your document ci sia selezionata l’opzione Italian e clicca sul pulsante Upload per selezionare il PDF da convertire.

A questo punto, scegli il formato di output che desideri ottenere (es.
docxrtf) dal menu Select an output format e clicca sul pulsante Register per registrarti gratuitamente al sito di ABBYY FineReader.
Al termine della registrazione (puoi autenticarti velocemente con Facebook o altri account online), rimuovi la spunta dalla voce Yes, I want to receive news letters about new versions and updates of ABBYY products (in modo da non ricevere newsletter da ABBYY) e clicca prima sul pulsante Confirm e poi su quello Recognize per avviare la conversione del documento.



Attendi dunque qualche secondo affinché il riconoscimento OCR venga portato a termine, clicca sul nome del file in formato Word e questo verrà scaricato automaticamente sul tuo PC.
A meno di comandarne la cancellazione in maniera diretta, i file convertiti con ABBYY FineReader Online rimarranno sui server del servizio per 14 giorni.

come trasformare un pdf in word con mac



come trasformare un pdf in word con mac

Hai ricevuto un file PDF tramite posta elettronica, avresti bisogno di trasformarlo in un documento di Word per modificarlo approfonditamente ma non sai quali programmi utilizzare per compiere quest’operazione sul tuo Mac?
Allora lascia che ti dia qualche consiglio in merito.

Se mi dedichi qualche minuto del tuo prezioso tempo posso infatti spiegati, con questo mio tutorial, come trasformare un PDF in Word con Mac usando alcune tra le più interessanti ed utili risorse attualmente disponibili sulla piazza.
Si tratta essenzialmente di programmi appositamente adibiti allo scopo ma anche di servizi online fruibili da qualsiasi browser Web, senza dover scaricare assolutamente nulla sul tuo computer a marchio Apple.
Scegli pure la soluzione che ritieni possa fare maggiormente al caso tuo e segui le relative istruzioni d’uso, vedrai che non te ne pentirai.

Allora?
Posso sapere che cosa ci fai ancora li impalato?
Posizionati bello comodo ed inizia immediatamente a concentrarti sulla lettura di quanto riportato qui di seguito.
Sono sicuro che alla fine potrai dirti ben contento e soddisfatto e che, addirittura, in caso di necessità sarai pronto a fornire utili indicazioni al riguardo a tutti i tuoi amici interessanti all’argomento.
Che ne dici, scommettiamo?



Indice

  • Applicazioni per trasformare un PDF in Word con Mac
    • Simpo PDF to Word for Mac
    • PDFelement
    • Doxillion Document Converter
  • Servizi online per trasformare un PDF in Word con Mac
    • DocsPal
    • SmallPDF
    • CleverPDF

Applicazioni per trasformare un PDF in Word con Mac

Come ti dicevo ad inizio articolo, per trasformare un PDF in Word con il tuo Mac puoi in primo luogo avvalerti di alcune applicazioni appositamente adibite allo scopo in oggetto.
Se la cosa ti interessa, qui sotto trovi indicate ed esplicate quelle che ritengo essere le migliori appartenenti alla categoria.
Provale subito!

Simpo PDF to Word for Mac

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La prima soluzione utile per trasformare un PDF in Word con Mac di cui desidero parlarti è Simpo PDF to Word for Mac.
Si tratta di un’applicazione commerciale, che però è disponibile in una versione di prova gratuita (quella che ho usato io per redigere questo passo) che permette di convertire in file DOC (o TXT) tutti i PDF lunghi al massimo tre pagine.
Quelli composti da più fogli, li converte solo fino alla terza pagina e poi si ferma.

Se vuoi scaricarlo sul tuo Mac, collegati al sito Internet del programma e clicca sul pulsante Free Trial che sta a destra.

A download completato, apri il pacchetto .dmg appena ottenuto e trascina l’icona dell’applicazione nella cartella Applicazioni di macOS.
Successivamente facci clic destro sopra e seleziona Apri per due volte di fila, in modo tale da aprire il programma andando però ad aggirare le limitazioni imposte da Apple verso gli sviluppatori non autorizzati.



Ora che visualizzi la finestra di Simpo PDF to Word for Mac sulla scrivania, clicca sul pulsante Free Trial per utilizzare la versione di prova della app.
Successivamente fai clic sul pulsante + PDF collocato in alto a sinistra per selezionare i documenti da convertire.

Avvia quindi la trasformazione dei PDF in file di Word facendo clic prima sul pulsante con le due frecce e poi su OK.
Seleziona infine la cartella in cui salvare i documenti convertiti e il gioco è fatto.

PDFelement

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In alternativa al programma di cui sopra, puoi trasformare un PDF in Word con Mac sfruttando PDFelement.
Non ne hai mai sentito parlare?
Non c’è problema, rimediamo subito. Si tratta di un software adibito in primo luogo alla visualizzazione ed alla modifica dei documenti PDF che tra le varie funzioni in esso integrate ne comprende anche una per la conversione in vari formati, incluso quello in oggetto.
È a pagamento ma può essere utilizzato a costo zero per un periodo di prova (com ho fatto io per redigere questo passo) con alcune limitazioni, quali:
l’aggiunta di un watermark ai file convertiti e la possibilità di intervenire su un numero massimo di cinque pagine per volta.

Per scaricarlo sul tuo Mac, collegati al sito Web del programma, fai clic sul pulsante Free Trial e poi sul bottone Download che trovi sotto l’icona del Finder.



A download ultimato, apri il pacchetto .dmg appena ottenuto e trascina l’icona del programma nella cartella Applicazioni di macOS.
Successivamente facci clic destro sopra e scegli Apri per due volte di fila, in modo tale da andare ad aprire l’applicazione aggirando le limitazioni di Apple verso gli sviluppatori non autorizzati.

Ora che visualizzi la finestra del programma sulla scrivania, fai clic sul bottone Apri File… che sta a sinistra e seleziona il PDF che desideri trasformare in Word.
Successivamente fai clic sul bottone Converti che sta in alto a destra e dal menu che si apre seleziona l’opzione In Word.

Per concludere, premi sul pulsante Converti apparso nella parte destra della finestra del programma, clicca su Continua ed indica la posizione sul tuo Mac in cui vuoi salvare il file una volta trasformato.
Et voilà!



Doxillion Document Converter

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Nessuna delle soluzioni di cui sopra ti ha convinto in maniera particolare e stai cercando un altro strumento utile per trasformare un PDF in Word con Mac?
Allora prova Doxillion Document Converter e vedrai che non te ne pentirai.
Si tratta di un programma di facilissimo impiego ed anche piuttosto veloce che va ad adempiere in maniera impeccabile allo scopo in questione. Consente di convertire i PDF non solo in DOC o DOCX ma anche in altri formati del pacchetto Office.
Inoltre, è gratis (per uso non personale).
Insomma, cosa volere di più?

Per scaricarlo subito sul tuo computer a marchio Apple, collegati al sito Internet del programma e fai clic sul collegamento Download Doxillion Document Converter for Mac OS X.



A scaricamento ultimato, estrai l’archivio ZIP appena ottenuto in una posizione a piacere sul tuo Mac ed apri il pacchetto .dmg contenuto al suo interno.
Pigia quindi su Agree e trascina l’icona del programma nella cartella Applicazioni di macOS.
Successivamente facci clic destro sopra e seleziona Apri per due volte consecutive, in modo tale da avviare Doxillion Document Converter andando però ad aggirare le limitazioni che Apple impone verso gli sviluppatori non autorizzati.

Ora che visualizzi la finestra dell’applicazione sulla scrivania, premi sul pulsante Add files che sta in alto a sinistra e seleziona il documento PDF salvato sul tuo Mac che desideri convertire in Word.
In alternativa, trascina il file direttamente nella finestra del programma.



Seleziona ora l’opzione .doc oppure quella .docx dal menu a tendina accanto alla voce Output Format: presente in basso e fai clic sul pulsante Documento Settings … se è tua intenzione intervenire anche sulle caratteristiche del documento.

Per concludere, premi sul pulsante Convert collocato in basso a destra ed attendi che la procedura di conversione venga avviata e portata a termine.
A processo ultimato, potrai scegliere se aprire subito il file (facendo clic sul bottone Open File) oppure la cartella di riferimento (facendo clic sul bottone (facendo clic sul bottone Open Folder).

Per impostazione predefinita, il file convertito verrà salvato nella medesima posizione di quello originale.
Se intendi modificare questo comportamento, clicca sul pulsante Browse … che trovi in corrispondenza della dicitura Output Folder: e specifica una posizione diversa dalla finestra che appare.



Servizi online per trasformare un PDF in Word con Mac

Non vuoi o non puoi scaricare nuove applicazioni sul tuo Mac ma hai comunque bisogno di trasformare un documento PDF in Word?
No problem.
Per riuscire nell’impresa puoi avvalerti di uno dei servizi online ad hoc che trovi qui sotto.
Scegli pure quello che preferisci.
Sono tutti ugualmente validi.

DocsPal

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La prima risorsa Web che voglio suggerirti di adoperare per trasformare un PDF in Word con il Mac è DocsPal.
Trattasi di un servizio online gratuito, funzionante da qualsiasi browser ed in grado di convertire perfettamente qualsiasi file PDF in DOC o DOCX in una manciata di secondi.
Tutto senza installare nemmeno un plugin sul computer.



Per utilizzarlo, collegati alla sua pagina principale e clicca sul pulsante Sfoglia il file per selezionare il PDF da convertire.
In alternativa, trascina il documento direttamente nella finestra del navigatore, in corrispondenza del rettangolo adiacente la voce Passo 1.

Dopodiché seleziona l’opzione DOC – Microsoft Word Document oppure DOX – Microsoft Word Document dal menu a tendina sottostante e, per concludere, clicca sul pulsante Converti i file per avviare la trasformazione del documento.

Ad operazione completata, non dovrai far altro che cliccare sul link al file di Word che compare in fondo alla pagina e potrai così scaricare il PDF convertito in documento DOC sul tuo Mac.
Il documento verrà salvato nella cartella Download del computer, se non hai apportato modifiche alle impostazioni di default del browser.



SmallPDF

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Se cerchi una valida alternativa al servizio online di cui sopra non posso far altro se non suggeriti di provare SmallPDF.
Si tratta di un servizio online gratuito che offre vari strumenti per la conversione dei PDF tra cui, ovviamente, figura anche uno per trasformare tale tipologia di documenti in file Word.
Da notare che tutela la privacy degli utenti cancellando in automatico i file che vengono caricati sui suoi server.
L’unica cosa che bisogna considerare è che consente di elaborare massimo due file all’ora.
Per aggirare tale limitazione (e non solo) bisogna sottoscrivere un abbonamento mensile.

Mi chiedi come fare per potertene servire?
Te lo indico subito.
In primo luogo, collegati alla pagina del servizio dedicata alla trasformazione dei PDF in Word e trascina nella finestra del browser il file da convertire.
In alternativa, fai clic sul collegamento Scegli File che sta al centro e seleziona “manualmente” il PDF su cui ti interessa andare ad intervenire.



Una volta fatto ciò, attendi che la procedura di trasformazione venga portata a termine e clicca sul pulsante Scarica il File per ottenere il tuo file in formato DOCX.
Se lo preferisci, puoi anche scegliere di salvare il file convertito su Google Drive oppure su Dropbox.
Per riuscirci, ti basta fare clic sui pulsanti appositi che trovi in basso a destra.

CleverPDF

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Similmente al servizio di cui sopra, CleverPDF è un’altra risorsa online che include tutta una serie di utili strumenti per la modifica e la conversione dei PDF direttamente in rete.
Tra questi ne è chiaramente presente anche uno che consente di convertire i PDF in Word.
È gratis, facilissimo da usare e dopo 30 minuti i file caricati vengono rimossi dai server dell’azienda.



Per usarlo, collegati alla pagina del servizio dedicata al tool per la conversone dei PDF in Word, premi sul pulsante Seleziona file e seleziona il documento presente sul tuo Mac che desideri convertire.
In alternativa, trascina quest’ultimo direttamente nella finestra del browser.

Adesso, scegli se convertire il documenti in DOCX oppure in DOC selezionando l’opzione che preferisci dalla sezione sottostante la dicitura Seleziona un formato di output: che sta in basso e premi sul pulsante Avvia elaborazione.



A processo di conversione ultimato, potrai scaricare il file sul tuo computer facendo clic sul bottone Scarica ora.
Se non hai apportato modifiche alle impostazioni di default del browser, il documento verrà salvato nella cartella Download di macOS.